MA DAVVERO NON POSSIAMO SCEGLIERE CHI CI GOVERNA? CERVELLI DISSENZIENTI CHE DESIDERANO CONTARE.

IL FERMO IMMAGINE

Cesare Alfieri Di Sostegno (1799-1869)
Cesare Alfieri Di Sostegno (1799-1869)
PRESIDENTI del SENATO del REGNO DI SARDEGNA

2a-3a Sessione (12 novembre 1855-16 luglio 1857)
V° Legislatura del Regno di Sardegna

(14 dicembre 1857-21 gennaio 1860)
VI° Legislatura del Regno di Sardegna

(2 aprile-28 dicembre 1860)
VII° Legislatura del Regno di Sardegna
Vittorio Emanuele II di Savoia (RE di SARDEGNA dal 24 marzo 1849 al 17 marzo 1861) (RE d'ITALIA dal 17 marzo 1861-al 9 gennaio 1878)
Vittorio Emanuele II di Savoia (RE di SARDEGNA dal 24 marzo 1849 al 17 marzo 1861) (RE d'ITALIA dal 17 marzo 1861-al 9 gennaio 1878)
RE del REGNO di SARDEGNA
RE del REGNO d'ITALIA

II Legislatura del Regno di Sardegna
III Legislatura del Regno di Sardegna
IV Legislatura del Regno di Sardegna
V Legislatura del Regno di Sardegna
VI Legislatura del Regno di Sardegna
VII Legislatura del Regno di Sardegna
VIII Legislatura del Regno d'Italia
IX Legislatura del Regno d'Italia
X Legislatura del Regno d'Italia
XI Legislatura del Regno d'Italia

Urbano Rattazzi (1810-1873) (Sinistra storica)
Urbano Rattazzi (1810-1873) (Sinistra storica)
(dal 11 maggio 1852 al 26 ottobre 1853)
IV° Legislatura del Regno di Sardegna

(dal 14 dicembre 1858 al 21 gennaio 1860)
VI° Legislatura del Regno di Sardegna

PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI DEL REGNO DI SARDEGNA

(dal 18 febbraio 1861 al 03 marzo 1862)
VIII° Legislatura del Regno d'Italia


PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI DEL REGNO D'ITALIA


Maggioritario: uninominale a doppio turno (1848-1880)
Maggioritario: uninominale a doppio turno (1848-1880)
Partecipazione Politica

SISTEMI ELETTORALI in ITALIA
Camillo Benso conte di Cavour (1810-1861)
Camillo Benso conte di Cavour (1810-1861)
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI del REGNO DI SARDEGNA

I Governo Cavour
Dal 4 novembre 1852 al 4 maggio 1855
IV Legislatura del Regno di Sardegna V Legislatura del Regno di Sardegna

II Governo Cavour
Dal 4 maggio 1855 al 19 luglio 1859
V Legislatura del Regno di Sardegna VI Legislatura del Regno di Sardegna

PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI del REGNO DI SARDEGNA

III Governo Cavour
Dal 21 gennaio 1860 al 23 marzo 1861
VI Legislatura del Regno di Sardegna VII Legislatura del Regno di Sardegna VIII Legislatura del Regno d'Italia

PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI del REGNO D'ITALIA

IV Governo Cavour
Dal 23 marzo 1861 al 12 giugno 1861
VIII Legislatura del Regno d'Italia

Alfonso Ferrero della Marmora (1804-1878)
Alfonso Ferrero della Marmora (1804-1878)
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI del REGNO D'ITALIA

I Governo La Marmora
Dal 19 luglio 1859 al 21 gennaio 1860
VI Legislatura del Regno di Sardegna

PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI del REGNO DI SARDEGNA

II Governo La Marmora
Dal 28 settembre 1864 al 31 dicembre 1865
VIII Legislatura del Regno d'Italia IX Legislatura del Regno d'Italia

III Governo La Marmora
Dal 31 dicembre 1865 al 20 giugno 1866
IX Legislatura del Regno d'Italia


II° Governo Cavour (Dal 4 maggio 1855 al 19 luglio 1859)  (durata : giorni 1537)
II° Governo Cavour (Dal 4 maggio 1855 al 19 luglio 1859) (durata : giorni 1537)
V Legislatura del Regno di Sardegna VI Legislatura del Regno di Sardegna
II° Governo Cavour (Dal 4 maggio 1855 al 19 luglio 1859)  (durata : giorni 1537)
II° Governo Cavour (Dal 4 maggio 1855 al 19 luglio 1859) (durata : giorni 1537)
V Legislatura del Regno di Sardegna VI Legislatura del Regno di Sardegna
06° Legislatura del Regno di Sardegna (14 dicembre 1857 - 21 gennaio 1860) (durata : giorni 768)
06° Legislatura del Regno di Sardegna (14 dicembre 1857 - 21 gennaio 1860) (durata : giorni 768)
LEGISLATURE del REGNO di SARDEGNA

Altre informazioni sulla legislatura
La VI legislatura fu inaugurata a Torino il 14 dicembre 1857 e si chiuse, dopo due sessioni, il 21 gennaio 1860. Il Senato, presieduto da Cesare Alfieri di Sostegno, tenne 63 sedute. Coincise con la preparazione e lo svolgimento della seconda guerra d’Indipendenza.

Nel discorso d’inaugurazione della legislatura Vittorio Emanuele II dichiarò la stretta connessione tra i principi liberali e la causa dell’unificazione nazionale, e offrì inoltre per la prima volta un aperto sostegno al governo.

Il fallito attentato del 14 gennaio 1858 alla vita di Napoleone III da parte del fuoruscito piemontese Felice Orsini comportò un ulteriore inasprimento su scala europea delle misure repressive e di controllo poliziesco, e mise il governo italiano in serie difficoltà. Cavour presentò allora, in un’ottica di collaborazione internazionale per la lotta contro la cospirazione politica, un disegno di legge volto a colpire duramente i delitti politici, che fu approvato nonostante le rimostranze di numerosi parlamentari, soprattutto deputati, critici di un eccessivo cedimento alle pressioni di Napoleone III. I colloqui di Plombières del 20-21 luglio 1858 consolidarono ulteriormente le basi dell’accordo franco-piemontese in funzione antiaustriaca.

La seconda sessione della legislatura fu aperta il 10 gennaio 1859 con un discorso nel quale il re si proclamò sensibile al «grido di dolore» proveniente da tante parti d’Italia, con ciò preannunciando la ripresa delle ostilità contro l’Austria. In tale ottica era indispensabile la collaborazione con la Francia, ricercata da Cavour sul piano diplomatico, militare e delle alleanze matrimoniali: il 18 gennaio 1859 fu firmato infatti un trattato di impegno militare con la Francia e il 30 gennaio furono celebrate anche le nozze tra il principe Napoleone Gerolamo, cugino di Napoleone III, e Clotilde di Savoia, figlia primogenita di Vittorio Emanuele II.

Grazie anche al concorso di numerosissimi volontari da ogni parte d’Italia, il Piemonte si preparò alla guerra imminente, che prese ufficialmente avvio quando l’esercito austriaco varcò il Ticino il 29 aprile 1859. Il 3 maggio la Francia entrò in guerra a fianco del Piemonte. L’8 giugno Napoleone III e Vittorio Emanuele II poterono entrare trionfalmente a Milano. I franco-piemontesi riportarono nelle settimane successive svariate vittorie sull’esercito austriaco. Nel frattempo erano insorti anche i ducati padani di Parma e Modena, e fu costituito un governo provvisorio nel Granducato di Toscana, dopo la fuga di Leopoldo II. Il 12 giugno Vittorio Emanuele II inviò propri commissari nei territori affrancati e che avevano deliberato l’annessione al Piemonte, comprese le ex province pontificie dell’Emilia e della Romagna. L’11 luglio, all’insaputa del sovrano piemontese, Napoleone III firmò l’armistizio di Villafranca con l’imperatore Francesco Giuseppe, provocando un rallentamento temporaneo del programma unitario. Il 1° ottobre Pio IX ruppe le relazioni diplomatiche con il Regno di Sardegna.

vedi:
https://www.senato.it/legislature/regno/sardegna/6/resoconti-elenco-cronologico


Legge 23 ottobre 1859, n. 3702 ( decreto Rattazzi o legge Rattazzi)
Legge 23 ottobre 1859, n. 3702 ( decreto Rattazzi o legge Rattazzi)
LEGGI ELETTORALI

La legge 23 ottobre 1859 n. 3702 (nota anche come decreto Rattazzi o legge Rattazzi) fu una legge del Regno di Sardegna, emanata su iniziativa del ministro dell'interno del regno, Urbano Rattazzi[1], per ridisegnare la geografia amministrativa dello Stato sabaudo dopo l'acquisizione della Lombardia.

Paolo Emilio Thaon di Revel (1859-1948)
Paolo Emilio Thaon di Revel (1859-1948)
Nato a Torino, 10 giugno 1859
Deceduto il 24 marzo 1948,
è stato un ammiraglio, politico e nobile italiano.

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