Leggi promulgate nell'anno 1897
LEGGI PER LEGISLATURA
19° Legislatura del Regno d'Italia (dal 10 giugno 1895 al 2 marzo 1897)
20° Legislatura del Regno d'Italia (dal 5 aprile 1897 al 17 maggio 1900)
Umberto I di Savoia (dal 9 gennaio 1878 al 29 luglio 1900)
RE del REGNO d'ITALIA
XIII Legislatura del Regno d'Italia
XIV Legislatura del Regno d'Italia
XV Legislatura del Regno d'Italia
XVI Legislatura del Regno d'Italia
XVII Legislatura del Regno d'Italia
XVIII Legislatura del Regno d'Italia
XIX Legislatura del Regno d'Italia
Domenico Farini (1834-1900) (Destra storica)
PRESIDENTI del SENATO del REGNO D'ITALIA
2a-3a-4a Sessione (16 novembre 1887-3 agosto 1890)
XVI° Legislatura del Regno d'Italia
(10 dicembre 1890-27 settembre 1892)
XVII° Legislatura del Regno d'Italia
(23 novembre 1892-13 gennaio 1895)
XVIII° Legislatura del Regno d'Italia
(10 giugno 1895-2 marzo 1897)
XIX° Legislatura del Regno d'Italia
1a Sessione (5 aprile 1897-15 luglio 1898)
XX° Legislatura del Regno d'Italia
Giuseppe Zanardelli (1826-1903) (Sinistra storica)
(dal 23 novembre 1892 al 20 febbraio 1894)
XXVII° Legislatura del Regno d'Italia
(dal 05 aprile 1897 al 25 maggio 1899)
XX° Legislatura del Regno d'Italia
PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI DEL REGNO D'ITALIA
Tommaso Villa (1832-1915) (Destra storica)
(dal 10 giugno 1895 al 02 marzo 1897)
XIX° Legislatura del Regno d'Italia
(dal 28 giugno 1900 al 22 febbraio 1902)
XXI° Legislatura del Regno d'Italia
PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI DEL REGNO D'ITALIA
Antonio Starabba di Rudinì (1839-1908)
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI del REGNO D'ITALIA
I Governo Di Rudinì
Dal 6 febbraio 1891 al 15 maggio 1892
XVII Legislatura del Regno d'Italia
II Governo Di Rudinì
Dal 10 marzo 1896 al 11 luglio 1896
XIX Legislatura del Regno d'Italia
III Governo Di Rudinì
Dal 11 luglio 1896 al 14 dicembre 1897
XIX Legislatura del Regno d'Italia XX Legislatura del Regno d'Italia
IV Governo Di Rudinì
Dal 14 dicembre 1897 al 1 giugno 1898
XX Legislatura del Regno d'Italia
V Governo Di Rudinì
Dal 1 giugno 1898 al 29 giugno 1898
XX Legislatura del Regno d'Italia
Ministri dei LAVORI PUBBLICI del Regno d'Italia
1896-1897 - Starabba 3
Ministri dei LAVORI PUBBLICI del Regno d'Italia
1897-1898 - Starabba 4
19° Legislatura del Regno d'Italia (dal 10 giugno 1895 al 2 marzo 1897) (durata : giorni 631)
LEGISLATURE del REGNO d'ITALIA
Nella diciannovesima legislatura si svolsero in Senato 124 sedute in un’unica sessione, cui va aggiunta la seduta reale d’inaugurazione a Camere congiunte. Domenico Farini fu confermato presidente del Senato il 2 giugno 1895. Il discorso d’inaugurazione della legislatura, pronunciato dal re Umberto I il 10 giugno 1895, riguardò la sistemazione della finanza, la scuola, la situazione in Africa e i rapporti diplomatici internazionali.
I provvedimenti finanziari furono approvati con la legge 8 agosto 1895, n. 486, che concerneva i dazi doganali e alcune tipologie di tasse (cicoria, spiriti, zuccheri, gas, energia elettrica), assicurazioni, ipoteche e ritenute sugli stipendi. Numerosi articoli del provvedimento, con relativi allegati, erano dedicati all’unificazione del servizio di vigilanza degli istituti di emissione e alla convenzione con la Banca d’Italia del 30 ottobre 1894. Erano presenti anche disposizioni sui crediti fondiari, sul Banco di Napoli e di Sicilia. Fu approvata anche la legge 29 luglio 1896, n. 346, che modificava la legge comunale e provinciale nella parte relativa all’elezione e alla revoca dei sindaci. Con la legge 30 luglio 1896, n. 345, fu istituito il commissario civile per la Sicilia. La questione delle inchieste sulle banche si concluse alla Camera dei deputati con la votazione, il 13 dicembre 1895, dell’ordine del giorno Torraca contrario al deferimento di Giolitti all’Alta corte di giustizia.
Gli avvenimenti in Africa e altre questioni di carattere internazionale furono al centro delle discussioni parlamentari nel dicembre 1895. Lo scontro con le truppe di ras Makonnen all’Amba Alagi, dove perirono numerosi soldati del battaglione Toselli il 7 dicembre 1895, suscitò ampi dibattiti in Parlamento. Alla Camera dei deputati, il 9 e il 19 dicembre 1895, furono presentate alcune interrogazioni, mentre al Senato, dopo la commemorazione dei caduti in Africa, il 13 dicembre fu discussa un’interpellanza. Le Camere approvarono inoltre la legge 26 dicembre 1895, n. 711, sulle spese militari d'Africa. La Camera dei deputati, nella tornata del 19 dicembre 1895, votò l’ordine del giorno Torrigiani in cui prendeva atto delle dichiarazioni del governo, «riaffermandosi contraria ad una politica di espansione». Alcuni mesi dopo, il 5 marzo 1896, Crispi presentò le dimissioni del Governo, dopo la sconfitta militare di Adua contro le truppe del negus Menelik del 1° marzo 1896. Le gravissime perdite provocarono numerose manifestazioni contro la politica d’espansione coloniale crispina. Al Governo Crispi subentrò il II Governo Di Rudinì (10 marzo 1896-11 luglio 1896), sostituito nell’estate successiva dal III Governo Di Rudinì (11 luglio 1896-14 dicembre 1897). La discussione sul programma di governo del nuovo ministero si concluse con l’approvazione della legge 26 marzo 1896, n. 76, relativa alle spese straordinarie per la guerra in Africa. Dopo vari mesi di trattative, il 26 ottobre 1896, fu firmato ad Addis Abeba il trattato di pace italo-etiopico, poi ratificato il 6 gennaio 1897. A Parigi, il 28 settembre 1896, furono firmate tre convenzioni tra l’Italia e la Tunisia, con cui si riconosceva il protettorato francese (convenzione di commercio e navigazione, cui fu data esecuzione con la legge 28 gennaio 1897, n. 45; convenzione consolare e di stabilimento; convenzione di estradizione).
Il 24 ottobre 1896, vennero celebrate le nozze del principe di Napoli Vittorio Emanuele, futuro re, e della principessa Elena di Montenegro.
I primi mesi del 1897 furono segnati dai drammatici avvenimenti dell’insurrezione di Creta, che aspirava all’annessione alla Grecia e a distaccarsi dall’Impero ottomano. A Creta fu anche inviata una spedizione di Stati europei, tra cui l’Italia. Dopo alcuni mesi fu riconosciuta all’isola l’autonomia amministrativa con il trattato di pace di Costantinopoli del 9 novembre 1897, firmato dalla Grecia e dall’Impero ottomano, mentre l’annessione dell’isola alla Grecia avvenne il 1° dicembre 1913.
In ambito interno, il 25 dicembre 1896 il Partito socialista italiano pubblicò il primo numero del giornale «L’Avanti!». Nel 1896 sorse la Federazione universitaria cattolica italiana, costituita nel XIV congresso cattolico italiano a Fiesole, per iniziativa di Giuseppe Toniolo e Romolo Murri. Sulla rivista «Nuova antologia», il 1° gennaio 1897 fu pubblicato l’articolo di Sidney Sonnino sul ruolo della Corona e dell’esecutivo, che avrebbe influenzato le posizioni del governo Pelloux nella legislatura successiva, dal titolo significativo Torniamo allo Statuto. Nel gennaio 1897 il governo Di Rudinì sciolse, con il pretesto del mantenimento dell’ordine pubblico, alcuni circoli socialisti a Roma.
Al Teatro regio di Torino, il 1° febbraio 1896 fu eseguita per la prima volta l’opera di Giacomo Puccini La bohème, uno dei principali avvenimenti culturali del periodo. Nella primavera del 1896 i fotografi Le Lieure (Roma) e Calcina (Milano) diedero inizio alle prime proiezioni cinematografiche nel Regno, a seguito dell’invenzione del cinematografo ad opera dei fratelli Lumière, presentata a Parigi nel dicembre 1895. Il 2 giugno 1896 Guglielmo Marconi depositò nel Regno Unito il brevetto della telegrafia basata sulla trasmissione del segnale radio, dopo il rifiuto da parte del ministero delle Poste e telegrafi italiano.
Il 1° gennaio 1897 fu celebrato a Reggio Emilia il primo centenario della bandiera tricolore, creata dai democratici italiani durante l’occupazione da parte della Francia rivoluzionaria.
vedi:
https://www.senato.it/legislature/regno/italia/19/resoconti-elenco-cronologico
20° Legislatura del Regno d'Italia (dal 5 aprile 1897 al 17 maggio 1900) (durata : giorni 1137)
LEGISLATURE del REGNO d'ITALIA
Nella ventesima legislatura si svolsero in Senato 243 sedute in tre sessioni, più le tre sedute reali d’apertura di ciascuna sessione a Camere congiunte. Il discorso reale d’inaugurazione della legislatura del 5 aprile 1897 riguardò gli accordi internazionali, le finanze degli enti locali, la necessità di attuare riforme nell’ordinamento giudiziario e nel sistema scolastico, soprattutto per gli istituti professionali.
Nella prima sessione della legislatura, il 1° aprile 1897 fu confermato presidente del Senato Domenico Farini, poi sostituito il 10 novembre 1898, nella seconda sessione, da Giuseppe Saracco. Poche settimane dopo l’inizio della legislatura, il 22 aprile 1897, Umberto I scampò a un attentato nei pressi di Roma, rimanendo illeso.
La ventesima legislatura coincise, almeno in parte, con la crisi di fine secolo, che caratterizzò gli anni dei Governi Di Rudinì e Pelloux. Il 6 dicembre 1897 il presidente del Consiglio Di Rudinì presentò le dimissioni dopo il voto negativo della Camera dei deputati sul disegno di legge riguardante l’avanzamento nel regio esercito. Il 14 dicembre 1897 fu costituito il IV Governo Di Rudinì, che durò fino al 1° giugno 1898.
Tra gli eventi parlamentari di rilievo nella prima parte della legislatura vi furono le dimissioni di Francesco Crispi dalla carica di deputato, dopo il voto della Camera del 23 marzo 1898: il 7 dicembre 1897 era stata nominata una commissione di cinque deputati per deliberare sul deferimento di Crispi all’Alta Corte di giustizia in merito alla questione bancaria. Dopo la discussione, iniziata il 22 marzo 1898, la Camera votò l’ordine del giorno presentato da Carmine, Carcano e Prinetti, approvando le decisioni della commissione di limitarsi a esprimere una censura politica nei confronti di Crispi.
Il 6 marzo 1898 scomparve il deputato Felice Cavallotti, esponente di punta dell’Estrema sinistra storica, morto in un duello. Il funerale di Cavallotti fu accompagnato da una manifestazione popolare.
Manifestazioni e proteste, dovute all’aumento del prezzo del grano e del pane, caratterizzarono i primi mesi del 1898. Nel febbraio fu approvata la legge 11 febbraio 1898, n. 26, riguardante la riduzione del dazio di confine sul grano e suoi derivati, seguita di lì a poco dalla legge 3 luglio 1898, n. 273, concernente disposizioni sulla riduzione temporanea dei dazi d'importazione sul grano ed altri cereali e sui loro derivati.
Nella primavera del 1898 manifestazioni contro il carovita si diffusero in numerose città italiane: a Bari il 27 aprile 1898, a Foggia il 28 aprile, ad Aversa e in altre località delle Campania il 30 aprile, in Puglia e in Romagna il 1°-2 maggio. I disordini si estesero nel mese di maggio anche a Pavia, Napoli, Livorno e a Firenze. I tumulti scoppiati a Milano nelle giornate dal 6 al 9 maggio 1898 furono repressi in modo sanguinoso dal generale Bava Beccaris, nominato commissario straordinario della provincia di Milano, dove fu proclamato lo stato d’assedio. Il numero delle vittime cadute sotto i cannoni e l’artiglieria di Bava Beccaris fu altissimo. Furono arrestati svariati esponenti socialisti milanesi, tra cui Leonida Bissolati, liberato dopo due mesi, Anna Kuliscioff e Filippo Turati. Il 24 maggio 1898 fu arrestato anche Davide Albertario dell’«Osservatore romano». Il 23 giugno successivo il tribunale militare di Milano emise numerose condanne contro svariati giornalisti, tra cui Carlo Romussi, Gustavo Chiesi e lo stesso Davide Albertario.
A seguito dei dissidi nel governo dovuti all’instaurazione dello stato d’assedio, Di Rudinì presentò le dimissioni da presidente del Consiglio. Il nuovo governo, il V Governo Di Rudinì (1° giugno-29 giugno 1898), durò soltanto un mese, perché privo di maggioranza parlamentare, e fu sostituito dal I Governo Pelloux (29 giugno 1898-14 maggio 1899), seguito in corso di legislatura dal II Governo Pelloux (14 maggio 1899-24 giugno 1900).
A seguito delle manifestazioni e del prolungarsi dello stato d’assedio nelle zone di maggiore conflittualità sociale, fu approvata la legge 17 luglio 1898, n. 297, Riflettente l'applicazione dei provvedimenti urgenti e temporanei pel mantenimento dell'ordine pubblico. In base a tale provvedimento, il governo aveva facoltà di mantenere o revocare lo stato d’assedio; erano sciolte le associazioni ritenute sovversive e venivano rese più severe le norme sulla pubblica sicurezza. Con la stessa legge fu rinviato il rinnovo di consigli comunali e provinciali negli enti locali. Il personale militare appartenente ai servizi ferroviario, postale e telegrafico, poteva essere richiamato in servizio.
Contro lo scioglimento delle associazioni cattoliche, il 5 agosto 1898 papa Leone XIII emanò l’enciclica Spesse volte.
Alcuni mesi dopo, il 4 febbraio 1899, proprio mentre la Camera discuteva una petizione per l’amnistia nei confronti dei condannati durante i moti della primavera precedente, Pelloux presentò numerosi provvedimenti repressivi, consistenti in disegni di legge su modificazioni e aggiunte alla legge di pubblica sicurezza e all’editto sulla stampa, sugli obblighi dei militari in congedo appartenenti al personale ferroviario, postale e telegrafico, sui delinquenti recidivi.
Il 14 maggio 1899 il governo Pelloux si dimise in seguito alle trattative, che non ebbero esito, per ottenere dalla Cina la cessione della baia di San Mun. Tale trattativa fu poi dichiarata definitivamente conclusa il 12 dicembre 1899 dal ministro degli Esteri e senatore Emilio Visconti Venosta.
Il 14 maggio 1898 si costituì il II Governo Pelloux. I provvedimenti repressivi, la cui discussione era stata interrotta nel febbraio precedente, furono ripresentati il 1° giugno 1899 alla Camera dei deputati, dove Enrico Ferri guidava l’opposizione al disegno di legge sulla pubblica sicurezza. Nella tornata del 30 giugno 1899, a seguito delle proteste dei deputati, la sessione fu sciolta.
Il 31 dicembre 1899 un’amnistia concesse la libertà alla maggior parte dei condannati politici per i fatti del maggio 1898. Il provvedimento era stato preceduto da altri analoghi, gli indulti del 5 giugno e del 30 dicembre 1898. Il 15 maggio 1900 vi fu una nuova seduta tumultuosa alla Camera, cui seguì, tre giorni dopo, lo scioglimento della Camera e la conclusione della legislatura.
Sul piano degli eventi internazionali, la questione d’Oriente e l’insurrezione di Creta furono argomento delle discussioni alla Camera dei deputati e al Senato all’inizio della legislatura. L’8 aprile 1897 al Senato prese la parola sul tema il senatore Pierantoni. Il 12 aprile 1897 il III Governo Di Rudinì ottenne la fiducia alla Camera dei deputati, che votò l’ordine del giorno Cappelli favorevole all’intervento dell’Italia con altri Stati europei a Creta. Il 13 aprile 1897 al Senato, dopo la discussione sull’interpellanza dei senatori Odescalchi e Pessina riguardante il bombardamento degli insorti da parte di navi italiane, fu votato un successivo ordine del giorno del senatore Guarneri di approvazione della politica estera del governo. Alla discussione era intervenuto anche Giosue Carducci a favore degli insorti cretesi. La guerra greco-turca, iniziata il 18 aprile 1897, fu conclusa con l’armistizio del 3 giugno e, in via definitiva, con il trattato di Costantinopoli del 9 novembre 1897.
Nel corso del 1897 l’Italia prese alcuni accordi con l’Inghilterra sulla restituzione di Kassala all’Egitto, che di fatto avvenne in dicembre. Sempre in ambito internazionale, il 21 novembre 1898 l’Italia firmò l'accordo commerciale con la Francia, ratificato alcuni mesi dopo con la legge 11 febbraio 1899, n. 36. Nel maggio 1899 l’Italia partecipò alla Conferenza sul disarmo all’Aja e il 2 dicembre dello stesso anno a Berna fu firmata la convenzione per l’allacciamento delle ferrovie elvetiche con quelle del Sempione, cui fu data esecuzione con la legge 15 luglio 1900, n. 276.
Pochi mesi prima della conclusione della legislatura fu firmato nel gennaio 1900 il protocollo per la definizione dei confini italiani e francesi sulle coste del Mar Rosso tra il ministro degli Esteri italiano Visconti Venosta e il ministro degli esteri francese Barrère.
Tra il 1897 e il 1898 furono approvate le disposizioni sui monti di pietà (legge 4 maggio 1898, n. 169) e fu istituita presso la Cassa dei depositi e prestiti una sezione autonoma di credito comunale e provinciale (legge 24 aprile 1898, n. 132). Venne introdotto l’obbligo delle assicurazioni contro gli infortuni sul lavoro mediante la legge 17 marzo 1898, n. 80, e fu approvata la legge 17 luglio 1898, n. 350, sull’istituzione di una Cassa nazionale di previdenza per l’invalidità e la vecchiaia degli operai.
Furono questi gli anni in cui prese avvio la meccanizzazione dell’industria nel paese. La Fiat fu fondata a Torino l’11 luglio 1899.
vedi:
https://www.senato.it/legislature/regno/italia/20/resoconti-elenco-cronologico
Ordine della Corona (1897-ATTIVO)
L'Ordine della Corona è un ordine cavalleresco del Belgio creato nel 1897. L'Ordine della Corona venne creato sotto l'autorità di Leopoldo II del Belgio e venne originariamente istituito per riconoscere i sacrifici eroici dei militari distintisi nel servizio all'interno dello stato del Congo (allora colonia del re dei belgi). Nel 1908 l'Ordine della Corona entrò a far parte delle decorazioni nazionali del Belgio.
L'ordine poteva essere concesso a belgi e non, oltre che a personalità militari e diplomatiche distintisi a favore del Belgio. Durante la Seconda guerra mondiale, l'ordine venne soprattutto concesso a soldati degli alleati che contribuirono alla liberazione dello stato occupato dalle truppe naziste.
Attualmente viene concesso a personale militare e civile per meriti verso il Belgio.
Alberto Folchi (1897-1977)
Nasce a Roma il 17 giugno 1897
Deceduto il 24 settembre 1977
Laurea in giurisprudenza; docente universitario, avvocato.
Lorenzo Spallino (1897-1962)
Nato a Cefalù (Palermo) il 24 settembre 1897
Deceduto il 27 maggio 1962
laurea in Giurisprudenza
Avvocato, Presidente dei Coltivatori diretti della provincia di Como