Antonio Segni (Democrazia Cristiana)
1946-1951 - De Gasperi 1,De Gasperi 2. De Gasperi 3, De Gasperi 4, De Gasperi 5, De Gasperi 6
Ministri dell'AGRICOLTURA, SOVRANITÀ ALIMENTARE e FORESTE della Repubblica Italiana
Egidio Tosato (1902-1984)(Democratico cristiano)
Presidenti della 1° COMMISSIONE PERMANENTE della CAMERA dei DEPUTATI
(Affari interni - ordinamento politico e amministrativo - affari di culto - spettacoli - attività sportive - stampa)
I°LEGISLATURA
Presidenti della 2° COMMISSIONE PERMANENTE della CAMERA dei DEPUTATI
(Rapporti con l'estero, compresi gli economici - colonie)
I°LEGISLATURA
Giovanni Gronchi (1887-1978) (Democrazia Cristiana)
PRESIDENTI della CAMERA DEI DEPUTATI della REPUBBLICA ITALIANA
(dal 08 maggio 1948 al 24 giugno 1953)
I° Legislatura della Repubblica italiana
(dal 25 giugno 1953 al 28 aprile 1955)
II° Legislatura della Repubblica italiana
01° Legislatura della Repubblica italiana (8 maggio 1948 - 24 giugno 1953) (durata : giorni 1873)
LEGISLATURE della REPUBBLICA ITALIANA
I principali eventi della Legislatura
Alle elezioni politiche del 18 aprile 1948 la Democrazia Cristiana ottiene il 48,5 per cento dei voti, mentre il 35 per cento va al Fronte Popolare, in cui sono rappresentati comunisti e socialisti.
L'8 maggio 1948 Ivanoe Bonomi viene eletto Presidente del Senato.
Discorso di insediamento nel resoconto della seduta n. 2 dell'8 maggio 1948 »
L'11 maggio 1948 Luigi Einaudi viene eletto Presidente della Repubblica; il 24 De Gasperi forma un nuovo governo quadripartito (democristiani, socialdemocratici, liberali e repubblicani).
Il 14 luglio dello stesso anno, il leader del PCI, Palmiro Togliatti, viene ferito gravemente dai colpi di pistola di un giovane estremista di destra. La Cgil dichiara immediatamente lo sciopero generale, mentre militanti organizzano manifestazioni in tutte le piazze d'Italia. Nell'ottobre sempre del 1948 avviene la scissione all'interno della CGIL: escono i cattolici, che fondano il nuovo sindacato Libera CGIL.
Nel febbraio del 1949 viene varata la legge Fanfani (legge 28 febbraio 1949, n. 43) sul finanziamento alle case popolari. Il 4 aprile 1949 l'Italia entra nel Patto Atlantico. Il 13 luglio 1949 un decreto del Santo Uffizio dispone la scomunica dei comunisti. Nell'estate del 1949 avviene una nuova scissione nella CGIL: ne escono i sindacalisti di area repubblicana e socialdemocratica, che danno vita alla Federazione italiana dei lavoratori (FIL). Nel dicembre del 1949 a Firenze viene fondato il partito socialista unitario (PSU) di orientamento socialdemocratico.
Nel marzo 1950 nasce la UIL su iniziativa di alcuni socialisti espulsi dalla CGIL e di alcuni repubblicani e viene fondata la Confederazione italiana sindacati nazionali del lavoro (CISNAL); il 1° maggio viene fondata a Roma la CISL di orientamento cattolico.
Nell'agosto 1950 viene istituita la Cassa del Mezzogiorno (legge 10 agosto 1950, n. 646), un nuovo ente pubblico che aveva lo scopo di promuovere lo sviluppo economico e civile delle regioni meridionali attraverso il finanziamento statale per le infrastrutture. Il 21 ottobre 1950 viene approvata la cosiddetta legge stralcio (legge 21 ottobre 1950, n. 841) riguardante la riforma agraria che fissava norme per l'esproprio ed il frazionamento di una parte delle grandi proprietà terriere di ampie aree geografiche come il delta del Po, la Maremma, la Sila, parte del Molise, della Campania, della Sardegna e delle Puglie, l'intera Sicilia.La riforma Vanoni (dal nome del Ministro delle finanze) viene approvata nel mese di gennaio 1951 (legge 11 gennaio 1951, n. 25): si tenta così di introdurre in Italia un nuovo modello di tassazione, ponendo un freno al fenomeno dell'evasione fiscale, introducendo per la prima volta l'obbligo della dichiarazione annuale dei redditi. Nel marzo 1951 avviene la fusione del PSLI e del PSU nel Partito socialista democratico italiano (PSDI).
Il 28 aprile del 1951 Enrico De Nicola viene eletto Presidente del Senato.
Discorso di insediamento nel resoconto della seduta n. 613 del 5 maggio 1951 »
Il 20 giugno del 1952 viene approvata la legge Scelba (legge 20 giugno 1952, n. 645) contenente Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione sul reato di ricostituzione del partito fascista.
Il 26 giugno del 1952 Giuseppe Paratore viene eletto Presidente del Senato.
Discorso di insediamento nel resoconto della seduta n. 843 del 1° luglio 1952 »
Il 10 febbraio 1953 viene istituito l'ENI, diretto da Enrico Mattei.
Il 25 marzo del 1953 Meuccio Ruini viene eletto Presidente del Senato.
Discorso di insediamento nel resoconto della seduta n. 983 del 25 marzo 1953 »
Il 29 marzo 1953 viene approvata quella che, dalle opposizioni, verrà chiamata la legge truffa (legge 31 marzo 1953, n. 148): prevedeva, per l'elezione della Camera dei deputati, l'adozione di un sistema misto tra il proporzionale e il maggioritario. Ma nelle elezioni politiche del 7 giugno 1953 la riforma elettorale rimane inoperante, in quanto DC, PSDI, PRI e PLI raggiungono soltanto il 49,85 per cento dei voti e non ottengono quindi il premio di maggioranza. Notevoli avanzate fanno registrare il PCI, il MSI e il Partito Monarchico.
Giuseppe Paratore (1876-1967)
Presidenti della 5° COMMISSIONE PERMANENTE del SENATO della REPUBBLICA
(Finanze e tesoro)
1° Legislatura della Repubblica italiana
Gaetano Quagliariello (1883-1957)
Presidenti della 6° COMMISSIONE PERMANENTE del SENATO della REPUBBLICA
(Istruzione pubblica e belle arti)
1° Legislatura della Repubblica italiana
Presidenti della 7° COMMISSIONE PERMANENTE del SENATO della REPUBBLICA
(Lavori pubblici, Trasporti, Poste e Telecomunicazioni e Marina Mercantile)
1° Legislatura della Repubblica italiana
Unione europea occidentale UEO)
(1948-2011) - organizzazione internazionale regionale di sicurezza militare e cooperazione politica, nata con la modifica del 23 ottobre 1954 del trattato di Bruxelles del 17 marzo 1948. Durante la guerra fredda e corsa agli armamenti nucleari, il ruolo dell'UEO è gradualmente sfumato. Infine, l'unione fu sciolta nel 2011, in quanto resa obsoleta dall'Unione europea.
ORGANISMI EUROPEI
Elezioni amministrative in Italia del 1948
ELEZIONI AMMINISTRATIVE
Le elezioni comunali del 1948 coinvolsero quei comuni italiani che erano andati in crisi dopo due soli anni dal ristabilimento democratico, ma anche tutte le località della Provincia di Bolzano e della Provincia di Gorizia, le quali erano state restituite solo ora al governo italiano dall'AMGOT in seguito alla firma del trattato di pace del 1947.
Alcide de Gasperi (1881-1954)
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI della REPUBBLICA ITALIANA
V Governo De Gasperi
Dal 23 maggio 1948 al 27 gennaio 1950
I Legislatura della Repubblica italiana
VI Governo De Gasperi
Dal 27 gennaio 1950 al 26 luglio 1951
I Legislatura della Repubblica italiana
VII Governo De Gasperi
Dal 26 luglio 1951 al 16 luglio 1953
I Legislatura della Repubblica italiana
VIII Governo De Gasperi
Dal 16 luglio 1953 al 17 agosto 1953
II Legislatura della Repubblica italiana
Unione europea occidentale UEO)
(1948-2011) - organizzazione internazionale regionale di sicurezza militare e cooperazione politica, nata con la modifica del 23 ottobre 1954 del trattato di Bruxelles del 17 marzo 1948. Durante la guerra fredda e corsa agli armamenti nucleari, il ruolo dell'UEO è gradualmente sfumato. Infine, l'unione fu sciolta nel 2011, in quanto resa obsoleta dall'Unione europea.
ORGANISMI EUROPEI
COMMISSIONI dell'ASSEMBLEA COSTITUENTE
Presidente Meuccio Ruini
(Bartolomeo Ruini)
19 luglio 1946 - 31 gennaio 1948
Assemblea Costituente
COMMISSIONI PERMANENTI dell'ASSEMBLEA COSTITUENTE
Commissione per i trattati internazionali
COMMISSIONI dell'ASSEMBLEA COSTITUENTE
Presidente Ivanoe Bonomi
19 luglio 1946 - 31 gennaio 1948
Assemblea Costituente
COMMISSIONI PERMANENTI dell'ASSEMBLEA COSTITUENTE
COMMISSIONI dell'ASSEMBLEA COSTITUENTE
Presidente Alfonso Rubilli
19 febbraio 1947 - 31 gennaio 1948
Assemblea Costituente
COMMISSIONI PERMANENTI dell'ASSEMBLEA COSTITUENTE
Assemblea Costituente (dal 25 giugno 1946 al 31 gennaio 1948) (durata : giorni 585)
LEGISLATURE del PERIODO COSTITUZIONALE TRANSITORIO
Con l'elezione dell'Assemblea Costituente sul piano regolamentare il punto di riferimento obbligato continuò ad essere, ovviamente, come per la Consulta nazionale, il Regolamento della Camera prefascista. L'art. 4 del decreto legislativo luogotenenziale 16 marzo 1946, n. 98 stabiliva, infatti, che finché non avesse deliberato il proprio regolamento interno, l'Assemblea Costituente avrebbe applicato il regolamento interno della Camera dei deputati del 1° luglio 1900 con le successive modificazioni fino al 1922.
Diversamente dalla Consulta, peraltro, l'Assemblea Costituente non si diede, tuttavia, un proprio regolamento, limitandosi ad approvare alcune aggiunte (formulate cioè come disposizioni autonome) relative alla sua organizzazione interna, approvate il 15, 23 luglio e 17 settembre 1946, con le quali deliberò: l'istituzione della commissione per la Costituzione (Commissione del 75) incaricata di predisporre il progetto di Costituzione, della Commissione per i trattati internazionali (composta da 36 deputati) (v. doc. II n.1 e n.2), della Commissione incaricata di riferire sulle domande di autorizzazione a procedere (doc. II n. 3 e n. 4), e di altre quattro Commissioni permanenti competenti in materia di legislazione ordinaria (v. doc. II n. 5 e n. 6). A questo ultimo riguardo si ricorda che l'articolo 3 del decreto legislativo 16 marzo 1946 attribuiva, per il periodo della Costituente e fino alla convocazione del Parlamento a norma della nuova Costituzione, salva la materia costituzionale, il potere legislativo al Governo, ad eccezione delle leggi elettorali e delle leggi di approvazione dei trattati internazionali rimesse, invece, alla competenza dell'Assemblea Costituente. Lo stesso articolo 3 contemplava, tuttavia, la possibilità per il Governo di sottoporre all'esame dell'Assemblea qualunque altro argomento ritenesse opportuno. Tale possibilità era stata intesa dal Governo, secondo quanto dichiarato dal Presidente del Consiglio dei ministri nella seduta del 25 luglio 1946, nel senso anche di riconoscere all'Assemblea la possibilità di indicare i disegni di legge, che pur non rientranti nella sua competenza legislativa fissata dal citato art. 3 del decreto legislativo 16 marzo 1946, dovessero essere assoggettati alla sua deliberazioni. L'istituzione delle quattro Commissioni in discorso aveva l'obiettivo di regolare la procedura relativa proprio a questo aspetto. Le quattro Commissioni permanenti istituite risultavano compenti, rispettivamente, nelle materie affidate ai seguenti organi governativi: 1°) Presidenza del Consiglio e Ministeri: esteri, interno, grazia e giustizia, pubblica istruzione, guerra, marina militare, aeronautica, assistenza post-bellica; Alto Commissariato per l'igiene e la sanità pubblica; 2°) Ministeri: finanze, tesoro; 3°) Ministeri: industria e commercio, lavoro e previdenza sociale, commercio con l'estero, agricoltura e foreste e Alto commissario per l'alimentazione; 4)°Ministeri: lavori pubblici, trasporti, marina mercantile, poste e telecomunicazioni. Tali Commissioni avevano quindi il compito di indicare al Governo quali tra i disegni di legge trasmessi dal Governo dovessero essere sottoposti alla deliberazione dell'Assemblea per la loro importanza tecnica o politica, vantando su di essi la competenza referente. Il termine per deliberare su ciascun disegno di legge era fissato in 15 giorni dalla ricezione; decorso tale termine senza una pronuncia della Commissione il Governo avrebbe potuto dar corso al disegno di legge.
vedi:
https://storia.camera.it/regolamenti/il-regolamento-assemblea-costituente#nav
Commissione per la Costituzione
COMMISSIONI dell'ASSEMBLEA COSTITUENTE
Presidente Meuccio Ruini
(Bartolomeo Ruini)
19 luglio 1946 - 31 gennaio 1948
Assemblea Costituente
COMMISSIONI per la COSTITUZIONE dell'ASSEMBLEA COSTITUENTE
COMMISSIONI dell'ASSEMBLEA COSTITUENTE
Presidente Umberto Tupini
19 luglio 1946 - 31 gennaio 1948
Assemblea Costituente
COMMISSIONI per la COSTITUZIONE dell'ASSEMBLEA COSTITUENTE
COMMISSIONI dell'ASSEMBLEA COSTITUENTE
Presidente Umberto Terracini
19 luglio 1946 - 31 gennaio 1948
Assemblea Costituente
COMMISSIONI per la COSTITUZIONE dell'ASSEMBLEA COSTITUENTE
ELEZIONI POLITICHE IN ITALIA DEL 1948 (1° Partito eletto : Democrazia Cristiana )
(18-19 aprile 1948)
I legislatura
Proporzionale classico
Furono le prime elezioni della nascente Repubblica italiana.
La Democrazia Cristiana si aggiudicò la maggioranza relativa dei voti e quella assoluta dei seggi, caso unico nella storia della Repubblica[4]. Questo straordinario successo rese il partito guidato da Alcide De Gasperi il punto di riferimento per l'elettorato anticomunista e il principale partito italiano per quasi cinquant'anni, fino al suo scioglimento nel 1994.
Netta fu la sconfitta del Fronte Democratico Popolare, lista che comprendeva sia il Partito Comunista Italiano sia il Partito Socialista Italiano. Con circa il 30% dei voti il fronte della sinistra fu fortemente ridimensionato rispetto alle precedenti elezioni. Su questo dato influì pesantemente la scissione socialdemocratica avvenuta un anno prima e guidata da Giuseppe Saragat. Sull'altro fronte la destra, ancora divisa tra liberali, monarchici e i neonati missini, ottenne risultati mediocri perdendo consensi rispetto alle precedenti elezioni.
COMMISSIONI dell'ASSEMBLEA COSTITUENTE
Presidente Gustavo Ghidini
19 luglio 1946 - 31 gennaio 1948
Assemblea Costituente
COMMISSIONI per la COSTITUZIONE dell'ASSEMBLEA COSTITUENTE
Giunta per il regolamento interno
GIUNTE dell'ASSEMBLEA COSTITUENTE
Presidente Giuseppe Saragat e Umberto Terracini
26 giugno 1946 - 31 gennaio 1948
Assemblea Costituente
GIUNTE dell'ASSEMBLEA COSTITUENTE
GIUNTE dell'ASSEMBLEA COSTITUENTE
Presidente Giovanni Bertini
26 giugno 1946 - 31 gennaio 1948
Assemblea Costituente
GIUNTE dell'ASSEMBLEA COSTITUENTE
Leggi promulgate nell'anno 1948
LEGGI PER LEGISLATURA
PERIODO COSTITUZIONALE TRANSITORIO (3 agosto 1943 - 31 gennaio 1948)
01° Legislatura della Repubblica italiana (8 maggio 1948 - 24 giugno 1953)
Marcelo Nuno Duarte Rebelo de Sousa (1948) - MADERA
Lisbona, PORTOGALLO, 12 dicembre 1948) è un politico e giornalista portoghese appartenente al Partito Social Democratico, 20º presidente della Repubblica portoghese dal 9 marzo 2016.
Ha un dottorato di ricerca ed è professore ordinario di diritto amministrativo alla facoltà di legge dell'università di Lisbona.
Durante il referendum portoghese sull'aborto del 2007, Rebelo de Sousa è una delle figure di spicco dello schieramento antiabortista.
Il 24 gennaio 2016 viene eletto presidente del Portogallo con il 52 dei voti ottenuti al primo turno. Il 24 gennaio 2021 viene rieletto per un secondo mandato con il 60,7% dei voti.
Nel corso del suo mandato ha posto per tre volte il veto al disegno di legge, approvato a larga maggioranza dal Parlamento, che depenalizza l'eutanasia e il suicidio assistito, richiedendo il parere della Corte Costituzionale.[2] Dopo la quarta approvazione da parte del Parlamento, è stato infine costretto a firmare la legge.
Nasce a Rionero in Vulture (Potenza) il 12 aprile 1948
Laurea in filosofia
Impiegato
(Giovanni De Gennaro)
Nato il 14 agosto 1948 a Reggio di Calabria
Laurea in Giurisprudenza
Funzionario di pubblica sicurezza, Prefetto