SITO ISTITUZIONALE
Il Patto di Rinascita Nazionale, meglio noto come Patto Segni, è stato un partito politico Italiano attivo dal novembre 1993 al 21 giugno 2003 guidato da Mariotto Segni.
A partire dal 1992, in tutto il Paese cresce l’aspettativa verso un totale cambiamento della classe dirigente e del quadro politico. Mariotto Segni si presenta come leader del movimento referendario per la nascita di un sistema elettorale maggioritario e, a tal fine, il 31 luglio promuove la nascita dei Popolari per la Riforma. Nel 1993 il movimento confluisce in Alleanza Democratica, un nuovo soggetto politico sorto con l’obiettivo di coalizzare le forze di centro-sinistra.
Nel 1993, tuttavia, Segni lascia AD e dà vita ad una nuova formazione di centro: il Patto Segni. In occasione delle elezioni politiche del 1994, il Patto stringe un accordo con il Partito Popolare Italiano di Mino Martinazzoli. Nasce così il Patto per l’Italia, coalizione guidata dallo stesso Segni. Aderiscono al progetto ex esponenti della Democrazia Cristiana, e da partiti di centro del vecchio Pentapartito. Significativa l’adesione di Vittorio Prodi (fratello di Romano Prodi), Novella Calligaris e la storica Gabriella Poma.
La coalizione si pone in antitesi sia allo schieramento di centro-sinistra dei Progressisti, guidati da Achille Occhetto, sia a quello di centro-destra del Polo delle Libertà, guidato da Silvio Berlusconi.
Prima delle elezioni il partito subisce una lieve scissione, quella di Adriano Teso e Carlo Usiglio: favorevoli ad un’alleanza con Berlusconi, essi costituiscono il Polo Liberal Democratico…






