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Vittorio Emanuele III di Savoia (dal 29 luglio 1900 al 9 maggio 1946)
Vittorio Emanuele III di Savoia (dal 29 luglio 1900 al 9 maggio 1946)
RE del REGNO d'ITALIA

XXI Legislatura del Regno d'Italia
XXII Legislatura del Regno d'Italia
XXIII Legislatura del Regno d'Italia
XXIV Legislatura del Regno d'Italia
XXV Legislatura del Regno d'Italia
XXVI Legislatura del Regno d'Italia
XXVII Legislatura del Regno d'Italia
XXVIII Legislatura del Regno d'Italia
XXIX Legislatura del Regno d'Italia
XXX Legislatura del Regno d'Italia

Maggioritario: uninominale (1892-1913)
Maggioritario: uninominale (1892-1913)
Partecipazione Politica

SISTEMI ELETTORALI in ITALIA
Tancredi Canonico (1828-1908) (Sinistra storica)
Tancredi Canonico (1828-1908) (Sinistra storica)
PRESIDENTI del SENATO del REGNO D'ITALIA

(30 novembre 1904-20 marzo 1908)
XXII° Legislatura del Regno d'Italia
Giovanni Giolitti (1842-1928)
Giovanni Giolitti (1842-1928)
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI del REGNO D'ITALIA

I Governo Giolitti
Dal 15 maggio 1892 al 15 dicembre 1893
XVII Legislatura del Regno d'Italia XVIII Legislatura del Regno d'Italia

II Governo Giolitti
Dal 3 novembre 1903 al 12 marzo 1905
XXI Legislatura del Regno d'Italia XXII Legislatura del Regno d'Italia

III Governo Giolitti
Dal 29 maggio 1906 al 11 dicembre 1909
XXII Legislatura del Regno d'Italia XXIII Legislatura del Regno d'Italia

IV Governo Giolitti
Dal 30 marzo 1911 al 21 marzo 1914
XXIII Legislatura del Regno d'Italia XXIV Legislatura del Regno d'Italia

V Governo Giolitti
Dal 15 giugno 1920 al 4 luglio 1921
XXV Legislatura del Regno d'Italia XXVI Legislatura del Regno d'Italia

Giuseppe Marcora (1841-1927) (Partito Radicale Italiano)
Giuseppe Marcora (1841-1927) (Partito Radicale Italiano)
(dal 30 novembre 1904 al 08 febbraio 1909)
XXII° Legislatura del Regno d'Italia

(dal 24 marzo 1909 al 29 settembre 1913)
XXIII° Legislatura del Regno d'Italia

(dal 27 novembre 1913 al 29 settembre 1919)
XXIV° Legislatura del Regno d'Italia

PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI DEL REGNO D'ITALIA
Tommaso Tittoni (1855-1931)
Tommaso Tittoni (1855-1931)
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI del REGNO D'ITALIA

I Governo Tittoni
Dal 12 marzo 1905 al 28 marzo 1905
XXII Legislatura del Regno d'Italia

Alessandro Fortis (1841-1909)
Alessandro Fortis (1841-1909)
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI del REGNO D'ITALIA

I Governo Fortis
Dal 28 marzo 1905 al 24 dicembre 1905
XXII Legislatura del Regno d'Italia

II Governo Fortis
Dal 24 dicembre 1905 al 8 febbraio 1906
XXII Legislatura del Regno d'Italia

Tommaso Tittoni  (Partito Liberale Costituzionale) (Unione Liberale)
Tommaso Tittoni (Partito Liberale Costituzionale) (Unione Liberale)
Ministri degli AFFARI ESTERI del Regno d'Italia

1903-1905 - Giolitti 2
1905 - Governo Tittoni
1906-1909 - Giolitti 3
1919 - Nitti 1

Alessandro Fortis (Sinistra storica)
Alessandro Fortis (Sinistra storica)
Ministri degli AFFARI ESTERI del Regno d'Italia

1905 - Fortis 1

Antonino Paternò-Castello di San Giuliano (Sinistra storica) (Unione Liberale)
Antonino Paternò-Castello di San Giuliano (Sinistra storica) (Unione Liberale)
Ministri degli AFFARI ESTERI del Regno d'Italia

1905-1906 - Fortis 2
1910-1911 - Governo Luzzatti
1911-1914 - Giolitti 4
1914 - Salandra 1


Francesco Tedesco
Francesco Tedesco
Ministri dei LAVORI PUBBLICI del Regno d'Italia

1903-1905 - Giolitti 2
1905 - Governo Tittoni
1905-1906 - Fortis 2

Carlo Ferraris
Carlo Ferraris
Ministri dei LAVORI PUBBLICI del Regno d'Italia

1905 - Fortis 1

22° Legislatura del Regno d'Italia (dal 30 novembre 1904 al 8 febbraio 1909) (durata : giorni 1531)
22° Legislatura del Regno d'Italia (dal 30 novembre 1904 al 8 febbraio 1909) (durata : giorni 1531)
LEGISLATURE del REGNO d'ITALIA

La XXII legislatura fu inaugurata a Roma il 30 novembre 1904 e si concluse l’8 febbraio 1909. In Senato si svolsero 287 sedute. Il re nominò in successione due presidenti del Senato nel corso della legislatura: Tancredi Canonico rimase in carica fino al 20 marzo 1908, allorché gli subentrò Giuseppe Manfredi. Il corso della legislatura, che coincise con l’inizio dell’epoca giolittiana, fu caratterizzato dal consolidamento della svolta liberale di inizio secolo, anche se Giolitti non fu costantemente perno del governo. Le elezioni alla Camera avevano in effetti favorito un equilibrio solido intorno al blocco liberale ministeriale, con le opposizioni decisamente minoritarie.

Il 21 febbraio 1905 il ministro dei Lavori pubblici Francesco Tedesco presentò il disegno di legge per la statalizzazione delle ferrovie, ma i dispositivi antisciopero presenti nel provvedimento determinarono le rimostranze dei ferrovieri, i quali, entrati in sciopero, trasformarono la protesta sociale in una manovra ostruzionistica. Il 4 marzo Giolitti colse l’occasione dei contrasti sociali e politici in corso per dimettersi da presidente del Consiglio. Il disegno di legge sulla nazionalizzazione delle ferrovie fu portato avanti dal successivo governo presieduto da Alessandro Fortis (fu approvato alla Camera il 19 aprile e al Senato il 21), superando i contrasti dei ferrovieri. La trasformazione del settore ferroviario interessò nel corso della legislatura anche le altre tratte del territorio italiano ancora gestite da compagnie private, che passarono sotto il controllo del ministero del Lavori pubblici, primo passo verso la statalizzazione.

Dopo l’intermezzo del governo di Sidney Sonnino, segnalatosi per l’ingresso di due esponenti radicali e per l’appoggio esterno dei socialisti, il 18 maggio 1906 Giolitti venne incaricato per la terza volta di formare un nuovo governo. Rimasto in carica fino all’11 dicembre 1909, il terzo governo Giolitti fu definito “lungo ministero” in riferimento alla sua durata, alquanto atipica nella storia italiana. Il nuovo governo assorbì in fretta i possibili effetti politici dell’inchiesta parlamentare sulla Marina e si adoperò subito per il riscatto delle società ferroviarie Meridionali, Adriatica e Mediterranea, ottenendo il voto favorevole della Camera e del Senato, rispettivamente il 7 il 14 luglio 1906.

Tra il 7 e il 10 ottobre 1906 si svolse a Roma il IX congresso del Psi, durante il quale i riformisti e gli ex intransigenti di Enrico Ferri confluirono verso una comune posizione centrista, prevalendo sulle altre componenti del partito, in particolare sui sindacalisti rivoluzionari. Tale linea fu ribadita nel successivo congresso che si svolse a Firenze dal 19 al 22 settembre 1908.

Il 10 giugno 1907 la corte di cassazione, a tre anni dall’inizio del processo penale contro l’ex ministro Nunzio Nasi, dichiarò l’incompetenza dell’autorità giudiziaria ordinaria a giudicare sui reati commessi dai ministri nell’ambito dello svolgimento delle loro funzioni, dando così impulso al procedimento davanti all’Alta corte di giustizia del Senato: il 20 giugno infatti, su proposta dell’onorevole Turati, la Camera dei deputati nominò una commissione di cinque membri per riferire sulla sentenza della corte di cassazione e per formulare le proposte di rinvio a giudizio, stabilendo di fatto la celebrazione del processo davanti al Senato (decreto del 12 luglio 1907), competente in materia di reati dei ministri (la Camera fungeva da pubblico ministero, il Senato da magistrato giudicante). Il processo Nasi spaccò l’opinione pubblica italiana, nonostante la portata dell’accusa si fosse ridimensionata notevolmente nel corso dell’inchiesta. Il processo effettivo dinanzi al Senato ebbe inizio il 5 dicembre 1907 e si concluse il 24 febbraio 1908, al termine di 37 sedute, con la condanna per falso e peculato continuato a 11 mesi e 20 giorni di reclusione e all’interdizione dai pubblici uffici per 4 anni.

Il 9 dicembre 1907 Giolitti presentò al Senato il disegno di legge sullo stato giuridico degli impiegati pubblici, che fu poi approvato anche dalla Camera, senza modifiche, il 23 giugno 1908. Il provvedimento dava dignità agli impiegati civili dello Stato e metteva ordine al groviglio dei rapporti di lavoro nella pubblica amministrazione.

Il 28 dicembre 1908 si abbatté sull’Italia una delle più tragiche calamità naturali mai avvenute nel paese: Messina e Reggio Calabria furono distrutte da un terribile terremoto, seguito da un altrettanto devastante maremoto. Le vittime furono più di settantamila. Il governo sottovalutò nell’immediato la gravità dell’evento e pertanto i soccorsi arrivarono con notevole ritardo.

Gli anni coincidenti con la legislatura furono caratterizzati da un portentoso processo di sviluppo industriale e economico: tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento l’Italia uscì da un periodo di stagnazione e intraprese un percorso di crescita industriale senza precedenti nei settori meccanico, elettrico, metallurgico, chimico, tessile e alimentare.

vedi:
https://www.senato.it/legislature/regno/italia/22/resoconti-elenco-cronologico


Leggi promulgate nell'anno 1905
Leggi promulgate nell'anno 1905
LEGGI PER LEGISLATURA

22° Legislatura del Regno d'Italia (dal 30 novembre 1904 al 8 febbraio 1909)
II° Governo Giolitti (Dal 3 novembre 1903 al 12 marzo 1905)  (durata : giorni 499)
II° Governo Giolitti (Dal 3 novembre 1903 al 12 marzo 1905) (durata : giorni 499)
XXI Legislatura del Regno d'Italia XXII Legislatura del Regno d'Italia
II° Governo Giolitti (Dal 3 novembre 1903 al 12 marzo 1905)  (durata : giorni 499)
II° Governo Giolitti (Dal 3 novembre 1903 al 12 marzo 1905) (durata : giorni 499)
XXI Legislatura del Regno d'Italia XXII Legislatura del Regno d'Italia
Guido Gonella (1905-1982)
Guido Gonella (1905-1982)
Nasce a Verona il 18 settembre 1905
Deceduto il 19 agosto 1982
Laurea in giurisprudenza e in filosofia; docente universitario, giornalista.
Raffaele Resta (1905-1973)
Raffaele Resta (1905-1973)
Nasce a Turi (Bari) il 21 settembre 1905
Deceduto il 13 settembre 1973
Laurea in giurisprudenza; avvocato, docente universitario.

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