CERVELLI DISSENZIENTI CHE DESIDERANO CONTARE

- IN EVIDENZA -

BURUNDI

Il Burundi è il Paese più povero del mondo in base al PIL nominale pro capite, con un reddito annuale di 625 dollari statunitensi al 2023, e uno dei Paesi con l’indice di sviluppo umano più basso del pianeta.

Nel 1884 i tedeschi invasero sia il Burundi che il Ruanda, entrambi annessi come protettorato all’Africa Orientale Tedesca. Durante la prima guerra mondiale i belgi invasero a loro volta i territori che vennero chiamati Ruanda-Urundi ed affidati dalla Società delle Nazioni al Belgio come mandato. L’amministrazione belga mantenne sostanzialmente gli assetti sociali e politici preesistenti, secondo i principi dell’amministrazione indiretta, ma non tenne conto della complessità della struttura tradizionale ed operò una drastica semplificazione di tipo razziale, secondo i dettami dell’epoca, avvantaggiando una parte sociale minoritaria, i batutsi, ai danni della maggioranza, i bahutu e i batwa. I conflitti etnici iniziati all’epoca, non hanno ancora trovato una soluzione definitiva.

 

Il Burundi ottenne l’indipendenza nel 1962, come monarchia costituzionale. La nuova organizzazione politica consolidò la posizione di potere dei batutsi, conservata illegalmente anche dopo le elezioni legislative del 1965, in cui i bahutu ottennero la maggioranza. La tensione fra i due gruppi etnici diede luogo a una successione di disordini e colpi di stato, che iniziarono con l’assassinio di Louis Rwagasore del 1961 e continuarono con la presa di potere del capitano tutsi del clan Hima Michel Micombero nel 1966. Micombero soppresse la monarchia e proclamò la nascita della repubblica, autodichiarandosi presidente della repubblica del Burundi.

Nel 1972, con il pretesto di un tentativo di colpo di Stato hutu, il governo si rese responsabile del genocidio più grande della storia del Burundi. Vi fu una strage selettiva di tutti i quadri hutu a tutti i livelli: amministratori, magistrati, insegnanti, militari e religiosi. Le vittime furono 400 000 e 500 000 i profughi costretti a fuggire nello Zaire e in Tanzania. Il massacro è ricordato con il nome di ikiza, la catastrofe.

Un nuovo colpo di Stato, nel 1976, portò alla presidenza Jean-Baptiste Bagaza, cugino di Micombero e confermò la struttura monopartitica, clanica e regionalista del Paese. Bagaza continuò la politica selettiva a danno degli hutu, anche se di bassa intensità, operando il cosiddetto “genocidio intellettuale”: agli studenti hutu venne impedito l’accesso alle scuole superiori.

Il terzo colpo di Stato, nel 1987, portò al potere Pierre Buyoya, militare della stessa famiglia dei precedenti. Buyoya sotto pressione dell’opinione pubblica internazionale si fece carico di risolvere la crisi del Paese intraprendendo un percorso di democratizzazione. Nel 1991 si insediò nel Paese il primo governo a maggioranza hutu; nel 1992 fu stesa una nuova costituzione che prevedeva un sistema pluripartitico e nel 1993 si tennero le prime elezioni presidenziali democratiche. A vincerle fu l’hutu Melchior Ndadaye, leader del Fronte per la Democrazia in Burundi. Ndadaye fu assassinato poche settimane dopo la nomina a presidente in un ennesimo colpo di Stato, causando nuovi disordini nel Paese e una nuova strage perpetrata dall’esercito, ancora controllato dai tutsi, ai danni degli hutu.

Anche il successore di Ndadaye, Cyprien Ntaryamira, era un hutu; egli perse la vita nell’aprile del 1994, in un attentato aereo, insieme al presidente del Ruanda. Questo evento scatenò un’ondata di violenza in Ruanda, ai danni dei tutsi. A Bujumbura si vissero giorni di terrore temendo una ripresa delle violenze e nuove rappresaglie. Per contenere l’esplosione di violenza in Burundi dodici dei tredici partiti costituirono un grande governo di coalizione. Questo governo rimase al potere fino al 1995, per essere rovesciato nel 1996 da un nuovo colpo di Stato da parte di Buyoya.

 

Gli scontri etnici in Burundi e Ruanda, soprattutto negli anni novanta, contribuirono a isolare i due Paesi dalla comunità internazionale e anche dagli stessi Paesi confinanti, che tuttavia furono parte attiva nei tentativi di riconciliazione, a partire dagli accordi di Arusha del 1993, colloqui di pace fra hutu e tutsi tenutisi ad Arusha (Tanzania).

Nell’agosto del 2000 un accordo fra i gruppi politici del Burundi stabilì una serie di scadenze per la restaurazione della democrazia. Nel 2003 venne firmato un cessate il fuoco fra il governo guidato da Buyoya e il gruppo di ribelli hutu più numeroso, il Conseil National pour la Défense de la Démocratie-Forces pour la défense de la démocratie (CNDD-FDD). Nello stesso anno il leader del FRODEBU, Domitien Ndayizeye prese il posto di Buyoya come presidente del Paese. L’ala più estremista dei ribelli hutu, il gruppo Forces Nationales de Libération (FNL), continuò a rifiutare qualunque forma di accordo.

La risoluzione ONU 1545 del maggio 2004, visto il proseguire dei combattimenti, stabilì la costituzione della missione United Nations Operation in Burundi (UNOB) con l’invio di forze di peacekeeping per supportare i processi di democratizzazione definiti negli accordi di Arusha. Nell’agosto del 2004 il FNL massacrò 152 tutsi congolesi al campo di rifugiati di Gatumba, nella parte occidentale del Burundi. Il governo emise dei mandati di arresto nei confronti dei leader del FNL Agathon Rwasa e Pasteur Habimana, dichiarando il gruppo un’organizzazione terrorista.

Del febbraio 2005 è l’approvazione della nuova costituzione seguita da elezioni e nomina del nuovo presidente, il leader del partito CNDD-FDD Pierre Nkurunziza. Secondo quanto stabilito dagli accordi di pace la composizione delle istituzioni è stata equamente ripartita fra hutu e tutsi. Nkurunziza si è poi rivelato inadatto al ruolo, è stato coinvolto in molti scandali (poi insabbiati) ed ha avuto più di un atteggiamento dittatoriale.


Gruppi di ribelli del FNL sono attivi in alcune province, ma nel giugno 2006 sono state avviate trattative di pace a Dar-es-Salaam che hanno portato a un cessate il fuoco. Sono state fatte trattative riguardanti l’integrazione dei ribelli nelle forze armate del Paese. Alla fine del 2007 e all’inizio del 2008 gli scontri sono ripresi, salvo poi fermarsi definitivamente; è stata fatta l’ennesima trattativa per permettere all’FNL di diventare un partito politico, dandogli così la possibilità di partecipare alle elezioni del 2010.

In Burundi il tasso di corruzione è molto alto e le istituzioni non fanno praticamente nulla per migliorare la situazione. Oltre a questo bisogna tener presente l’alto tasso di povertà che imperversa nel Paese e che esaspera la gente. Nel 2008 il parlamento del Burundi ha approvato l’abolizione della pena di morte per tutti i reati diventando così il terzo stato ad abolire la pena di morte in quell’anno.

Il 13 maggio 2015 è stato tentato un colpo di Stato per deporre il presidente Nkurunziza[9], fallito due giorni dopo[10].

Il 24 dicembre 2018 la capitale viene spostata da Bujumbura a Gitega…

Immagine di PER SAPERNE DI PIÙ
PER SAPERNE DI PIÙ
TENERE D'OCCHIO

CON LO STESSO TIPO DI GOVERNO

Nessun altro post da mostrare

PUOI FARE DI PIU' CHE DARE UN'OCCHIATA..

iscriverti

Hai trovato un articolo interessante?

CONSIGLIALO A KORALLION

Ricorda che devi essere loggato, però.
consiglialo a Korallion

BENVENUTO SU KORALLION!

Un consiglio ..

Korallion è un sito da momenti calmi, realizzato per essere visualizzato sul pc o sul tablet, perchè la sua struttura complessa mal si adatta al cellulare e i suoi contenuti alla fretta.

Lo puoi navigare anche sul cellulare, ma non è il suo modo migliore.

Aggiungilo ai Preferiti e, torna a trovarlo spesso, perchè le sue pagine mutano costantemente.

A presto .. 

Complimenti!

BEN FATTO
ORA SEI DEI NOSTRI!

Qualcosa non ti è chiaro?

Non esitare a scriverci e saremo ben lieti di rispondere alle tue domande.
 

Magari, prima, dai un’occhiata alle FAQ.

popup ben fatto

STAI DANDO UN'OCCHIATA ?

BENISSIMO!
MA PUOI FARE DI PIU'

Cosa?

Puoi suggerire nuovi argomenti, condividere link e video, segnalare il tuo Sito, ricevere la newsletter, pubblicare foto o articoli tuoi, proporre la tua collaborazione e molto altro

Magari, prima, dai un’occhiata alle FAQ.

popup Puoi fare di più
popup contattaci

Curioso? Interessato? Qualche idea da condividere?

Qualche dubbio? 

Puoi trovare la maggior parte delle risposte alle tue domande direttamente nella pagina delle domande frequenti. FAQ, ma se non ci fossero..

Contattaci

Responsabile

X@gmail.com

* Verrai contattato telefonicamente SOLO se lo chiederai esplicitamente.

faq

NON HAI TROVATO

Viviamo in un epoca che ci vuole cauti e dubbiosi per forza. KORALLION vuole la tua fiducia e la tua tranquillità perchè non vuole venderti niente, prenderti niente, convincerti di nulla.

Vuole solo la tua attenzione. Se ti va.

bisogna iscriversi per navigare su korallion?

NO. Anzi, proprio nella filosofia di KORALLION, tutti i visitatori sono i benvenuti. Come in una grande piazza la gente passeggia, osserva, si ferma per curiosare, fà capannello e chiacchiera, anche nella piazza virtuale che KORALLION vuole essere.

SI. Perché nel momento in cui desideri TU mostrare agli altri qualcosa che a te sembra bello o interessante o utile stai modificando la Piazza virtuale. Non sei più un visitatore come gli altri. Cominci ad essere parte di KORALLION.

Per le ragioni di cui sopra. E per una ragione ancora più importante. La rete ormai è invasa da haters, troll, persone che vogliono nuocere senza apparire. Non li vogliamo tra noi, vero? 

ASSOLUTAMENTE NO. Se vorrai entrare in contatto con KORALLION dovrai chiederlo TU

CERTAMENTE SI. In qualsiasi momento e senza spiegazione. Verrai cancellato dal Server nei tempi tecnici più brevi

Come esplicitato nella Pagina della Privacy Policy

Con le risorse personali della Direttrice nonchè autrice del Sito.

Per una precisa scelta editoriale non vedrai pubblicità o banner invasivi. E’ chiaro che questo implica, per KORALLION, rinunciare ai guadagni che ne potrebbero derivare. Questo perchè lo spirito del Portale è indipendente e curioso. 

Le sole fonti di guadagno, per coprire almeno le spese, saranno quelle trasparenti dei “SITI AMICI”

Ovviamente, chiunque voglia liberamente sostenere il progetto è il BENVENUTO

NO. KORALLION vuole essere indipendente e libera di svolgere un’attività di analisi delle notizie e delle informazioni quanto più ampia e corretta possibile

NO. Staziona come BOZZA per essere approvata. Come vedrai, chi invia del materiale può anche suggerire la PAGINA secondo lui più appropriata per la sua visibilità. KORALLION però si riserva la scelta editoriale di dove pubblicare, questo per garantire un’omogeneità tematica

NO. Lo spirito comune è che ognuno coopera come può alla riuscita del progetto.

Ovviamente, aumentando la visibilità di KORALLION aumenta anche quella dei suoi “Redattori”

DIPENDE DA TE. Se lo desideri SI e puoi anche inviare una tua foto e una tua breve scheda biografica.

Se NON vuoi, puoi usare un AVATAR o nulla. Il tuo contributo avrà la sola dicitura “ARTICOLO firmato”

Una cosa è certa, per KORALLION la tua identità è stata accertata al momento dell’iscrizione

NO. KORALLION non è una Testata giornalistica. E’ un Sito/Portale amatoriale a cui contribuiscono – nella misura in cui ritengono – tutti coloro che condividono il progetto

1. Per una ragione “sentimentale”, ovvero ne condividi la filosofia e gli obiettivi

2. Per aumentare – con lo spirito di reciprocità – la “visibilità” del TUO Sito/Blog. Ti potrai aprire ad una maggiore porzione di Visitatori senza dover affrontare ulteriori costi

UNA MAGGIOR VISIBILITA’. I “RAGGI di KORALLION” infatti hanno una sezione dedicata esclusivamente a loro.

E, non meno importante, possono usufruire di un luogo comune dove possono conoscere altri gruppi della medesima sensibilità

Esiste sicuramente una NETIQUETTE di KORALLION.

Se vuoi insultare, diffondere informazioni false o poco verificate, se vuoi discriminare, se, invece di confrontarti, aggredisci, sicuramente KORALLION non te lo consentirà

Ci stiamo attenti ma può capitare,

1. Se VUOI che il tuo materiale rimanga su KORALLION, contattaci e fornisci i dati che aggiungeremo perchè sia chiaro che l’Autore sei TU.

Potresti avere un tuo profilo pubblicato su una delle pagine di Korallion, ad esempio “I TROVATORI”

2. Se NON VUOI che il tuo materiale sia pubblicato qui, contattaci e lo rimuoveremo subito