Giovanni Gronchi (1887-1978) (Democrazia Cristiana)
PRESIDENTI della CAMERA DEI DEPUTATI della REPUBBLICA ITALIANA
(dal 08 maggio 1948 al 24 giugno 1953)
I° Legislatura della Repubblica italiana
(dal 25 giugno 1953 al 28 aprile 1955)
II° Legislatura della Repubblica italiana
Giovanni Leone (1908-2001) (Democrazia Cristiana)
PRESIDENTI della CAMERA DEI DEPUTATI della REPUBBLICA ITALIANA
(dal 10 maggio 1955 al 11 giugno 1958)
II° Legislatura della Repubblica italiana
(dal 12 giugno 1958 al 15 maggio 1963)
III° Legislatura della Repubblica italiana
(dal 16 maggio 1963 al 21 giugno 1963)
IV° Legislatura della Repubblica italiana
1954
1958-1959
1960-1963
1982-1983
1987
Alcide de Gasperi (1881-1954)
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI della REPUBBLICA ITALIANA
V Governo De Gasperi
Dal 23 maggio 1948 al 27 gennaio 1950
I Legislatura della Repubblica italiana
VI Governo De Gasperi
Dal 27 gennaio 1950 al 26 luglio 1951
I Legislatura della Repubblica italiana
VII Governo De Gasperi
Dal 26 luglio 1951 al 16 luglio 1953
I Legislatura della Repubblica italiana
VIII Governo De Gasperi
Dal 16 luglio 1953 al 17 agosto 1953
II Legislatura della Repubblica italiana
Giuseppe Pella (1902-1981)
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI della REPUBBLICA ITALIANA
I Governo Pella
Dal 17 agosto 1953 al 18 gennaio 1954
II Legislatura della Repubblica italiana
Amintore Fanfani (1908-1999) (Democrazia Cristiana)
PRESIDENTI DEL SENATO DELLA REPUBBLICA
(5 giugno 1968 - 24 maggio 1972)
V° Legislatura della Repubblica
(25 maggio 1972 - 26 giugno 1973)
VI° Legislatura della Repubblica
(5 luglio 1976 - 19 giugno 1979)
VII° Legislatura della Repubblica
(20 giugno 1979 - 30 novembre 1982)
VIII° Legislatura della Repubblica
(9 luglio 1985 - 17 aprile 1987)
IX° Legislatura della Repubblica
Amintore Fanfani (1908-1999)
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI della REPUBBLICA ITALIANA
I Governo Fanfani
Dal 18 gennaio 1954 al 10 febbraio 1954
II Legislatura della Repubblica
italiana
II Governo Fanfani
Dal 1 luglio 1958 al 15 febbraio 1959
III Legislatura della Repubblica italiana
III Governo Fanfani
Dal 26 luglio 1960 al 21 febbraio 1962
III Legislatura della Repubblica italiana
IV Governo Fanfani
Dal 21 febbraio 1962 al 21 giugno 1963
III Legislatura della Repubblica italiana
V Governo Fanfani
Dal 1 dicembre 1982 al 4 agosto 1983
VIII Legislatura della Repubblica italiana
VI Governo Fanfani
Dal 17 aprile 1987 al 28 luglio 1987
IX Legislatura della Repubblica italiana
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI della REPUBBLICA ITALIANA
I Governo Scelba
Dal 10 febbraio 1954 al 6 luglio 1955
II Legislatura della Repubblica italiana
Antonio Segni (1891-1972)
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI della REPUBBLICA ITALIANA
I Governo Segni
Dal 6 luglio 1955 al 19 maggio 1957
II Legislatura della Repubblica italiana
II Governo Segni
Dal 15 febbraio 1959 al 25 marzo 1960
III Legislatura della Repubblica italiana
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI della REPUBBLICA ITALIANA
I Governo Zoli
Dal 19 maggio 1957 al 1 luglio 1958
II Legislatura della Repubblica italiana
Fernando Tambroni Armaroli (1901-1963)
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI della REPUBBLICA ITALIANA
I Governo Tambroni
Dal 25 marzo 1960 al 26 luglio 1960
III Legislatura della Repubblica italiana
1972-1973
1976-1979
1989-1992
Giovanni Leone (1908-2001)
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI della REPUBBLICA ITALIANA
I Governo Leone
Dal 21 giugno 1963 al 4 dicembre 1963
IV Legislatura della Repubblica italiana
II Governo Leone
Dal 24 giugno 1968 al 12 dicembre 1968
V Legislatura della Repubblica italiana
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI della REPUBBLICA ITALIANA
I Governo Moro
Dal 4 dicembre 1963 al 22 luglio 1964
IV Legislatura della Repubblica italiana
II Governo Moro
Dal 22 luglio 1964 al 23 febbraio 1966
IV Legislatura della Repubblica italiana
III Governo Moro
Dal 23 febbraio 1966 al 24 giugno 1968
IV Legislatura della Repubblica italiana
IV Governo Moro
Dal 23 novembre 1974 al 12 febbraio 1976
VI Legislatura della Repubblica italiana
V Governo Moro
Dal 12 febbraio 1976 al 29 luglio 1976
VI Legislatura della Repubblica italiana
Mariano Rumor (1915-1990)
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI della REPUBBLICA ITALIANA
I Governo Rumor
Dal 12 dicembre 1968 al 5 agosto 1969
V Legislatura della Repubblica italiana
II Governo Rumor
Dal 5 agosto 1969 al 27 marzo 1970
V Legislatura della Repubblica italiana
III Governo Rumor
Dal 27 marzo 1970 al 6 agosto 1970
V Legislatura della Repubblica italiana
IV Governo Rumor
Dal 7 luglio 1973 al 14 marzo 1974
VI Legislatura della Repubblica italiana
V Governo Rumor
Dal 14 marzo 1974 al 23 novembre 1974
VI Legislatura della Repubblica italiana
Emilio Colombo (1920-2013)
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI della REPUBBLICA ITALIANA
I Governo Colombo
Dal 6 agosto 1970 al 17 febbraio 1972
V Legislatura della Repubblica italiana
Giulio Andreotti (1919-2013)
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI della REPUBBLICA ITALIANA
I Governo Andreotti
Dal 17 febbraio 1972 al 26 giugno 1972
V Legislatura della Repubblica italiana
II Governo Andreotti
Dal 26 giugno 1972 al 7 luglio 1973
VI Legislatura della Repubblica italiana
III Governo Andreotti
Dal 29 luglio 1976 al 11 marzo 1978
VII Legislatura della Repubblica italiana
IV Governo Andreotti
Dal 11 marzo 1978 al 20 marzo 1979
VII Legislatura della Repubblica italiana
V Governo Andreotti
Dal 20 marzo 1979 al 4 agosto 1979
VII Legislatura della Repubblica italiana
VI Governo Andreotti
Dal 22 luglio 1989 al 12 aprile 1991
X Legislatura della Repubblica italiana
VII Governo Andreotti
Dal 12 aprile 1991 al 28 giugno 1992
X Legislatura della Repubblica italiana
Francesco Cossiga (1928-2010)
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI della REPUBBLICA ITALIANA
I Governo Cossiga
Dal 4 agosto 1979 al 4 aprile 1980
VIII Legislatura della Repubblica italiana
II Governo Cossiga
Dal 4 aprile 1980 al 18 ottobre 1980
VIII Legislatura della Repubblica italiana
Arnaldo Forlani (1925-2023)
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI della REPUBBLICA ITALIANA
I Governo Forlani
Dal 18 ottobre 1980 al 28 giugno 1981
VIII Legislatura della Repubblica italiana
Giovanni Goria (1943-1994)
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI della REPUBBLICA ITALIANA
I Governo Goria
Dal 28 luglio 1987 al 13 aprile 1988
X Legislatura della Repubblica italiana
Ciriaco De Mita (1928-2022)
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI della REPUBBLICA ITALIANA
I Governo De Mita
Dal 13 aprile 1988 al 22 luglio 1989
X Legislatura della Repubblica italiana
ELEZIONI POLITICHE IN ITALIA DEL 1946 (1° Partito eletto : Democrazia Cristiana)
(2-3 giugno 1946)
Assemblea Costituente
Proporzionale classico
Le elezioni politiche in Italia del 1946 furono le prime elezioni libere della storia italiana dalla fine del periodo di dittatura fascista, che aveva interessato il Paese nel ventennio precedente, e le prime dalla fine della seconda guerra mondiale. Si tennero domenica 2 e lunedì 3 giugno e si votò per l'elezione di un'Assemblea Costituente, cui sarebbe stato affidato il compito di redigere la nuova carta costituzionale, ai sensi del Decreto legge luogotenenziale 151/1944. Contemporaneamente si tenne un referendum istituzionale per la scelta fra Monarchia e Repubblica.
Si trattò delle prime elezioni nazionali a suffragio universale, in cui quindi poterono votare anche le donne.
Le consultazioni videro il successo dei tre grandi partiti di massa del tempo, la somma dei cui voti raggiunse circa il 75%.[1][2] La Democrazia Cristiana, partito di centro, ottenne la maggioranza relativa col 35% dei voti, e i partiti di sinistra, il Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria e il Partito Comunista Italiano raggiunsero insieme quasi il 40% dei voti. Nettamente minoritario si rivelò il peso della destra, divisa tra liberali (Unione Democratica Nazionale), qualunquisti (Fronte dell'Uomo Qualunque) e monarchici (Blocco Nazionale della Libertà). Le elezioni sancirono comunque una variegata e plurale presenza di culture politiche[1] fra cui, oltre ai partiti precedentemente menzionati, il Partito Repubblicano Italiano e il Partito d'Azione.
ELEZIONI POLITICHE IN ITALIA DEL 1948 (1° Partito eletto : Democrazia Cristiana )
(18-19 aprile 1948)
I legislatura
Proporzionale classico
Furono le prime elezioni della nascente Repubblica italiana.
La Democrazia Cristiana si aggiudicò la maggioranza relativa dei voti e quella assoluta dei seggi, caso unico nella storia della Repubblica[4]. Questo straordinario successo rese il partito guidato da Alcide De Gasperi il punto di riferimento per l'elettorato anticomunista e il principale partito italiano per quasi cinquant'anni, fino al suo scioglimento nel 1994.
Netta fu la sconfitta del Fronte Democratico Popolare, lista che comprendeva sia il Partito Comunista Italiano sia il Partito Socialista Italiano. Con circa il 30% dei voti il fronte della sinistra fu fortemente ridimensionato rispetto alle precedenti elezioni. Su questo dato influì pesantemente la scissione socialdemocratica avvenuta un anno prima e guidata da Giuseppe Saragat. Sull'altro fronte la destra, ancora divisa tra liberali, monarchici e i neonati missini, ottenne risultati mediocri perdendo consensi rispetto alle precedenti elezioni.
ELEZIONI POLITICHE IN ITALIA DEL 1953 (1° Partito eletto : Democrazia Cristiana )
(7-8 giugno 1953)
II legislatura
Proporzionale classica
Il Senato, la cui legislatura aveva una durata di sei anni, fu sciolto anticipatamente.
I risultati videro la Democrazia Cristiana nuovamente maggioritaria, seppur in forte calo rispetto alle precedenti elezioni, così come pure l'intera area di governo composta da PSDI, PRI e PLI. La coalizione centrista, formatasi per ottenere il premio di maggioranza introdotto dalla nuova legge elettorale, non riuscì infatti a superare il 50% dei voti mancando l'obiettivo di pochi decimi (fermandosi al 49,2% dei consensi). Le elezioni rafforzarono invece la sinistra che, conclusa l'esperienza del Fronte Democratico Popolare, tornò divisa tra Partito Comunista Italiano e Partito Socialista Italiano, quest'ultimo privo però della connotazione di massa che aveva caratterizzato la sua nascita. D'ora in poi, infatti, il PCI sarà l'unico partito in grado di mettere in discussione il primato democristiano. Ebbero un notevole successo, seppur restando nettamente minoritaria, anche l'area della destra composta da monarchici, che con questa elezione ebbero il loro massimo storico, e i missini.
ELEZIONI POLITICHE IN ITALIA DEL 1958 (1° Partito eletto : Democrazia Cristiana)
(25-26 maggio 1958)
III
Proporzionale classico
Il Senato, la cui legislatura aveva una durata di sei anni, fu sciolto anticipatamente.
Le consultazioni videro nuovamente maggioritaria la Democrazia Cristiana, che incrementò i propri consensi portando l'area del centro governativo (DC, PSDI, PLI e PRI) a ottenere la maggioranza assoluta dei voti. Sul fronte dell'opposizione, i comunisti si mantennero quasi perfettamente stabili, i socialisti aumentarono i propri elettori, mentre la destra subì un brusco arretramento, sia per quanto riguarda i missini, che per i monarchici, oltretutto divisi in due movimenti distinti.
ELEZIONI POLITICHE IN ITALIA DEL 1963 (1° Partito eletto : Democrazia Cristiana )
(28-29 aprile 1963)
IV
Proporzionale classico
Le elezioni confermarono la Democrazia Cristiana come primo partito, seppur in forte calo, e sancirono la fine del Centrismo e l'inizio del Centrosinistra, ovvero dei governi composti da democristiani e socialisti. A guadagnarne maggiormente furono le opposizioni, a sinistra i comunisti, e a destra i liberali. Le consultazioni segnarono anche l'inizio del declino delle forze monarchiche che, nonostante la riunione in un unico partito, persero più della metà dei propri voti
ELEZIONI POLITICHE IN ITALIA DEL 1968 (1° Partito eletto : Democrazia Cristiana )
(19-20 maggio 1968)
V
Proporzionale classico
si tennero domenica 19 e lunedì 20 maggio 1968[3], nel pieno della contestazione politica.
Le elezioni videro l'affermarsi della Democrazia Cristiana, in lieve crescita, e dell'alleanza del centro-sinistra che mantenne la maggioranza seppur ridimensionandosi. L'esperimento di fusione tra Partito Socialista Italiano e Partito Socialista Democratico Italiano, non ottenne il successo desiderato, al contrario dei dissidenti socialisti coagulatisi nel Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria che, alleandosi con il Partito Comunista Italiano, rinvigorirono l'opposizione di sinistra. Per quanto riguarda quella di destra, vi fu invece un calo di consensi, sia per la componente liberale, che ottenne comunque buoni risultati, sia per quella missina. Con queste elezioni continuò il declino dei monarchici, che per l'ultima volta si presentarono alle elezioni politiche, mentre si arrestò la stagnazione dei repubblicani che tornarono a crescere.
ELEZIONI POLITICHE IN ITALIA DEL 1972 (1° Partito eletto : Democrazia Cristiana )
(7-8 maggio 1972)
VI
Proporzionale classico
Furono le prime elezioni anticipate della storia repubblicana, poiché per la prima volta il Presidente della Repubblica Giovanni Leone aveva sciolto le camere prima della naturale scadenza del quinquennio di legislatura.
Le consultazioni portarono ad una riconferma della Democrazia Cristiana come primo partito e riconsegnarono al centro-sinistra la maggioranza assoluta dei votanti e del Parlamento, con un lieve incremento, dovuto soprattutto all'avanzata dei repubblicani mentre socialisti e socialdemocratici confermano sostanzialmente i voti del disciolto PSU. L'opposizione di sinistra subì un arretramento a causa del declino del Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria, che dimezzò il proprio risultato, mentre i comunisti, alla cui guida era da poco arrivato Enrico Berlinguer, si mantennero stabili. Sul fronte della destra, il Movimento Sociale Italiano raddoppiò i propri votanti, ottenendo il suo massimo storico, mentre i liberali subirono un forte arretramento.
ELEZIONI POLITICHE IN ITALIA DEL 1976 (1° Partito eletto : Democrazia Cristiana )
(20-21 giugno 1976)
VII
Proporzionale classico
Furono le prime elezioni politiche con il voto ai diciottenni[2].
Le consultazioni videro prevalere nuovamente la Democrazia Cristiana, pressoché stabile, ma per la prima volta il primato fu seriamente insidiato dal Partito Comunista Italiano che, ottenendo un impetuoso aumento di consensi, si fermò a pochi punti percentuali dai democristiani maturando il miglior risultato della sua storia. Nel complesso l'area del centrosinistra (DC-PSI-PSDI-PRI) mantenne la maggioranza assoluta dei voti e dei seggi ma risultò ridimensionata soprattutto per il forte arretramento dei socialdemocratici. Divenne quindi fondamentale il sostegno dei socialisti senza i quali il centro non era più autosufficiente. Tuttavia la formula del centrosinistra «organico» fu temporaneamente abbandonata e iniziò la breve parentesi dei governi di unità nazionale che prese il nome di compromesso storico. Anche la destra missina perse notevoli consensi dopo il boom delle precedenti elezioni, così come i liberali che persero più della metà dei propri voti ottenendo il loro minimo storico. Infine, per la prima volta, entrarono in parlamento eletti del Partito Radicale, e forze più a sinistra del PCI, rappresentate da Democrazia Proletaria.
ELEZIONI POLITICHE IN ITALIA DEL 1979 (1° Partito eletto : Democrazia Cristiana
(3-4 giugno 1979)
VIII
Proporzionale classico
si tennero domenica 3 e lunedì 4 giugno 1979[1], una settimana prima delle prime elezioni europee[2].
Le consultazioni confermarono il primato della Democrazia Cristiana, in lieve calo, sul Partito Comunista Italiano che, per la prima volta dal 1948, subì un brusco arretramento. Complessivamente il centro (DC-PSDI-PRI-PLI) aumentò di poco i propri consensi, grazie alla crescita di liberali e socialdemocratici, ma mancò nuovamente la maggioranza assoluta dei seggi, dovendo ricorrere all'alleanza con i socialisti, in lieve crescita, ponendo le basi per la nascita del pentapartito. Sul fronte delle opposizioni, i radicali ottennero un ottimo risultato, passando da 4 a 18 seggi alla Camera, mentre la destra missina risultò in calo anche in questa tornata.
ELEZIONI POLITICHE IN ITALIA DEL 1983 (1° Partito eletto : Democrazia Cristiana)
(26-27 giugno 1983)
IX
Proporzionale classico
Le consultazioni videro ancora una volta la Democrazia Cristiana primeggiare sul Partito Comunista Italiano, tuttavia il brusco calo di consensi della DC portò il divario tra i due storici avversari a soli tre punti percentuali, ovvero poco più di un milione di voti, mai così ridotto nella storia repubblicana. Complessivamente la coalizione governativa del pentapartito (DC-PSI-PRI-PSDI-PLI) mantenne la maggioranza assoluta dei voti grazie al rafforzamento dei socialisti e degli altri partiti minori che compensarono quasi del tutto l'arretramento democristiano. Infine, la destra missina tornò a crescere ottenendo il suo secondo miglior risultato mentre i radicali subirono un deciso ridimensionamento.
ELEZIONI POLITICHE IN ITALIA DEL 1992 (1° Partito eletto : Democrazia Cristiana)
(5-6 aprile 1992)
XI
Proporzionale classico, modificato a preferenza unica.
Convenzionalmente vengono ritenute le ultime elezioni della cosiddetta Prima Repubblica, ovvero quel periodo che va dalla nascita della Repubblica Italiana al 1992, e caratterizzate per essere le prime dal 1946 senza la presenza del Partito Comunista Italiano (rinominatosi Partito Democratico della Sinistra)[2][3][4] e le ultime alle quali prese parte la Democrazia Cristiana[5][6]. Sono le prime elezioni in cui i simboli dei partiti sono riprodotti a colori e non in bianco nero sulla scheda elettorale, e le prime elezioni in cui l'elettore che volesse esprimere anche una preferenza deve scrivere il cognome e nome del candidato prescelto e non il numero di inserimento del candidato prescelto nella sua lista di partito.