Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (in sigla CNR) è il principale ente pubblico di ricerca italiano con all’attivo 8 000 dipendenti a tempo indeterminato e 4 000 precari tra ricercatori, tecnologi, tecnici e personale amministrativo.
Sottoposto alla vigilanza del Ministero dell’università e della ricerca,[3] ha il compito di svolgere, promuovere, diffondere, trasferire e valorizzare attività di ricerca scientifica e tecnologica nei principali settori di sviluppo delle conoscenze e delle loro applicazioni, favorendo il progresso scientifico, tecnologico, economico e sociale.
Secondo la rivista scientifica Nature, nel 2018 il CNR si è classificato al decimo posto tra gli enti pubblici di ricerca più innovativi al mondo per numero di articoli scientifici pubblicati su un’ottantina di riviste monitorate dalla stessa rivista.
Costituito il 18 novembre del 1923 e trasformato nel 1945 in organo dello Stato ha svolto prevalentemente attività di formazione, di promozione e di coordinamento della ricerca in tutti i settori scientifici e tecnologici.
Il 23 dicembre 1987 il CNR registra il primo dominio internet italiano: cnr.it[9]
Nel 1999, a seguito del decreto legislativo 30/01/1999 n. 19 (“Riordino del Consiglio nazionale delle ricerche”) il CNR è divenuto “ente nazionale di ricerca con competenza scientifica generale e istituti scientifici distribuiti sul territorio, che svolge attività di prioritario interesse per l’avanzamento della scienza e per il progresso del paese”.
Negli ultimi anni il CNR è stato oggetto di critiche per la preponderanza dell’apparato amministrativo di gestione rispetto all’attività di ricerca: infatti, secondo una relazione della Corte dei Conti, nel 2010 il 70% delle risorse di bilancio sono state destinate ad affitti, manutenzione della sede romana e retribuzioni del personale[10]. Una valutazione periodica dei risultati conseguiti, decisa nel 2011, è entrata però in vigore solo dal 2017[10]. Nel 2021, con l’insediatura di Maria Chiara Carrozza, per la prima volta una donna ottiene l’incarico di presidente del CNR, ruolo fino ad allora esercitato solamente da uomini.
Finalità
Svolgere attività di ricerca nei propri laboratori, sia promuovendo l’innovazione e la competitività del sistema industriale, sia fornendo tecnologie e soluzioni capaci di dare risposte ai bisogni emergenti, individuali e collettivi. Promuovere l’internazionalizzazione del sistema della ricerca; fornire attività di consulenza al Governo e ad altre istituzioni su temi strategici per il Paese e la collettività; contribuire alla qualificazione delle risorse umane. La cooperazione con le Università e il mondo industriale è la scelta sistematica che ha lo scopo di “creare valore per il paese attraverso le competenze della ricerca scientifica” dell’Ente.
IN BREVE
sito istituzionale
NELLA COSTITUZIONE
del Regno d'Italia (1861-1946)

I PRESIDENTI
I VICEPRESIDENTI
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