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CITTÀ METROPOLITANA DI BOLOGNA e Provincia

BOLOGNA
Immagine di GUARDALI TUTTI
GUARDALI TUTTI
Pier Ferdinando Casini (1955) (Centro Cristiano Democratico) (Unione di Centro)
Pier Ferdinando Casini (1955) (Centro Cristiano Democratico) (Unione di Centro)
PRESIDENTI della CAMERA DEI DEPUTATI della REPUBBLICA ITALIANA

(dal 31 maggio 2001 al 27 aprile 2006)
XIV° Legislatura della Repubblica italiana

Gianfranco Fini (1952) (Alleanza Nazionale) (Il Popolo della Libertà) (Futuro e Libertà per l'Italia)
Gianfranco Fini (1952) (Alleanza Nazionale) (Il Popolo della Libertà) (Futuro e Libertà per l'Italia)
PRESIDENTI della CAMERA DEI DEPUTATI della REPUBBLICA ITALIANA

(dal 30 aprile 2008 al 14 marzo 2013)
XVI° Legislatura della Repubblica italiana

Luigi Federzoni (1878-1967) (Partito Nazionale Fascista)
Luigi Federzoni (1878-1967) (Partito Nazionale Fascista)
PRESIDENTI del SENATO del REGNO D'ITALIA

(20 aprile 1929-19 gennaio 1934)
XXVIII° Legislatura del Regno d'Italia

(28 aprile 1934-2 marzo 1939)
XXIX° Legislatura del Regno d'Italia

Dino Grandi (1895-1988) (Partito Nazionale Fascista)
Dino Grandi (1895-1988) (Partito Nazionale Fascista)
1939-1943
XXX° Legislatura del Regno d'Italia

PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI FASCI E DELLE CORPORAZIONI
Strage di Bologna (1980)
Strage di Bologna (1980)
ATTENTATI e STRAGI

La strage di Bologna fu un attentato di matrice neofascista[6] avvenuto alle 10:25 di sabato 2 agosto 1980 alla stazione Centrale di Bologna, in Italia. Un ordigno, posto nella sala d'aspetto di seconda classe, esplose provocando la morte di 85 persone e il ferimento di oltre 200.[7] Si tratta del più grave attentato terroristico commesso nel Paese nel secondo dopoguerra, da molti indicato come l'atto culminante della strategia della tensione.[8][9]

Fu l'ultima e più grave strage compiuta durante gli anni di piombo, fra le quali si ricordano la strage di piazza Fontana del 12 dicembre 1969, quella di piazza della Loggia del 28 maggio 1974 e la strage del treno Italicus del 4 agosto 1974.[10]
Strage dell'Italicus (1974)
Strage dell'Italicus (1974)
ATTENTATI e STRAGI

La strage dell'Italicus fu un attentato terroristico neofascista di tipo dinamitardo compiuto nella notte tra il 3 e il 4 agosto 1974 sul treno Italicus, mentre questo transitava presso San Benedetto Val di Sambro, in provincia di Bologna. Nell'attentato morirono 12 persone.

È considerato uno dei più gravi attentati verificatisi negli anni di piombo, commesso da gruppi neofascisti e di estrema destra come anche la strage di piazza Fontana del 12 dicembre 1969, la strage di piazza della Loggia del 28 maggio 1974 e la strage di Bologna del 2 agosto 1980. Per la strage dell'Italicus, come per le altre stragi, furono incriminati come esecutori diversi esponenti del neofascismo italiano, ma l'iter processuale si è concluso con l'assoluzione degli imputati.

L'attentato si colloca nella fase finale della strategia stragista portata avanti dall'estrema destra, con l'intento di destabilizzare il Paese e favorire un intervento dei militari

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