SITO ISTITUZIONALE
Il Partito di Unità Proletaria per il Comunismo (PdUP per il Comunismo) è stato un partito politico italiano di sinistra radicale attivo dal 1974 al 1984, quando confluì nel Partito Comunista Italiano.
Il Partito di Unità Proletaria per il Comunismo si costituì nel luglio 1974 dall’unificazione del Partito di Unità Proletaria (PdUP) con il gruppo de il manifesto; alcuni mesi dopo aderì alla nuova formazione anche il Movimento autonomo degli studenti di Milano di Mario Capanna. Nella fase di unificazione emersero contrasti con la corrente leninista guidata dal palermitano Mario Mineo, che accusata di frazionismo, fu espulsa dal partito nel dicembre del 1975[1] .
Il Congresso di fondazione del PdUP per il comunismo si tenne a Bologna dal 29 gennaio al 1º febbraio 1976, con l’attestarsi di tre posizioni interne: quella maggioritaria (47,34%) del Manifesto di Rossana Rossanda e Lucio Magri (orientata ad un impegno critico ma unitario con il PCI e la CGIL), quella ex PSIUP (43,48%) di Miniati, Foa e Capanna (orientata verso le formazioni dell’estrema sinistra), e una terza (9,18%) di Luigi Pintor che si astenne nei voti diventando ago della bilancia nella vita del partito. Segretario del nuovo PdUP divenne Lucio Magri. Nel Congresso di Firenze (luglio 1974), per la prima volta in Europa, grazie all’impegno del segretario della Commissione Internazionale, Mario Albano, furono presenti quasi tutti i rappresentanti dei movimenti di liberazione del Terzo Mondo…






