Antonio Segni (Democrazia Cristiana)
1946-1951 - De Gasperi 1,De Gasperi 2. De Gasperi 3, De Gasperi 4, De Gasperi 5, De Gasperi 6
Ministri dell'AGRICOLTURA, SOVRANITÀ ALIMENTARE e FORESTE della Repubblica Italiana
Elezioni amministrative in Italia del 1947
ELEZIONI AMMINISTRATIVE
Le elezioni comunali del 1947 coinvolsero quei comuni italiani che erano andati già in crisi dopo un solo anno di ristabilimento democratico. I casi furono pochi, ma spiccò quello della capitale, commissariata per dieci mesi.
Alcide de Gasperi (1881-1954)
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI della CONSULTA NAZIONALE
I Governo De Gasperi (1945-1946)
Dal 10 dicembre 1945 al 13 luglio 1946
II Governo De Gasperi (1946-1947)
Dal 13 luglio 1946 al 2 febbraio 1947
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI dell'ASSEMBLEA COSTITUENTE
III Governo De Gasperi (1947)
Dal 2 febbraio 1947 al 31 maggio 1947
IV Governo De Gasperi (1947-1948)
Dal 31 maggio 1947 al 23 maggio 1948
Ordine della Stella della Solidarietà Italiana (1947-2011)
L'Ordine della Stella della Solidarietà Italiana fu un'onorificenza della Repubblica Italiana. Il nome dell'onorificenza richiamava la Stella d'Italia.
L'Ordine è stato istituito col decreto n. 703 del 27 gennaio 1947 dal Capo provvisorio dello Stato[1] con il nome di Ordine della Stella solidarietà italiana e comprendeva una sola classe, cavaliere.
Prima che avesse attuazione pratica, il decreto venne abrogato e sostituito dal decreto legislativo 9 marzo 1948, n. 812[2], che istituiva l'Ordine della stella della solidarietà italiana, come «particolare attestato a favore di tutti coloro, italiani all'estero o stranieri, che abbiano specialmente contribuito alla ricostruzione dell'Italia».
L'onorificenza veniva conferita dal presidente della Repubblica, su proposta del ministro degli affari esteri.
Il Presidente della Repubblica era presidente dell'ordine, retto da un consiglio di quattro membri, presieduto dal ministro degli esteri.
La Legge 3 febbraio 2011, n. 13 ha riformato l'ordine trasformandolo in Ordine della Stella d'Italia.
COMMISSIONI dell'ASSEMBLEA COSTITUENTE
Presidente Meuccio Ruini
(Bartolomeo Ruini)
19 luglio 1946 - 31 gennaio 1948
Assemblea Costituente
COMMISSIONI PERMANENTI dell'ASSEMBLEA COSTITUENTE
Commissione per i trattati internazionali
COMMISSIONI dell'ASSEMBLEA COSTITUENTE
Presidente Ivanoe Bonomi
19 luglio 1946 - 31 gennaio 1948
Assemblea Costituente
COMMISSIONI PERMANENTI dell'ASSEMBLEA COSTITUENTE
Delfo Zorzi, noto anche come Roi Hagen (波元路伊?, Hagen Roi) (Arzignano, 3 luglio 1947), è un ex terrorista, attivista e imprenditore italiano naturalizzato giapponese.
Ex esponente di Ordine Nuovo, fu accusato, dai collaboratori di giustizia Carlo Digilio, Martino Siciliano e Edgardo Bonazzi, di essere l'esecutore materiale della strage di piazza Fontana a Milano e di Piazza della Loggia a Brescia ma, dopo un tortuoso percorso giudiziario, fu definitivamente assolto da ambedue le accuse[1].
COMMISSIONI dell'ASSEMBLEA COSTITUENTE
Presidente Alfonso Rubilli
19 febbraio 1947 - 31 gennaio 1948
Assemblea Costituente
COMMISSIONI PERMANENTI dell'ASSEMBLEA COSTITUENTE
Assemblea Costituente (dal 25 giugno 1946 al 31 gennaio 1948) (durata : giorni 585)
LEGISLATURE del PERIODO COSTITUZIONALE TRANSITORIO
Con l'elezione dell'Assemblea Costituente sul piano regolamentare il punto di riferimento obbligato continuò ad essere, ovviamente, come per la Consulta nazionale, il Regolamento della Camera prefascista. L'art. 4 del decreto legislativo luogotenenziale 16 marzo 1946, n. 98 stabiliva, infatti, che finché non avesse deliberato il proprio regolamento interno, l'Assemblea Costituente avrebbe applicato il regolamento interno della Camera dei deputati del 1° luglio 1900 con le successive modificazioni fino al 1922.
Diversamente dalla Consulta, peraltro, l'Assemblea Costituente non si diede, tuttavia, un proprio regolamento, limitandosi ad approvare alcune aggiunte (formulate cioè come disposizioni autonome) relative alla sua organizzazione interna, approvate il 15, 23 luglio e 17 settembre 1946, con le quali deliberò: l'istituzione della commissione per la Costituzione (Commissione del 75) incaricata di predisporre il progetto di Costituzione, della Commissione per i trattati internazionali (composta da 36 deputati) (v. doc. II n.1 e n.2), della Commissione incaricata di riferire sulle domande di autorizzazione a procedere (doc. II n. 3 e n. 4), e di altre quattro Commissioni permanenti competenti in materia di legislazione ordinaria (v. doc. II n. 5 e n. 6). A questo ultimo riguardo si ricorda che l'articolo 3 del decreto legislativo 16 marzo 1946 attribuiva, per il periodo della Costituente e fino alla convocazione del Parlamento a norma della nuova Costituzione, salva la materia costituzionale, il potere legislativo al Governo, ad eccezione delle leggi elettorali e delle leggi di approvazione dei trattati internazionali rimesse, invece, alla competenza dell'Assemblea Costituente. Lo stesso articolo 3 contemplava, tuttavia, la possibilità per il Governo di sottoporre all'esame dell'Assemblea qualunque altro argomento ritenesse opportuno. Tale possibilità era stata intesa dal Governo, secondo quanto dichiarato dal Presidente del Consiglio dei ministri nella seduta del 25 luglio 1946, nel senso anche di riconoscere all'Assemblea la possibilità di indicare i disegni di legge, che pur non rientranti nella sua competenza legislativa fissata dal citato art. 3 del decreto legislativo 16 marzo 1946, dovessero essere assoggettati alla sua deliberazioni. L'istituzione delle quattro Commissioni in discorso aveva l'obiettivo di regolare la procedura relativa proprio a questo aspetto. Le quattro Commissioni permanenti istituite risultavano compenti, rispettivamente, nelle materie affidate ai seguenti organi governativi: 1°) Presidenza del Consiglio e Ministeri: esteri, interno, grazia e giustizia, pubblica istruzione, guerra, marina militare, aeronautica, assistenza post-bellica; Alto Commissariato per l'igiene e la sanità pubblica; 2°) Ministeri: finanze, tesoro; 3°) Ministeri: industria e commercio, lavoro e previdenza sociale, commercio con l'estero, agricoltura e foreste e Alto commissario per l'alimentazione; 4)°Ministeri: lavori pubblici, trasporti, marina mercantile, poste e telecomunicazioni. Tali Commissioni avevano quindi il compito di indicare al Governo quali tra i disegni di legge trasmessi dal Governo dovessero essere sottoposti alla deliberazione dell'Assemblea per la loro importanza tecnica o politica, vantando su di essi la competenza referente. Il termine per deliberare su ciascun disegno di legge era fissato in 15 giorni dalla ricezione; decorso tale termine senza una pronuncia della Commissione il Governo avrebbe potuto dar corso al disegno di legge.
vedi:
https://storia.camera.it/regolamenti/il-regolamento-assemblea-costituente#nav
Commissione per la Costituzione
COMMISSIONI dell'ASSEMBLEA COSTITUENTE
Presidente Meuccio Ruini
(Bartolomeo Ruini)
19 luglio 1946 - 31 gennaio 1948
Assemblea Costituente
COMMISSIONI per la COSTITUZIONE dell'ASSEMBLEA COSTITUENTE
COMMISSIONI dell'ASSEMBLEA COSTITUENTE
Presidente Umberto Tupini
19 luglio 1946 - 31 gennaio 1948
Assemblea Costituente
COMMISSIONI per la COSTITUZIONE dell'ASSEMBLEA COSTITUENTE
COMMISSIONI dell'ASSEMBLEA COSTITUENTE
Presidente Umberto Terracini
19 luglio 1946 - 31 gennaio 1948
Assemblea Costituente
COMMISSIONI per la COSTITUZIONE dell'ASSEMBLEA COSTITUENTE
COMMISSIONI dell'ASSEMBLEA COSTITUENTE
Presidente Gustavo Ghidini
19 luglio 1946 - 31 gennaio 1948
Assemblea Costituente
COMMISSIONI per la COSTITUZIONE dell'ASSEMBLEA COSTITUENTE
Ordine militare d'Italia (1947-attivo)
L'Ordine militare d'Italia è un'istituzione della Repubblica italiana destinata a ricompensare «le azioni distinte compiute in guerra da unità delle forze armate nazionali (...) o da singoli militari ad esse appartenenti, che abbiano dato sicure prove di perizia, di senso di responsabilità e di valore».
Deriva direttamente dall'antico Ordine militare di Savoia, istituito il 14 agosto 1815 dal Regno di Sardegna e dal 1861 assunto per il Regno d'Italia.
L'intento iniziale del re Vittorio Emanuele I fu di creare un'onorificenza che potesse sostituire quelle francesi, come la Legion d'onore, di cui furono insigniti numerosi soldati italiani che ebbero militato nelle armate di Napoleone.
Con la Repubblica Italiana è stato trasformato in Ordine militare d'Italia il 2 gennaio 1947, con decreto del Capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola. L'ordine fu poi riordinato con la legge 25 del 9 gennaio 1956.
Giunta per il regolamento interno
GIUNTE dell'ASSEMBLEA COSTITUENTE
Presidente Giuseppe Saragat e Umberto Terracini
26 giugno 1946 - 31 gennaio 1948
Assemblea Costituente
GIUNTE dell'ASSEMBLEA COSTITUENTE
GIUNTE dell'ASSEMBLEA COSTITUENTE
Presidente Giovanni Bertini
26 giugno 1946 - 31 gennaio 1948
Assemblea Costituente
GIUNTE dell'ASSEMBLEA COSTITUENTE
Ordine militare di Savoia (1815-1947)
L'Ordine militare di Savoia fu un'onorificenza del Regno di Sardegna e successivamente del Regno d'Italia, nato nel 1861, creato il 14 agosto 1815 dal re Vittorio Emanuele I di Savoia. Nel 1855 fu riformato, dal momento che le regole per essere insigniti erano severe, da Vittorio Emanuele II che cambiò anche le insegne, il design, dell'ordine. Con la nascita della Repubblica nel giugno 1946, l'Ordine militare di Savoia cadde e venne rinominato in Ordine militare d'Italia.
Esaltatissimo Ordine della Stella d’India (1861-1947 QUIESCENTE)
L’Esaltatissimo Ordine della Stella d'India è un ordine cavalleresco fondato dalla Regina Vittoria nel 1861 in quanto Imperatrice d'India.
Dopo molti anni in cui il dominio britannico si era ormai radicato in India, il governo centrale di Londra decise di creare un nuovo ordine cavalleresco da destinare ai benemeriti di questa importante colonia. Le onorificenze avrebbero dovuto essere concesse, oltre che agli ufficiali britannici di stanza in India, anche ai principi e ai capi locali.
(Treviso, 6 febbraio 1947) è un politico, saggista ed ex magistrato italiano
Ismail Omar Guelleh (1947) - GIBUTI
(Dire Daua, GIBUTI, 27 novembre 1947) è un politico gibutiano, secondo Presidente di Gibuti dal 1999, successore di suo zio Hassan Gouled Aptidon.
Nasce a Barrafranca (Enna) il 11 giugno 1947
Laurea in giurisprudenza; docente universitario
(Giulio Carlo Danilo Tremonti)
Nasce a Sondrio il 18 agosto 1947
Laurea in giurisprudenza; Professore ordinario di discipline giuridiche, Avvocato
Giacomo Suardo (1883-1947)
Nasce a Bergamo il 25 agosto 1883
Deceduto a Bergamo il 19 maggio 1947
Conte; Laurea in Giurisprudenza; Avvocato
Nato il 3 settembre 1947 a Roma
Laurea in economia
Dottorato di ricerca in economia
Economista, dirigente pubblico e banchiere
Nasce a Pistoia (Toscana) il 26 dicembre 1947
Laurea in filosofia