MA DAVVERO NON POSSIAMO SCEGLIERE CHI CI GOVERNA? CERVELLI DISSENZIENTI CHE DESIDERANO CONTARE.

IL FERMO IMMAGINE

Loggia Rizzoli (1881-1883)
Loggia Rizzoli (1881-1883)
La Loggia Rizzoli fu a Bologna una loggia regolare della Massoneria di Rito scozzese antico ed accettato, approvata nel 1881 dal Grande Oriente d'Italia e attiva fino al 13 luglio 1883. Poco tempo dopo, alla Rizzoli succederà la loggia VIII Agosto.
La sede si trova inizialmente presso lo studio dell'avvocato Giuseppe Barbanti Brodano, e sarà poi trasferita in piazza Nettuno, al secondo piano del palazzo del Podestà.[1][2].
Nel maggio 1885, una trentina di affiliati chiederanno al Gran Maestro Adriano Lemmi la demolizione della loggia bolognese, per le divisioni sorte al suo interno.
Umberto I di Savoia (dal 9 gennaio 1878 al 29 luglio 1900)
Umberto I di Savoia (dal 9 gennaio 1878 al 29 luglio 1900)
RE del REGNO d'ITALIA

XIII Legislatura del Regno d'Italia
XIV Legislatura del Regno d'Italia
XV Legislatura del Regno d'Italia
XVI Legislatura del Regno d'Italia
XVII Legislatura del Regno d'Italia
XVIII Legislatura del Regno d'Italia
XIX Legislatura del Regno d'Italia

Maggioritario: uninominale a doppio turno (1848-1880)
Maggioritario: uninominale a doppio turno (1848-1880)
Partecipazione Politica

SISTEMI ELETTORALI in ITALIA
Sebastiano Tecchio (1807-1886)
Sebastiano Tecchio (1807-1886)
PRESIDENTI del SENATO del REGNO D'ITALIA

(20 novembre 1876-2 maggio 1880)
XIII° Legislatura del Regno d'Italia

(26 maggio 1880-25 settembre 1882)
XIV° Legislatura del Regno d'Italia

(22 novembre 1882-27 luglio 1884)
XV° Legislatura del Regno d'Italia
Benedetto Cairoli (Sinistra storica)
Benedetto Cairoli (Sinistra storica)
Ministri degli AFFARI ESTERI del Regno d'Italia

1878 - Cairoli 1
1879 - Cairoli 2
1879-1881 - Cairoli 3

Domenico Farini (1834-1900) (Destra storica)
Domenico Farini (1834-1900) (Destra storica)
(dal 27 marzo 1878 al 19 marzo 1880)
XIII° Legislatura del Regno d'Italia

(dal 26 maggio 1880 al 02 ottobre 1882)
XIV° Legislatura del Regno d'Italia

(dal 22 novembre 1882 al 12 marzo 1884)
XV° Legislatura del Regno d'Italia


PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI DEL REGNO D'ITALIA

Michele Coppino (1822-1901) (Sinistra storica)
Michele Coppino (1822-1901) (Sinistra storica)
(dal 13 aprile 1880 al 02 maggio 1880)
XIII° Legislatura del Regno d'Italia

(dal 19 marzo 1884 al 03 aprile 1884)
XV° Legislatura del Regno d'Italia

PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI DEL REGNO D'ITALIA
Benedetto Cairoli (1825-1889)
Benedetto Cairoli (1825-1889)
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI del REGNO D'ITALIA

I Governo Cairoli
Dal 24 marzo 1878 al 19 dicembre 1878
XIII Legislatura del Regno d'Italia

II Governo Cairoli
Dal 14 luglio 1879 al 25 novembre 1879
XIII Legislatura del Regno d'Italia

III Governo Cairoli
Dal 25 novembre 1879 al 29 maggio 1881
XIII Legislatura del Regno d'Italia XIV Legislatura del Regno d'Italia

Emilio Canevari (1880-1964)
Emilio Canevari (1880-1964)
Nasce a Pieve Porto Morone (Pavia) il 21 gennaio 1880
Deceduto il 20 aprile 1964
13° Legislatura del Regno d'Italia ( 20 novembre 1876-02 maggio 1880) (durata : giorni 1259)
13° Legislatura del Regno d'Italia ( 20 novembre 1876-02 maggio 1880) (durata : giorni 1259)
LEGISLATURE del REGNO d'ITALIA

Nella tredicesima legislatura si svolsero in Senato 269 sedute, distribuite in tre sessioni. Il 14 novembre 1876 fu nominato presidente del Senato Sebastiano Tecchio.

Il discorso reale di inaugurazione della legislatura, pronunciato il 20 novembre 1876, riguardò, tra i vari argomenti, l’eliminazione progressiva del corso forzoso, la realizzazione di un nuovo codice penale e del codice di commercio, la riforma della legge elettorale, la legislazione sull’istruzione. Nel corso della legislatura si alternarono al governo come presidenti del Consiglio Agostino Depretis e Benedetto Cairoli. Il 16 dicembre 1877 Depretis rassegnò le dimissioni dal suo primo governo, ma il re gli affidò un secondo incarico il 26 dicembre. Al principio del 1878 scomparvero il re Vittorio Emanuele II, il 9 gennaio, e papa Pio IX, il 7 febbraio. Il nuovo re Umberto I giurò davanti alle Camere riunite il 19 gennaio 1878, mentre circa un mese dopo, il 20 febbraio 1878, papa Leone XIII (Gioacchino Pecci) salì al pontificato. Il 24 marzo 1878 il presidente del Consiglio Depretis si dimise a seguito dell’elezione di Benedetto Cairoli alla presidenza della Camera in sostituzione di Francesco Crispi. L’incarico di formare il nuovo governo fu affidato allo stesso Benedetto Cairoli. Il 17 novembre Umberto I subì a Napoli un attentato per mano di Giovanni Passannante, in cui rimase ferito lo stesso Cairoli. Il dibattito che seguì alla Camera dei deputati portò alle dimissioni del governo Cairoli, consentendo a Depretis di formare il suo terzo governo il 19 dicembre 1878.

Per quanto riguarda la produzione legislativa, nel 1877 furono approvati alcuni disegni di legge preannunciati nell’esposizione finanziaria compiuta alla Camera dei deputati il 27 marzo 1877 dal presidente del Consiglio Depretis. Si ricordano, tra questi, la legge 23 giugno 1877, n. 3903, Concernente l'imposta sui redditi di ricchezza mobile, e la legge 6 giugno 1877, n. 3864, Che prescrive una generale revisione dei redditi dei fabbricati da farsi nell'anno 1878. Nello stesso anno la legge 15 marzo 1877, n. 3730, Sopra un'inchiesta agraria, e sulle condizioni della classe agricola in Italia istituì una Giunta composta da dodici membri, di cui quattro nominati dalla Camera dei deputati, quattro dal Senato e quattro dal governo. L’inchiesta fu presieduta dal senatore Stefano Jacini. Tra i provvedimenti più significativi vi fu l’introduzione dell’istruzione elementare obbligatoria per i fanciulli e le fanciulle che avessero compiuto i sei anni di età con l’approvazione della legge 15 luglio 1877, n. 3961, Obbligo dell'istruzione elementare, anche nota come legge Coppino, dal nome del ministro della Pubblica istruzione che la presentò. Sul tema della condizione femminile, il 6 dicembre 1877 fu emanata la legge n. 4167 sulla facoltà per le donne di testimoniare negli atti pubblici. Nella seconda sessione della tredicesima legislatura fu modificata la tariffa doganale con la legge 30 maggio 1878, n. 4390, e fu approvato dalle Camere il trattato commerciale con la Francia con la legge 31 maggio 1878, n. 4391. Sulla questione della rete ferroviaria nazionale, con la legge 8 luglio 1878, n. 4438, fu istituita l’inchiesta sull’esercizio delle ferrovie italiane; parallelamente, l'esercizio delle ferrovie dell'Alta Italia fu assunto in via provvisoria per conto dello Stato. Fu inoltre approvato l’ampliamento della rete ferroviaria con la legge 29 luglio 1879, n. 5002, riguardante la costruzione di linee ferroviarie di complemento.

L’abolizione dell’imposta sul macinato fu discussa in Parlamento nella seconda sessione della legislatura. Il 3 giugno 1878 il ministro delle Finanze Seismit-Doda aveva presentato alla Camera un disegno di legge che diminuiva la quota dell’imposta sia sul grano sia sui cereali inferiori. La Camera, modificando il disegno di legge, lo aveva approvato il 7 luglio 1878, inserendo la completa abolizione dell’imposta sulla macinazione dei cereali minori. Il disegno di legge, discusso in Senato solo l’anno successivo, fu votato il 24 giugno 1879 con sostanziali modificazioni rispetto al testo approvato alla Camera dei deputati. Il 3 luglio 1879, durante il dibattito alla Camera sul disegno di legge modificato dal Senato, il presidente del Consiglio Depretis presentò le dimissioni, interpretando l’ordine del giorno presentato dal deputato Baccarini come un atto di sfiducia nei confronti del governo. Cairoli il 14 luglio formò il suo secondo governo, durato fino al 19 novembre 1879, cui seguì, il 25 novembre, il terzo governo Cairoli. Durante il secondo governo Cairoli il disegno di legge già approvato al Senato divenne la legge 25 luglio 1879, n. 4994, Che dichiara esenti dalla tassa del macinato il granturco, la segala, l'avena e gli orzi di ogni specie. Il 18 luglio 1879 fu presentato alla Camera un secondo disegno di legge sull’Abolizione graduale della tassa di macinazione del grano, che fu fatto proprio dal governo. Su quest’ultimo disegno di legge il 24 gennaio 1880 fu votata, dopo una lunga discussione, una deliberazione sospensiva da parte del Senato, in attesa di ulteriori provvedimenti finanziari. Il 17 febbraio 1880, nel discorso di inaugurazione della terza sessione, Umberto I sottolineò l’esigenza di una riforma tributaria e di una riforma elettorale, e della ricerca di una linea di neutralità e di pace.

L’assetto internazionale era stato definito nel Congresso di Berlino, svoltosi tra il 13 giugno e il 13 luglio 1878, nel corso del quale erano stati delimitati i confini del principato di Bulgaria e riconosciuta l’indipendenza della Romania, della Serbia e del Montenegro, mentre Cipro era stata assegnata alla Gran Bretagna e la Bosnia Erzegovina all’Austria. Le questioni di politica estera furono discusse tra l’11 e il 20 marzo 1880 in un ampio dibattito alla Camera, che si concluse con il voto su un ordine del giorno di fiducia al governo presentato da Pasquale Stanislao Mancini. A seguito di un successivo ordine del giorno di fiducia al governo, che non fu votato dalla Camera dei deputati, il presidente del Consiglio Cairoli chiese la sospensione delle sedute per consentire la votazione dell’esercizio provvisorio il 29 aprile 1880. Considerato lo stallo nelle discussioni parlamentari sui provvedimenti urgenti, il 2 maggio 1880 Umberto I sciolse la legislatura e convocò le elezioni per il 16 e 23 maggio.

vedi:
https://www.senato.it/legislature/regno/italia/13/resoconti-elenco-cronologico

14° Legislatura del Regno d'Italia ( 26 maggio 1880-02 ottobre 1882) (durata : giorni 852)
14° Legislatura del Regno d'Italia ( 26 maggio 1880-02 ottobre 1882) (durata : giorni 852)
LEGISLATURE del REGNO d'ITALIA

Nella quattordicesima legislatura del Regno si svolsero in Senato 150 sedute in un’unica sessione. Il 25 maggio 1880 il re riconfermò Sebastiano Tecchio alla presidenza del Senato. Il 26 maggio il discorso d’inaugurazione della legislatura riguardò l’abolizione dell’imposta del macinato, la soppressione del corso forzoso, la perequazione dell’imposta fondiaria, le condizioni finanziarie dei comuni, l’attuazione della riforma elettorale, l’innovazione della legge comunale e provinciale.

Il 6 luglio 1880 il ministro delle Finanze Magliani, durante l’esposizione finanziaria alla Camera, dichiarò che il bilancio dello Stato presentava un avanzo tale da consentire l’abolizione dell’imposta sul macinato, attuata con la legge 19 luglio 1880, n. 5536 Che approva l'abolizione graduale della tassa di macinazione del grano ed altri provvedimenti finanziari. Il corso forzoso fu temporaneamente abolito con la legge 7 aprile 1881, n. 133.

Nel corso della legislatura fu istituita la Cassa delle pensioni civili e militari a carico dello Stato (legge 7 aprile 1881, n. 134), fu deliberata l’inchiesta sulle condizioni della marina mercantile (legge 24 marzo 1881, n. 113) e varato un provvedimento sulla bonifica dei terreni paludosi (la cosiddetta legge Baccarini del 25 giugno 1882, n. 869).

Sul piano politico interno numerose manifestazioni si svolsero a sostegno dell’introduzione del suffragio universale: tra queste, il congresso delle Società operaie svoltosi a Bologna tra il 31 ottobre e il 2 novembre 1880 e il convegno al teatro Castelli di Milano del 4 novembre, in cui intervenne Menotti Garibaldi. Giuseppe Garibaldi, dimessosi dalla Camera dei deputati il 26 settembre 1880, aveva presenziato a Milano all’inaugurazione del monumento ai caduti di Mentana il 3 novembre 1880. Qualche mese dopo a Roma il 10 febbraio 1881 Felice Cavallotti fu presidente del “Comizio dei comizi”. La riforma elettorale fu approvata alla fine del 1881 e divenne la legge 22 gennaio 1882, n. 593. Il numero degli elettori fu aumentato da 600.000 a circa 2 milioni. Il provvedimento riconosceva il diritto di voto ai cittadini maschi che avessero compiuto 21 anni d’età e che sapessero leggere e scrivere oppure, in alternativa, che pagassero almeno 19,80 lire di imposte annue. L’età richiesta per votare era stata fino ad allora di 25 anni. Fu riconosciuto il diritto di voto anche senza quota minima di imposte per chi avesse superato due anni di scuola elementare. Lo scrutinio di lista fu introdotto successivamente con la legge 7 maggio 1882, n. 725, che istituiva 135 collegi plurinominali per l’elezione di 508 deputati.

Sul piano politico internazionale la questione di Tunisi provocò ampi dibattiti alla Camera dei deputati. Il 4 aprile 1881 fu instaurato in Tunisia il protettorato francese, accettato dal bey di Tunisi con la firma del trattato del Bardo il 12 maggio 1881. Il dibattito sul tema alla Camera dei deputati, che si svolse tra il 6 e il 7 aprile, si concluse l’8 aprile 1881 con la presentazione delle dimissioni da parte del presidente del Consiglio Cairoli. Il 18 aprile Umberto I respinse le dimissioni di Cairoli. Il 30 aprile 1881 la Camera votò la fiducia al governo, con un invito a completare le riforme già avviate. A seguito di complicazioni nel dibattito sulla politica estera, Cairoli presentò nuovamente le dimissioni il 14 maggio 1881; il suo governo fu sostituito il 29 maggio 1881 dal quarto governo Depretis, che sarebbe durato sino al 25 maggio 1883. La questione di Tunisi si concluse il 3 novembre 1881 con la firma del trattato di commercio tra l’Italia e la Francia. L’anno successivo fu approvata la legge 14 maggio 1882, n. 728 sull’applicazione del trattato di commercio. Nel giugno 1881 si diffuse la notizia della morte dell’esploratore Giuseppe Maria Giulietti e dei suoi compagni, assassinati presso Beilul, in Eritrea, tra l’aprile e il maggio 1881. Il 10 marzo 1882 l’Italia acquisì i diritti sulla baia di Assab, dei quali era stata acquirente sin dal 1869 la Società di navigazione Rubattino. Il 20 maggio 1882 fu firmato da Italia, Austria e Germania il trattato della Triplice alleanza, patto segreto a scopo militare difensivo, poi denunciato dall’Italia allo scoppio della prima guerra mondiale. Il 21 maggio 1882 fu inaugurata la ferrovia del Gottardo; il 1° giugno iniziarono anche i traffici ferroviari attraverso il Colle di Tenda.

Nel 1882 morirono alcuni protagonisti della vita politica e culturale nazionale: il pittore Francesco Hayez morì l’11 febbraio; l’ex presidente del Consiglio Giovanni Lanza il 9 marzo 1882. Lutto nazionale fu stabilito in occasione della morte di Giuseppe Garibaldi, avvenuta a Caprera il 2 giugno.

vedi:
https://www.senato.it/legislature/regno/italia/14/resoconti-elenco-cronologico


Leggi promulgate nell'anno 1880
Leggi promulgate nell'anno 1880
LEGGI PER LEGISLATURA

13° Legislatura del Regno d'Italia ( 20 novembre 1876-02 maggio 1880)

14° Legislatura del Regno d'Italia ( 26 maggio 1880-02 ottobre 1882)

III° Governo Cairoli (Dal 25 novembre 1879 al 29 maggio 1881)  (durata : giorni 551)
III° Governo Cairoli (Dal 25 novembre 1879 al 29 maggio 1881) (durata : giorni 551)
XIII Legislatura del Regno d'Italia XIV Legislatura del Regno d'Italia
III° Governo Cairoli (Dal 25 novembre 1879 al 29 maggio 1881)  (durata : giorni 551)
III° Governo Cairoli (Dal 25 novembre 1879 al 29 maggio 1881) (durata : giorni 551)
XIII Legislatura del Regno d'Italia XIV Legislatura del Regno d'Italia
Carlo Bon Compagni di Mombello (1804-1880)
Carlo Bon Compagni di Mombello (1804-1880)
Nasce a Torino il 25 luglio 1804
Deceduto a Torino il 14 dicembre 1880
Conte; Laurea in Giurisprudenza; Magistrato.


Bettino Ricasoli (1809-1880)
Bettino Ricasoli (1809-1880)
Nasce a Firenze il 9 marzo 1809
Deceduto a Castello Di Brolio (Siena) il 23 ottobre 1880
Sindaco di Firenze

PUOI FARE DI PIU' CHE DARE UN'OCCHIATA..

iscriverti

BENVENUTO SU KORALLION!

Un consiglio ..

Korallion è un sito da momenti calmi, realizzato per essere visualizzato sul pc o sul tablet, perchè la sua struttura complessa mal si adatta al cellulare e i suoi contenuti alla fretta.

Lo puoi navigare anche sul cellulare, ma non è il suo modo migliore.

Aggiungilo ai Preferiti e, torna a trovarlo spesso, perchè le sue pagine mutano costantemente.

A presto .. 

Complimenti!

BEN FATTO
ORA SEI DEI NOSTRI!

Qualcosa non ti è chiaro?

Non esitare a scriverci e saremo ben lieti di rispondere alle tue domande.
 

Magari, prima, dai un’occhiata alle FAQ.

popup ben fatto

STAI DANDO UN'OCCHIATA ?

BENISSIMO!
MA PUOI FARE DI PIU'

Cosa?

Puoi suggerire nuovi argomenti, condividere link e video, segnalare il tuo Sito, ricevere la newsletter, pubblicare foto o articoli tuoi, proporre la tua collaborazione e molto altro

Magari, prima, dai un’occhiata alle FAQ.

popup Puoi fare di più
popup contattaci

Curioso? Interessato? Qualche idea da condividere?

Qualche dubbio? 

Puoi trovare la maggior parte delle risposte alle tue domande direttamente nella pagina delle domande frequenti. FAQ, ma se non ci fossero..

Contattaci

Responsabile

X@gmail.com

* Verrai contattato telefonicamente SOLO se lo chiederai esplicitamente.

faq

NON HAI TROVATO

Viviamo in un epoca che ci vuole cauti e dubbiosi per forza. KORALLION vuole la tua fiducia e la tua tranquillità perchè non vuole venderti niente, prenderti niente, convincerti di nulla.

Vuole solo la tua attenzione. Se ti va.

bisogna iscriversi per navigare su korallion?

NO. Anzi, proprio nella filosofia di KORALLION, tutti i visitatori sono i benvenuti. Come in una grande piazza la gente passeggia, osserva, si ferma per curiosare, fà capannello e chiacchiera, anche nella piazza virtuale che KORALLION vuole essere.

SI. Perché nel momento in cui desideri TU mostrare agli altri qualcosa che a te sembra bello o interessante o utile stai modificando la Piazza virtuale. Non sei più un visitatore come gli altri. Cominci ad essere parte di KORALLION.

Per le ragioni di cui sopra. E per una ragione ancora più importante. La rete ormai è invasa da haters, troll, persone che vogliono nuocere senza apparire. Non li vogliamo tra noi, vero? 

ASSOLUTAMENTE NO. Se vorrai entrare in contatto con KORALLION dovrai chiederlo TU

CERTAMENTE SI. In qualsiasi momento e senza spiegazione. Verrai cancellato dal Server nei tempi tecnici più brevi

Come esplicitato nella Pagina della Privacy Policy

Con le risorse personali della Direttrice nonchè autrice del Sito.

Per una precisa scelta editoriale non vedrai pubblicità o banner invasivi. E’ chiaro che questo implica, per KORALLION, rinunciare ai guadagni che ne potrebbero derivare. Questo perchè lo spirito del Portale è indipendente e curioso. 

Le sole fonti di guadagno, per coprire almeno le spese, saranno quelle trasparenti dei “SITI AMICI”

Ovviamente, chiunque voglia liberamente sostenere il progetto è il BENVENUTO

NO. KORALLION vuole essere indipendente e libera di svolgere un’attività di analisi delle notizie e delle informazioni quanto più ampia e corretta possibile

NO. Staziona come BOZZA per essere approvata. Come vedrai, chi invia del materiale può anche suggerire la PAGINA secondo lui più appropriata per la sua visibilità. KORALLION però si riserva la scelta editoriale di dove pubblicare, questo per garantire un’omogeneità tematica

NO. Lo spirito comune è che ognuno coopera come può alla riuscita del progetto.

Ovviamente, aumentando la visibilità di KORALLION aumenta anche quella dei suoi “Redattori”

DIPENDE DA TE. Se lo desideri SI e puoi anche inviare una tua foto e una tua breve scheda biografica.

Se NON vuoi, puoi usare un AVATAR o nulla. Il tuo contributo avrà la sola dicitura “ARTICOLO firmato”

Una cosa è certa, per KORALLION la tua identità è stata accertata al momento dell’iscrizione

NO. KORALLION non è una Testata giornalistica. E’ un Sito/Portale amatoriale a cui contribuiscono – nella misura in cui ritengono – tutti coloro che condividono il progetto

1. Per una ragione “sentimentale”, ovvero ne condividi la filosofia e gli obiettivi

2. Per aumentare – con lo spirito di reciprocità – la “visibilità” del TUO Sito/Blog. Ti potrai aprire ad una maggiore porzione di Visitatori senza dover affrontare ulteriori costi

UNA MAGGIOR VISIBILITA’. I “RAGGI di KORALLION” infatti hanno una sezione dedicata esclusivamente a loro.

E, non meno importante, possono usufruire di un luogo comune dove possono conoscere altri gruppi della medesima sensibilità

Esiste sicuramente una NETIQUETTE di KORALLION.

Se vuoi insultare, diffondere informazioni false o poco verificate, se vuoi discriminare, se, invece di confrontarti, aggredisci, sicuramente KORALLION non te lo consentirà

Ci stiamo attenti ma può capitare,

1. Se VUOI che il tuo materiale rimanga su KORALLION, contattaci e fornisci i dati che aggiungeremo perchè sia chiaro che l’Autore sei TU.

Potresti avere un tuo profilo pubblicato su una delle pagine di Korallion, ad esempio “I TROVATORI”

2. Se NON VUOI che il tuo materiale sia pubblicato qui, contattaci e lo rimuoveremo subito