Unione europea occidentale UEO)
(1948-2011) - organizzazione internazionale regionale di sicurezza militare e cooperazione politica, nata con la modifica del 23 ottobre 1954 del trattato di Bruxelles del 17 marzo 1948. Durante la guerra fredda e corsa agli armamenti nucleari, il ruolo dell'UEO è gradualmente sfumato. Infine, l'unione fu sciolta nel 2011, in quanto resa obsoleta dall'Unione europea.
ORGANISMI EUROPEI
2006-2013 (Presidente Giorgio Napolitano)
CONSIGLIERI PER LA STAMPA della PRESIDENZA della REPUBBLICA
(Varese, 19 marzo 1943) è un politico ed economista italiano.
Senatore a vita della Repubblica dal 9 novembre 2011[4], è stato Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana dal 16 novembre 2011 fino al 28 aprile 2013, conservando inizialmente l'incarico anche di Ministro dell'economia e delle finanze del suo stesso governo[5], lasciato a Vittorio Grilli l'11 luglio 2012[6][7]. Il 21 dicembre dello stesso anno rassegna le sue dimissioni da capo del Governo[8], rimanendo in carica per il disbrigo degli affari correnti; a seguito delle dimissioni di Giulio Terzi di Sant'Agata, assume ad interim l'incarico di Ministro degli affari esteri dal 26 marzo al 28 aprile 2013.
Presidente dell'Università Bocconi dal 1994 al 2022[9], Monti è stato commissario europeo per il mercato interno tra il 1995 e il 1999 nella Commissione Santer; sotto la Commissione Prodi ha rivestito il ruolo di commissario europeo per la concorrenza fino al 2004.
Nominato dal Presidente Giorgio Napolitano nel 2011
SENATORI A VITA nominati dal PRESIDENTE della REPUBBLICA
Sergio Pininfarina (1926-2012)
nato con il cognome di Farina (Torino, 8 settembre 1926 – Torino, 3 luglio 2012), è stato un imprenditore, carrozziere e designer italiano.
Nominato dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi nel 2005
SENATORI A VITA nominati dal PRESIDENTE della REPUBBLICA
2006-2013 (Presidente Giorgio Napolitano)
2013-2015 (Presidente Giorgio Napolitano)
SEGRETARI GENERALI della PRESIDENZA della REPUBBLICA
Ordine della Stella della Solidarietà Italiana (1947-2011)
L'Ordine della Stella della Solidarietà Italiana fu un'onorificenza della Repubblica Italiana. Il nome dell'onorificenza richiamava la Stella d'Italia.
L'Ordine è stato istituito col decreto n. 703 del 27 gennaio 1947 dal Capo provvisorio dello Stato[1] con il nome di Ordine della Stella solidarietà italiana e comprendeva una sola classe, cavaliere.
Prima che avesse attuazione pratica, il decreto venne abrogato e sostituito dal decreto legislativo 9 marzo 1948, n. 812[2], che istituiva l'Ordine della stella della solidarietà italiana, come «particolare attestato a favore di tutti coloro, italiani all'estero o stranieri, che abbiano specialmente contribuito alla ricostruzione dell'Italia».
L'onorificenza veniva conferita dal presidente della Repubblica, su proposta del ministro degli affari esteri.
Il Presidente della Repubblica era presidente dell'ordine, retto da un consiglio di quattro membri, presieduto dal ministro degli esteri.
La Legge 3 febbraio 2011, n. 13 ha riformato l'ordine trasformandolo in Ordine della Stella d'Italia.
Emilio Colombo (1920-2013)
(Potenza, 11 aprile 1920 – Roma, 24 giugno 2013) è stato un politico italiano, presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana dal 6 agosto 1970 al 18 febbraio 1972. Esponente di spicco della Democrazia Cristiana, è stato più volte ministro della Repubblica (in particolare Ministro degli affari esteri, Ministro delle finanze, Ministro del tesoro e Ministro del bilancio), deputato alla Camera dal 1946 al 1992, europarlamentare dov'è stato Presidente del Parlamento Europeo e ha presieduto la Commissione per gli affari esteri del Parlamento europeo.
È stato senatore a vita dal 2003 fino alla sua morte. Nei suoi ultimi due mesi di vita (dal 6 maggio 2013, giorno della morte di Giulio Andreotti, suo ex compagno di partito e anch'egli senatore a vita) è stato l'ultimo membro ancora in vita dell'Assemblea Costituente.
Nominato dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi nel 2003
SENATORI A VITA nominati dal PRESIDENTE della REPUBBLICA
Rita Levi-Montalcini (1909-2012)
nata Levi[1] (Torino, 22 aprile 1909 – Roma, 30 dicembre 2012[2]), è stata una neurologa italiana.
Nominato dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi nel 2001
Negli anni cinquanta, con le sue ricerche, scoprì e illustrò il fattore di accrescimento della fibra nervosa NGF (nella fattispecie della struttura assonale), e per tale scoperta è stata insignita nel 1986 del premio Nobel per la medicina. Insignita anche di altri premi, è stata la prima donna a essere ammessa alla Pontificia accademia delle scienze.[3] Il 1º agosto 2001 è stata nominata senatrice a vita dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi per aver illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo scientifico e sociale.[4][5][6] È stata socia nazionale dell'Accademia dei Lincei per la classe delle scienze fisiche[7] e socia-fondatrice della Fondazione Idis-Città della Scienza.
SENATORI A VITA nominati dal PRESIDENTE della REPUBBLICA
Unione europea occidentale UEO)
(1948-2011) - organizzazione internazionale regionale di sicurezza militare e cooperazione politica, nata con la modifica del 23 ottobre 1954 del trattato di Bruxelles del 17 marzo 1948. Durante la guerra fredda e corsa agli armamenti nucleari, il ruolo dell'UEO è gradualmente sfumato. Infine, l'unione fu sciolta nel 2011, in quanto resa obsoleta dall'Unione europea.
ORGANISMI EUROPEI
Giulio Andreotti (1919-2013)
(Roma, 14 gennaio 1919 – Roma, 6 maggio 2013) è stato un politico, scrittore e giornalista italiano.
Nominato dal Presidente Francesco Cossiga nel 1991
È stato uno dei principali esponenti della Democrazia Cristiana, partito protagonista della vita politica italiana per gran parte della seconda metà del XX secolo.
Ha partecipato a dieci elezioni politiche nazionali: è stato il candidato con il maggior numero di preferenze in Italia in quattro occasioni (nel 1958, nel 1972, nel 1979 e nel 1987) e il secondo nelle altre sei (nel 1948 e nel 1953, dietro Alcide De Gasperi; nel 1963 e nel 1968, dietro Aldo Moro; nel 1976 e nel 1983, dietro Enrico Berlinguer). Infine, nel 1991 è stato nominato senatore a vita dal Presidente della Repubblica Francesco Cossiga. Dal 1945 al 2013 fece sempre parte delle assemblee legislative italiane: dalla Consulta nazionale all'Assemblea Costituente, e poi nel Parlamento italiano dal 1948, come deputato fino al 1991 e successivamente come senatore a vita.
SENATORI A VITA nominati dal PRESIDENTE della REPUBBLICA
Donato Bruno (1948-2015)(Forza Italia)
Presidenti della 1° COMMISSIONE PERMANENTE della CAMERA dei DEPUTATI
(Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni)
XIV°LEGISLATURA
XVI° LEGISLATURA
Guido Possa (1937)(Il Popolo della Libertà)
Presidenti della 7° COMMISSIONE PERMANENTE del SENATO della REPUBBLICA
(Istruzione pubblica e belle arti, ricerca scientifica, spettacolo e sport)
16° Legislatura della Repubblica italiana
Luigi Grillo(Il Popolo della Libertà)
Presidenti della 8° COMMISSIONE PERMANENTE del SENATO della REPUBBLICA
(Lavori pubblici, comunicazioni)
14° Legislatura della Repubblica italiana
16° Legislatura della Repubblica italiana
Silvio Berlusconi (1936-2023)
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI della REPUBBLICA ITALIANA
I Governo Berlusconi
Dal 10 maggio 1994 al 17 gennaio 1995
XII Legislatura della Repubblica italiana
II Governo Berlusconi
Dal 10 giugno 2001 al 23 aprile 2005
XIV Legislatura della Repubblica italiana
III Governo Berlusconi
Dal 23 aprile 2005 al 17 maggio 2006
XIV Legislatura della Repubblica italiana
IV Governo Berlusconi
Dal 7 maggio 2008 al 16 novembre 2011
XVI Legislatura della Repubblica italiana
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI della REPUBBLICA ITALIANA
I Governo Monti
Dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013
XVI Legislatura della Repubblica italiana
(10 dicembre 2010 – 29 aprile 2011)
Presidenti della CORTE COSTITUZIONALE
Medaglia ai benemeriti della cultura italiana all'estero (1920-2011)
La medaglia ai benemeriti della lingua e della cultura italiana all'estero ed il relativo diploma sono stati istituiti dal Governo italiano con regio decreto n. 693 del 1920[1].
Il riconoscimento consisteva in un diploma di benemerenza di primo, secondo o terzo grado e della relativa medaglia d'oro, argento o bronzo, ed era conferito dal Re su proposta del Ministro Segretario di Stato per gli affari esteri.
«Al personale dirigente e insegnante nelle scuole secondarie, elementari e degli asili infantili, dipendenti dal Governo, alle colonie, alle Società, a privati, come pure alle persone le quali con cospicue elargizioni fatte a vantaggio di scuole italiane o con altre straordinarie prestazioni a favore della lingua e della cultura italiana fuori del Regno, siansi maggiormente segnalate»
(art. 1)
Ordine della Stella d'Italia (2011-attivo)
L'Ordine della stella d'Italia è un'onorificenza italiana, istituita con legge 13/2011 e che sostituisce il preesistente Ordine della Stella della Solidarietà Italiana nato nel 1947.
Questa onorificenza, che si qualifica come seconda onorificenza civile dello Stato[1], rappresenta un particolare attestato in favore di tutti coloro che, italiani all'estero o stranieri, hanno acquisito particolari benemerenze nella promozione dei rapporti di amicizia e collaborazione tra l'Italia e gli altri Paesi e nella promozione dei legami con l'Italia. Le motivazioni per il conferimento della stessa abbandonano l'originaria connotazione post-bellica e divengono più rispondenti alla realtà attuale, considerando che, secondo l'impostazione iniziale, essa veniva concessa a coloro che, italiani all'estero o stranieri, avessero specialmente contribuito alla ricostruzione dell'Italia. In particolare, per la candidatura al conferimento dell'onorificenza, vengono considerate la preservazione dell'italianità e la promozione del prestigio nazionale all'estero: ciò si traduce in varie attività, come la promozione della lingua italiana, le attività di volontariato ed assistenziali, le attività filantropiche, la partecipazione alla vita associativa delle comunità italiane all'estero, la ricerca scientifica e tecnologica, le missioni pastorali, le imprese commerciali, la promozione eno-gastronomica e l'offerta di lavoro agli italiani.
A conferirla è il Presidente della Repubblica su proposta del Ministro degli esteri, sentito il Consiglio dell'Ordine