Il referendum costituzionale in Italia del 2016 si tenne il 4 dicembre ed ebbe a oggetto la cosiddetta riforma costituzionale Renzi-Boschi, diretta a modificare sotto vari profili la seconda parte della Costituzione.[1][2] Il disegno di legge costituzionale era stato approvato in via definitiva dalla Camera il precedente 12 aprile.
La consultazione popolare vide un’affluenza alle urne pari a circa il 65% degli elettori residenti in Italia e all’estero e una netta preponderanza dei pareri contrari alla riforma, che superarono il 59% delle preferenze espresse. Non essendo previsto un quorum di votanti, la riforma sarebbe entrata in vigore se il numero dei voti favorevoli fosse stato superiore al numero dei suffragi contrari, a prescindere dalla partecipazione al voto.
La proposta di riforma era stata approvata dal Parlamento con una maggioranza inferiore ai due terzi dei componenti di ciascuna camera: di conseguenza, come prescritto dall’articolo 138 della Costituzione,[3] il provvedimento non era stato direttamente promulgato proprio per dare la possibilità di richiedere un referendum confermativo entro i successivi tre mesi, facoltà esercitata nello stesso mese di aprile 2016.
Fu il terzo referendum costituzionale nella storia della Repubblica Italiana dopo quello del 2001, quando vinse il «sì» con un’affluenza di circa il 34%,[4] e quello del 2006, quando invece prevalse il «no» con una partecipazione del 52,5%.[5] Si è trattato nel complesso della 22ª consultazione referendaria svolta in Italia e del 72º quesito sottoposto agli elettori.
Il quesito referendario .. è stato ideato da .., che lo ha depositato in Cassazione ..
Tra i promotori del referendum vi sono ..
Le firme, che hanno raggiunto infine il numero di .., sono state depositate dai promotori in Cassazione il ..
Il quesito è stato dichiarato conforme a legge dall’Ufficio centrale per il referendum il .. e dichiarato ammissibile dalla Corte costituzionale il .., con sentenza depositata il ..
SU COSA SIAMO CHIAMATI A DECIDERE
1. (scheda X) Abrogazione
«Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del Titolo V della parte II della Costituzione”, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016?»
Il quesito propone di abrogare per intero[54] la disciplina vigente ..
Tali norme erano state introdotte ..
Nel caso in cui il referendum venisse approvato,

NELLA COSTITUZIONE
PER APPROFONDIRE
PER APPROFONDIRE
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MODALITà DI VOTO
nel web
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