L’Azerbaigian (/aʣʣerbaiˈʤan/[5][6]; in azero Azərbaycan[5]), ufficialmente Repubblica dell’Azerbaigian (in azero Azərbaycan Respublikası), è uno Stato della regione transcaucasica. Dal punto di vista geografico è considerato un paese asiatico[3] o transcontinentale, essendo attraversato dalla catena del Caucaso, una delle linee convenzionali di separazione tra l’Europa e l’Asia.
L’Azerbaigian è una repubblica semipresidenziale e laica[8]; è il paese più grande del Caucaso sia per superficie sia per popolazione. È anche uno dei fondatori della Comunità degli Stati Indipendenti. Ha una missione permanente nell’Unione europea e ospita anche una missione della Commissione europea.[9] L’Azerbaigian fa parte di varie organizzazioni internazionali tra cui le Nazioni Unite, il Consiglio d’Europa,[10] il Movimento dei non allineati, l’OSCE ed EUROCONTROL.
La Repubblica Democratica di Azerbaigian ha proclamato la sua indipendenza nel 1918 dalla Repubblica Federale Democratica Transcaucasica diventando il primo stato laico democratico a maggioranza musulmana. Nel 1920 il paese è stato incorporato all’Unione Sovietica come Repubblica Socialista Sovietica Azera[11][12] mentre dal 1922 al 1936 ha fatto parte della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Transcaucasica per poi essere riconosciuta come repubblica sovietica all’interno dell’URSS.
Dopo il collasso dell’Impero russo al termine della prima guerra mondiale, l’Azerbaigian insieme con Armenia e Georgia crearono la Repubblica Federativa Democratica di Transcaucasia. Gli anni tra il 1918 e il 1920 furono caratterizzati da vari conflitti armeno-azeri.[52] Quando la Repubblica venne sciolta nel maggio del 1918, l’Azerbaigian dichiarò la propria indipendenza e fu creata la Repubblica Democratica dell’Azerbaigian. Il nome “Azerbaigian” fu adottato dal principale partito dell’epoca, il Musavat, per ragioni politiche.[53][54] Tale toponimo era usato, prima della costituzione della Repubblica Democratica azera del 1918, esclusivamente per identificare la regione adiacente dell’Iran nordoccidentale contemporaneo.[55][56][57] La RDA fu la prima Repubblica parlamentare musulmana nel mondo, ma ebbe termine dopo appena due anni, quando l’Armata Rossa invase Baku nel marzo del 1922. Così l’Azerbaigian, con Armenia e Georgia, divenne parte della RSSF Transcaucasica, uno Stato federato de jure nell’URSS, de facto nuovamente occupato dalla Russia. Nel 1936 la RSSF Transcaucasica fu divisa in tre repubbliche fra le quali anche la RSS Azera.[58]
Durante la seconda guerra mondiale la RSS dell’Azerbaigian fornì la maggior parte del petrolio utilizzato dall’Unione Sovietica nella guerra contro la Germania nazista. I tedeschi tentarono alcune volte l’occupazione di Baku per avere il controllo del petrolio azero (Operazione Edelweiss gestita direttamente da Hitler), ma tutti i tentativi fallirono grazie alla resistenza dell’esercito sovietico. A seguito della politica di glasnost’ (trasparenza) iniziata dal segretario generale del Partito Comunista dell’Unione Sovietica Michail Gorbačëv, ebbero inizio disordini economici, politici e scontri etnici, in particolare nella Regione del Nagorno Karabakh. Le manifestazioni per l’indipendenza a Baku furono soffocate nella violenza. Nel gennaio del 1990 l’esercito entrò nella capitale sparando contro i manifestanti. Il numero ufficiale delle vittime fu di 130 morti e 700 feriti, non ufficialmente si parla di migliaia di morti. Il 20 gennaio 1990 entrò nella storia moderna dell’Azerbaigian come il Gennaio nero.
Il 30 agosto 1991 il Soviet Supremo azero votò una risoluzione per il distacco dall’Unione Sovietica e il successivo 18 ottobre l’Azerbaigian dichiarò ufficialmente la propria indipendenza, i cui primi anni furono funestati dall’inizio della prima guerra del Nagorno Karabakh (gennaio 1992) conclusasi con l’Accordo di Biškek nel 1994. Alla fine della guerra l’Azerbaigian perse un sesto del suo territorio che comprendeva la regione del Nagorno Karabakh e altre 7 province.[60] Come conseguenza della guerra del Nagorno Karabakh un azero su otto è diventato un rifugiato.[61] Ayaz Mutallibov, primo presidente dell’Azerbaigian, fu costretto alle dimissioni.[62]
Il 15 giugno 1993, a seguito delle dimissioni del Presidente Abülfaz Elçibay, l’ex primo segretario del Partito Comunista dell’Azerbaigian Heydər Əliyev venne eletto come nuovo presidente e il 24 giugno assunse la carica di Presidente della Repubblica dell’Azerbaigian.[63] L’andamento negativo del conflitto, che era costato le dimissioni del predecessore Elçibay, spinge Əliyev a concordare un accordo di cessate-il-fuoco. Nei primi anni del suo governo riuscì anche ad abbassare sostanzialmente il tasso di disoccupazione rimettendo in moto l’economia quasi distrutta dopo la guerra del Nagorno-Karabakh. Il 20 settembre 1994 il governo azero sottoscrisse con 13 grandi aziende specializzate nella prospezione ed estrazione petrolifere un accordo (soprannominato dai media Contratto del Secolo) finalizzato all’esplorazione e allo sviluppo delle attività estrattive dei giacimenti Azeri-Chirag-Guneshli (ACG) nel mar Caspio.[64] Nell’ottobre 1998 Heydər Əliyev fu rieletto per la seconda volta.[63] Nonostante l’esplorazione di nuovi giacimenti petroliferi, il suo governo perse popolarità soprattutto a causa di brogli elettorali, corruzione diffusa e del suo regime autoritario. Le stesse critiche vennero avanzate anche in occasione delle successive elezioni presidenziali quando İlham Əliyev venne eletto presidente, dopo la morte del padre Heydar nel 2003[65] e quindi riconfermato nel 2008, nel 2013 e nel 2018….














