Gaetano Gifuni (1932-2018)
1992-1999 (Presidente Oscar Luigi Scalfaro)
1999-2006 (Presidente Carlo Azeglio Ciampi)
SEGRETARI GENERALI della PRESIDENZA della REPUBBLICA
Irene Pivetti (1963) (Lega Nord)
PRESIDENTI della CAMERA DEI DEPUTATI della REPUBBLICA ITALIANA
(dal 16 aprile 1994 al 08 maggio 1996)
XII° Legislatura della Repubblica italiana
Silvano Boroli (1945)(Forza Italia)
Presidenti della 5° COMMISSIONE PERMANENTE del SENATO della REPUBBLICA
(Programmazione economica, bilancio)
12° Legislatura della Repubblica italiana
11° Legislatura della Repubblica italiana (dal 23 aprile 1992 al 14 aprile 1994) (durata : giorni 721)
LEGISLATURE della REPUBBLICA ITALIANA
I principali eventi della Legislatura
Il 24 aprile 1992 Giovanni Spadolini viene eletto Presidente del Senato.
Discorso di insediamento nel resoconto della seduta n. 2 del 24 aprile 1992 »
Nel giugno 1992 il Presidente della Repubblica Scalfaro affida a Giuliano Amato l'incarico di formare un nuovo governo. Il 15 dicembre i magistrati di Mani Pulite inviano a Bettino Craxi un avviso di garanzia, contestandogli quaranta capi di imputazione.
Il 15 gennaio 1993 viene arrestato a Palermo, dopo 24 anni di latitanza, Totò Riina, numero uno di Cosa Nostra. Il 18 e 19 aprile in una tornata referendaria gli italiani si esprimono a favore del sistema maggioritario per l'elezione al Senato, e contro il finanziamento pubblico ai partiti.
Il 12 maggio il Parlamento vota la fiducia al nuovo governo guidato da Carlo Azeglio Ciampi. L'offensiva mafiosa contro lo Stato continua con l'attentanto del 27 maggio in Via dei Georgofili a Firenze che fa 5 vittime. Il 3 agosto viene approvata la nuova legge elettorale che prevede il 75% dell'assegnazione dei seggi con il criterio maggioritario e il 25% con quello proporzionale; è previsto inoltre uno sbarramento del 4% per le liste elette con la quota proporzionale.
Il 13 gennaio 1994 si dimette il presidente del Consiglio Ciampi. Il Capo dello Stato Scalfaro scioglie le Camere ma respinge le dimissioni dell'esecutivo, che resterà in carica fino all'insediamento del nuovo Parlamento.
Inizia un processo di trasformazione dell'assetto partitico italiano che porta alla nascita di nuovi soggetti. Il 22 gennaio nasce Alleanza Nazionale, nuova formazione della destra italiana guidata da Gianfranco Fini, ispirata alla destra liberale europea. Il 18 marzo, dalle ceneri della Dc nasce il nuovo Partito Popolare guidato da Mino Martinazzoli. Pierferdinando Casini, Clemente Mastella e Ombretta Fumagalli Carulli - insieme ad altri ex dc in disaccordo con la linea del segretario - danno vita al Centro Cristiano Democratico (Ccd). Il 26 gennaio Silvio Berlusconi annuncia ufficialmente di voler costituire un movimento. In febbraio il congresso della Lega Nord sancisce l'accordo Bossi-Berlusconi: si muovono così i primi passi che porteranno alla nascita del Polo per le Libertà e il buon governo. Sul versante opposto il Pds e i partiti di centro-sinistra firmano una dichiarazione programmatica che dà origine all'alleanza dei Progressisti.
12° Legislatura della Repubblica italiana (dal 15 aprile 1994 all'8 maggio 1996) (durata : giorni 754)
LEGISLATURE della REPUBBLICA ITALIANA
I principali eventi della Legislatura
Dalle elezioni del 27 e 28 marzo 1994 esce vincitore il Polo per le Libertà e il Buon Governo guidato da Silvio Berlusconi.
I 16 aprile 1994 Carlo Scognamiglio Pasini viene eletto Presidente del Senato.
Discorso di insediamento nel resoconto della seduta n. 2 del 16 aprile 1994 »
L'11 maggio il governo giura nelle mani del Presidente Scalfaro, e pochi giorni dopo ottiene la maggioranza al Senato grazie ai voti di alcuni senatori a vita. In seguito a due sconfitte elettorali, Occhetto lascia la guida del Pds, che viene assunta da Massimo D'Alema.
Il decreto Biondi (un provvedimento del Guardasigilli Alfredo Biondi che riforma in senso garantista le norme sulla custodia cautelare e gli avvisi di garanzia) desta forti malumori nella Lega Nord, che si dissocia pubblicamente dalla decisione. Lo stato di fibrillazione interno alla maggioranza si esaurisce con la presentazione, il 17 dicembre, della mozione di sfiducia presentata alla Camera dalla Lega. Berlusconi difende il suo operato e accusa l'ormai ex alleato Bossi di aver tradito il voto popolare. Il 22 dicembre il Premier presenta le dimissioni al Capo dello Stato, che il 13 gennaio 1995 conferisce a Lamberto Dini, già ministro del Tesoro, l'incarico di formare un nuovo esecutivo.
Quello presieduto da Dini viene definito governo tecnico per la presenza di personalità scelte al di fuori della politica attiva. Lo appoggiano Partito Popolare, Lega e Pds, con l'astensione del Polo.
A gennaio si tiene a Fiuggi l'ultimo congresso del Msi, in cui il segretario Fini sancisce la trasformazione del partito in Alleanza Nazionale. Il 3 febbraio 1995 Romano Prodi, ex presidente dell'Iri, annuncia la sua decisione di candidarsi alla guida del Paese, come leader della coalizione progressista di centro-sinistra.
Nei referendum dell'11 giugno gli italiani si pronunciano contro l'abolizione della legge Mammì e a favore della privatizzazione del servizio pubblico radio-tv.
Il 26 ottobre si vota alla Camera la mozione di sfiducia presentata dal Polo contro il Governo Dini, che viene respinta grazie all'astensione del gruppo di Rifondazione Comunista, persuaso dall'annuncio di Dini di dimettersi una volta approvata la legge Finanziaria. La manovra viene approvata il 22 dicembre e il 30 il Presidente del Consiglio rimette il mandato nelle mani di Scalfaro, che però rinvia il Governo alle Camere. Due settimane dopo, a seguito di nuove dimissioni, il Capo dello Stato avvia le consultazioni per formare un nuovo esecutivo. Consultazioni che, non avendo successo, conducono allo scioglimento anticipato delle Camere.
Paolo Emilio Taviani (1912-2001)
(Genova, 6 novembre 1912 – Roma, 18 giugno 2001) è stato un politico, storico ed economista italiano; fu tra i capi del movimento partigiano in Liguria.
Membro della Consulta Nazionale e dell'Assemblea Costituente, poi del Parlamento Italiano dal 1948 fino alla morte, fu più volte ministro, tra i maggiori esponenti della Democrazia Cristiana.
Professore universitario, pubblicò studi di economia e importanti opere su Cristoforo Colombo. Come giornalista collaborò con numerose testate quotidiane e periodiche.
Nominato dal Presidente Francesco Cossiga nel 1991
SENATORI A VITA nominati dal PRESIDENTE della REPUBBLICA
Francesco De Martino (1907-2002)
(Napoli, 31 maggio 1907 – Napoli, 18 novembre 2002) è stato un giurista e politico italiano, tra i massimi esponenti del socialismo in Italia, più volte segretario del Partito Socialista Italiano e due volte vicepresidente del Consiglio dei ministri nei governi Rumor e Colombo.
Nominato dal Presidente Francesco Cossiga nel 1991
SENATORI A VITA nominati dal PRESIDENTE della REPUBBLICA
Giulio Andreotti (1919-2013)
(Roma, 14 gennaio 1919 – Roma, 6 maggio 2013) è stato un politico, scrittore e giornalista italiano.
Nominato dal Presidente Francesco Cossiga nel 1991
È stato uno dei principali esponenti della Democrazia Cristiana, partito protagonista della vita politica italiana per gran parte della seconda metà del XX secolo.
Ha partecipato a dieci elezioni politiche nazionali: è stato il candidato con il maggior numero di preferenze in Italia in quattro occasioni (nel 1958, nel 1972, nel 1979 e nel 1987) e il secondo nelle altre sei (nel 1948 e nel 1953, dietro Alcide De Gasperi; nel 1963 e nel 1968, dietro Aldo Moro; nel 1976 e nel 1983, dietro Enrico Berlinguer). Infine, nel 1991 è stato nominato senatore a vita dal Presidente della Repubblica Francesco Cossiga. Dal 1945 al 2013 fece sempre parte delle assemblee legislative italiane: dalla Consulta nazionale all'Assemblea Costituente, e poi nel Parlamento italiano dal 1948, come deputato fino al 1991 e successivamente come senatore a vita.
SENATORI A VITA nominati dal PRESIDENTE della REPUBBLICA
Presidenti della 8° COMMISSIONE PERMANENTE del SENATO della REPUBBLICA
(Lavori pubblici, comunicazioni)
12° Legislatura della Repubblica italiana
Giovanni Agnelli (Gianni) (1921-2003)
detto Gianni e noto anche come L'avvocato (Torino, 12 marzo 1921 – Torino, 24 gennaio 2003), è stato un imprenditore, socialite, dirigente sportivo e politico italiano, principale azionista e amministratore al vertice della FIAT, nonché senatore a vita ed ufficiale del Regio Esercito.
Secondo dei sette figli di Edoardo Agnelli e di Virginia Bourbon del Monte dei Principi di San Faustino, era noto come l'Avvocato; in realtà tale titolo non gli competeva in quanto, pur essendo laureato in giurisprudenza, non svolse mai il praticantato triennale per l'accesso alla professione di procuratore legale, che, secondo la legge dell'epoca, era il primo passaggio necessario per la successiva abilitazione alla professione di avvocato.[1]
Fu per trentacinque anni sindaco di Villar Perosa.
Nominato dal Presidente Francesco Cossiga nel 1991
SENATORI A VITA nominati dal PRESIDENTE della REPUBBLICA
Aldo Corasaniti (1922-2011) (Sinistra Democratica)
Presidenti della 1° COMMISSIONE PERMANENTE del SENATO della REPUBBLICA
(Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione)
12° Legislatura della Repubblica italiana
Norberto Bobbio (1909-2004)
(Torino, 18 ottobre 1909 – Torino, 9 gennaio 2004) è stato un filosofo, giurista, politologo e storico italiano, senatore a vita dal 1984 alla morte.
Nominato dal Presidente Sandro Pertini nel 1984
SENATORI A VITA nominati dal PRESIDENTE della REPUBBLICA
(Sestri Levante, 25 gennaio 1911 – Genova, 21 luglio 2001) è stato un ispanista, francesista, critico letterario e politico italiano. Considerato il maggiore studioso ispanista e francesista del Novecento in Italia, Carlo Bo fondò la Scuola per interpreti e traduttori nel 1951 e la IULM nel 1968, che oggi hanno sede principale a Milano. Nel 1984 riceve la nomina di Senatore a vita dal Presidente della Repubblica Pertini per alti meriti culturali. A lui è intitolata l'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo.
Nominato dal Presidente Sandro Pertini nel 1984
SENATORI A VITA nominati dal PRESIDENTE della REPUBBLICA
(Fiume, 9 febbraio 1909 – Milano, 18 settembre 1999), è stato un giornalista, antifascista, politico e storico italiano.
Nominato dal Presidente Sandro Pertini nel 1980
SENATORI A VITA nominati dal PRESIDENTE della REPUBBLICA
Amintore Fanfani (1908-1999)
(Pieve Santo Stefano, 6 febbraio 1908 – Roma, 20 novembre 1999) è stato un politico, economista e storico italiano.
È stato cinque volte presidente del Senato della Repubblica, sei volte presidente del Consiglio dei ministri (diventando, all’età di 79 anni e 6 mesi, il più anziano Capo del Governo della Repubblica Italiana) e per nove volte ministro della Repubblica (ricoprendo gli incarichi di ministro degli esteri, dell'interno e del bilancio e della programmazione economica). Nel 1965 ricoprì l'incarico di presidente dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite e nel marzo del 1972 fu nominato senatore a vita dal Presidente della Repubblica Giovanni Leone. È stato segretario nazionale della Democrazia Cristiana (1954-1959 / 1973-1975) e presidente del partito (1975-1976).
Nominato dal Presidente Giovanni Leone nel 1972
SENATORI A VITA nominati dal PRESIDENTE della REPUBBLICA
Carlo Azeglio Ciampi (1920-2016)
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI della REPUBBLICA ITALIANA
I Governo Ciampi
Dal 28 aprile 1993 al 10 maggio 1994
XI Legislatura della Repubblica italiana
Silvio Berlusconi (1936-2023)
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI della REPUBBLICA ITALIANA
I Governo Berlusconi
Dal 10 maggio 1994 al 17 gennaio 1995
XII Legislatura della Repubblica italiana
II Governo Berlusconi
Dal 10 giugno 2001 al 23 aprile 2005
XIV Legislatura della Repubblica italiana
III Governo Berlusconi
Dal 23 aprile 2005 al 17 maggio 2006
XIV Legislatura della Repubblica italiana
IV Governo Berlusconi
Dal 7 maggio 2008 al 16 novembre 2011
XVI Legislatura della Repubblica italiana
Elezioni europee del 1994 in Italia
ELEZIONI EUROPEE
Le elezioni europee del 1994 in Italia si sono tenute il 12 giugno.
In concomitanza con le elezioni europee si è votato anche per le regionali della Sardegna e le amministrative.
Le elezioni europee in Italia del 1994 si tennero con il sistema di voto introdotto con la legge elettorale per l'elezione dei rappresentanti italiani presso il Parlamento europeo deliberata con provvedimento n° 18 del 24 gennaio 1979. Il territorio nazionale italiano era suddiviso in 5 circoscrizioni plurinominali assegnatarie di un numero di seggi variabili a seconda della popolazione ed il complesso delle circoscrizioni elettorali formava il collegio unico nazionale.
Ordine civile e militare dell’Aquila romana (1942-1944)
L'Ordine civile e militare dell'Aquila romana fu un ordine cavalleresco concesso dal Regno d'Italia fino al 1943 e dalla Repubblica Sociale Italiana fino al 1945.
L'Ordine venne istituito da Vittorio Emanuele III di Savoia, che ne fu l'unico Gran Maestro, il 14 marzo 1942[1], al fine di ricompensare gli stranieri che per meriti civili o militari avessero acquistato benemerenze verso l'Italia.
Fondato nell'epoca del regime Fascista, l'ordine non venne più conferito dopo la Caduta del Fascismo, e venne poi definitivamente soppresso con un decreto luogotenenziale da Umberto II di Savoia il 5 ottobre
ELEZIONI POLITICHE IN ITALIA DEL 1994 (1° Partito eletto : Polo delle Libertà e del Buon Governo)
(27-28 marzo 1994)
XII
Legge Mattarella
Furono le prime in assoluto nella storia repubblicana a svolgersi a soli due anni dalla precedente tornata elettorale. Si votò, con un nuovo sistema elettorale, in due giornate, per venire incontro alle richieste delle comunità ebraiche, che il 27 celebravano la Pasqua[1].
Sistema di voto
Le elezioni politiche del 1994 si tennero con un nuovo sistema di voto noto come legge Mattarella e introdotto con l'approvazione delle leggi 4 agosto 1993 n. 276 e n. 277, che davano seguito al referendum del 18 aprile 1993. La legge prevedeva per l'elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica un sistema elettorale misto: maggioritario a turno unico per la ripartizione del 75% dei seggi parlamentari unito e, per il rimanente 25% dei seggi, al recupero proporzionale dei più votati non eletti per il Senato (attraverso un meccanismo di calcolo denominato «scorporo») e al proporzionale con liste bloccate e sbarramento del 4% alla Camera.
Medaglia Commemorativa per la Partecipazione a Campagne di Ricerca Scientifica per il Personale impiegato in Missioni Nazionali di Ricerca di Alta Valenza Scientifica in Artide, Antartide, Campo Aerospaziale (1994-attivo)
La Medaglia Commemorativa per la Partecipazione a Campagne di Ricerca Scientifica per il Personale impiegato in Missioni Nazionali di Ricerca di Alta Valenza Scientifica in Artide, Antartide, Campo Aerospaziale è una ricompensa italiana istituita con Decreto Interministeriale Difesa, Università e Ricerca del 27 luglio 2021, per tributare un visibile riconoscimento al personale militare e civile del Ministero della Difesa e a quello delle altre Pubbliche Amministrazioni in missioni nazionali di ricerca di alta valenza scientifica in Artide, Antartide, Campo Aerospaziale, secondo i seguenti limiti d'impiego:
in Artide o in Antartide, per un periodo complessivo di 30 giorni per il personale stanziato a terra e per quello imbarcato sulle navi impiegate nella ricerca scientifica in mare;
in Artide o in Antartide, per 15 missioni di aerotrasporto, anche non consecutive, di supporto logistico, per il personale facente parte degli equipaggi fissi di volo;
partecipazione a missioni di ricerca scientifica nello Spazio.
Ordine al merito per la Patria (1994-attivo)
L'ordine al merito per la Patria (in russo Орден «За заслуги перед Отечеством»?, Orden «Za zaslugi pered Otečestvom») è un ordine cavalleresco della Federazione Russa.
L'ordine venne istituito il 2 marzo 1994 con decreto presidenziale ma da statuto esso viene designato come decorazione di merito e non come ordine cavalleresco, anche se oggi è diffusamente riconosciuto come tale.
L'onorificenza venne pensata per ricompensare quanti si siano resi particolarmente benemeriti per servizi eccezionali relativi al rafforzamento dello stato russo, al suo sviluppo socio-economico, all'attività di ricerca, allo sviluppo della cultura e dell'arte, allo sport, al consolidamento della pace, all'amicizia ed alla cooperazione tra i popoli ed al consolidamento delle capacità di difesa del paese.
L'Ordine è stato riformato nel 2010 e ne è stato scritto un nuovo statuto che meglio definisca i criteri di assegnazione.
Ordine della Doppia croce bianca (1994-ATTIVO)
L'ordine della Doppia croce bianca è il più alto degli ordini cavallereschi concessi dal governo della Slovacchia.
L'ordine venne fondato il 2 febbraio 1994 per celebrare coloro che si fossero distinti a favore della Repubblica Slovacca ed avessero servito lo stato con straordinaria fedeltà sotto l'aspetto civile o militare. L'ordine è dedicato alla doppia croce bianca, simbolo nazionale della Slovacchia.
Ordine dell’Amicizia (1994-ATTIVO)
L'Ordine dell'Amicizia (in russo Орден Дружбы?, Orden Družby) è un'onorificenza russa.
L'Ordine è stato fondato con decreto del 2 marzo 1994 da Boris Jeltsin, in qualità di allora Presidente della Federazione Russa,[1] per premiare persone di qualsiasi nazionalità particolarmente meritorie nel miglioramento delle relazioni con la Federazione Russa e i suoi abitanti.
Giovanni Goria (1943-1994)
Nasce a Asti il 30 luglio 1943
Deceduto il 21 maggio 1994
Laurea in economia e commercio; funzionario pubblico
Giuseppe Brusasca (1900-1994)
Nasce a Cantavenna Monferrato (Gabiano) (Alessandria) il 30 agosto 1900
Deceduto il 1 giugno 1994
Laurea in giurisprudenza e in scienze economiche; avvocato
Guglielmo Nucci (1918-1994)
Nasce a Cosenza il 1 settembre 1918
Deceduto il 7 ottobre 1994
Laurea in giurisprudenza; funzionario pubblico
Nicola Trotta (1930-1994)
Nasce a Postiglione (Salerno) il 9 ottobre 1930
Deceduto il 11 dicembre 1994
Laurea in medicina e chirurgia; medico chirurgo
Giovanni Spadolini (1925-1994)
Nato il 21 giugno 1925 a Firenze
Deceduto il 4 agosto 1994.
Laurea in giurisprudenza.
Professione: Dottore in giurisprudenza, professore ordinario di storia contemporanea nelle Universita'.