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Rinnovamento Italiano (RI), anche noto come Lista Dini, è stato un partito politico italiano liberale e centrista operativo dal 1996 al 2002, alleato della coalizione di centro-sinistra L’Ulivo; fu fondato e guidato da Lamberto Dini, già Presidente del Consiglio.
Lamberto Dini, già direttore generale della Banca d’Italia, dimessosi l’11 gennaio 1996 dalla Presidenza del Consiglio, decise che avrebbe partecipato alle prossime elezioni politiche con un proprio partito centrista all’interno della coalizione di centro-sinistra, L’Ulivo.
Il 28 febbraio 1996 nasce dunque in palazzo Sforza-Cesarini a Roma “Rinnovamento Italiano”, una formazione dichiaratamente «di centro, moderata, riformista».[1][2]
Al nuovo partito aderirono subito esponenti politici riconducibili alla vecchia coalizione di governo del pentapartito.
Alle elezioni politiche del 1996 Rinnovamento Italiano si presentò nella quota proporzionale insieme a:
i Socialisti Italiani (SI) di Enrico Boselli;
il Patto Segni (PS) di Mariotto Segni;
il Movimento Italiano Democratico (MID) di Sergio Berlinguer.
In un primo tempo queste quattro componenti politiche avrebbero dovuto presentarsi in lista comune con il Partito Popolare Italiano (PPI), Südtiroler Volkspartei, Partito Repubblicano Italiano, Unione Democratica e i Comitati per l’Italia che vogliamo, ma l’accordo non andò in porto perché il PPI non accettò le pretese di Lamberto Dini di essere riconosciuta di pari importanza nella distribuzione delle candidature nei collegi elettorali.[4][5]
Alle elezioni politiche la coalizione di centro-sinistra vince grazie anche al patto di desistenza con Rifondazione Comunista di Fausto Bertinotti, e Rinnovamento Italiano conquista il 4,3% dei voti nella quota proporzionale. La lista elegge 26 deputati (di cui 10 RI, 8 al Patto, 7 al SI e uno al MID) ed 11 senatori (di cui quattro a RI, cinque al SI, uno al Patto e uno al MID). Alla Camera viene eletto capogruppo Diego Masi; mentre al Senato il socialista Ottaviano Del Turco.[6]
Inoltre entrano a far parte del governo tre esponenti del partito: Dini come Ministro degli affari esteri, Tiziano Treu riconfermato Ministro del lavoro e della previdenza sociale, Augusto Fantozzi come Ministro del commercio con l’estero…





