Giovanni Leone (1908-2001) (Democrazia Cristiana)
PRESIDENTI della CAMERA DEI DEPUTATI della REPUBBLICA ITALIANA
(dal 10 maggio 1955 al 11 giugno 1958)
II° Legislatura della Repubblica italiana
(dal 12 giugno 1958 al 15 maggio 1963)
III° Legislatura della Repubblica italiana
(dal 16 maggio 1963 al 21 giugno 1963)
IV° Legislatura della Repubblica italiana
Giovanni Battista Bertone (1874-1969) (Democrazia Cristiana)
Presidenti della 5° COMMISSIONE PERMANENTE del SENATO della REPUBBLICA
(Finanze e tesoro)
1° Legislatura della Repubblica italiana
2° Legislatura della Repubblica italiana
3° Legislatura della Repubblica italiana
4° Legislatura della Repubblica italiana
03° Legislatura della Repubblica italiana (dal 12 giugno 1958 al 15 maggio 1963) (durata : giorni 1795)
LEGISLATURE della REPUBBLICA ITALIANA
I principali eventi della Legislatura
Dopo le elezioni politiche del 25 maggio 1958 e le dimissioni di Zoli, il 1° luglio Fanfani forma il primo governo di coalizione DC-PSDI con cauti propositi di apertura verso i socialisti.
Il 12 giugno 1958 Cesare Merzagora viene eletto Presidente del Senato.
Discorso di insediamento nel resoconto della seduta n. 1 del 12 giugno 1958 »
Il 9 ottobre 1958 muore Papa Pio XII e gli succede Giovanni XXIII, che il 25 gennaio 1959 annuncia la convocazione del Concilio Ecumenico Vaticano II, con cui inizia un nuovo corso per la Chiesa cattolica.
Dopo le dimissioni di Fanfani da Presidente del Consiglio e da segretario della DC, il 15 febbraio 1959 Segni forma un governo monocolore democristiano.
Nel 1960 la lira italiana riceve l'Oscar per la moneta più forte.
Il sito del Poligrafico dedicato alla storia della Lira»
Il 1961 è caratterizzato dai festeggiamenti per il centenario dell'unità d'Italia.
Il sito del 150° anniversario dell'unità d'Italia»
Il 14 luglio 1961 Papa Giovanni XXIII promulga l'enciclica Mater et magistra, sui doveri di giustizia sociale tra gli uomini.
Sempre nel 1961 vengono formate giunte comunali di centro-sinistra a Milano, Genova e Firenze.
Nel congresso della DC del gennaio 1962 Moro pone le premesse per la costituzione di un governo di centro-sinistra. Il 21 febbraio 1962 Fanfani viene chiamato a guidare un governo tripartito (DC-PSDI-PRI) con l'appoggio esterno del PSI. il PLI passa all'opposizione.
Nel novembre 1962 il governo Fanfani procede alla nazionalizzazione dell'energia elettrica con la creazione dell'ENEL. Nel mese di dicembre 1962 viene approvata la riforma scolastica (legge 31 dicembre 1962, n. 1859), che istituisce la scuola media unica, abolendo gli istituti di avviamento professionale destinati, nel vecchio ordinamento, a coloro che non avevano la possibilità di proseguire gli studi e prolunga fino a 14 anni la frequenza scolastica obbligatoria.
Nell'aprile del 1963 Papa Giovanni XXIII promulga l'enciclica Pacem in terris.
Domenico Romano (1877-1965)
Presidenti della 7° COMMISSIONE PERMANENTE del SENATO della REPUBBLICA
(Lavori pubblici, Trasporti, Poste e Telecomunicazioni e Marina Mercantile)
3° Legislatura della Repubblica italiana
Vincenzo Menghi (1888-1972) (Democratico cristiano)
Presidenti della 8° COMMISSIONE PERMANENTE del SENATO della REPUBBLICA
(Agricoltura e Alimentazione)
2° Legislatura della Repubblica italiana
Presidenti della 8° COMMISSIONE PERMANENTE del SENATO della REPUBBLICA
(Agricoltura e Foreste)
3° Legislatura della Repubblica italiana
Presidenti della 2° COMMISSIONE PERMANENTE della CAMERA dei DEPUTATI
(Affari della Presidenza del Consiglio - affari interni e di culto - enti pubblici)
III°LEGISLATURA
IV°LEGISLATURA
04° Legislatura della Repubblica italiana (dal 16 maggio 1963 al 4 giugno 1968) (durata : giorni 1845)
LEGISLATURE della REPUBBLICA ITALIANA
I principali eventi della Legislatura
Dopo le elezioni politiche del 28 aprile 1963, fallito un tentativo di accordo con i socialisti promosso da Moro, il 21 giugno Leone forma un governo monocolore democristiano. In dicembre Moro forma il primo governo di centro-sinistra organico, cioè con la partecipazione di ministri socialisti accanto a quelli democristiani, socialdemocratici e repubblicani.
Il 16 maggio del 1963 Cesare Merzagora viene eletto Presidente del Senato.
Discorso di insediamento nel resoconto della seduta n. 1 del 16 maggio 1963 »
Nel giugno 1964 i contrasti tra socialisti e democristiani portano alle dimissioni del governo Moro, che il 6 agosto sarà nuovamente chiamato a guidare un governo quadripartito. Negli stessi giorni il Presidente della Repubblica Segni viene colpito da una grave malattia che gli impedisce l'esercizio delle funzioni.
Il 21 agosto muore Palmiro Togliatti, gli succede Luigi Longo alla guida del Pci. In seguito alle dimissioni di Segni, il 28 dicembre il socialdemocratico Giuseppe Saragat viene eletto presidente della Repubblica.
Il 15 marzo 1965 il governo Moro varava il cosiddetto superdecreto (decreto-legge 15 marzo 1965, n. 124, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 13 maggio 1965, n. 431). Si trattava di un complesso di provvedimenti diretto a tonificare l'economia in alcuni settori base: l'edilizia, specia quella a carattere popolare, la viabilità, i porti, l'agricoltura e alcune produzioni dell'industria meccanica, tendeva anche a sostenere le esportazioni attraveso un'azione di finanziamento a medio termine.
Il 22 gennaio 1966 si dimette il governo Moro, lo stesso uomo politico formerà un nuovo esecutivo di centro-sinistra organico, che rimarrà in carica sino a fine legislatura. Nei mesi successivi provocano scalpore le rivelazioni su presunti progetti di colpo di Stato promossi nel 1964 da settori di forze armate e servizi segreti. Nell'ottobre 1966 si attua la riunificazione di Psi e Psdi nel Partito socialista unificato (PSU).
Nel luglio 1967 è varata la legge sulla programmazione economica nazionale (legge 27 luglio 1967, n. 685).
Il 6 novembre del 1967 il Presidente del Senato, Cesare Merzagora, annunzia le proprie dimissioni che vengono respinte dall'Assemblea.
Resoconto della seduta n. 716 del 6 novembre 1967 »
Il 7 novembre del 1967 il Presidente del Senato, Cesare Merzagora, conferma le proprie dimissioni.
Resoconto della seduta n. 717 del 7 novembre 1967 »
L'8 novembre del 1967 Ennio Zelioli Lanzini viene eletto Presidente del Senato.
Discorso di insediamento nel resoconto della seduta n. 718 dell'8 novembre 1967 »
Nel febbraio 1968 vengono approvate la legge elettorale regionale (legge 17 febbraio 1968, n. 108) e la riforma ospedaliera (legge 12 febbraio 1968, n. 132), che prevedeva una vasta riorganizzazione dei servizi sanitari, una strutturazione più democratica dei consigli di amministrazione degli enti ospedalieri e delle cliniche universitarie. Nel marzo 1968 viene istituita la scuola materna statale (legge 18 marzo 1968, n. 444). Nei primi mesi del 1968 si estende il movimento delle agitazioni studentesche, iniziato l'anno precedente, che porta all'occupazione di numerose facoltà universitarie e a grandi manifestazioni di massa.
Giuseppe Garlato (1896-1988)
Presidenti della 7° COMMISSIONE PERMANENTE del SENATO della REPUBBLICA
(Lavori pubblici, Trasporti, Poste e Telecomunicazioni e Marina Mercantile)
4° Legislatura della Repubblica italiana
1999-2006 (Presidente Carlo Azeglio Ciampi)
CONSIGLIERI PER LA STAMPA della PRESIDENZA della REPUBBLICA
Cesare Merzagora (1898-1991) (Indipendente)
PRESIDENTI DEL SENATO DELLA REPUBBLICA
(25 giugno 1953 - 11 giugno 1958)
II° Legislatura della Repubblica
(12 giugno 1958 - 15 maggio 1963)
III° Legislatura della Repubblica
(16 maggio 1963 - 7 novembre 1967)
IV° Legislatura della Repubblica
Mariano Rumor (Democrazia Cristiana)
1959-1960 - Segni 2
1960 - Governo Tambroni
1960-1962 - Fanfani 3
1962-1963 - Fanfani 4
Ministri dell'AGRICOLTURA, SOVRANITÀ ALIMENTARE e FORESTE della Repubblica Italiana
Amintore Fanfani (1908-1999)
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI della REPUBBLICA ITALIANA
I Governo Fanfani
Dal 18 gennaio 1954 al 10 febbraio 1954
II Legislatura della Repubblica
italiana
II Governo Fanfani
Dal 1 luglio 1958 al 15 febbraio 1959
III Legislatura della Repubblica italiana
III Governo Fanfani
Dal 26 luglio 1960 al 21 febbraio 1962
III Legislatura della Repubblica italiana
IV Governo Fanfani
Dal 21 febbraio 1962 al 21 giugno 1963
III Legislatura della Repubblica italiana
V Governo Fanfani
Dal 1 dicembre 1982 al 4 agosto 1983
VIII Legislatura della Repubblica italiana
VI Governo Fanfani
Dal 17 aprile 1987 al 28 luglio 1987
IX Legislatura della Repubblica italiana
Luigi Russo (1904-1992) (Gruppo Democratico Cristiano)
Presidenti della 6° COMMISSIONE PERMANENTE del SENATO della REPUBBLICA
(Istruzione pubblica e belle arti)
3° Legislatura della Repubblica italiana
4° Legislatura della Repubblica italiana
5° Legislatura della Repubblica italiana
Giovanni Leone (1908-2001)
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI della REPUBBLICA ITALIANA
I Governo Leone
Dal 21 giugno 1963 al 4 dicembre 1963
IV Legislatura della Repubblica italiana
II Governo Leone
Dal 24 giugno 1968 al 12 dicembre 1968
V Legislatura della Repubblica italiana
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI della REPUBBLICA ITALIANA
I Governo Moro
Dal 4 dicembre 1963 al 22 luglio 1964
IV Legislatura della Repubblica italiana
II Governo Moro
Dal 22 luglio 1964 al 23 febbraio 1966
IV Legislatura della Repubblica italiana
III Governo Moro
Dal 23 febbraio 1966 al 24 giugno 1968
IV Legislatura della Repubblica italiana
IV Governo Moro
Dal 23 novembre 1974 al 12 febbraio 1976
VI Legislatura della Repubblica italiana
V Governo Moro
Dal 12 febbraio 1976 al 29 luglio 1976
VI Legislatura della Repubblica italiana
Bartolomeo Ruini ( Meuccio ) (1877-1970)
(Reggio Emilia, 14 dicembre 1877 – Roma, 6 marzo 1970), è stato un politico italiano.
Fu ministro nel 1920 e nel 1944-1945, presidente del Senato nel 1953 e senatore a vita dal 1963.
Nominato dal Presidente Antonio Segni nel 1963
SENATORI A VITA nominati dal PRESIDENTE della REPUBBLICA
Ferruccio Parri (1890-1981)
(Pinerolo, 19 gennaio 1890 – Roma, 8 dicembre 1981) è stato un politico e partigiano italiano. Con il nome di battaglia Maurizio[2] fu uno dei due vicecomandanti del CVL durante la guerra di liberazione italiana. Fu il primo presidente del Consiglio dei ministri a capo di un governo di unità nazionale istituito alla fine della seconda guerra mondiale.
Pluridecorato eroe della prima guerra mondiale, fu parte del ufficio operazioni del comando supremo italiano.
Nominato dal Presidente Antonio Segni nel 1963
SENATORI A VITA nominati dal PRESIDENTE della REPUBBLICA
Cesare Merzagora (1898-1991)
Milano, 9 novembre 1898 – Roma, 1º maggio 1991) è stato un politico e dirigente d'azienda italiano.
Fu presidente del Senato della Repubblica dal 1953 al 1967[2], e come tale supplì il presidente della Repubblica Segni da agosto a dicembre 1964.
Nominato dal Presidente Antonio Segni nel 1963
SENATORI A VITA nominati dal PRESIDENTE della REPUBBLICA
Giuseppe Paratore (1876-1967)
(Palermo, 31 maggio 1876 – Roma, 26 febbraio 1967) è stato un avvocato e politico italiano, deputato, sottosegretario e Ministro delle poste e dei telegrafi nel Regno d'Italia, è stato membro dell'Assemblea Costituente, Senatore della Repubblica (prima elettivo, poi a vita), Presidente del Senato.
Nominato dal Presidente Giovanni Gronchi nel 1957
SENATORI A VITA nominati dal PRESIDENTE della REPUBBLICA
Umberto Zanotti Bianco (1889-1963)
noto anche con lo pseudonimo di Giorgio D'Acandia (La Canea, 22 gennaio 1889 – Roma, 28 agosto 1963), è stato un archeologo, ambientalista, filantropo, antifascista, educatore e politico italiano.
Nominato dal Presidente Einaudi nel 1949
SENATORI A VITA nominati dal PRESIDENTE della REPUBBLICA
ELEZIONI POLITICHE IN ITALIA DEL 1963 (1° Partito eletto : Democrazia Cristiana )
(28-29 aprile 1963)
IV
Proporzionale classico
Le elezioni confermarono la Democrazia Cristiana come primo partito, seppur in forte calo, e sancirono la fine del Centrismo e l'inizio del Centrosinistra, ovvero dei governi composti da democristiani e socialisti. A guadagnarne maggiormente furono le opposizioni, a sinistra i comunisti, e a destra i liberali. Le consultazioni segnarono anche l'inizio del declino delle forze monarchiche che, nonostante la riunione in un unico partito, persero più della metà dei propri voti
Muhammad VI del Marocco (1963) - MAROCCO
Rabat, MAROCCO, 21 agosto 1963) è l'attuale re del Marocco.
Il sovrano è appartenente alla dinastia alawide ed è salito al trono il 30 luglio 1999, succedendo a suo padre, il Re Hassan II. Ha un fratello minore, il principe Mulay Rachid, e 3 sorelle: Lalla Meryem, Lalla Asma e Lalla Hasna.[1]
È reputato un modernizzatore[2] per le numerose politiche atte a emancipare la nazione dall'ipoteca religiosa, soprattutto nel campo del diritto familiare. Nel 2022 il suo patrimonio personale è stato stimato in circa 8,2 miliardi di dollari.
Letsie III del Lesotho (1963) - LESOTHO
(nato David Mohato Bereng Seeiso; Morija, LESOTHO, 17 luglio 1963) è l'attuale re del Lesotho dal 1996.
Salì per la prima volta al trono nel 1990, rimanendovi durante l'esilio di suo padre, Moshoeshoe II, fino ad abdicare in suo favore nel 1995
Nasce a Catanzaro il 7 ottobre 1889
Deceduto il 11 novembre 1963
Nasce a Milano il 4 aprile 1963
laurea in lettere moderne; giornalista, consulente editoriale.
Nato il 26 maggio 1963 a Savona
Laurea in Filosofia e Laurea in Giurisprudenza
Magistrato della Corte dei Conti