Umberto I di Savoia (dal 9 gennaio 1878 al 29 luglio 1900)
RE del REGNO d'ITALIA
XIII Legislatura del Regno d'Italia
XIV Legislatura del Regno d'Italia
XV Legislatura del Regno d'Italia
XVI Legislatura del Regno d'Italia
XVII Legislatura del Regno d'Italia
XVIII Legislatura del Regno d'Italia
XIX Legislatura del Regno d'Italia
Sebastiano Tecchio (1807-1886)
PRESIDENTI del SENATO del REGNO D'ITALIA
(20 novembre 1876-2 maggio 1880)
XIII° Legislatura del Regno d'Italia
(26 maggio 1880-25 settembre 1882)
XIV° Legislatura del Regno d'Italia
(22 novembre 1882-27 luglio 1884)
XV° Legislatura del Regno d'Italia
Domenico Farini (1834-1900) (Destra storica)
(dal 27 marzo 1878 al 19 marzo 1880)
XIII° Legislatura del Regno d'Italia
(dal 26 maggio 1880 al 02 ottobre 1882)
XIV° Legislatura del Regno d'Italia
(dal 22 novembre 1882 al 12 marzo 1884)
XV° Legislatura del Regno d'Italia
PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI DEL REGNO D'ITALIA
Ministri dei LAVORI PUBBLICI del Regno d'Italia
1878 - Cairoli 1
1879 - Cairoli 2
1879-1881 - Cairoli 3
1881-1883 - Depretis 4
Agostino Depretis (1813-1887)
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI del REGNO D'ITALIA
I Governo Depretis
Dal 25 marzo 1876 al 26 dicembre 1877
XII Legislatura del Regno d'Italia XIII Legislatura del Regno d'Italia
II Governo Depretis
Dal 26 dicembre 1877 al 24 marzo 1878
XIII Legislatura del Regno d'Italia
III Governo Depretis
Dal 19 dicembre 1878 al 14 luglio 1879
XIII Legislatura del Regno d'Italia
IV Governo Depretis
Dal 29 maggio 1881 al 25 maggio 1883
XIV Legislatura del Regno d'Italia XV Legislatura del Regno d'Italia
V Governo Depretis
Dal 25 maggio 1883 al 30 marzo 1884
XV Legislatura del Regno d'Italia
VI Governo Depretis
Dal 30 marzo 1884 al 29 giugno 1885
XV Legislatura del Regno d'Italia
VII Governo Depretis
Dal 29 giugno 1885 al 4 aprile 1887
XV Legislatura del Regno d'Italia XVI Legislatura del Regno d'Italia
VIII Governo Depretis
Dal 4 aprile 1887 al 29 luglio 1887
XVI Legislatura del Regno d'Italia
14° Legislatura del Regno d'Italia ( 26 maggio 1880-02 ottobre 1882) (durata : giorni 852)
LEGISLATURE del REGNO d'ITALIA
Nella quattordicesima legislatura del Regno si svolsero in Senato 150 sedute in un’unica sessione. Il 25 maggio 1880 il re riconfermò Sebastiano Tecchio alla presidenza del Senato. Il 26 maggio il discorso d’inaugurazione della legislatura riguardò l’abolizione dell’imposta del macinato, la soppressione del corso forzoso, la perequazione dell’imposta fondiaria, le condizioni finanziarie dei comuni, l’attuazione della riforma elettorale, l’innovazione della legge comunale e provinciale.
Il 6 luglio 1880 il ministro delle Finanze Magliani, durante l’esposizione finanziaria alla Camera, dichiarò che il bilancio dello Stato presentava un avanzo tale da consentire l’abolizione dell’imposta sul macinato, attuata con la legge 19 luglio 1880, n. 5536 Che approva l'abolizione graduale della tassa di macinazione del grano ed altri provvedimenti finanziari. Il corso forzoso fu temporaneamente abolito con la legge 7 aprile 1881, n. 133.
Nel corso della legislatura fu istituita la Cassa delle pensioni civili e militari a carico dello Stato (legge 7 aprile 1881, n. 134), fu deliberata l’inchiesta sulle condizioni della marina mercantile (legge 24 marzo 1881, n. 113) e varato un provvedimento sulla bonifica dei terreni paludosi (la cosiddetta legge Baccarini del 25 giugno 1882, n. 869).
Sul piano politico interno numerose manifestazioni si svolsero a sostegno dell’introduzione del suffragio universale: tra queste, il congresso delle Società operaie svoltosi a Bologna tra il 31 ottobre e il 2 novembre 1880 e il convegno al teatro Castelli di Milano del 4 novembre, in cui intervenne Menotti Garibaldi. Giuseppe Garibaldi, dimessosi dalla Camera dei deputati il 26 settembre 1880, aveva presenziato a Milano all’inaugurazione del monumento ai caduti di Mentana il 3 novembre 1880. Qualche mese dopo a Roma il 10 febbraio 1881 Felice Cavallotti fu presidente del “Comizio dei comizi”. La riforma elettorale fu approvata alla fine del 1881 e divenne la legge 22 gennaio 1882, n. 593. Il numero degli elettori fu aumentato da 600.000 a circa 2 milioni. Il provvedimento riconosceva il diritto di voto ai cittadini maschi che avessero compiuto 21 anni d’età e che sapessero leggere e scrivere oppure, in alternativa, che pagassero almeno 19,80 lire di imposte annue. L’età richiesta per votare era stata fino ad allora di 25 anni. Fu riconosciuto il diritto di voto anche senza quota minima di imposte per chi avesse superato due anni di scuola elementare. Lo scrutinio di lista fu introdotto successivamente con la legge 7 maggio 1882, n. 725, che istituiva 135 collegi plurinominali per l’elezione di 508 deputati.
Sul piano politico internazionale la questione di Tunisi provocò ampi dibattiti alla Camera dei deputati. Il 4 aprile 1881 fu instaurato in Tunisia il protettorato francese, accettato dal bey di Tunisi con la firma del trattato del Bardo il 12 maggio 1881. Il dibattito sul tema alla Camera dei deputati, che si svolse tra il 6 e il 7 aprile, si concluse l’8 aprile 1881 con la presentazione delle dimissioni da parte del presidente del Consiglio Cairoli. Il 18 aprile Umberto I respinse le dimissioni di Cairoli. Il 30 aprile 1881 la Camera votò la fiducia al governo, con un invito a completare le riforme già avviate. A seguito di complicazioni nel dibattito sulla politica estera, Cairoli presentò nuovamente le dimissioni il 14 maggio 1881; il suo governo fu sostituito il 29 maggio 1881 dal quarto governo Depretis, che sarebbe durato sino al 25 maggio 1883. La questione di Tunisi si concluse il 3 novembre 1881 con la firma del trattato di commercio tra l’Italia e la Francia. L’anno successivo fu approvata la legge 14 maggio 1882, n. 728 sull’applicazione del trattato di commercio. Nel giugno 1881 si diffuse la notizia della morte dell’esploratore Giuseppe Maria Giulietti e dei suoi compagni, assassinati presso Beilul, in Eritrea, tra l’aprile e il maggio 1881. Il 10 marzo 1882 l’Italia acquisì i diritti sulla baia di Assab, dei quali era stata acquirente sin dal 1869 la Società di navigazione Rubattino. Il 20 maggio 1882 fu firmato da Italia, Austria e Germania il trattato della Triplice alleanza, patto segreto a scopo militare difensivo, poi denunciato dall’Italia allo scoppio della prima guerra mondiale. Il 21 maggio 1882 fu inaugurata la ferrovia del Gottardo; il 1° giugno iniziarono anche i traffici ferroviari attraverso il Colle di Tenda.
Nel 1882 morirono alcuni protagonisti della vita politica e culturale nazionale: il pittore Francesco Hayez morì l’11 febbraio; l’ex presidente del Consiglio Giovanni Lanza il 9 marzo 1882. Lutto nazionale fu stabilito in occasione della morte di Giuseppe Garibaldi, avvenuta a Caprera il 2 giugno.
vedi:
https://www.senato.it/legislature/regno/italia/14/resoconti-elenco-cronologico
15° Legislatura del Regno d'Italia (dal 22 novembre 1882 al 27 aprile 1886) (durata : giorni 1251)
LEGISLATURE del REGNO d'ITALIA
Nella quindicesima legislatura del Regno si svolsero in Senato 212 sedute in un’unica sessione. Sebastiano Tecchio fu confermato presidente del Senato il 16 novembre 1882 e sostituito da Giacomo Durando il 23 novembre 1884. Il discorso della Corona del 22 novembre 1882 pose l’accento sulle riforme svolte nelle legislature precedenti per ottenere un assetto stabile delle finanze dello Stato, l’alleggerimento dei tributi e lo sviluppo dell’economia. Il re inoltre auspicò la riforma dell’ordinamento dei comuni e delle province. Nel corso della legislatura si verificarono diverse crisi di governo, con l’avvicendarsi di quattro governi guidati da Agostino Depretis (dal IV al VII).
Sul piano della politica interna, continuò l’opera dei movimenti a sostegno dell’allargamento del suffragio amministrativo, tra i quali si distinse il congresso socialista a Ravenna del 5 agosto 1883. Il 16 dicembre 1883 si svolse a Napoli il “Comizio dei comizi” sull’autonomia dei comuni e sul suffragio universale amministrativo con interventi di Bovio, Costa e Maffi. Nello stesso anno si costituì la cosiddetta Pentarchia (Baccarini, Zanardelli, Cairoli, Crispi, Nicotera), il cui programma d’opposizione al governo Depretis fu enunciato da Crispi nei comizi di Palermo del 18 novembre 1883 e di Napoli del 25 novembre. Nel corso della legislatura si posero alcune premesse per la futura partecipazione dei cattolici alla vita politica: il 10 ottobre 1883 si aprì infatti a Napoli il VI congresso cattolico; il 1° novembre 1885 papa Leone XIII emanò l’enciclica sulla costituzione degli Stati.
A livello internazionale si intensificò il ricorso all’istituto delle convenzioni. Con la legge 30 dicembre 1885, n. 3590, fu data esecuzione alla convenzione monetaria di Parigi del 6 novembre 1885 fra Italia, Francia, Grecia e Svizzera, nonché all'atto addizionale alla convenzione firmata il 12 dicembre 1885 fra gli Stati medesimi e il Belgio. Il regio decreto 11 febbraio 1886, n. 3668, dava piena e intera esecuzione alla dichiarazione firmata al Cairo il 21 dicembre 1885, con la quale il governo italiano aveva aderito alla convenzione del 4 agosto 1877 tra la Gran Bretagna e l'Egitto per la soppressione della tratta degli schiavi. Il periodo fu denso di conferenze internazionali: il 26 aprile 1884 fu inaugurata a Torino l’Esposizione universale, per la cui organizzazione fu approvata la legge 8 luglio 1883, n. 1472. Roma ospitò dal 20 maggio al 13 giugno 1885 la Conferenza sanitaria internazionale e, il 16 novembre 1885, il Congresso penitenziario internazionale.
La produzione legislativa fu stimolata anche da eventi contingenti, come nel caso della legge 15 gennaio 1885, n. 2892, dettata da un’emergenza sanitaria: infatti, a seguito di una grave epidemia di colera diffusa in numerose province della penisola tra il 1884 e il 1885, fu considerato non più rinviabile il risanamento della città di Napoli, tra le più colpite dall’epidemia a causa della trascuratezza delle condizioni igieniche.
Le disumane condizioni a cui era sottoposta l’infanzia furono l’oggetto della legge 11 febbraio 1886, n. 3657, considerata uno dei primi tentativi, anche se estremamente limitati, di legislazione sociale: la cosiddetta legge Berti, che riguardava il lavoro industriale dei fanciulli negli opifici, nelle cave e nelle miniere, stabiliva il limite minimo di età a 9 anni per l’occupazione dei fanciulli negli opifici, nelle cave e nelle miniere, e a 10 anni nei lavori sotterranei. Negli ultimi mesi della legislatura fu approvata la legge 1° marzo 1886, n. 3682, per il riordino dell’imposta fondiaria (legge Messedaglia) mediante l’introduzione di un nuovo catasto geometrico particellare volto a garantire l’accertamento delle proprietà immobiliari e loro variazioni, e la perequazione dell'imposta fondiaria. Fu riconosciuta infine la personalità giuridica delle società di mutuo soccorso con la legge 15 aprile 1886, n. 3818.
Tra i dibattiti parlamentari più ampi e significativi del periodo, si segnala l’interpellanza sugli “intendimenti del governo circa le conseguenze politiche che emergono dall’inchiesta agraria”. L’interpellanza fu presentata dal senatore Jacini il 27 aprile 1885, a seguito della Relazione sull’inchiesta agraria, pubblicata nel luglio 1884 in 15 volumi. La discussione si concluse il 4 maggio 1885.
vedi:
https://www.senato.it/legislature/regno/italia/15/resoconti-elenco-cronologico
Leggi promulgate nell'anno 1882
LEGGI PER LEGISLATURA
14° Legislatura del Regno d'Italia ( 26 maggio 1880-02 ottobre 1882)
15° Legislatura del Regno d'Italia (dal 22 novembre 1882 al 27 aprile 1886)
Legge elettorale italiana del 1882 (Legge Zanardelli) (1882-1912)
Partecipazione Politica
DIETRO alle LEGGI
La legge elettorale italiana del 1882 (legge Zanardelli) fu una legge elettorale adottata dal Regno d'Italia, a partire dalle elezioni del 1882 (XV Legislatura).
La legge, approvata dal IV Governo Depretis, sostituì la legge elettorale del 1860, alterandone sia il sistema che la base elettorale.
Tale sistema, tuttavia, accrebbe l'instabilità delle maggioranze, cosicché nel 1891 la legge venne emendata ripristinando i collegi uninominali. Con tali modifiche, essa restò in vigore sino al 1912, quando venne sostituita sotto il IV governo Giolitti da una nuova legge che estese ulteriormente il suffragio.
Felice Guarneri (1882-1955)
Nasce a Pozzaglio (Cremona) il 6 gennaio 1882
Deceduto a Roma il 3 aprile 1955
Laurea in Scienze economiche e commerciali; Insegnante di scuole superiori
Giovanni Lanza (1810-1882)
Nasce a Casale Monferrato (Alessandria) il 15 febbraio 1810
Deceduto a Roma il 9 marzo 1882
Laurea in Medicina e chirurgia; Medico chirurgo.
Nasce a Verona il 28 settembre 1882
Deceduto a Roma il 20 dicembre 1964
Maturità classica
Prefetto di Chieti; Prefetto di Forlì; Prefetto di La Spezia