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IL FERMO IMMAGINE

Maggioritario: uninominale a doppio turno (1848-1880)
Maggioritario: uninominale a doppio turno (1848-1880)
Partecipazione Politica

SISTEMI ELETTORALI in ITALIA
Emilio Visconti Venosta (Destra storica)  (Partito Liberale Costituzionale)
Emilio Visconti Venosta (Destra storica) (Partito Liberale Costituzionale)
Ministri degli AFFARI ESTERI del Regno d'Italia

1863-1864 - Minghetti 1
1866-1867 - Ricasoli 2
1969-1873 - Governo Lanza
1873-1876 - Minghetti 2
1896-1897 - Starabba 3
1897-1898 - Starabba 4
1899-1900 - Pelloux 2
1900-1901 - Governo Saracco

Luigi des Ambrois de Nevache (1807-1874)
Luigi des Ambrois de Nevache (1807-1874)
PRESIDENTI del SENATO del REGNO D'ITALIA

1a Sessione (23 novembre 1874-21 febbraio 1876)
XII° Legislatura del Regno d'Italia
Eduardo Di Giovanni (1875-1979)
Eduardo Di Giovanni (1875-1979)
Nasce a Siracusa il 7 novembre 1875
Deceduto il 16 marzo 1979
Giuseppe Biancheri (1821-1908) (Destra storica)
Giuseppe Biancheri (1821-1908) (Destra storica)
(dal 12 marzo 1870 al 02 novembre 1870)
X° Legislatura del Regno d'Italia

(dal 05 dicembre 1870 al 20 settembre 1874)
XI° Legislatura del Regno d'Italia

(dal 23 novembre 1874 al 03 ottobre 1876)
XII° Legislatura del Regno d'Italia

(dal 07 aprile 1884 al 27 aprile 1886)
XV° Legislatura del Regno d'Italia

(dal 10 giugno 1886 al 22 ottobre 1890)
XVI° Legislatura del Regno d'Italia

(dal 10 dicembre 1890 al 27 settembre 1892),
XVII° Legislatura del Regno d'Italia

(dal 22 febbraio 1894 al 08 maggio 1895)
XVIII° Legislatura del Regno d'Italia

(dal 26 gennaio 1898 al 16 novembre 1898)
XX° Legislatura del Regno d'Italia

(dal 10 marzo 1902 al 18 ottobre 1904)
XXI° Legislatura del Regno d'Italia

(dal 10 marzo 1906 al 30 gennaio 1907)
XXII° Legislatura del Regno d'Italia


PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI DEL REGNO D'ITALIA

Silvio Spaventa
Silvio Spaventa
Ministri dei LAVORI PUBBLICI del Regno d'Italia

1873-1876 - Minghetti 2

Gustavo Ghidini (1875-1965)
Gustavo Ghidini (1875-1965)
Nasce a Soragna (Parma) il 22 luglio 1875
Deceduto il 11 marzo 1965
Marco Minghetti (1818-1886)
Marco Minghetti (1818-1886)
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI del REGNO D'ITALIA

I Governo Minghetti
Dal 24 marzo 1863 al 28 settembre 1864
VIII Legislatura del Regno d'Italia

II Governo Minghetti
Dal 10 luglio 1873 al 25 marzo 1876
XI Legislatura del Regno d'Italia XII Legislatura del Regno d'Italia

Ordine del Sol Levante (1875-ATTIVO)
Ordine del Sol Levante (1875-ATTIVO)
L'Ordine del Sol Levante (旭日章?, kyokujitsushō) è un'onorificenza giapponese fondata dall'Imperatore Meiji del Giappone. L'Ordine fu la prima decorazione nazionale concessa direttamente dal governo giapponese.
La moderna versione di questa onorificenza viene concessa anche ai non giapponesi a partire dal 1981 (anche se già alcuni stranieri ne furono decorati prima e durante la Seconda Guerra Mondiale).

Il tenente Giuseppe Vigo di Torre Bairo fu insignito dell'ordine del Sol Levante nel 1900. L’anno di Meiji 43 (nel 1910) l'Imperatore Mutsuhito insignì dell'Ordine (Ottava Classe) il conte generale Paolo Spingardi, Ministro della Guerra (dal 1909 al 1914).
Leggi promulgate nell'anno 1875
Leggi promulgate nell'anno 1875
LEGGI PER LEGISLATURA

12° Legislatura del Regno d'Italia ( 23 novembre 1874-03 ottobre 1876)

12° Legislatura del Regno d'Italia ( 23 novembre 1874-03 ottobre 1876) (durata : giorni 680)
12° Legislatura del Regno d'Italia ( 23 novembre 1874-03 ottobre 1876) (durata : giorni 680)
LEGISLATURE del REGNO d'ITALIA

Nella dodicesima legislatura del Regno, suddivisa in due sessioni, si svolsero in Senato 135 sedute. Il 15 novembre 1874 fu nominato presidente del Senato Luigi Des Ambrois de Névâche, che morì pochi giorni dopo la nomina, il 3 dicembre. Le sedute della prima sessione furono pertanto presiedute dal vicepresidente Francesco Maria Serra. Nella seconda sessione, il 28 febbraio 1876 fu nominato presidente il senatore Giuseppe Pasolini. Tra i nuovi senatori fu nominato, il 15 novembre 1874, Giuseppe Verdi per le categorie 20 (“coloro che con servizi o meriti eminenti avranno illustrata la Patria”) e 21 (“le persone che da tre anni pagano tremila lire d'imposizione diretta in ragione dei loro beni o della loro industria”), stabilite dall’articolo 33 dello Statuto albertino.

Il 23 novembre 1874, nel discorso di apertura della legislatura, il re Vittorio Emanuele II si soffermò sulla necessità di riforme nella legislazione penale e nel diritto commerciale, nonché sull’introduzione di provvedimenti «per ristabilire la pubblica sicurezza in quelle provincie [sic] dove fosse gravemente turbata». Il discorso del re accennava anche a una riforma graduale del sistema tributario e amministrativo, e al pareggio del bilancio dello Stato. La necessità di una legislazione sociale e il dibattito sull’intervento dello Stato furono al centro del congresso degli economisti, che si svolse a Milano tra il 4 e il 6 gennaio 1875. Tra gli argomenti oggetto di dibattito si segnalarono anche il lavoro delle donne e dei fanciulli, l’emigrazione, l’educazione, il risparmio. Alcuni senatori economisti, in particolare Fedele Lampertico e Luigi Luzzatti, fondarono l’Associazione per il progresso degli studi economici, che nel maggio 1875 avviò la pubblicazione del «Giornale degli economisti». Nella fondazione nel 1874 della Società “Adamo Smith”, di impostazione liberista, ebbe un ruolo fondamentale il senatore Ubaldino Peruzzi.

Tra i provvedimenti finanziari approvati dalle Camere nel 1875 vi fu la legge del 27 maggio 1875, n. 2779, “Per la istituzione delle casse di risparmio postali e per modificazioni alla legge 17 maggio 1863 sulla cassa dei depositi e prestiti”: secondo tale provvedimento, gli uffici postali del Regno potevano operare come succursali di una Cassa di risparmio centrale sotto il controllo statale. In materia di opere pubbliche fu approvata la legge 6 luglio 1875, n. 2583, “Che dichiara di utilità pubblica le opere necessarie a preservare la città di Roma dalle massime inondazioni del Tevere”: la proposta di legge, modificata in sede di discussione, era stata presentata da Giuseppe Garibaldi, allora deputato.

Nella dodicesima legislatura fu istituita la prima Giunta bicamerale, a cui parteciparono anche componenti di nomina governativa, con la legge 3 luglio 1875, n. 2579, “che ordina un'inchiesta sulle condizioni sociali ed economiche della Sicilia e sull'andamento dei pubblici servizi”; i lavori della Giunta si svolsero tra il tra il novembre 1875 e il gennaio 1876, e si conclusero con una relazione pubblicata nel 1876. Furono introdotte misure per ristabilire l’ordine pubblico nelle province dove risultassero gravi fenomeni di criminalità con la legge 3 luglio 1875, n. 2580, “relativa ai provvedimenti eccezionali di pubblica sicurezza”. Nel marzo 1875 erano state pubblicate le “Lettere meridionali” di Pasquale Villari, nominato senatore pochi mesi prima.

Dal 22 al 26 settembre 1875 si tenne a Firenze il secondo congresso cattolico, in cui fu annunciata l’istituzione dell’Opera dei congressi e fu affermato l’impegno dei cattolici nella vita amministrativa locale e nelle Opere pie. Il 10 ottobre 1875 Agostino Depretis espose a Stradella il programma della sinistra storica.

Il 6 marzo 1876 si aprì la seconda sessione della dodicesima legislatura. All’ordine del giorno furono posti i disegni di legge sulle convenzioni ferroviarie e sul riscatto delle ferrovie da parte dello Stato, preannunciati nel discorso reale di inaugurazione. Il 9 marzo alla Camera dei deputati fu presentato infatti il disegno di legge sulle “Convenzioni colle Società delle ferrovie Romane, Meridionali e dell’Alta Italia, per le reti appartenenti a ciascuna Società. Trattato col Governo austro-ungarico per la separazione delle Reti di strade ferrate Austriache dalla rete Italiana”.

Dopo un ampio dibattito sull’esposizione finanziaria del presidente del Consiglio Minghetti, durato varie sedute, il 18 marzo 1876 il deputato Giovanni Battista Morana presentò un voto motivato sull’aggravio fiscale causato dalla legge sul macinato. Nella replica il presidente del Consiglio chiese di rinviare la discussione alla relazione sullo schema per il riscatto e per l’esercizio delle ferrovie. I deputati Agostino Depretis, Cesare Correnti e Piero Puccioni si opposero alla proposta, che fu respinta con votazione nominale della Camera dei deputati con 242 voti contrari e 181 favorevoli. Il presidente del Consiglio Minghetti presentò quindi il 20 marzo 1876 le dimissioni e il 25 marzo fu affidato ad Agostino Depretis l’incarico di formare il nuovo Governo. Fu la cosiddetta “rivoluzione parlamentare”. Il 17 giugno 1876 il presidente del Consiglio e ministro delle Finanze Depretis ritirò il disegno di legge precedente sulle convenzioni ferroviarie, presentandone uno sostitutivo che non divenne legge a causa della chiusura ravvicinata della legislatura (3 ottobre 1876).

vedi:
https://www.senato.it/legislature/regno/italia/12/resoconti-elenco-cronologico


II° Governo Minghetti (Dal 10 luglio 1873 al 25 marzo 1876)  (durata : giorni 989)
II° Governo Minghetti (Dal 10 luglio 1873 al 25 marzo 1876) (durata : giorni 989)
XI Legislatura del Regno d'Italia XII Legislatura del Regno d'Italia
II° Governo Minghetti (Dal 10 luglio 1873 al 25 marzo 1876)  (durata : giorni 989)
II° Governo Minghetti (Dal 10 luglio 1873 al 25 marzo 1876) (durata : giorni 989)
XI Legislatura del Regno d'Italia XII Legislatura del Regno d'Italia
Alfredo Rocco (1875-1935)
Alfredo Rocco (1875-1935)
Nasce a Napoli il 9 settembre 1875
Deceduto a Roma il 28 agosto 1935
Laurea in Giurisprudenza; Docente universitario, Pubblicista / Giornalista.


Alfredo Rocco (1875-1935)
Alfredo Rocco (1875-1935)
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