Movimento Politico Ordine Nuovo (1969-1979)
Il Movimento Politico Ordine Nuovo fu un movimento politico e organizzazione terroristica di estrema destra extraparlamentare nato nel dicembre 1969, fondato da alcuni militanti del Centro Studi Ordine Nuovo, guidati da Clemente Graziani, contrari al rientro dell'associazione, insieme al fondatore Pino Rauti, nei ranghi del Movimento Sociale Italiano. A novembre 1973 il movimento fu sciolto a seguito del processo in cui i suoi dirigenti furono accusati di ricostituzione del disciolto Partito Nazionale Fascista, subendo pesanti condanne e lo scioglimento ufficiale a opera del Ministro dell'Interno Paolo Emilio Taviani.
Già prima della cessazione per decreto del movimento, comunque, un gruppo di militanti si era attrezzato per la lotta clandestina. Con i leader più noti fuggiti all'estero per sottrarsi alla cattura per l'inchiesta su Ordine Nero, fu il neofascista Pierluigi Concutelli ad assumere il controllo del gruppo clandestino. Con l'arresto di Pierluigi Concutelli, nel febbraio 1977, la struttura militare del movimento fu sostanzialmente smantellata.
Roland Riz (1927-2026)(Misto) (Misto-S.V.P.)
Presidenti della 1° COMMISSIONE PERMANENTE della CAMERA dei DEPUTATI
(Affari costituzionali, organizzazione dello Stato, regioni, disciplina generale del rapporto di pubblico impiego)
VI°LEGISLATURA
VIII° LEGISLATURA
Antonio Maccanico (1924-2013)
1978-1985 (Presidente Sandro Pertini)
1985-1987 (Presidente Francesco Cossiga)
SEGRETARI GENERALI della PRESIDENZA della REPUBBLICA
07° Legislatura della Repubblica italiana (5 luglio 1976 - 19 giugno 1979) (durata : giorni 1079)
LEGISLATURE della REPUBBLICA ITALIANA
I principali eventi della Legislatura
Il 20 giugno 1976 le elezioni politiche anticipate fanno registrare una tenuta della Dc, del Psi, e del Pri, un aumento di voti per il Pci e un netto calo per Pli, Psdi e Msi. Entrano per la prima volta alla Camera esponenti del Partito Radicale. Il 29 luglio Andreotti forma un monocolore democristiano che si avvale dell'astensione di Pci, Psi, Psdi, Pri, e Pli.
Il 5 luglio del 1976 Amintore Fanfani viene eletto Presidente del Senato.
Discorso di insediamento nel resoconto della seduta n. 1 del 5 luglio 1976 »
Il 16 gennaio 1978 si dimette il governo Andreotti, ma lo stesso politico forma un altro monocolore Dc con l'appoggio esterno di Pci, Psi, Pri, e Psdi. Il 16 marzo Aldo Moro viene rapito a Roma da un commando delle Brigate Rosse, che uccidono tutti gli uomini della sua scorta. Il 9 maggio il cadavere di Moro viene rivenuto nel bagagliaio di un'auto in Via Caetani a Roma; il giorno seguente il ministro degli Interni Cossiga si dimette. L'11 giugno 1978 gli italiani sono impegnati in due referendum: abrogazione della legge Reale sull'ordine pubblico (legge 22 maggio 1975, n. 152) e l'abrogazione della legge Piccoli sul finanziamento pubblico dei partiti politici (legge 2 maggio 1974, n. 195). Alla consultazione partecipano l'81,2% degli aventi diritto. I due referendum vengono respinti con 76,5% di voti contrari, il primo, e 56,4%, il secondo. Il 16 giugno il Presidente Leone si dimette in seguito a rivelazioni di stampa su sue presunte irregolarità fiscali, l'8 luglio viene eletto presidente della Repubblica Sandro Pertini.
Il 31 gennaio 1979 si dimette il quarto governo Andreotti, e il 20 marzo prende vita il quinto esecutivo guidato dallo stesso, che non ottiene però la fiducia delle Camere. Il 2 aprile il presidente Pertini scioglie le Camere e indice elezioni politiche anticipate.
08° Legislatura della Repubblica italiana (20 giugno 1979 - 11 luglio 1983) (durata : giorni 1482)
LEGISLATURE della REPUBBLICA ITALIANA
I principali eventi della Legislatura
Le elezioni del 4 giugno 1979 fanno segnare una tenuta della Dc e del Msi e una flessione del Pci a vantaggio degli altri partiti di area laica.
Il 20 giugno del 1979 Amintore Fanfani viene eletto Presidente del Senato.
Discorso di insediamento nel resoconto della seduta n. 1 del 20 giugno 1979 »
Il 4 agosto Francesco Cossiga presiede un governo con la partecipazione di democristiani, social-democratici e liberali e l'astensione di socialisti e repubblicani.
Il 1980 si apre con la morte di Pietro Nenni, mentre il 12 gennaio viene assassinato a Roma dalle Br il vicepresidente del Csm Vittorio Bachelet. Il 4 aprile si forma un secondo governo Cossiga che vede partecipare Dc, Psi e Pri.
Il 27 giugno 1980 un aereo DC9 Itavia esplode nel cielo di Ustica provocando 81 morti, e il 2 agosto un attentato terroristico provoca una strage alla stazione ferroviaria di Bologna (85 morti). Il 18 ottobre si forma il primo governo Forlani, con Dc, Psi, Pri e Psdi.
Il 17 maggio 1981 si svolgono i referendum per l'abrogazione di cinque leggi. Alla consultazione referendaria partecipano il 79,4% degli aventi diritto. La proposta per l'abrogazione della legge Cossiga sull'ordine pubblico (decreto-legge 15 dicembre 1979, n. 625, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 6 febbraio 1980, n. 15) viene respinta con l'85,1% di voti contrari; quella per l'abrogazione della pena dell'ergastolo (abrogazione art. 17, comma primo, n. 2 l'ergastolo e art. 22 del codice penale, approvato con regio decreto 19 ottobre 1930, n. 1398)) viene respinta con 77,4% di voti contrari; quella per l'abrogazione delle norme sulla concessione del porto d'armi (art. 42, comma terzo, del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) viene respinta con l'85,9% di voti contrari; quella per la modifica della legge (legge 22 maggio 1978, n. 194) sull'interruzione volontaria della gravidanza (proposta del Partito radicale) viene respinta con l'88,4% di voti contrari ed infine quella per la modifica della legge sull'interrizione volontaria della gravidanza (proposta del movimento per la vita) viene respinta con il 68,0% di voti contrari. Il 26 maggio Forlani si dimette da presidente del Consiglio e dopo un mese la crisi di governo si chiude con la nomina del repubblicano Giovanni Spadolini, chiamato a presiedere un esecutivo formato da Dc- Psi-Psdi-Pri- Pli, che durerà fino alla crisi del 6 agosto 1982 per poi essere riconfermato in toto il 23 dello stesso mese.
Il 3 settembre 1982 viene ucciso a Palermo il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Il 13 novembre si dimette nuovamente il governo Spadolini, ed è Fanfani, il 28 novembre, a formare un nuovo governo quadripartito (Dc-Psi-Psdi-Pli con l'appoggio esterno del Pri).
Il 9 dicembre 1982 Tommaso Morlino viene eletto Presidente del Senato.
Discorso di insediamento nel resconto della seduta n. 530 del 9 dicembre 1982 »
Il governo Fanfani si dimetterà il 29 aprile 1983, portando il Presidente Pertini alla decisione di sciogliere le Camere.
Il 12 maggio del 1983 Vittorino Cololombo viene eletto Presidente del Senato.
Discorso di insediamento nel resoconto della seduta n. 616 del 12 maggio 1983 »
Presidenti della 2° COMMISSIONE PERMANENTE della CAMERA dei DEPUTATI
(Affari della Presidenza del Consiglio - affari interni e di culto - enti pubblici)
VII° LEGISLATURA
VIII° LEGISLATURA
Antonino Murmura (1926-2014) (Democratico Cristiano)
Presidenti della 1° COMMISSIONE PERMANENTE del SENATO della REPUBBLICA
(Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione)
7° Legislatura della Repubblica italiana
8° Legislatura della Repubblica italiana
Alfonso Tanga(Democratico Cristiano)
Presidenti della 8° COMMISSIONE PERMANENTE del SENATO della REPUBBLICA
(Lavori pubblici, comunicazioni)
7° Legislatura della Repubblica italiana
8° Legislatura della Repubblica italiana
Giulio Andreotti (1919-2013)
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI della REPUBBLICA ITALIANA
I Governo Andreotti
Dal 17 febbraio 1972 al 26 giugno 1972
V Legislatura della Repubblica italiana
II Governo Andreotti
Dal 26 giugno 1972 al 7 luglio 1973
VI Legislatura della Repubblica italiana
III Governo Andreotti
Dal 29 luglio 1976 al 11 marzo 1978
VII Legislatura della Repubblica italiana
IV Governo Andreotti
Dal 11 marzo 1978 al 20 marzo 1979
VII Legislatura della Repubblica italiana
V Governo Andreotti
Dal 20 marzo 1979 al 4 agosto 1979
VII Legislatura della Repubblica italiana
VI Governo Andreotti
Dal 22 luglio 1989 al 12 aprile 1991
X Legislatura della Repubblica italiana
VII Governo Andreotti
Dal 12 aprile 1991 al 28 giugno 1992
X Legislatura della Repubblica italiana
Francesco Cossiga (1928-2010)
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI della REPUBBLICA ITALIANA
I Governo Cossiga
Dal 4 agosto 1979 al 4 aprile 1980
VIII Legislatura della Repubblica italiana
II Governo Cossiga
Dal 4 aprile 1980 al 18 ottobre 1980
VIII Legislatura della Repubblica italiana
Amintore Fanfani (1908-1999)
(Pieve Santo Stefano, 6 febbraio 1908 – Roma, 20 novembre 1999) è stato un politico, economista e storico italiano.
È stato cinque volte presidente del Senato della Repubblica, sei volte presidente del Consiglio dei ministri (diventando, all’età di 79 anni e 6 mesi, il più anziano Capo del Governo della Repubblica Italiana) e per nove volte ministro della Repubblica (ricoprendo gli incarichi di ministro degli esteri, dell'interno e del bilancio e della programmazione economica). Nel 1965 ricoprì l'incarico di presidente dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite e nel marzo del 1972 fu nominato senatore a vita dal Presidente della Repubblica Giovanni Leone. È stato segretario nazionale della Democrazia Cristiana (1954-1959 / 1973-1975) e presidente del partito (1975-1976).
Nominato dal Presidente Giovanni Leone nel 1972
SENATORI A VITA nominati dal PRESIDENTE della REPUBBLICA
(Faenza, 9 febbraio 1891 – Roma, 1º gennaio 1980) è stato un politico e giornalista italiano, leader storico del Partito Socialista Italiano.
Nominato dal Presidente Giuseppe Saragat nel 1970
SENATORI A VITA nominati dal PRESIDENTE della REPUBBLICA
Elezioni europee del 1979 in Italia
ELEZIONI EUROPEE
Le elezioni europee del 1979 in Italia si svolsero il 10 giugno 1979, solo una settimana dopo le elezioni politiche.
I Trattati di Roma, che diedero i natali alla Comunità Europea, stabilivano che il Parlamento dovesse essere eletto a suffragio universale utilizzando un comune sistema di voto. La responsabilità di indire le elezioni era affidata al Consiglio dell'Unione europea che però preferì rimandare la decisione inducendo il Parlamento a minacciare di rivolgersi alla Corte di Giustizia Europea. Alla fine il Consiglio cedette e indì le elezioni per il 1979 senza però deliberare sul sistema di voto comune
Le consultazioni videro una sostanziale conferma dei risultati maturati la settimana precedente, infatti la Democrazia Cristiana si mantenne maggioritaria staccando il Partito Comunista Italiano di circa sette punti percentuali; entrambi i principali partiti accusarono in lieve calo di consenso a vantaggio di quasi tutte le altre formazioni medio-piccole.
Le elezioni europee in Italia del 1979 si tennero con il sistema di voto introdotto con la legge elettorale per l'elezione dei rappresentanti italiani presso il Parlamento europeo deliberata con provvedimento n° 18 del 24 gennaio 1979. Il territorio nazionale italiano era suddiviso in 5 circoscrizioni plurinominali assegnatarie di un numero di seggi variabili a seconda della popolazione ed il complesso delle circoscrizioni elettorali formava il collegio unico nazionale. La ripartizione dei seggi si effettuava dividendo il numero degli abitanti della Repubblica per il numero dei rappresentanti spettante all'Italia nel Parlamento europeo, e distribuendo i seggi in proporzione alla popolazione di ogni circoscrizione, risultante dell'ultimo censimento generale, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti.
La legge in oggetto era improntata ad un principio di proporzionalismo.
Eugenio Montale (1896-1981)
(Genova, 12 ottobre 1896 – Milano, 12 settembre 1981) è stato un poeta, scrittore, traduttore, giornalista, critico musicale, critico letterario e pittore italiano.
Nominato dal Presidente Giuseppe Saragat nel 1967
SENATORI A VITA nominati dal PRESIDENTE della REPUBBLICA
Elezioni europee del 1979 in Italia
RISULTATI ELETTORALI
Il distacco tra Democrazia Cristiana e Partito Comunista Italiano si assesta su circa sette percentuali con i democristiani che si impongono con vantaggi di 30-40 punti percentuali nel Nord Est mentre nel Mezzogiorno i distacchi sono più contenuti e talvolta, come nei casi di Napoli e Foggia anche piuttosto ridotti.
I comunisti prevalgono nelle Regioni Rosse, dove raggiungono vantaggi di 20-30 punti percentuali, nel Nord Ovest e nella Provincia di Cagliari con distacchi di qualche punto percentuale.
Infine il divario tra i due partiti risulta molto ridotto nel Lazio e sulle coste del Nord Est con una prevalenza della DC
Ferruccio Parri (1890-1981)
(Pinerolo, 19 gennaio 1890 – Roma, 8 dicembre 1981) è stato un politico e partigiano italiano. Con il nome di battaglia Maurizio[2] fu uno dei due vicecomandanti del CVL durante la guerra di liberazione italiana. Fu il primo presidente del Consiglio dei ministri a capo di un governo di unità nazionale istituito alla fine della seconda guerra mondiale.
Pluridecorato eroe della prima guerra mondiale, fu parte del ufficio operazioni del comando supremo italiano.
Nominato dal Presidente Antonio Segni nel 1963
SENATORI A VITA nominati dal PRESIDENTE della REPUBBLICA
Cesare Merzagora (1898-1991)
Milano, 9 novembre 1898 – Roma, 1º maggio 1991) è stato un politico e dirigente d'azienda italiano.
Fu presidente del Senato della Repubblica dal 1953 al 1967[2], e come tale supplì il presidente della Repubblica Segni da agosto a dicembre 1964.
Nominato dal Presidente Antonio Segni nel 1963
SENATORI A VITA nominati dal PRESIDENTE della REPUBBLICA
ELEZIONI POLITICHE IN ITALIA DEL 1979 (1° Partito eletto : Democrazia Cristiana
(3-4 giugno 1979)
VIII
Proporzionale classico
si tennero domenica 3 e lunedì 4 giugno 1979[1], una settimana prima delle prime elezioni europee[2].
Le consultazioni confermarono il primato della Democrazia Cristiana, in lieve calo, sul Partito Comunista Italiano che, per la prima volta dal 1948, subì un brusco arretramento. Complessivamente il centro (DC-PSDI-PRI-PLI) aumentò di poco i propri consensi, grazie alla crescita di liberali e socialdemocratici, ma mancò nuovamente la maggioranza assoluta dei seggi, dovendo ricorrere all'alleanza con i socialisti, in lieve crescita, ponendo le basi per la nascita del pentapartito. Sul fronte delle opposizioni, i radicali ottennero un ottimo risultato, passando da 4 a 18 seggi alla Camera, mentre la destra missina risultò in calo anche in questa tornata.
Legge 24 gennaio 1979, n. 18 Elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia.
Partecipazione Politica
DIETRO alle LEGGI
La legge elettorale italiana per il Parlamento europeo, denominata ufficialmente legge 24 gennaio 1979, n. 18, è una legge della Repubblica Italiana che disciplina il sistema elettorale per l'elezione dei rappresentanti italiani presso il Parlamento europeo.
Approvata dalla Camera il 18 gennaio e pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 gennaio 1979,[1] è la più vecchia legge elettorale vigente in Italia (seppure modificata con l'introduzione di una soglia di sbarramento e con garanzie per la parità di genere), dopo che le riforme degli anni novanta hanno modificato le normative dello stesso genere relative agli altri quattro livelli politico-amministrativi.
È improntata allo spiccato principio di proporzionalismo puro che, all'epoca della sua ideazione, informava la maggior parte delle leggi elettorali italiane.
Con legge 20 febbraio 2009, n. 10 il Parlamento italiano ha introdotto una soglia di sbarramento del 4%, cui hanno votato a favore tutti i cinque partiti dotati di un proprio gruppo parlamentare.[2]
La legge prevede la possibilità di esprimere il voto di preferenza: ogni elettore può indicare fino a tre candidati della lista circoscrizionale votata. Nell'aprile 2014 la normativa riguardante i voti di preferenza è stata modificata per rafforzare la rappresentanza di genere: la terza preferenza è annullata qualora l'elettore indichi tre candidati dello stesso sesso. A partire dalle elezioni svoltesi nel 2019, qualora l'elettore esprima più preferenze, e tutte per candidati dello stesso sesso, sono annullate la seconda e la terza preferenza
Leggi promulgate nell'anno 1979
LEGGI PER LEGISLATURA
07° Legislatura della Repubblica italiana (5 luglio 1976 - 19 giugno 1979)
08° Legislatura della Repubblica italiana (20 giugno 1979 - 11 luglio 1983)
Nasce a Palermo il 16 maggio 1903
Deceduto il 26 marzo 1979
Laurea in scienze politiche; economista.