Gaetano Gifuni (1932-2018)
1992-1999 (Presidente Oscar Luigi Scalfaro)
1999-2006 (Presidente Carlo Azeglio Ciampi)
SEGRETARI GENERALI della PRESIDENZA della REPUBBLICA
Irene Pivetti (1963) (Lega Nord)
PRESIDENTI della CAMERA DEI DEPUTATI della REPUBBLICA ITALIANA
(dal 16 aprile 1994 al 08 maggio 1996)
XII° Legislatura della Repubblica italiana
Silvano Boroli (1945)(Forza Italia)
Presidenti della 5° COMMISSIONE PERMANENTE del SENATO della REPUBBLICA
(Programmazione economica, bilancio)
12° Legislatura della Repubblica italiana
12° Legislatura della Repubblica italiana (dal 15 aprile 1994 all'8 maggio 1996) (durata : giorni 754)
LEGISLATURE della REPUBBLICA ITALIANA
I principali eventi della Legislatura
Dalle elezioni del 27 e 28 marzo 1994 esce vincitore il Polo per le Libertà e il Buon Governo guidato da Silvio Berlusconi.
I 16 aprile 1994 Carlo Scognamiglio Pasini viene eletto Presidente del Senato.
Discorso di insediamento nel resoconto della seduta n. 2 del 16 aprile 1994 »
L'11 maggio il governo giura nelle mani del Presidente Scalfaro, e pochi giorni dopo ottiene la maggioranza al Senato grazie ai voti di alcuni senatori a vita. In seguito a due sconfitte elettorali, Occhetto lascia la guida del Pds, che viene assunta da Massimo D'Alema.
Il decreto Biondi (un provvedimento del Guardasigilli Alfredo Biondi che riforma in senso garantista le norme sulla custodia cautelare e gli avvisi di garanzia) desta forti malumori nella Lega Nord, che si dissocia pubblicamente dalla decisione. Lo stato di fibrillazione interno alla maggioranza si esaurisce con la presentazione, il 17 dicembre, della mozione di sfiducia presentata alla Camera dalla Lega. Berlusconi difende il suo operato e accusa l'ormai ex alleato Bossi di aver tradito il voto popolare. Il 22 dicembre il Premier presenta le dimissioni al Capo dello Stato, che il 13 gennaio 1995 conferisce a Lamberto Dini, già ministro del Tesoro, l'incarico di formare un nuovo esecutivo.
Quello presieduto da Dini viene definito governo tecnico per la presenza di personalità scelte al di fuori della politica attiva. Lo appoggiano Partito Popolare, Lega e Pds, con l'astensione del Polo.
A gennaio si tiene a Fiuggi l'ultimo congresso del Msi, in cui il segretario Fini sancisce la trasformazione del partito in Alleanza Nazionale. Il 3 febbraio 1995 Romano Prodi, ex presidente dell'Iri, annuncia la sua decisione di candidarsi alla guida del Paese, come leader della coalizione progressista di centro-sinistra.
Nei referendum dell'11 giugno gli italiani si pronunciano contro l'abolizione della legge Mammì e a favore della privatizzazione del servizio pubblico radio-tv.
Il 26 ottobre si vota alla Camera la mozione di sfiducia presentata dal Polo contro il Governo Dini, che viene respinta grazie all'astensione del gruppo di Rifondazione Comunista, persuaso dall'annuncio di Dini di dimettersi una volta approvata la legge Finanziaria. La manovra viene approvata il 22 dicembre e il 30 il Presidente del Consiglio rimette il mandato nelle mani di Scalfaro, che però rinvia il Governo alle Camere. Due settimane dopo, a seguito di nuove dimissioni, il Capo dello Stato avvia le consultazioni per formare un nuovo esecutivo. Consultazioni che, non avendo successo, conducono allo scioglimento anticipato delle Camere.
Paolo Emilio Taviani (1912-2001)
(Genova, 6 novembre 1912 – Roma, 18 giugno 2001) è stato un politico, storico ed economista italiano; fu tra i capi del movimento partigiano in Liguria.
Membro della Consulta Nazionale e dell'Assemblea Costituente, poi del Parlamento Italiano dal 1948 fino alla morte, fu più volte ministro, tra i maggiori esponenti della Democrazia Cristiana.
Professore universitario, pubblicò studi di economia e importanti opere su Cristoforo Colombo. Come giornalista collaborò con numerose testate quotidiane e periodiche.
Nominato dal Presidente Francesco Cossiga nel 1991
SENATORI A VITA nominati dal PRESIDENTE della REPUBBLICA
13° Legislatura della Repubblica italiana (dal 9 maggio 1996 al 29 maggio 2001) (durata : giorni 1846)
LEGISLATURE della REPUBBLICA ITALIANA
I principali eventi della legislatura
1996
Dalle elezioni del 21 aprile esce vincitore l'Ulivo, coalizione di centro-sinistra guidata da Romano Prodi, che però dispone della maggioranza assoluta solo al Senato, e avrà dunque bisogno del sostegno di Rifondazione Comunista per governare. Tra i partiti, nella quota proporzionale il Pds si afferma con il 21,1%, seguito da Forza Italia con il 20,6.
L'8 maggio si insedia il XIII Parlamento della Repubblica, il popolare Nicola Mancino è eletto Presidente del Senato, mentre Luciano Violante, del Pds, presiederà la Camera.
Il 9 maggio Nicola Mancino viene eletto Presidente del Senato.
Discorso di insediamento nel resoconto della seduta n. 1 del 9 maggio 1996 »
Il 17 maggio Prodi forma il nuovo governo che ottiene la fiducia delle Camere.
Il 7 ottobre una sentenza della Corte Costituzionale dichiara illegittima la reiterazione, da parte del governo, dei decreti legge non convertiti dalle Camere entro il termine di 60 giorni previsto dalla Costituzione, una sentenza che avrà profonde ripercussioni sul quadro politico e istituzionale.
Il 13 novembre si diffonde la notizia dell'iscrizione di Antonio Di Pietro nel registro degli indagati a Brescia per concussione; l'ex Pm reagisce comunicando a Prodi le sue dimissioni dalla carica di Ministro dei Lavori Pubblici. Il 24 novembre l'Unione europea riammette la lira nel Sistema Monetario Europeo, dal quale era stata esclusa a seguito della svalutazione del settembre 1992.
Il 31 dicembre viene promulgata la legge n. 675/1996, sulla tutela della privacy.
1997
Il 2 gennaio Scalfaro promulga la nuova legge sul finanziamento dei partiti pubblici (legge n. 2/1997), in base alla quale questi ultimi possono essere sostenuti dai contribuenti con un prelievo pari al 4 per mille dell'Irpef.
Il 22 la Camera approva definitivamente la legge che prevede l'istituzione di una Commissione parlamentare per le riforme costituzionali (c.d. Bicamerale per le riforme, legge n. 1/1997). La Commissione, composta da 35 deputati e 35 senatori, ha il compito di progettare una revisione della seconda parte della Carta: Massimo D'Alema ne è eletto presidente.
Nel mese di marzo, in seguito allo sbarco di migliaia di profughi provenienti dall'Albania, il governo dispone il blocco navale. Il 28 una collisione nel Canale di Otranto tra una nave carica di clandestini e una corvetta della Marina provoca 89 morti. Il drammatico episodio scatena tensioni anche a livello politico, con Verdi e Rifondazione che attaccano il ministro della Difesa Andreatta per l'istituzione del blocco navale.
Le elezioni amministrative del 27 aprile fanno registrare una sostanziale tenuta dell'Ulivo dopo un anno di governo.
L'8 maggio entra in vigore la legge sulla Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali. La nuova normativa istituisce la figura del Garante, ricoperta da Stefano Rodotà, che ha il compito di controllare e coordinare la raccolta e la diffusione dei dati personali.
Il 30 settembre il gruppo di Rifondazione Comunista esprime voto contrario sulla legge Finanziaria sancendo l'apertura della crisi di governo, ma l'11 ottobre Fausto Bertinotti si dichiara disponibile ad appoggiare un governo composto dalla maggioranza uscente sulla base di un accordo di un anno. L'accordo tra il governo e i neocomunisti inerente la disciplina del lavoro chiude la crisi.
Il 25 ottobre entra in vigore in Italia l'Accordo di Schengen, che prevede la libera circolazione dei cittadini degli Stati membri all'interno dell'Unione europea e l'abolizione dei controlli alle frontiere.
1998
Il 16 gennaio il Governo vara la liberalizzazione del commercio.
Il 18 febbraio vengono abbattute tutte le barriere nel settore delle telecomunicazioni e il Ministro Antonio Maccanico concede la licenza di fornitura dei servizi di telefonia fissa ai due primi concorrenti della Telecom: Wind e Infostrada.
Il 6 marzo viene promulgata la legge sull'immigrazione. Il testo prevede espulsioni più rapide per i clandestini e maggiori diritti per gli extracomunitari regolari. (legge n. 40/1998)
Nelle elezioni amministrative del 24 maggio Forza Italia segna percentuali in crescita quasi ovunque.
Il 9 ottobre, dopo una settimana di tensione e di incertezza riguardo il comportamento di Rifondazione Comunista in sede di votazione per la Finanziaria, il governo Prodi cade per un voto: è la prima volta che un esecutivo cade in Aula.
Dopo due giri di consultazioni, il 21 ottobre Massimo D'Alema presenta a Scalfaro il suo governo: la Finanziaria verrà approvata dal nuovo governo solo il 20 dicembre.
1999
Il 18 aprile il referendum sulla legge elettorale non raggiunge il quorum per meno di mezzo punto percentuale; resta così inalterata quella parte della legge elettorale che attribuisce con metodo proporzionale 155 seggi su 630 della Camera dei Deputati.
Il 13 maggio, con 707 voti (33 in più rispetto al quorum richiesto), viene eletto Presidente della Repubblica, al primo scrutinio, Carlo Azeglio Ciampi.
Discorso di insediamento del 18 maggio 1999 »
Il 20 maggio il giuslavorista Massimo D'Antona viene assassinato a colpi di pistola dalle Brigate Rosse.
Il 20 novembre muore Amintore Fanfani, ex Presidente del Senato e più volte Presidente del Consiglio.
In dicembre si apre una crisi di Governo innescata dai socialisti di Boselli, che si risolve con un reincarico a D'Alema.
2000
Il 19 gennaio muore ad Hammamet, in Tunisia, Bettino Craxi, ex segretario del Partito Socialista, ex ministro, per due volte Presidente del Consiglio.
Il 17 aprile D'Alema annuncia le sue dimissioni; il 21 Ciampi affida l'incarico a Giuliano Amato, che il 28 ottiene la fiducia del Parlamento con 319 voti a favore.
2001
Il 14 maggio la Casa delle Libertà vince le elezioni politiche ottenendo la maggioranza alla Camera e al Senato. Silvio Berlusconi è nuovamente Presidente del Consiglio.
Francesco De Martino (1907-2002)
(Napoli, 31 maggio 1907 – Napoli, 18 novembre 2002) è stato un giurista e politico italiano, tra i massimi esponenti del socialismo in Italia, più volte segretario del Partito Socialista Italiano e due volte vicepresidente del Consiglio dei ministri nei governi Rumor e Colombo.
Nominato dal Presidente Francesco Cossiga nel 1991
SENATORI A VITA nominati dal PRESIDENTE della REPUBBLICA
Clemente Graziani (1925-1996)
Clemente Graziani, detto Lello[1] (Roma, 17 marzo 1925 – Asunción, 12 gennaio 1996), è stato un politico italiano, conosciuto come uno dei dirigenti di Centro Studi Ordine Nuovo e poi fondatore del movimento politico terroristico Ordine Nuovo.
Giulio Andreotti (1919-2013)
(Roma, 14 gennaio 1919 – Roma, 6 maggio 2013) è stato un politico, scrittore e giornalista italiano.
Nominato dal Presidente Francesco Cossiga nel 1991
È stato uno dei principali esponenti della Democrazia Cristiana, partito protagonista della vita politica italiana per gran parte della seconda metà del XX secolo.
Ha partecipato a dieci elezioni politiche nazionali: è stato il candidato con il maggior numero di preferenze in Italia in quattro occasioni (nel 1958, nel 1972, nel 1979 e nel 1987) e il secondo nelle altre sei (nel 1948 e nel 1953, dietro Alcide De Gasperi; nel 1963 e nel 1968, dietro Aldo Moro; nel 1976 e nel 1983, dietro Enrico Berlinguer). Infine, nel 1991 è stato nominato senatore a vita dal Presidente della Repubblica Francesco Cossiga. Dal 1945 al 2013 fece sempre parte delle assemblee legislative italiane: dalla Consulta nazionale all'Assemblea Costituente, e poi nel Parlamento italiano dal 1948, come deputato fino al 1991 e successivamente come senatore a vita.
SENATORI A VITA nominati dal PRESIDENTE della REPUBBLICA
Presidenti della 8° COMMISSIONE PERMANENTE del SENATO della REPUBBLICA
(Lavori pubblici, comunicazioni)
12° Legislatura della Repubblica italiana
Giovanni Agnelli (Gianni) (1921-2003)
detto Gianni e noto anche come L'avvocato (Torino, 12 marzo 1921 – Torino, 24 gennaio 2003), è stato un imprenditore, socialite, dirigente sportivo e politico italiano, principale azionista e amministratore al vertice della FIAT, nonché senatore a vita ed ufficiale del Regio Esercito.
Secondo dei sette figli di Edoardo Agnelli e di Virginia Bourbon del Monte dei Principi di San Faustino, era noto come l'Avvocato; in realtà tale titolo non gli competeva in quanto, pur essendo laureato in giurisprudenza, non svolse mai il praticantato triennale per l'accesso alla professione di procuratore legale, che, secondo la legge dell'epoca, era il primo passaggio necessario per la successiva abilitazione alla professione di avvocato.[1]
Fu per trentacinque anni sindaco di Villar Perosa.
Nominato dal Presidente Francesco Cossiga nel 1991
SENATORI A VITA nominati dal PRESIDENTE della REPUBBLICA
Aldo Corasaniti (1922-2011) (Sinistra Democratica)
Presidenti della 1° COMMISSIONE PERMANENTE del SENATO della REPUBBLICA
(Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione)
12° Legislatura della Repubblica italiana
Norberto Bobbio (1909-2004)
(Torino, 18 ottobre 1909 – Torino, 9 gennaio 2004) è stato un filosofo, giurista, politologo e storico italiano, senatore a vita dal 1984 alla morte.
Nominato dal Presidente Sandro Pertini nel 1984
SENATORI A VITA nominati dal PRESIDENTE della REPUBBLICA
(Sestri Levante, 25 gennaio 1911 – Genova, 21 luglio 2001) è stato un ispanista, francesista, critico letterario e politico italiano. Considerato il maggiore studioso ispanista e francesista del Novecento in Italia, Carlo Bo fondò la Scuola per interpreti e traduttori nel 1951 e la IULM nel 1968, che oggi hanno sede principale a Milano. Nel 1984 riceve la nomina di Senatore a vita dal Presidente della Repubblica Pertini per alti meriti culturali. A lui è intitolata l'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo.
Nominato dal Presidente Sandro Pertini nel 1984
SENATORI A VITA nominati dal PRESIDENTE della REPUBBLICA
(Fiume, 9 febbraio 1909 – Milano, 18 settembre 1999), è stato un giornalista, antifascista, politico e storico italiano.
Nominato dal Presidente Sandro Pertini nel 1980
SENATORI A VITA nominati dal PRESIDENTE della REPUBBLICA
Presidenti della CORTE COSTITUZIONALE
(24 ottobre 1995 – 3 novembre 1996)
Amintore Fanfani (1908-1999)
(Pieve Santo Stefano, 6 febbraio 1908 – Roma, 20 novembre 1999) è stato un politico, economista e storico italiano.
È stato cinque volte presidente del Senato della Repubblica, sei volte presidente del Consiglio dei ministri (diventando, all’età di 79 anni e 6 mesi, il più anziano Capo del Governo della Repubblica Italiana) e per nove volte ministro della Repubblica (ricoprendo gli incarichi di ministro degli esteri, dell'interno e del bilancio e della programmazione economica). Nel 1965 ricoprì l'incarico di presidente dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite e nel marzo del 1972 fu nominato senatore a vita dal Presidente della Repubblica Giovanni Leone. È stato segretario nazionale della Democrazia Cristiana (1954-1959 / 1973-1975) e presidente del partito (1975-1976).
Nominato dal Presidente Giovanni Leone nel 1972
SENATORI A VITA nominati dal PRESIDENTE della REPUBBLICA
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI della REPUBBLICA ITALIANA
I Governo Dini
Dal 17 gennaio 1995 al 17 maggio 1996
XII Legislatura della Repubblica italiana
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI della REPUBBLICA ITALIANA
I Governo Prodi
Dal 17 maggio 1996 al 21 ottobre 1998
XIII Legislatura della Repubblica italiana
II Governo Prodi
Dal 17 maggio 2006 al 7 maggio 2008
XV Legislatura della Repubblica italiana
Croce commemorativa delle operazioni di soccorso umanitario all'estero (1996-attivo)
La Croce commemorativa Pro humanitate delle operazioni di soccorso umanitario all'estero, con nastrino e diploma, è stata istituita con Decreto interministeriale del 27 novembre 1996 per il personale:
militare e civile della Difesa
della Guardia di Finanza,
del Corpo Militare e del Corpo delle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana,
del Ministero dell'interno,
del Ministero dei trasporti e della navigazione,
straniero, selezionato e benemerito dello Stato italiano,
che, con alto senso del dovere, irreprensibile comportamento disciplinare e ammirevole spirito di solidarietà umana abbia prestato servizio in Forze o missione impegnate nel soccorso umanitario di popolazioni al di fuori del territorio nazionale in base ad accordi bilaterali, multilaterali o per conto dell'ONU.
È il Capo di Stato Maggiore della Difesa che indica con propria decretazione le Forze, le missioni ed il periodo di inizio e termine delle operazioni, nonché le zone di intervento che danno luogo alla concessione della medaglia, oltre alle scritte da apporre sulla fascetta di bronzo e sul diploma.
Leggi promulgate nell'anno 1996
LEGGI PER LEGISLATURA
12° Legislatura della Repubblica italiana (dal 15 aprile 1994 all'8 maggio 1996)
13° Legislatura della Repubblica italiana (dal 9 maggio 1996 al 29 maggio 2001)
Francesco Albertini (1906-1996)
Nasce a Gravellona Toce (Verbano-Cusio-Ossola) il 30 dicembre 1906
Deceduto il 17 dicembre 1996
Laurea in giurisprudenza; avvocato.
Nasce a Milano il 14 settembre 1913
Deceduto il 29 febbraio 1996
Laurea in giurisprudenza; giornalista.
Vittorino Colombo (1925-1996)
Nato il 3 aprile 1925 a Albiate (Monza e Brianza).
Deceduto il 1 giugno 1996.
Laurea in scienze economiche e commerciali