SITO ISTITUZIONALE
Il 20 maggio 2017 (Michela Brambilla n.d.r) lancia il Movimento Animalista, formazione politica vicina a Forza Italia, dove il socio fondatore è anche Silvio Berlusconi.[65] Sono diverse le personalità pubbliche che condivideranno questa esperienza politica come Fiona Swarovski, Rita dalla Chiesa, Marina Ripa di Meana, Andrea Roncato e Carla Rocchi, presidente nazionale dell’Enpa onlus, già parlamentare dei Verdi e sottosegretaria.[66] Il 10 agosto 2017 aderisce al partito animalista anche Rinaldo Sidoli, Responsabile nazionale Verdi del settore Tutela e salute degli animali[67]. Lo seguiranno altre personalità di sinistra con esperienze passate nell’Italia dei Valori, Verdi, Partito Democratico, Rifondazione Comunista e Partito Comunista.
Il 20 gennaio 2018, dal palco di Milano, Berlusconi promette dei candidati animalisti nelle liste di Forza Italia alle elezioni politiche,[68] ma viene candidata solo la Brambilla, che ottiene il collegio uninominale di Abbiategrasso. Il 31 gennaio 2018 la sua candidatura è a rischio a causa di problemi nei documenti presentati dalla lista «Noi con l’Italia», ma verrà riammessa il 1º febbraio 2018 dall’ufficio centrale circoscrizionale della corte di appello di Milano.[69] Il Movimento Animalista resta fuori dalle elezioni politiche, si presenta solo alle regionali in Lombardia e Lazio, con candidati in Forza Italia, ma non riesce a eleggere nessun consigliere regionale. Partecipa successivamente alle regionali del Molise e alle comunali in diverse città, ma con esiti negativi. A Torre del Greco, dove schiera il simbolo, la lista prende solo 120 voti.[70] Dopo il 4 marzo dirigenti nazionali e regionali hanno lasciato il Movimento, delusi dal progetto.






