Nicola Picella (1911-1976)
1954-1955 (Presidente Luigi Einaudi)
1965-1971 (Presidente Giuseppe Saragat)
1971-1976 (Presidente Giovanni Leone)
SEGRETARI GENERALI della PRESIDENZA della REPUBBLICA
Giovanni Battista Bertone (1874-1969) (Democrazia Cristiana)
Presidenti della 5° COMMISSIONE PERMANENTE del SENATO della REPUBBLICA
(Finanze e tesoro)
1° Legislatura della Repubblica italiana
2° Legislatura della Repubblica italiana
3° Legislatura della Repubblica italiana
4° Legislatura della Repubblica italiana
04° Legislatura della Repubblica italiana (dal 16 maggio 1963 al 4 giugno 1968) (durata : giorni 1845)
LEGISLATURE della REPUBBLICA ITALIANA
I principali eventi della Legislatura
Dopo le elezioni politiche del 28 aprile 1963, fallito un tentativo di accordo con i socialisti promosso da Moro, il 21 giugno Leone forma un governo monocolore democristiano. In dicembre Moro forma il primo governo di centro-sinistra organico, cioè con la partecipazione di ministri socialisti accanto a quelli democristiani, socialdemocratici e repubblicani.
Il 16 maggio del 1963 Cesare Merzagora viene eletto Presidente del Senato.
Discorso di insediamento nel resoconto della seduta n. 1 del 16 maggio 1963 »
Nel giugno 1964 i contrasti tra socialisti e democristiani portano alle dimissioni del governo Moro, che il 6 agosto sarà nuovamente chiamato a guidare un governo quadripartito. Negli stessi giorni il Presidente della Repubblica Segni viene colpito da una grave malattia che gli impedisce l'esercizio delle funzioni.
Il 21 agosto muore Palmiro Togliatti, gli succede Luigi Longo alla guida del Pci. In seguito alle dimissioni di Segni, il 28 dicembre il socialdemocratico Giuseppe Saragat viene eletto presidente della Repubblica.
Il 15 marzo 1965 il governo Moro varava il cosiddetto superdecreto (decreto-legge 15 marzo 1965, n. 124, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 13 maggio 1965, n. 431). Si trattava di un complesso di provvedimenti diretto a tonificare l'economia in alcuni settori base: l'edilizia, specia quella a carattere popolare, la viabilità, i porti, l'agricoltura e alcune produzioni dell'industria meccanica, tendeva anche a sostenere le esportazioni attraveso un'azione di finanziamento a medio termine.
Il 22 gennaio 1966 si dimette il governo Moro, lo stesso uomo politico formerà un nuovo esecutivo di centro-sinistra organico, che rimarrà in carica sino a fine legislatura. Nei mesi successivi provocano scalpore le rivelazioni su presunti progetti di colpo di Stato promossi nel 1964 da settori di forze armate e servizi segreti. Nell'ottobre 1966 si attua la riunificazione di Psi e Psdi nel Partito socialista unificato (PSU).
Nel luglio 1967 è varata la legge sulla programmazione economica nazionale (legge 27 luglio 1967, n. 685).
Il 6 novembre del 1967 il Presidente del Senato, Cesare Merzagora, annunzia le proprie dimissioni che vengono respinte dall'Assemblea.
Resoconto della seduta n. 716 del 6 novembre 1967 »
Il 7 novembre del 1967 il Presidente del Senato, Cesare Merzagora, conferma le proprie dimissioni.
Resoconto della seduta n. 717 del 7 novembre 1967 »
L'8 novembre del 1967 Ennio Zelioli Lanzini viene eletto Presidente del Senato.
Discorso di insediamento nel resoconto della seduta n. 718 dell'8 novembre 1967 »
Nel febbraio 1968 vengono approvate la legge elettorale regionale (legge 17 febbraio 1968, n. 108) e la riforma ospedaliera (legge 12 febbraio 1968, n. 132), che prevedeva una vasta riorganizzazione dei servizi sanitari, una strutturazione più democratica dei consigli di amministrazione degli enti ospedalieri e delle cliniche universitarie. Nel marzo 1968 viene istituita la scuola materna statale (legge 18 marzo 1968, n. 444). Nei primi mesi del 1968 si estende il movimento delle agitazioni studentesche, iniziato l'anno precedente, che porta all'occupazione di numerose facoltà universitarie e a grandi manifestazioni di massa.
Giuseppe Garlato (1896-1988)
Presidenti della 7° COMMISSIONE PERMANENTE del SENATO della REPUBBLICA
(Lavori pubblici, Trasporti, Poste e Telecomunicazioni e Marina Mercantile)
4° Legislatura della Repubblica italiana
Guido Gonella (1905-1982) (Democrazia Cristiana)
Ministri della GIUSTIZIA della Repubblica Italiana
1953 - De Gasperi 8
1957-1958 - Governo Zoli
1958-1959 - Fanfani 2
1959-1960 - Segni 2
1960 - Governo Tambroni
1960-1962 - Fanfani 3
1968 - Leone 2
1972 - Andreotti 1
1972-1973 - Andreotti 2
05° Legislatura della Repubblica italiana (5 giugno 1968 - 24 maggio 1972) (durata : giorni 1449)
LEGISLATURE della REPUBBLICA ITALIANA
I principali eventi della Legislatura
In seguito ai risultati negativi conseguiti nelle elezioni del 19 maggio 1968, i socialisti decidono di non entrare in un nuovo governo di centro-sinistra; Giovanni Leone forma dunque un governo monocolore democristiano.
Il 5 giugno del 1968 Amintore Fanfani viene eletto Presidente del Senato.
Discorso di insediamento nel resoconto della seduta n. 1 del 5 giugno 1968 »
Il 12 dicembre, dopo le dimissioni di Leone, Mariano Rumor forma un governo di centro-sinistra organico che rimarrà in carica sino al 5 luglio 1969; a distanza di un mese lo stesso Rumor forma un nuovo governo monocolore democristiano. L'ala destra del Psi abbandona il partito dando vita al Partito Socialista Unitario.
Il 12 dicembre 1969 si verificano a Milano (Banca dell'Agricoltura) e a Roma (Altare della Patria) due gravissimi attentati che provocano 16 morti e molti feriti: è l'inizio della strategia della tensione.
Nel febbraio del 1970 il governo Rumor si dimette e il 27 marzo lo stesso uomo politico forma un governo di centro-sinistra organico. In maggio il Parlamento approva lo statuto dei lavoratori (legge 20 maggio 1970, n. 300) e le norme sui referendum (articolo 75 della Costituzione) (legge 25 maggio 1970, n. 352). Tra il 1968 ed il 1970 vengono approvati i provvedimenti relativi all'istituzione delle regioni (Titolo V della Costituzione) e, nel giugno del 1970 si tengono le prime elezioni regionali. In luglio si dimette anche il terzo governo Rumor ed Emilio Colombo forma un nuovo governo di centro-sinistra. Il 1° dicembre la Camera approva la legge sul divorzio (legge 1° dicembre 1970, n. 898).
Il 24 dicembre 1971 Giovanni Leone viene eletto presidente della Repubblica, mentre il 1972 si apre con le dimissioni, il 15 gennaio, del governo Colombo. Giulio Andreotti forma un governo monocolore democristiano che non ottiene la fiducia del Parlamento: dopo quest'ultimo tentativo, per la prima volta nella storia della Repubblica, il Presidente della Repubblica decreta lo scioglimento anticipato delle Camere.
Giuseppe Togni (1903-1981)
Presidenti della 7° COMMISSIONE PERMANENTE del SENATO della REPUBBLICA
(Lavori pubblici, Trasporti, Poste e Telecomunicazioni e Marina Mercantile)
5° Legislatura della Repubblica italiana
Guido Gonella (1905-1982) (Democrazia Cristiana)
Ministri della GIUSTIZIA della Repubblica Italiana
1953 - De Gasperi 8
1957-1958 - Governo Zoli
1958-1959 - Fanfani 2
1959-1960 - Segni 2
1960 - Governo Tambroni
1960-1962 - Fanfani 3
1968 - Leone 2
1972 - Andreotti 1
1972-1973 - Andreotti 2
Presidenti della 2° COMMISSIONE PERMANENTE della CAMERA dei DEPUTATI
(Affari della Presidenza del Consiglio - affari interni e di culto - enti pubblici)
IV° LEGISLATURA
Presidenti della 2° COMMISSIONE PERMANENTE della CAMERA dei DEPUTATI
(Affari della Presidenza del Consiglio - affari interni e di culto - enti pubblici)
V° LEGISLATURA
Amintore Fanfani (1908-1999) (Democrazia Cristiana)
PRESIDENTI DEL SENATO DELLA REPUBBLICA
(5 giugno 1968 - 24 maggio 1972)
V° Legislatura della Repubblica
(25 maggio 1972 - 26 giugno 1973)
VI° Legislatura della Repubblica
(5 luglio 1976 - 19 giugno 1979)
VII° Legislatura della Repubblica
(20 giugno 1979 - 30 novembre 1982)
VIII° Legislatura della Repubblica
(9 luglio 1985 - 17 aprile 1987)
IX° Legislatura della Repubblica
Luigi Russo (1904-1992) (Gruppo Democratico Cristiano)
Presidenti della 6° COMMISSIONE PERMANENTE del SENATO della REPUBBLICA
(Istruzione pubblica e belle arti)
3° Legislatura della Repubblica italiana
4° Legislatura della Repubblica italiana
5° Legislatura della Repubblica italiana
Alfonso Tesauro (1900-1976) (Democratico Cristiano)
Presidenti della 1° COMMISSIONE PERMANENTE del SENATO della REPUBBLICA
(Affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno)
5° Legislatura della Repubblica italiana
6° Legislatura della Repubblica italiana
Giovanni Leone (1908-2001)
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI della REPUBBLICA ITALIANA
I Governo Leone
Dal 21 giugno 1963 al 4 dicembre 1963
IV Legislatura della Repubblica italiana
II Governo Leone
Dal 24 giugno 1968 al 12 dicembre 1968
V Legislatura della Repubblica italiana
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI della REPUBBLICA ITALIANA
I Governo Moro
Dal 4 dicembre 1963 al 22 luglio 1964
IV Legislatura della Repubblica italiana
II Governo Moro
Dal 22 luglio 1964 al 23 febbraio 1966
IV Legislatura della Repubblica italiana
III Governo Moro
Dal 23 febbraio 1966 al 24 giugno 1968
IV Legislatura della Repubblica italiana
IV Governo Moro
Dal 23 novembre 1974 al 12 febbraio 1976
VI Legislatura della Repubblica italiana
V Governo Moro
Dal 12 febbraio 1976 al 29 luglio 1976
VI Legislatura della Repubblica italiana
Mariano Rumor (1915-1990)
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI della REPUBBLICA ITALIANA
I Governo Rumor
Dal 12 dicembre 1968 al 5 agosto 1969
V Legislatura della Repubblica italiana
II Governo Rumor
Dal 5 agosto 1969 al 27 marzo 1970
V Legislatura della Repubblica italiana
III Governo Rumor
Dal 27 marzo 1970 al 6 agosto 1970
V Legislatura della Repubblica italiana
IV Governo Rumor
Dal 7 luglio 1973 al 14 marzo 1974
VI Legislatura della Repubblica italiana
V Governo Rumor
Dal 14 marzo 1974 al 23 novembre 1974
VI Legislatura della Repubblica italiana
Luigi Federico Menabrea (1809-1896)
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI del REGNO D'ITALIA
I Governo Menabrea
Dal 27 ottobre 1867 al 5 gennaio 1868
X Legislatura del Regno d'Italia
II Governo Menabrea
Dal 5 gennaio 1868 al 13 maggio 1869
X Legislatura del Regno d'Italia
III Governo Menabrea
Dal 13 maggio 1869 al 14 dicembre 1869
X Legislatura del Regno d'Italia
Ordine di Vittorio Veneto (1968-2008 QUIESCENTE)
L'Ordine di Vittorio Veneto è un'istituzione onorifica italiana che raggruppa gli insigniti dell’onorificenza commemorativa, costituita dalla sola classe di cavaliere di Vittorio Veneto, istituita nel 1968. Benché formalmente non abrogato, l’Ordine è di fatto posto in quiescenza in quanto, dal 2008, non vi sono più persone viventi insignite o insignibili del cavalierato.
L'Ordine fu istituito, su proposta del senatore novarese Aldo Rossini[1], con la legge 263/1968[2] nel cinquantenario della vittoria italiana nella prima guerra mondiale al fine di «esprimere la gratitudine della Nazione» a tutti i soldati italiani che avendo combattuto durante la prima guerra mondiale, o nelle guerre precedenti, avessero conseguito la croce al merito di guerra[3] o si fossero trovati nelle condizioni per poterne esserne insigniti (art. 2)
Giovanni Leone (1908-2001)
(Napoli, 3 novembre 1908 – Roma, 9 novembre 2001) è stato un politico, avvocato e giurista italiano, 6º Presidente della Repubblica Italiana dal 1971 al 1978. Insegnante di procedura penale dal 1936, entrò in politica nel 1944 aderendo alla Democrazia Cristiana. Eletto all'Assemblea Costituente nel 1946, fu presidente della Camera dei deputati dal 1955 al 1963. Presiedette due brevi governi nel 1963 (Governo Leone I) e nel 1968 (Governo Leone II). Nominato senatore a vita nel 1967 dal presidente Saragat, il 24 dicembre 1971 fu eletto presidente della Repubblica.
Nominato dal Presidente Giuseppe Saragat nel 1967
SENATORI A VITA nominati dal PRESIDENTE della REPUBBLICA
Eugenio Montale (1896-1981)
(Genova, 12 ottobre 1896 – Milano, 12 settembre 1981) è stato un poeta, scrittore, traduttore, giornalista, critico musicale, critico letterario e pittore italiano.
Nominato dal Presidente Giuseppe Saragat nel 1967
SENATORI A VITA nominati dal PRESIDENTE della REPUBBLICA
Bartolomeo Ruini ( Meuccio ) (1877-1970)
(Reggio Emilia, 14 dicembre 1877 – Roma, 6 marzo 1970), è stato un politico italiano.
Fu ministro nel 1920 e nel 1944-1945, presidente del Senato nel 1953 e senatore a vita dal 1963.
Nominato dal Presidente Antonio Segni nel 1963
SENATORI A VITA nominati dal PRESIDENTE della REPUBBLICA
Ferruccio Parri (1890-1981)
(Pinerolo, 19 gennaio 1890 – Roma, 8 dicembre 1981) è stato un politico e partigiano italiano. Con il nome di battaglia Maurizio[2] fu uno dei due vicecomandanti del CVL durante la guerra di liberazione italiana. Fu il primo presidente del Consiglio dei ministri a capo di un governo di unità nazionale istituito alla fine della seconda guerra mondiale.
Pluridecorato eroe della prima guerra mondiale, fu parte del ufficio operazioni del comando supremo italiano.
Nominato dal Presidente Antonio Segni nel 1963
SENATORI A VITA nominati dal PRESIDENTE della REPUBBLICA
Cesare Merzagora (1898-1991)
Milano, 9 novembre 1898 – Roma, 1º maggio 1991) è stato un politico e dirigente d'azienda italiano.
Fu presidente del Senato della Repubblica dal 1953 al 1967[2], e come tale supplì il presidente della Repubblica Segni da agosto a dicembre 1964.
Nominato dal Presidente Antonio Segni nel 1963
SENATORI A VITA nominati dal PRESIDENTE della REPUBBLICA
ELEZIONI POLITICHE IN ITALIA DEL 1968 (1° Partito eletto : Democrazia Cristiana )
(19-20 maggio 1968)
V
Proporzionale classico
si tennero domenica 19 e lunedì 20 maggio 1968[3], nel pieno della contestazione politica.
Le elezioni videro l'affermarsi della Democrazia Cristiana, in lieve crescita, e dell'alleanza del centro-sinistra che mantenne la maggioranza seppur ridimensionandosi. L'esperimento di fusione tra Partito Socialista Italiano e Partito Socialista Democratico Italiano, non ottenne il successo desiderato, al contrario dei dissidenti socialisti coagulatisi nel Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria che, alleandosi con il Partito Comunista Italiano, rinvigorirono l'opposizione di sinistra. Per quanto riguarda quella di destra, vi fu invece un calo di consensi, sia per la componente liberale, che ottenne comunque buoni risultati, sia per quella missina. Con queste elezioni continuò il declino dei monarchici, che per l'ultima volta si presentarono alle elezioni politiche, mentre si arrestò la stagnazione dei repubblicani che tornarono a crescere.
Battaglia di Valle Giulia (1968)
Battaglia di Valle Giulia[1][2][3] è il nome con cui viene ricordato uno scontro di piazza avvenuto il 1º marzo 1968 tra manifestanti universitari e polizia, nell'ambito delle manifestazioni legate al movimento sessantottino, in cui i primi tentarono di riconquistare la facoltà di architettura dell'Università di Roma attaccando la polizia, che la presidiava dopo averla sgomberata da un'occupazione studentesca
Leggi promulgate nell'anno 1968
LEGGI PER LEGISLATURA
04° Legislatura della Repubblica italiana (dal 16 maggio 1963 al 4 giugno 1968)
05° Legislatura della Repubblica italiana (5 giugno 1968 - 24 maggio 1972)
Filippo VI di Spagna (1968) - MELILLA
Madrid, 30 gennaio 1968) è l'attuale Re di Spagna.
È il terzo figlio ed unico maschio di Juan Carlos I di Spagna, suo predecessore sul trono spagnolo, e di Sofia di Grecia.[1][2] A seguito dell'abdicazione del padre, resa effettiva il 18 giugno 2014, gli è succeduto al trono il 19 giugno seguente
Filippo VI di Spagna (1968) - ISOLE CANARIE
Madrid, 30 gennaio 1968) è l'attuale Re di Spagna.
È il terzo figlio ed unico maschio di Juan Carlos I di Spagna, suo predecessore sul trono spagnolo, e di Sofia di Grecia.[1][2] A seguito dell'abdicazione del padre, resa effettiva il 18 giugno 2014, gli è succeduto al trono il 19 giugno seguente
Évariste Ndayishimiye (1968) - BURUNDI
(Giheta, BURUNDI 17 giugno 1968) è un politico e militare burundese. È il presidente della Repubblica del Burundi dal 2020 ed è stato il segretario del Consiglio Nazionale per la Difesa della Democrazia - Forze per la Difesa della Democrazia (CNDD-FDD). Il CNDD era un gruppo ribelle di etnia Hutu in Burundi, che poi si trasformò in un partito politico.
Nasce a Portogruaro (Venezia) il 27 agosto 1968
Laurea in lettere e filosofia; Dirigente di partito
Nasce a Sogliano Al Rubicone (Forlì-Cesena) il 25 marzo 1968
Laurea in giurisprudenza, Dottorato in diritto pubblico, Diploma di studi approfonditi di scienze politiche, Master in politica internazionale; Funzionario europeo
Nato il 14 giugno 1968 a Taranto
Professione: Professore di Economia Aziendale presso il dipartimento di Scienze dell'Economia di Unisalento, Dottore Commercialista e Revisore dei Conti