CERVELLI DISSENZIENTI CHE DESIDERANO CONTARE

Il Potere e il Valore che non si vedono
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INSIGNITI DELLE ONORIFICENZE ITALIANE (database sito del Quirinale)
INSIGNITI DELLE ONORIFICENZE ITALIANE (database sito del Quirinale)
Il sito internet della Presidenza della Repubblica ha realizzato una banca dati di tutte le decorazioni al valore e al merito con le fonti normative e le insegne. Gli elenchi dei decorati sono in continuo aggiornamento.

In particolare, per le onorificenze dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana i conferimenti sono riportati a partire dal 1º gennaio 1991 - ad eccezione di quelli relativi al grado onorifico di Cavaliere di Gran Croce e di Grande Ufficiale, già tutti pubblicati, e quelli di Commendatore presenti dal 1975.

L’elenco dei soggetti già insigniti dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone e deceduti è consultabile presso il portale dell’Archivio storico.

I nominativi ad oggi presenti in archivio sono 1501357

ORDINI

Un ordine è una istituzione, generalmente onorifica, per mezzo della quale un governo, una dinastia, un ente, un’associazione, o un ordine religioso insignisce uno o più individui. L’ordine onorifico seleziona i suoi membri mediante l’assegnazione di onorificenze di diverso grado.

Quasi tutti gli stati hanno qualche forma di ordine o di decorazioni di merito; alcuni, come il thailandese l’Ordine dell’Elefante Bianco e il nipponico Ordine del Sole Levante, hanno oltre cento anni.

Gli ordini moderni sono solitamente aperti a tutti i cittadini di uno Stato, senza distinzioni di condizione sociale, sesso, etnia o religione (anche se alcuni paesi richiedono ai loro cittadini di raggiungere una determinata età prima di diventare insignibili). In genere è richiesta la cittadinanza dello Stato emittente, ma non in tutti i casi.

Le nomine vengono designate da privati cittadini o dai funzionari del governo, a seconda dello Stato. Una volta che è stato assegnato, il titolo può essere revocato se l’individuo muore, commette crimini, o rinuncia alla cittadinanza.

In casi rari i soggetti insigniti hanno rifiutato l’attribuzione del titolo….

Medaglie, decorazioni e ordini cavallereschi italiani

Le medaglie, decorazioni e ordini cavallereschi italiani sia militari sia civili, comprendono i sistemi premiali ufficialmente adottati dalle varie espressioni istituzionali riconosciute nella definizione legittima di Stato Italiano (Regno d’Italia e Repubblica Italiana) o che si sono riconosciute illegittimamente come tali (Repubblica Sociale Italiana) a partire dal 1861. Sono incluse anche le medaglie commemorative di grandi Unità[1] in guerra o quelle relative a campagne militari che pur non essendo ufficiali (ossia non regolamentate da provvedimenti normativi) sono comunque state oggetto di ampia distribuzione e appaiono frequentemente nei medaglieri dei reduci. Ogni insegna è riconoscibile dal relativo nastrino.

attivi

Gran croce al merito della Croce Rossa Italiana (1958 - attivo)
Gran croce al merito della Croce Rossa Italiana (1958 - attivo)
La Croce Rossa Italiana venne fondata con il nome di Comitato dell'Associazione Italiana per il soccorso ai feriti ed ai malati in guerra a Milano il 15 giugno 1864 ad opera del Comitato Medico Milanese dell'Associazione Medica Italiana, due mesi prima della firma della Convenzione di Ginevra.
Poi venne definita ente morale ai sensi del R.D. 7 febbraio 1884, n. 1243[4].
Medaglia d'oro al valor civile (1851-attivo)
Medaglia d'oro al valor civile (1851-attivo)
Le onorificenze al valor civile sono le onorificenze concesse dal Regno d'Italia prima e in seguito dalla Repubblica Italiana al fine di «premiare atti di eccezionale coraggio che manifestano preclara virtù civica e per segnalarne gli autori come degni di pubblico onore».

Possono essere premiati singoli cittadini (eventualmente, alla memoria) o collettivamente «reparti militari, enti e corpi» (inclusi i Comuni) quando abbiano scientemente esposto la propria vita a manifesto pericolo.
Fu Vittorio Emanuele II il 30 aprile 1851 ad istituire per la prima volta la medaglia al valor civile, con il Regio Decreto 30 aprile 1851, n. 1168. Dopo la nascita della Repubblica Italiana la materia venne disciplinata dalla legge 2 gennaio 1958, n. 13; il relativo regolamento di attuazione venne poi emanato col DPR 6 novembre 1960, n. 1616
Ordine militare d'Italia (1947-attivo)
Ordine militare d'Italia (1947-attivo)
L'Ordine militare d'Italia è un'istituzione della Repubblica italiana destinata a ricompensare «le azioni distinte compiute in guerra da unità delle forze armate nazionali (...) o da singoli militari ad esse appartenenti, che abbiano dato sicure prove di perizia, di senso di responsabilità e di valore».
Deriva direttamente dall'antico Ordine militare di Savoia, istituito il 14 agosto 1815 dal Regno di Sardegna e dal 1861 assunto per il Regno d'Italia.

L'intento iniziale del re Vittorio Emanuele I fu di creare un'onorificenza che potesse sostituire quelle francesi, come la Legion d'onore, di cui furono insigniti numerosi soldati italiani che ebbero militato nelle armate di Napoleone.
Con la Repubblica Italiana è stato trasformato in Ordine militare d'Italia il 2 gennaio 1947, con decreto del Capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola. L'ordine fu poi riordinato con la legge 25 del 9 gennaio 1956.
Medaglia al merito della sanità pubblica (1918-attivo)
Medaglia al merito della sanità pubblica (1918-attivo)
La medaglia al merito della sanità pubblica fu istituita dal Governo italiano con decreto luogotenenziale n. 1048 del 1918.
Dopo la caduta della monarchia, la normativa del 1918[1] è stata confermata con il DCPS n. 344 del 1946[6], tuttora in vigore; il riconoscimento quindi continua ad esistere, immutato nelle sue caratteristiche fondamentali.

Le medaglie e l'attestazione al merito vengono conferite con decreto del presidente della Repubblica su proposta del ministro della salute[7], sentito il parere della commissione centrale permanente incaricata di esaminare anche le proposte di concessione delle medaglie ai benemeriti della salute pubblica.
Medaglia di pubblica benemerenza della Protezione civile (1998-attivo)
Medaglia di pubblica benemerenza della Protezione civile (1998-attivo)
La medaglia di pubblica benemerenza del Dipartimento della Protezione civile è un riconoscimento della Repubblica Italiana.
Il riconoscimento fu istituito con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 22 ottobre 2004; tale decreto è stato successivamente abrogato e sostituito dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 19 dicembre 2008, a sua volta abrogato, in ultimo, da altro decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 5 maggio 2014, istituzione dell'attestazione di pubblica benemerenza del Dipartimento della Protezione Civile, che fissa la normativa vigente.Istituita nel 2004 come pubblica attestazione di benemerenza del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, concessa per «tributare un giusto riconoscimento a quanti hanno prestato attività di soccorso, di assistenza e di solidarietà nelle operazioni di protezione civile in zone interessate da eventi calamitosi di rilevante gravità, in Italia e all'estero»
Medaglia d'onore ai cittadini italiani deportati e internati nei lager nazisti 1943-1945 (2006-attivo)
Medaglia d'onore ai cittadini italiani deportati e internati nei lager nazisti 1943-1945 (2006-attivo)
La Medaglia d'onore ai cittadini italiani deportati e internati nei lager nazisti 1943-1945 è una decorazione destinata ad onorare tutti i cittadini italiani deportati e internati nei lager nazisti durante la seconda guerra mondiale, tra il 1943 ed il 1945, con riferimento sia agli Internati Militari Italiani (Italienische Militär-Internierte, IMI) che ai civili.

La legge n. 296 del 27 dicembre 2006, istitutiva della distinzione onorifica, dispone la concessione di una medaglia d'onore ai cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l'economia di guerra, ai quali, se militari, è stato negato lo status di prigionieri di guerra, e ai familiari dei deceduti, che abbiano titolo per presentare l'istanza di riconoscimento dello status di lavoratore coatto.
Croce d'Onore alle vittime del terrorismo o di atti ostili impegnate in operazioni militari e civili all'estero (2005-attivo)
Croce d'Onore alle vittime del terrorismo o di atti ostili impegnate in operazioni militari e civili all'estero (2005-attivo)
La Croce d'Onore alle vittime del terrorismo o di atti ostili impegnate in operazioni militari e civili all'estero è un'onorificenza italiana, istituita con la legge n.207 del 10 ottobre 2005.
Può esserne insignito il personale militare e civile delle Amministrazioni dello Stato, nonché quello funzionalmente dipendente dal Ministero della difesa, compresa la Croce Rossa Italiana, che sia deceduto, ovvero abbia subito una invalidità permanente pari o superiore all'80% della capacità lavorativa, per effetto di ferite o lesioni riportate in conseguenza di atti di terrorismo o di atti comunque ostili commessi in suo danno all'estero durante lo svolgimento di operazioni militari e civili autorizzate dal Parlamento, tranne che nell'ipotesi di cui all'articolo 78 della Costituzione che fa riferimento allo stato di guerra.
La decorazione è attribuita con decreto del presidente della Repubblica, su proposta del Ministro competente, per gli eventi verificatisi all'estero a decorrere dal 1º dicembre 2001, data d'inizio della missione militare italiana in Afghanistan.
I primi ad aver avuto questo riconoscimento sono stati i caduti e feriti di Nassiriya durante una cerimonia svoltasi il 12 novembre 2005.
Medaglia d'oro di vittima del terrorismo (2007-attivo)
Medaglia d'oro di vittima del terrorismo (2007-attivo)
La medaglia d'oro di vittima del terrorismo è un'onorificenza istituita dalla Repubblica Italiana con l'articolo 34, commi 2/bis e seguenti, della legge n. 222 del 2007[1] per i cittadini italiani appartenenti o non appartenenti alle Forze dell'ordine, alla magistratura e ad altri organi dello Stato, colpiti dall'eversione armata per le loro idee e per il loro impegno morale.

In caso di decesso della vittima del terrorismo l'onorificenza è concessa alla memoria ed è conferita al coniuge superstite o, in mancanza, ai figli, ai genitori, ai parenti e agli affini entro il secondo grado.
Medaglia Commemorativa per la Partecipazione a Campagne di Ricerca Scientifica per il Personale impiegato in Missioni Nazionali di Ricerca di Alta Valenza Scientifica in Artide, Antartide, Campo Aerospaziale (1994-attivo)
Medaglia Commemorativa per la Partecipazione a Campagne di Ricerca Scientifica per il Personale impiegato in Missioni Nazionali di Ricerca di Alta Valenza Scientifica in Artide, Antartide, Campo Aerospaziale (1994-attivo)
La Medaglia Commemorativa per la Partecipazione a Campagne di Ricerca Scientifica per il Personale impiegato in Missioni Nazionali di Ricerca di Alta Valenza Scientifica in Artide, Antartide, Campo Aerospaziale è una ricompensa italiana istituita con Decreto Interministeriale Difesa, Università e Ricerca del 27 luglio 2021, per tributare un visibile riconoscimento al personale militare e civile del Ministero della Difesa e a quello delle altre Pubbliche Amministrazioni in missioni nazionali di ricerca di alta valenza scientifica in Artide, Antartide, Campo Aerospaziale, secondo i seguenti limiti d'impiego:

in Artide o in Antartide, per un periodo complessivo di 30 giorni per il personale stanziato a terra e per quello imbarcato sulle navi impiegate nella ricerca scientifica in mare;
in Artide o in Antartide, per 15 missioni di aerotrasporto, anche non consecutive, di supporto logistico, per il personale facente parte degli equipaggi fissi di volo;
partecipazione a missioni di ricerca scientifica nello Spazio.
Medaglia commemorativa interventi per pubbliche calamità (1983-attivo)
Medaglia commemorativa interventi per pubbliche calamità (1983-attivo)
La medaglia commemorativa interventi per pubbliche calamità è stata istituita dalla Repubblica Italiana[1] per

«tributare un tangibile riconoscimento al personale delle Forze Armate italiane che ... si è prodigato nel soccorso alle popolazioni colpite da calamità naturali»
(Decreto Ministero Difesa 15 ottobre 1983, n. 683)

L'uso fu successivamente esteso alla Guardia di Finanza[2], poi al Corpo delle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana, al Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana ed al personale civile dell'Amministrazione della Difesa
Croce commemorativa delle operazioni di soccorso umanitario all'estero (1996-attivo)
Croce commemorativa delle operazioni di soccorso umanitario all'estero (1996-attivo)
La Croce commemorativa Pro humanitate delle operazioni di soccorso umanitario all'estero, con nastrino e diploma, è stata istituita con Decreto interministeriale del 27 novembre 1996 per il personale:

militare e civile della Difesa
della Guardia di Finanza,
del Corpo Militare e del Corpo delle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana,
del Ministero dell'interno,
del Ministero dei trasporti e della navigazione,
straniero, selezionato e benemerito dello Stato italiano,
che, con alto senso del dovere, irreprensibile comportamento disciplinare e ammirevole spirito di solidarietà umana abbia prestato servizio in Forze o missione impegnate nel soccorso umanitario di popolazioni al di fuori del territorio nazionale in base ad accordi bilaterali, multilaterali o per conto dell'ONU.

È il Capo di Stato Maggiore della Difesa che indica con propria decretazione le Forze, le missioni ed il periodo di inizio e termine delle operazioni, nonché le zone di intervento che danno luogo alla concessione della medaglia, oltre alle scritte da apporre sulla fascetta di bronzo e sul diploma.
Medaglia al merito della redenzione sociale (1922-attivo)
Medaglia al merito della redenzione sociale (1922-attivo)
La medaglia al merito della redenzione sociale è un riconoscimento italiano destinato a premiare enti o persone che si siano particolarmente distinti nello svolgere opera per la emenda, la rieducazione e la riabilitazione dei detenuti e dei minorenni traviati e per l'assistenza ai liberati dal carcere.
Stella al merito del lavoro (1923-attivo)
Stella al merito del lavoro (1923-attivo)
La Stella al merito del lavoro è una decorazione della Repubblica Italiana che riprende e continua l'analoga decorazione istituita durante il Regno d'Italia.

Viene conferita dal presidente della Repubblica su proposta del ministro del lavoro a cittadini italiani, lavoratori dipendenti, distintisi per singolari meriti di perizia, laboriosità e buona condotta morale.
La decorazione comporta il titolo di Maestro del lavoro.
Le origini della decorazione risalgono al R.D. 1º maggio 1898, n. 195. Il re Umberto I istituì una “Decorazione del merito agrario ed industriale” per gli imprenditori agricoli e industriali e una “medaglia d'onore” per i loro dipendenti.
Con il R.D. 9 maggio 1901, n. 168, il re Vittorio Emanuele III trasformò questa decorazione nell'”Ordine cavalleresco al merito agrario, industriale e commerciale”. L'onorificenza poteva essere conferita anche ai dipendenti operai
Ordine della Stella d'Italia (2011-attivo)
Ordine della Stella d'Italia (2011-attivo)
L'Ordine della stella d'Italia è un'onorificenza italiana, istituita con legge 13/2011 e che sostituisce il preesistente Ordine della Stella della Solidarietà Italiana nato nel 1947.
Questa onorificenza, che si qualifica come seconda onorificenza civile dello Stato[1], rappresenta un particolare attestato in favore di tutti coloro che, italiani all'estero o stranieri, hanno acquisito particolari benemerenze nella promozione dei rapporti di amicizia e collaborazione tra l'Italia e gli altri Paesi e nella promozione dei legami con l'Italia. Le motivazioni per il conferimento della stessa abbandonano l'originaria connotazione post-bellica e divengono più rispondenti alla realtà attuale, considerando che, secondo l'impostazione iniziale, essa veniva concessa a coloro che, italiani all'estero o stranieri, avessero specialmente contribuito alla ricostruzione dell'Italia. In particolare, per la candidatura al conferimento dell'onorificenza, vengono considerate la preservazione dell'italianità e la promozione del prestigio nazionale all'estero: ciò si traduce in varie attività, come la promozione della lingua italiana, le attività di volontariato ed assistenziali, le attività filantropiche, la partecipazione alla vita associativa delle comunità italiane all'estero, la ricerca scientifica e tecnologica, le missioni pastorali, le imprese commerciali, la promozione eno-gastronomica e l'offerta di lavoro agli italiani.

A conferirla è il Presidente della Repubblica su proposta del Ministro degli esteri, sentito il Consiglio dell'Ordine
Ordine al merito del lavoro (1901-attivo)
Ordine al merito del lavoro (1901-attivo)
L'ordine al merito del lavoro è un'onorificenza italiana istituita sotto il regno di Vittorio Emanuele III e, successivamente, ereditata dal nuovo ordinamento repubblicano. È costituito dalla sola classe di cavaliere.

È destinato ai cittadini (successivamente nel 1923 ristretto ai soli imprenditori) italiani, anche residenti all'estero, «che si siano resi singolarmente benemeriti», segnalandosi «nell'agricoltura, nell'industria, nel commercio, nell'artigianato, nell'attività creditizia e assicurativa».

Il presidente della Repubblica è a capo dell'Ordine, retto da un apposito consiglio presieduto dal ministro delle imprese e del made in Italy.
OMRI-Ordine al merito della Repubblica italiana (1951-attivo)
OMRI-Ordine al merito della Repubblica italiana (1951-attivo)
L'Ordine al merito della Repubblica italiana (spesso abbreviato OMRI) è il più alto degli ordini della Repubblica italiana. I colori dell'ordine sono il verde e il rosso.

Il presidente della Repubblica italiana è il capo dell'ordine, retto da un consiglio composto di un cancelliere e sedici membri. La cancelleria dell'ordine ha sede a Roma. Istituito con la legge 3 marzo 1951, n. 178 e reso operativo nel 1952, l'Ordine al merito della Repubblica nacque con lo scopo di «ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell'economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici e umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari».

Il Presidente della Repubblica può conferire l'onorificenza, di propria iniziativa, per «benemerenze di segnalato rilievo nel campo delle attività sopra indicate e per ragioni di cortesia internazionale».
Le concessioni delle onorificenze hanno luogo il 2 giugno, ricorrenza della fondazione della Repubblica Italiana, e il 27 dicembre, ricorrenza della promulgazione della Costituzione italiana. Soltanto le concessioni attraverso il motu proprio presidenziale, quelle legate alla cessazione dal servizio dei pubblici dipendenti e quelle accordate a stranieri, possono avvenire in qualunque data.

Salve le disposizioni della legge penale, incorre nella perdita dell'onorificenza l'insignito che se ne renda indegno. La revoca è pronunciata con decreto del presidente della Repubblica, su proposta motivata del presidente del Consiglio dei ministri, sentito il consiglio dell'ordine.
Croce di guerra al valor militare (1922-attivo)
Croce di guerra al valor militare (1922-attivo)
La Croce di guerra al valor militare è una decorazione del Regno d'Italia e della Repubblica Italiana.
La croce di guerra al valor militare è la decorazione al valor militare di grado più basso e fu istituita da Vittorio Emanuele III nel 1922[1].

Essa fu conferita per «ricompensare coloro che hanno tenuto nello svolgimento delle operazioni belliche, sia terrestri e marittime ed aeree, una condotta militare che li renda degni di pubblico encomio» (regio decreto 7 gennaio 1922, n. 195). Similmente essa può essere conferita in tempo di pace per analoghi atti di eroismo, purché l'impresa sia strettamente connessa alle finalità per le quali le forze militari dello Stato sono costituite.
M.O.V.M-Medaglia d'oro al valor militare (1793-attivo)
M.O.V.M-Medaglia d'oro al valor militare (1793-attivo)
La medaglia d'oro al valor militare (M.O.V.M.) è il massimo riconoscimento italiano al valore militare. Viene assegnata per «esaltare gli atti di eroismo militare, segnalando come degni di pubblico onore gli autori di essi e suscitando, ad un tempo, lo spirito di emulazione negli appartenenti alle forze militari». Ad oggi risultano 2606 conferimenti di medaglie d'oro al valor militare
Medaglia al valore atletico (1933-ATTIVO)
Medaglia al valore atletico (1933-ATTIVO)
La medaglia al valore atletico è un'onorificenza conferita dal Comitato olimpico nazionale italiano.
L'onorificenza è stata istituita nel 1933, nel periodo fascista, e veniva concessa per esaltare i vincitori di competizioni sportive e per suscitare lo spirito di emulazione (Foglio d'ordini del Partito nazionale fascista 20 dicembre 1933, n.117).

quiescenti o cessati

Ordine della Corona d'Italia (1868-1951)
Ordine della Corona d'Italia (1868-1951)
L'Ordine della Corona d'Italia era un'onorificenza del Regno d'Italia, istituita il 20 febbraio 1868 dal re Vittorio Emanuele II di Savoia, con il fine di premiare cittadini italiani e stranieri, senza alcuna distinzione religiosa, che si fossero particolarmente distinti per i loro meriti nei settori militari, civili e politici per il bene dello stato, prima ancora che per meriti particolari nei confronti di Casa Savoia.
L’Ordine della Corona d’Italia contava, tra le sue fila, decine di migliaia di Cavalieri e Dame provenienti dalle classi sociali più diverse e che rappresentavano appunto uno specchio fedele di quelle che erano le diverse anime di una nazione giovane ma composita come l’Italia, che trovava nel Sovrano la personificazione della sua unità. L'ordine, essendo un ordine statale, e non di natura dinastica, non viene più conferito dalla morte di re Umberto II di Savoia. Il sovrano però, che mantenne sempre le sue prerogative di capo dello stato non avendo mai abdicato, continuò a conferire l’Ordine della Corona d’Italia anche durante gli anni dell'esilio in Portogallo.
Ordine della Stella della Solidarietà Italiana (1947-2011)
Ordine della Stella della Solidarietà Italiana (1947-2011)
L'Ordine della Stella della Solidarietà Italiana fu un'onorificenza della Repubblica Italiana. Il nome dell'onorificenza richiamava la Stella d'Italia.
L'Ordine è stato istituito col decreto n. 703 del 27 gennaio 1947 dal Capo provvisorio dello Stato[1] con il nome di Ordine della Stella solidarietà italiana e comprendeva una sola classe, cavaliere.

Prima che avesse attuazione pratica, il decreto venne abrogato e sostituito dal decreto legislativo 9 marzo 1948, n. 812[2], che istituiva l'Ordine della stella della solidarietà italiana, come «particolare attestato a favore di tutti coloro, italiani all'estero o stranieri, che abbiano specialmente contribuito alla ricostruzione dell'Italia».

L'onorificenza veniva conferita dal presidente della Repubblica, su proposta del ministro degli affari esteri.
Il Presidente della Repubblica era presidente dell'ordine, retto da un consiglio di quattro membri, presieduto dal ministro degli esteri.
La Legge 3 febbraio 2011, n. 13 ha riformato l'ordine trasformandolo in Ordine della Stella d'Italia.
Croce al merito di guerra (1918-quiescente)
Croce al merito di guerra (1918-quiescente)
La croce al merito di guerra è un'onorificenza italiana.
Istituita durante la prima guerra mondiale, con il R.D. 19 gennaio 1918, n.205, la Croce al merito di guerra venne concessa a tutti i combattenti italiani che avessero onorevolmente prestato servizio attivo per un periodo minimo ben definito (non meno di un anno) in zona di guerra o fossero stati feriti o caduti in azione.

Questa onorificenza venne consegnata a gran parte dei combattenti della prima guerra mondiale[1] e della seconda guerra mondiale, oltre ai combattenti nella guerra italo-etiopica del 1935-36, in quanto non presupponeva l'esecuzione di atti di particolare valore militare.

Essa era conferita a militari e militarizzati cui fosse stato riconosciuto il servizio per almeno cinque mesi in zona di guerra; che avessero riportato ferite o mutilazioni in combattimento; che si fossero distinti in operazioni di notevole importanza; se marittimi, che avessero compiuto un periodo di navigazione della durata di almeno cento giorni; se appartenenti al personale di volo, che avessero compiuto complessivamente almeno sessanta ore di volo in zona di guerra; che fossero stati catturati e deportati in Germania o in territori controllati dai tedeschi dopo l'8 settembre 1943 e la deportazione si fosse protratta per un periodo di almeno cinque mesi[2]. Parimenti avevano diritto tutti i caduti, i dispersi ed i morti nei campi di prigionia tedeschi o nipponici.

Differentemente da questa decorazione, la Croce di guerra al valor militare è concessa per atti particolari di valore personale.
Ordine di Vittorio Veneto (1968-2008 QUIESCENTE)
Ordine di Vittorio Veneto (1968-2008 QUIESCENTE)
L'Ordine di Vittorio Veneto è un'istituzione onorifica italiana che raggruppa gli insigniti dell’onorificenza commemorativa, costituita dalla sola classe di cavaliere di Vittorio Veneto, istituita nel 1968. Benché formalmente non abrogato, l’Ordine è di fatto posto in quiescenza in quanto, dal 2008, non vi sono più persone viventi insignite o insignibili del cavalierato.
L'Ordine fu istituito, su proposta del senatore novarese Aldo Rossini[1], con la legge 263/1968[2] nel cinquantenario della vittoria italiana nella prima guerra mondiale al fine di «esprimere la gratitudine della Nazione» a tutti i soldati italiani che avendo combattuto durante la prima guerra mondiale, o nelle guerre precedenti, avessero conseguito la croce al merito di guerra[3] o si fossero trovati nelle condizioni per poterne esserne insigniti (art. 2)
Ordine coloniale della Stella d'Italia (1914-1946)
Ordine coloniale della Stella d'Italia (1914-1946)
L'Ordine coloniale della Stella d'Italia fu un'onorificenza del Regno d'Italia, istituita tramite Regio Decreto [1] il 18 gennaio 1914 dal re Vittorio Emanuele III di Savoia. Il fine era quello di premiare i sudditi indigeni delle Colonie italiane ed eccezionalmente anche dei cittadini italiani. Dal 1939 in poi l'ordine poteva essere conferito anche a personalità straniere, come il generale Erwin Rommel nel 1942.
L’Ordine, nel tempo, venne più volte modificato. Con il Regio Decreto del 9 maggio 1939, si dispose che le onorificenze potessero essere conferite anche a stranieri, un esempio fu il generale tedesco Rommel. Con la perdita delle Colonie ed il mutamento della forma istituzionale in Italia, l’Ordine non è più stato conferito.
Ordine civile di Savoia (1831-1946)
Ordine civile di Savoia (1831-1946)
L'Ordine civile di Savoia venne istituito dal re Carlo Alberto il 29 ottobre 1831 per premiare chi, mediante lo studio o il lavoro, avesse onorato la corona o lo stato. L'ordine poteva essere inizialmente conferito solo ai cittadini sabaudi e successivamente venne esteso anche a cittadini di Stati esteri. Ai cavalieri di tale ordine spettavano gli onori militari riservati agli ufficiali inferiori.
Dopo il 1946 l'Ordine civile di Savoia non è stato riconosciuto dalla Repubblica Italiana. Tuttavia, essendo un ordine antecedente alla costituzione del Regno d'Italia, esso ha continuato a essere conferito dal re Umberto II fino alla morte, avvenuta il 18 marzo 1983. Nel 1988 Vittorio Emanuele di Savoia, in qualità di Capo della Real Casa di Savoia, ha costituito un ordine di merito in seno all'Ordine Civile di Savoia, denominato Ordine al merito di Savoia.
Ordine supremo della Santissima Annunziata (1362-1951)
Ordine supremo della Santissima Annunziata (1362-1951)
L'Ordine Supremo della Santissima Annunziata è la massima onorificenza di Casa Savoia. Precedentemente è stata la massima onorificenza dei Conti e dei Duchi di Savoia, del Regno di Sardegna e del Regno d'Italia.

Nel XVI secolo era uno dei quattro Ordini illustri di collana esistenti, insieme a quelli della Giarrettiera, del Toson d'Oro e di San Michele.[5]

Trattandosi di un ordine di origine familiare antecedente l'unità nazionale, esso continua a essere conferito in maniera privata da parte di Casa Savoia.
La Repubblica Italiana non riconosce l'Ordine: di conseguenza ci si può fregiare dei relativi segni solamente in ambito privato.
Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (detto anche Ordine Mauriziano) (1572-1951)
Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (detto anche Ordine Mauriziano) (1572-1951)
L'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (detto anche Ordine Mauriziano) è un ordine cavalleresco di Casa Savoia nato dalla fusione, nel 1572, dell'Ordine Cavalleresco e Religioso di san Maurizio con l'Ordine per l'Assistenza ai Lebbrosi di san Lazzaro. Con la XIV Disposizione Transitoria e Finale della Costituzione Italiana, l’Ordine Mauriziano cessa di essere un ordine dinastico ma viene conservato come ente ospedaliero, con le funzioni e l’ordinamento stabiliti dalla legge costituzionale del novembre 1962
Ordine militare di Savoia (1815-1947)
Ordine militare di Savoia (1815-1947)
L'Ordine militare di Savoia fu un'onorificenza del Regno di Sardegna e successivamente del Regno d'Italia, nato nel 1861, creato il 14 agosto 1815 dal re Vittorio Emanuele I di Savoia. Nel 1855 fu riformato, dal momento che le regole per essere insigniti erano severe, da Vittorio Emanuele II che cambiò anche le insegne, il design, dell'ordine. Con la nascita della Repubblica nel giugno 1946, l'Ordine militare di Savoia cadde e venne rinominato in Ordine militare d'Italia.
Ordine civile e militare dell’Aquila romana (1942-1944)
Ordine civile e militare dell’Aquila romana (1942-1944)
L'Ordine civile e militare dell'Aquila romana fu un ordine cavalleresco concesso dal Regno d'Italia fino al 1943 e dalla Repubblica Sociale Italiana fino al 1945.
L'Ordine venne istituito da Vittorio Emanuele III di Savoia, che ne fu l'unico Gran Maestro, il 14 marzo 1942[1], al fine di ricompensare gli stranieri che per meriti civili o militari avessero acquistato benemerenze verso l'Italia.

Fondato nell'epoca del regime Fascista, l'ordine non venne più conferito dopo la Caduta del Fascismo, e venne poi definitivamente soppresso con un decreto luogotenenziale da Umberto II di Savoia il 5 ottobre
Medaglie per i benemeriti della popolare istruzione (1866-1904)
Medaglie per i benemeriti della popolare istruzione (1866-1904)
Le medaglie per i benemeriti della popolare istruzione furono uno degli strumenti utilizzati in Italia, all'indomani dell'unificazione, per combattere l'analfabetismo che nel 1861 affliggeva il 78% della popolazione, con punte massime del 91% in Sardegna e del 90% in Calabria e Sicilia[1].

La benemerenza è stata riconfermata da vari provvedimenti legislativi che si sono succeduti nel tempo, ed è ancora in essere, immutata nelle caratteristiche fondamentali.
La medaglia d'onore per gli insegnanti elementari benemeriti fu istituita dal Ministero della Istruzione pubblica con Circolare del 10 luglio 1866[2].

Il Ministro Domenico Berti ritenne che la gratitudine verso i maestri particolarmente diligenti, già manifestata spontaneamente da alcuni privati e con premi in denaro istituiti dal suo predecessore, dovesse essere testimoniata anche con un segno conferito secondo norme uniformi.
Medaglia ai benemeriti della cultura italiana all'estero (1920-2011)
Medaglia ai benemeriti della cultura italiana all'estero (1920-2011)
La medaglia ai benemeriti della lingua e della cultura italiana all'estero ed il relativo diploma sono stati istituiti dal Governo italiano con regio decreto n. 693 del 1920[1].

Il riconoscimento consisteva in un diploma di benemerenza di primo, secondo o terzo grado e della relativa medaglia d'oro, argento o bronzo, ed era conferito dal Re su proposta del Ministro Segretario di Stato per gli affari esteri.
«Al personale dirigente e insegnante nelle scuole secondarie, elementari e degli asili infantili, dipendenti dal Governo, alle colonie, alle Società, a privati, come pure alle persone le quali con cospicue elargizioni fatte a vantaggio di scuole italiane o con altre straordinarie prestazioni a favore della lingua e della cultura italiana fuori del Regno, siansi maggiormente segnalate»
(art. 1)
Decorazione del merito agrario ed industriale (1898-1901)
Decorazione del merito agrario ed industriale (1898-1901)
La decorazione del merito agrario ed industriale era una decorazione del Regno d'Italia istituita nel 1898 per premiare coloro che avessero acquistato benemerenze nell'agricoltura o nell'industria e nel commercio.
La decorazione venne istituita da re Umberto I con regio decreto 1º maggio 1898, n. 195.[1]
Insieme alla decorazione venne istituita anche una medaglia d'onore.
Nel 1901 la decorazione e la medaglia vennero sostituite dall'Ordine al merito agrario, industriale e commerciale.
La decorazione veniva concessa a chi avesse acquistato singolari benemerenze:[3]

per l'agricoltura: con l'introduzione di migliori metodi di coltura agraria, con opere di irrigazione o di prosciugamento, col miglioramento del bestiame domestico, con provvedimenti atti a migliorare le condizioni delle classi agricole;
per l'industria: con l'introduzione o l'ampliamento di industrie, con scoperte e invenzioni industriali di notevole importanza pratica, con la conquista di mercati esteri, con provvedimenti utili all'incolumità degli operai e al loro benessere.
Ordine dei santi patroni d’Italia (1945)
Ordine dei santi patroni d’Italia (1945)
Esso venne istituito da Benito Mussolini l'11 febbraio 1945 in commemorazione del 16º anniversario dei concordati tra Stato e Chiesa, i famosi Patti lateranensi dell'11 febbraio 1929 siglati dal cardinale Pietro Gasparri e da Mussolini stesso fortemente voluti.

L'Ordine era intitolato ai santi patroni d'Italia dal momento che dal 18 giugno 1939 papa Pio XII aveva nominato san Francesco d'Assisi e santa Caterina da Siena a questo ruolo.

L'ordine ebbe breve vita in quanto dopo pochi mesi dalla sua creazione si estinse con la caduta del governo della Repubblica sociale italiana.

ORDINI AL MERITO

L’Ordine al merito è, generalmente, un’onorificenza – civile o militare – istituita per premiare quei cittadini di uno Stato che si distinguano per meriti scientifici, artistici, sportivi, culturali, e che si ritiene abbiano contribuito a dare lustro alla nazione d’appartenenza. Normalmente tali ordini sono presieduti dal capo dello Stato, che assegna anche le relative onorificenze.

Di massima l’appartenenza a un ordine onorifico di tal genere autorizza a vestire determinate insegne distintive. Spesso tali ordini sono strutturati in livelli, a seconda dell’entità del riconoscimento. È da notare che tali onorificenze non danno diritto ad alcuno status particolare, essendo solo riconoscimenti onorifici.

ORDINI AL MERITO attivi

ACISMOM-Associazione dei cavalieri italiani del sovrano militare ordine di Malta (1877-attivo)
ACISMOM-Associazione dei cavalieri italiani del sovrano militare ordine di Malta (1877-attivo)
L'Associazione dei cavalieri italiani del sovrano militare ordine di Malta (acronimo ACISMOM) riunisce i cavalieri e le dame del Sovrano militare ordine di Malta di nazionalità italiana. Ha sede in Roma presso la Casa dei Cavalieri di Rodi in piazza del Grillo.
Dopo l'occupazione dell'isola di Malta da parte delle truppe napoleoniche nel 1798 il gran maestro zu Bolheim si trasferì a Trieste. Il gran maestro Tommasi stabilì la sede dell'ordine in Sicilia a Messina (1803) e poi a Catania (1804) fino al 1824 quando, persa ogni possibilità di ritornare a Malta, si trasferì a Ferrara.

Infine la sede designata fu Roma nel 1834, in territorio pontificio. L'ordine rinnovò la sua organizzazione periferica costituendo le varie associazioni nazionali, che sostituirono l'antica suddivisione in lingue e che continuarono ad essere affiancate dai priorati e gran priorati. Adeguandosi all'ordinamento giuridico di ciascuno stato, l'associazione corrispondente emanata dallo SMOM riceve un particolare trattamento che dipende, sostanzialmente, dal tipo di rapporti esistenti tra lo quello stato ed il governo giovannita.

Nell'ambito di questa riorganizzazione venne fondata nel 1877 a Roma l'associazione dei cavalieri italiani del sovrano militare ordine di Malta appartenenti ai tre gran priorati d'Italia, quale ente di diritto pubblico melitense operante nel territorio italiano, ma facente parte dell'ordinamento giuridico del Sovrano militare ordine di Malta.
Ordine della Stella d'Italia (2011-attivo)
Ordine della Stella d'Italia (2011-attivo)
L'Ordine della stella d'Italia è un'onorificenza italiana, istituita con legge 13/2011 e che sostituisce il preesistente Ordine della Stella della Solidarietà Italiana nato nel 1947.
Questa onorificenza, che si qualifica come seconda onorificenza civile dello Stato[1], rappresenta un particolare attestato in favore di tutti coloro che, italiani all'estero o stranieri, hanno acquisito particolari benemerenze nella promozione dei rapporti di amicizia e collaborazione tra l'Italia e gli altri Paesi e nella promozione dei legami con l'Italia. Le motivazioni per il conferimento della stessa abbandonano l'originaria connotazione post-bellica e divengono più rispondenti alla realtà attuale, considerando che, secondo l'impostazione iniziale, essa veniva concessa a coloro che, italiani all'estero o stranieri, avessero specialmente contribuito alla ricostruzione dell'Italia. In particolare, per la candidatura al conferimento dell'onorificenza, vengono considerate la preservazione dell'italianità e la promozione del prestigio nazionale all'estero: ciò si traduce in varie attività, come la promozione della lingua italiana, le attività di volontariato ed assistenziali, le attività filantropiche, la partecipazione alla vita associativa delle comunità italiane all'estero, la ricerca scientifica e tecnologica, le missioni pastorali, le imprese commerciali, la promozione eno-gastronomica e l'offerta di lavoro agli italiani.

A conferirla è il Presidente della Repubblica su proposta del Ministro degli esteri, sentito il Consiglio dell'Ordine
Ordine al merito del lavoro (1901-attivo)
Ordine al merito del lavoro (1901-attivo)
L'ordine al merito del lavoro è un'onorificenza italiana istituita sotto il regno di Vittorio Emanuele III e, successivamente, ereditata dal nuovo ordinamento repubblicano. È costituito dalla sola classe di cavaliere.

È destinato ai cittadini (successivamente nel 1923 ristretto ai soli imprenditori) italiani, anche residenti all'estero, «che si siano resi singolarmente benemeriti», segnalandosi «nell'agricoltura, nell'industria, nel commercio, nell'artigianato, nell'attività creditizia e assicurativa».

Il presidente della Repubblica è a capo dell'Ordine, retto da un apposito consiglio presieduto dal ministro delle imprese e del made in Italy.
OMRI-Ordine al merito della Repubblica italiana (1951-attivo)
OMRI-Ordine al merito della Repubblica italiana (1951-attivo)
L'Ordine al merito della Repubblica italiana (spesso abbreviato OMRI) è il più alto degli ordini della Repubblica italiana. I colori dell'ordine sono il verde e il rosso.

Il presidente della Repubblica italiana è il capo dell'ordine, retto da un consiglio composto di un cancelliere e sedici membri. La cancelleria dell'ordine ha sede a Roma. Istituito con la legge 3 marzo 1951, n. 178 e reso operativo nel 1952, l'Ordine al merito della Repubblica nacque con lo scopo di «ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell'economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici e umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari».

Il Presidente della Repubblica può conferire l'onorificenza, di propria iniziativa, per «benemerenze di segnalato rilievo nel campo delle attività sopra indicate e per ragioni di cortesia internazionale».
Le concessioni delle onorificenze hanno luogo il 2 giugno, ricorrenza della fondazione della Repubblica Italiana, e il 27 dicembre, ricorrenza della promulgazione della Costituzione italiana. Soltanto le concessioni attraverso il motu proprio presidenziale, quelle legate alla cessazione dal servizio dei pubblici dipendenti e quelle accordate a stranieri, possono avvenire in qualunque data.

Salve le disposizioni della legge penale, incorre nella perdita dell'onorificenza l'insignito che se ne renda indegno. La revoca è pronunciata con decreto del presidente della Repubblica, su proposta motivata del presidente del Consiglio dei ministri, sentito il consiglio dell'ordine.
Ordine al merito per la Patria (1994-attivo)
Ordine al merito per la Patria (1994-attivo)
L'ordine al merito per la Patria (in russo Орден «За заслуги перед Отечеством»?, Orden «Za zaslugi pered Otečestvom») è un ordine cavalleresco della Federazione Russa.
L'ordine venne istituito il 2 marzo 1994 con decreto presidenziale ma da statuto esso viene designato come decorazione di merito e non come ordine cavalleresco, anche se oggi è diffusamente riconosciuto come tale.

L'onorificenza venne pensata per ricompensare quanti si siano resi particolarmente benemeriti per servizi eccezionali relativi al rafforzamento dello stato russo, al suo sviluppo socio-economico, all'attività di ricerca, allo sviluppo della cultura e dell'arte, allo sport, al consolidamento della pace, all'amicizia ed alla cooperazione tra i popoli ed al consolidamento delle capacità di difesa del paese.

L'Ordine è stato riformato nel 2010 e ne è stato scritto un nuovo statuto che meglio definisca i criteri di assegnazione.
Ordine al merito per la Patria (2014-attiva)
Ordine al merito per la Patria (2014-attiva)
L'Ordine al merito per la Patria è un'onorificenza dell'Armenia. L'onorificenza è stata istituita il 9 agosto 2014.
è assegnata ai membri delle Forze Armate e delle altre truppe della Repubblica di Armenia, ai dipendenti e funzionari di agenzie statali e dei governi locali, così come ai cittadini della Repubblica di Armenia e agli armeni che non sono cittadini della Repubblica di Armenia.
Ordine al merito di Germania (1951-attivo)
Ordine al merito di Germania (1951-attivo)
L'Ordine al merito di Germania è un'onorificenza istituita ufficialmente il 7 settembre 1951 dall'allora presidente della Germania occidentale Theodor Heuss per commemorare il secondo anno della costituzione della repubblica e premiare quanti si fossero distinti nei confronti dello Stato.
Ogni anno, circa 3.000 decorazioni vengono concesse, tutte distribuite sotto l'alto patrocinio del presidente della Repubblica Federale Tedesca, come ricompensa per meriti acquisiti nel servizio del paese e della collettività, in ambito economico, sociale o culturale.

ORDINI AL MERITO quiescenti o cessati

Eroe dell’Unione Sovietica (1934-1991)
Eroe dell’Unione Sovietica (1934-1991)
Eroe dell'Unione Sovietica (in russo Геро́й Сове́тского Сою́за?, Geroj Sovetskogo Sojuza) fu una delle principali onorificenze attribuite dall'Unione Sovietica.
L'onorificenza venne creata il 16 aprile 1934.

Il numero totale di persone che vennero decorate con questo titolo fu circa 12 700; la gran parte dei quali venne insignita durante la Grande guerra patriottica (11 365 Eroi dell'Unione Sovietica, 101 decorati due volte, 2 decorati tre volte, e altri 2 decorati quattro volte).

ORDINI cavallereschi STATALI

Gli ordini cavallereschi sono ordini di merito e distinzione creati dai sovrani europei dopo la fine delle Crociate, occasione in cui erano stati fondati gli Ordini religiosi cavallereschi.

La memoria di questi ordini militari crociati è stata poi idealizzata e romanticizzata, creando la concezione tardo-medievale della cavalleria, riflessa anche nei romanzi del ciclo arturiano. Dopo il Rinascimento vennero creati nuovi ordini cavallereschi.

Alla fine del XVII secolo apparvero nuovi ordini cavallereschi che avevano forme esteriori che richiamavano i vecchi ordini medievali (come i rituali e le strutture) ma erano essenzialmente ordini di merito, destinati a ricompensare i servizi svolti allo Stato. A differenza degli ordini degli stati repubblicani, gli ordini cavallereschi delle monarchie erano aperti ai nobili di nascita o conferivano titoli nobiliari, come l’Ordine militare di Massimiliano Giuseppe.

Gli ordini di merito che conferivano ancora privilegi della Cavalleria medievale venivano talvolta descritti come ordini cavallereschi. In conseguenza di ciò alcuni stati repubblicani hanno preferito evitare la tradizionale struttura di ordini cavallereschi medievali e fondare nuovi ordini di merito, come ad esempio l’Ordine al Merito di Germania o l’Ordine al Merito della Repubblica Austriaca….

ORDINI CAVALLERESCHI STATALI attivi

Ordine di Orange-Nassau (1892-ATTIVO)
Ordine di Orange-Nassau (1892-ATTIVO)
L'Ordine di Orange Nassau (Orde van Oranje-Nassau) è una decorazione militare e civile olandese che venne creata per la prima volta il 4 aprile 1892 dalla Regina reggente dei Paesi Bassi, Emma, per conto della figlia minorenne Guglielmina.
Nel 1994, il sistema di onorificenze neerlandese venne rivisto in gran parte. Questa revisione venne intesa per creare un sistema maggiormente democratico, disconnettendo il livello degli onori dal rango e dallo status sociale. Sino a questa revisione, l'Ordine di Orange-Nassau consisteva di sei gradi col grado di medaglie d'oro, d'argento e di bronzo, con valenza onorifica e non inclusi dunque nel computo dei membri ordinari, oggi sostituiti dal rango di membro

Il Re o la Regina dei Paesi Bassi detiene ancora oggi il ruolo di Gran Maestro dell'Ordine di Orange-Nassau.
Ordine di Michele il Coraggioso (2000-ATTIVO SOLO IN TEMPO DI GUERRA)
Ordine di Michele il Coraggioso (2000-ATTIVO SOLO IN TEMPO DI GUERRA)
L'Ordine di Michele il Coraggioso è un ordine cavalleresco della Romania, già parte del sistema di onorificenze del Regno di Romania.
L'Ordine venne istituito da re Ferdinando I di Romania il 26 settembre 1916, durante le prime fasi della campagna rumena della prima guerra mondiale, e venne nuovamente concesso durante la seconda guerra mondiale come ordine militare.

L'onorificenza, che veniva concessa singolarmente o per reparti militari, prendeva il proprio nome da Michele il Coraggioso (Mihai Viteazul), principe di Valacchia della fine del XVI secolo.

Dalla fine della monarchia rumena nel 1947 l'Ordine è stato soppresso. È stato ripristinato nel 2000 come onorificenza in tempo di guerra, ma può essere concessa anche in tempo di pace a militari che hanno partecipato ad operazioni ad alto rischio nell'ambito di una forza multinazionale[
Ordine dell’Elefante Bianco (1861-ATTIVO)
Ordine dell’Elefante Bianco (1861-ATTIVO)
L'Ordine dell'Elefante Bianco (in thailandese เครื่องราชอิสริยาภรณ์อันเป็นที่เชิดชูยิ่งช้างเผือก?) è un ordine statale del Regno di Thailandia.
L'Ordine venne fondato il 5 dicembre 1861 dal re Rama IV del Siam per essere esclusivamente riservato ai capi di Stato stranieri in segno di benevolenza. Fu però poi suo figlio Rama V del Siam a stabilire l'ampliamento dell'ordine a tutti i gradi della società dal 1869, rimanendo ad ogni modo una concessione prevalentemente destinata a premiare gli stranieri che si siano distinti a favore del Siam prima e della Thailandia poi.

L'Ordine venne dedicato all'Elefante bianco in quanto esso è considerato un animale sacro nella cultura thailandese. In tempi più recenti, l'ordine è stato aperto alla concessione anche per le donne.
Ordine del Sol Levante (1875-ATTIVO)
Ordine del Sol Levante (1875-ATTIVO)
L'Ordine del Sol Levante (旭日章?, kyokujitsushō) è un'onorificenza giapponese fondata dall'Imperatore Meiji del Giappone. L'Ordine fu la prima decorazione nazionale concessa direttamente dal governo giapponese.
La moderna versione di questa onorificenza viene concessa anche ai non giapponesi a partire dal 1981 (anche se già alcuni stranieri ne furono decorati prima e durante la Seconda Guerra Mondiale).

Il tenente Giuseppe Vigo di Torre Bairo fu insignito dell'ordine del Sol Levante nel 1900. L’anno di Meiji 43 (nel 1910) l'Imperatore Mutsuhito insignì dell'Ordine (Ottava Classe) il conte generale Paolo Spingardi, Ministro della Guerra (dal 1909 al 1914).
Ordine del Canada (1967-ATTIVO)
Ordine del Canada (1967-ATTIVO)
L'Ordine è stato fondato da Elisabetta II in occasione del centesimo anniversario del paese, il 17 aprile 1967 e assegnato per la prima volta il 1º luglio 1967.

L'Ordine è riservato ai cittadini canadesi, o a personalità internazionali particolarmente rilevanti e importanti.
Ordine di San Michele e San Giorgio (1818-ATTIVO)
Ordine di San Michele e San Giorgio (1818-ATTIVO)
Il Distintissimo Ordine di San Michele e San Giorgio (in inglese The Most Distinguished Order of Saint Michael and Saint George) è un ordine cavalleresco britannico.
Venne istituito nel 1818 da Giorgio, principe di Galles, reggente per conto di suo padre Giorgio III. Fu creato per celebrare il passaggio sotto il dominio britannico di Malta e delle Isole Ionie e per ricompensare i servigi resi alla corona inglese relativamente alla difesa dei suoi interessi nel mare Mediterraneo: dopo il passaggio delle isole Ionie alla Grecia (1864), gli statuti dell'ordine vennero riformati e la decorazione venne destinata a ricompensare le benemerenze nel campo della politica estera e delle relazioni diplomatiche dell'Impero britannico.

Fino al 1906, la cappella dell'Ordine era nel palazzo di San Michele e San Giorgio nella città di Corfù, ma oggi si trova la sua cappella nella cattedrale di San Paolo di Londra.
Ordine militare d'Italia (1947-attivo)
Ordine militare d'Italia (1947-attivo)
L'Ordine militare d'Italia è un'istituzione della Repubblica italiana destinata a ricompensare «le azioni distinte compiute in guerra da unità delle forze armate nazionali (...) o da singoli militari ad esse appartenenti, che abbiano dato sicure prove di perizia, di senso di responsabilità e di valore».
Deriva direttamente dall'antico Ordine militare di Savoia, istituito il 14 agosto 1815 dal Regno di Sardegna e dal 1861 assunto per il Regno d'Italia.

L'intento iniziale del re Vittorio Emanuele I fu di creare un'onorificenza che potesse sostituire quelle francesi, come la Legion d'onore, di cui furono insigniti numerosi soldati italiani che ebbero militato nelle armate di Napoleone.
Con la Repubblica Italiana è stato trasformato in Ordine militare d'Italia il 2 gennaio 1947, con decreto del Capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola. L'ordine fu poi riordinato con la legge 25 del 9 gennaio 1956.
Ordine al merito della Repubblica austriaca (1952-ATTIVO)
Ordine al merito della Repubblica austriaca (1952-ATTIVO)
L'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca o Gran Decorazione d'Onore è un ordine cavalleresco statale conferito dalla Repubblica d'Austria.L'Ordine venne fondato nel 1952 col nome di Decorazione d'Onore al Servizio della Repubblica d'Austria e fu il primo ordine cavalleresco fondato in Austria dopo il crollo della monarchia asburgica.

Esso venne creato per premiare quanti si fossero distinti al servizio dell'Austria, fossero essi austriaci o stranieri, uomini o donne. Le nomine avvengono per mano del Presidente della Repubblica che conferisce le decorazioni in concordanza col parere dell'Assemblea Nazionale. Sede dell'Ordine è il palazzo presidenziale, la Hofburg, che rappresenta il simbolo stesso dell'unità nazionale.
Ordine del Dannebrog (1671-ATTIVO)
Ordine del Dannebrog (1671-ATTIVO)
L'ordine venne creato nel 1219 per celebrare l'insperata vittoria danese sui pagani nella battaglia di Reval, nel corso della crociata guidata dal re danese Valdemaro II contro gli estoni: trovandosi i danesi in grandi difficoltà, dal cielo sarebbe miracolosamente disceso uno stendardo rosso recante una croce bianca che avrebbe ridato fiducia alle truppe danesi consentendogli di avere la meglio sui loro avversari.
Dissolto dopo il passaggio della Danimarca alla confessione luterana, l'ordine venne ricostituito nel 1671 da Cristiano V e riformato nel 1808 da Federico VI, che ne fece una decorazione al merito civile e militare per premiare le benemerenze dei danesi privi del requisito della nobiltà necessaria ad accedere al titolo di cavaliere.
Ordine di Sant’Andrea (Federazione Russa) (1998-attivo)
Ordine di Sant’Andrea (Federazione Russa) (1998-attivo)
L'ordine di Sant'Andrea (in russo Орден Святого апостола Андрея Первозванного?, Orden Svjatogo apostola Andreja Pervozvannogo) è un'onorificenza della Federazione Russa.
L'ordine originale di Sant'Andrea si distingueva per essere un ordine dinastico della casata regnante di Russia e come tale si estinse alla morte dei Romanov e con la loro detronizzazione nel 1917.

L'ordine venne ufficiosamente ristabilito dalla chiesa ortodossa di Russia il 27 dicembre 1988 con un'insegna simile. Esso venne successivamente ristabilito anche dalla Federazione Russa come la più alta ricompensa civile e militare dello Stato col decreto presidenziale n° 576 del 1º luglio 1998 per merito di Boris El'cin. I criteri per l'assegnazione dell'onorificenza furono in seguito modificati dal decreto presidenziale n.1099 del 7 settembre 2010.[1]

Tra i primi detentori del nuovo ordine si ricordano Dmitrij Sergeevič Lichačëv, Michail Kalašnikov e Nursultan Nazarbaev.

L'ordine viene concesso ancora oggi unicamente a quanti siano capi di Stato attivi o in pensione o personaggi pubblici di grande rilievo distintisi per servizi eccezionali verso la Russia o per aver contribuito ad esaltarne la prosperità, la gloria e la grandezza.
Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (1847-attivo)
Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (1847-attivo)
L'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Den Kongelige Norske St. Olavs Orden), detto anche semplicemente Ordine di Sant'Olav, è un ordine cavalleresco norvegese istituito da re Oscar I di Norvegia e Svezia il 21 agosto 1847, come un ordine espressamente dedicato al Regno di Norvegia.
Esso veniva concesso a quanti si fossero distinti nel servizio al Re e alla patria, o verso l'umanità. Dal 1985, esso può essere concesso unicamente a cittadini norvegesi, con l'eccezione di capi di Stato e regnanti stranieri che ne sono insigniti a titolo onorario.
Ordine reale norvegese al merito (1985-attivo)
Ordine reale norvegese al merito (1985-attivo)
L'Ordine Reale al Merito di Norvegia (in norvegese Den Kongelige Norske Fortjensteorden) è un ordine cavalleresco fondato da Re Olav V di Norvegia nel 1985. Esso è il più giovane tra gli ordini cavallereschi norvegesi e viene concesso agli stranieri oppure ai cittadini norvegesi residenti all'estero, o ancora ai diplomatici del ministero degli esteri, a cittadini stranieri che avessero dimostrato benemerenze verso la Norvegia oppure a consoli onorari. In tutti i casi esso viene concesso per meriti civili e militari verso la Norvegia.
Ordine reale vittoriano (1896-attivo)
Ordine reale vittoriano (1896-attivo)
L'Ordine reale vittoriano (Royal Victorian Order, RVO) è un ordine cavalleresco dinastico del Regno Unito e del Commonwealth delle nazioni, che venne creato dalla regina Vittoria del Regno Unito il 21 aprile 1896; l'ordine venne stabilito per dare pubblica riconoscenza a coloro che avessero servito il monarca con distinzione. Fu il primo ordine cavalleresco ad essere conferito a sola discrezione del sovrano, difatti, all'epoca, il governo aveva il controllo quasi completo della distribuzione delle onorificenze. Il nuovo ordine era escluso dalla giurisdizione dal governo e dai suoi ministri, i quali consigliavano il monarca in merito al conferimento degli altri ordini.
Ordine equestre per il merito civile e militare di San Marino (1860-attivo)
Ordine equestre per il merito civile e militare di San Marino (1860-attivo)
L'Ordine equestre per il merito civile e militare di San Marino è l'ordine istituito per ricordare i quindici secoli dalla fondazione di San Marino, e fu posto sotto la protezione del Santo Patrono Marino. Il Gran Magisterio appartiene al Consiglio Grande e Generale, nel cui nome ne esercitano le funzioni i Capitani Reggenti in carica in maniera pro tempore. L'ordine non può essere conferito a cittadini sammarinesi, ma è riservato agli stranieri.
La facoltà di conferire l'ordine spetta esclusivamente al Consiglio sovrano. I tre gradi superiori sono destinati a ricompensare i servigi resi alla Repubblica; mentre gli ultimi due sono destinati a ricompensare i servigi resi all'umanità, alle scienze e all'arte.
Ordine di Sant’Agata (1923-ATTIVO)
Ordine di Sant’Agata (1923-ATTIVO)
L'Ordine di Sant'Agata è l'ordine di San Marino dedicato alla santa protettrice della Repubblica.
L'Ordine venne istituito il 5 giugno 1923, con delibera del Consiglio grande e generale della Repubblica di San Marino, per ricompensare gli stranieri che avessero rivolto beneficenza verso le Opere pie sammarinesi e gli stranieri benemeriti della Repubblica di San Marino.
Ordine di Aleksandr Nevskij (2010-ATTIVO)
Ordine di Aleksandr Nevskij (2010-ATTIVO)
L'Ordine di Aleksandr Nevskij (in russo О́рден Алекса́ндра Не́вского?, Orden Aleksandra Nevkogo) è un'onorificenza della Federazione Russa.
L'ordine viene assegnato a cittadini russi:

che occupano posizioni di servizio pubblico, per un merito particolare personale nella costruzione dello Stato, per molti anni di servizio onesto e ottimi risultati raggiunti da essi compiuti nell'esercizio delle loro funzioni, per il rafforzamento dell'autorità internazionale della Russia, per la difesa del paese, dell'economia, della scienza, dell'istruzione, dei servizi di cultura, dell'arte, della salute e altri;
per lo straordinario successo individuale nei settori dell'industria, della ricerca, del sociale, della cultura, dell'educazione e altre attività socialmente utili.
L'Ordine può essere assegnato a esponenti politici stranieri e personaggi pubblici, rappresentanti del mondo delle imprese in paesi stranieri per i contributi allo sviluppo della cooperazione multilaterale con la Federazione Russa e per l'aver contribuito al suo sviluppo socioeconomico.
Ordine dell’infante Dom Henrique (1960-ATTIVO)
Ordine dell’infante Dom Henrique (1960-ATTIVO)
L'Ordine dell'infante Dom Henrique (in portoghese Ordem do Infante Dom Henrique), detto anche Ordine del principe Don Enrico il Navigatore, è un ordine cavalleresco del Portogallo.
L'Ordine venne creato il 2 giugno 1960 per commemorare il V centenario della morte dell'infante Don Henrique, meglio conosciuto col nome di Enrico il Navigatore, quinto figlio del re Giovanni I del Portogallo e della regina Filippa di Lancaster.

Esso viene conferito a quanti si siano distinti in Portogallo o all'estero a favore della patria e a favore della diffusione della cultura portoghese, con particolare rilevanza a quella marittima. Esso può essere altresì conferito a sovrani o capi di Stato stranieri in segno di amicizia. Il numero dei cavalieri è estremamente ristretto e le onorificenze vengono conferite direttamente dal gran maestro dell'Ordine, il presidente della Repubblica portoghese.
Ordine di Skanderbeg (1925-attivo)
Ordine di Skanderbeg (1925-attivo)
L'Ordine di Skanderbeg (Urdhëri i Skënderbeut in albanese) è un ordine equestre albanese. L'Ordine fu fondato nel 1925 dall'allora presidente dell'Albania Ahmed Bey Zogu (il quale si autoproclamerà Re degli Albanesi il 1º settembre 1928, assumendo il nome di Zog I di Albania). L'Ordine è dedicato all'eroe nazionale albanese Giorgio Castriota Scanderbeg (1414-1468), il quale liberò il proprio paese dalla dominazione turca.
Nel 1939 l'Italia di Mussolini attacca e conquista il Regno d'Albania, inglobandolo nell'Impero italiano. Nel 1940 l'ordine viene modificato e viene aggiunta una quinta classe: Ufficiale.
Dopo la caduta dello stato socialista, l'Albania ha creato un nuovo Ordine di Skanderbeg che viene tuttora conferito.
Antichissimo e Nobilissimo Ordine del Cardo (1687-attivo)
Antichissimo e Nobilissimo Ordine del Cardo (1687-attivo)
L'Antichissimo e Nobilissimo Ordine del Cardo (in inglese The Most Ancient and Most Noble Order of the Thistle) è il principale ordine cavalleresco scozzese ed è per dignità il secondo del Regno Unito (dopo quello della Giarrettiera).

L'attuale versione dell'Ordine è stata fondata nel 1687 da re Giacomo VII di Scozia (Giacomo II d'Inghilterra e Irlanda) con l'intento di ravvivare l'uso di questo antico ordine onorifico scozzese.
Ordine di Leopoldo (1832-ATTIVO)
Ordine di Leopoldo (1832-ATTIVO)
L'Ordine di Leopoldo (Ordre de Léopold in francese, Leopoldsorde in fiammingo) è uno dei tre ordini nazionali del Belgio. Esso è il più alto, ed è stato dedicato al Re Leopoldo I del Belgio, fondatore dello stato belga. Esso consiste in onorificenze militare, marittime e civili.
Nel corso della Seconda guerra mondiale, l'Ordine di Leopoldo venne concesso soprattutto a militari stranieri che contribuirono a liberare il paese dalle truppe occupanti naziste. Tra i famosi onorati con tale medaglia si ricordano George Patton, Bernard Montgomery, Dwight Eisenhower e Wesley Clark. La medaglia venne concessa anche a Josip Broz Tito nel 1970.

I membri possono essere nominati solo su proposta del Re, il quale conferisce questa onorificenza in due precisi momenti dell'anno: il suo compleanno (nel caso dell'attuale Re Filippo del Belgio, il 15 aprile) ed il 15 novembre (Giorno della Dinastia Belga).
L'età minima di coloro che ottengono la decorazione è stata fissata a 40 anni.
Ordine di Isabella la Cattolica (1815-ATTIVO)
Ordine di Isabella la Cattolica (1815-ATTIVO)
L'ordine di Isabella la Cattolica è un'onorificenza spagnola.
L'ordine venne istituito da re Ferdinando VII il 14 marzo 1815 con il nome di Reale ed americano ordine di Isabella la Cattolica (Real y Americana Orden de Isabel la Católica), allo scopo di premiare la fedeltà alla Spagna ed il merito di cittadini spagnoli e stranieri per il bene della nazione, ed, in particolare, in quelli eccezionali servizi resi per la prosperità dei territori americani e d'oltremare. L'ordine è stato riformato con un regio decreto il 26 luglio 1847 ed ha assunto il nome di Reale ordine di Isabella la Cattolica.

L'ordine di Isabella la Cattolica può anche essere conferito a persone giuridiche, in tal caso viene concessa la placca d'onore.
Ordine delle Tre stelle (1924-ATTIVO)
Ordine delle Tre stelle (1924-ATTIVO)
L'Ordine delle Tre stelle (in lettone: Triju zvaigžņu ordenis) è un ordine cavalleresco di merito conferito dalla Repubblica di Lettonia. Esso venne fondato nel 1924 in ricordo della fondazione dello Stato. Il suo motto è Per aspera ad astra ed è articolato in cinque gradi e tre medaglie d'onore.
Ordine della Stella Polare (1748-ATTIVO)
Ordine della Stella Polare (1748-ATTIVO)
L'Ordine della Stella Polare (svedese Nordstjärneorden) è un ordine cavalleresco dinastico della corona svedese.
Dalla riorganizzazione degli Ordini avvenuta nel 1975 al 2023 l'Ordine è stato assegnato solo ai membri della Famiglia reale e a personalità straniere, spesso titolari di cariche come quelle di Primo ministro e di ministro durante le visite di Stato. Veniva assegnato anche ai membri delle Famiglie reali straniere che non erano qualificati per il più prestigioso Ordine dei Serafini. Nel 2019, una commissione parlamentare venne incaricata di stabilire delle linee guida su come reintrodurre gli Ordini svedesi, compreso l'Ordine della Stella Polare, nel sistema delle onorificenze svedesi e su come i cittadini svedesi potessero nuovamente esserne insigniti
Ordine della Stella di Romania (1998-ATTIVO)
Ordine della Stella di Romania (1998-ATTIVO)
L'Ordine della Stella di Romania (Ordinul Naţional Steaua României) è la più alta onorificenza rumena. Essa venne fondata durante il periodo regio, ma viene ancora oggi concessa dal presidente della repubblica di Romania.
Dopo il 1948, tutte le decorazioni statali esistenti vennero dichiarate fuorilegge e divenne vietato indossarle pubblicamente: erano quegli gli anni della repressione del regime comunista rumeno.

Dopo vari tentativi, nel 1998/1999 l'Ordine venne ristabilito col nome di Ordine Nazionale della Stella di Romania, con lo stesso disegno utilizzato nel 1932 ma senza le insegne del Re Carol I che vennero sostituite dalle insegne repubblicane. Fu in questa occasione che venne introdotto anche l'uso del Collare sopra la Gran Croce.
Ordine della Spada (1748-ATTIVO)
Ordine della Spada (1748-ATTIVO)
L'Ordine della Spada (Svärdsorden) è un ordine cavalleresco svedese fondato dal re Federico I di Svezia il 23 febbraio 1748 insieme con l'Ordine dei Serafini e l'Ordine della Stella Polare.
Ordine della Giarrettiera (1348-ATTIVO)
Ordine della Giarrettiera (1348-ATTIVO)
Il Nobilissimo Ordine della Giarrettiera (in inglese The Most Noble Order of the Garter), risalente al Medioevo, è il più antico ed elevato ordine cavalleresco del Regno Unito. Capo dell'Ordine della Giarrettiera è il sovrano del Regno Unito; l'ammissione è riservata a non più di 24 membri, la cui scelta è di competenza esclusiva del sovrano, contrariamente a quanto accade per altri ordini, nei quali il sovrano in genere designa i membri su proposta, anche informale, del primo ministro.
L'Ordine della Giarrettiera ha competenza solo sull'Inghilterra
Ordine della Doppia croce bianca (1994-ATTIVO)
Ordine della Doppia croce bianca (1994-ATTIVO)
L'ordine della Doppia croce bianca è il più alto degli ordini cavallereschi concessi dal governo della Slovacchia.
L'ordine venne fondato il 2 febbraio 1994 per celebrare coloro che si fossero distinti a favore della Repubblica Slovacca ed avessero servito lo stato con straordinaria fedeltà sotto l'aspetto civile o militare. L'ordine è dedicato alla doppia croce bianca, simbolo nazionale della Slovacchia.
Ordine della Croce della Terra Mariana (1955-ATTIVO)
Ordine della Croce della Terra Mariana (1955-ATTIVO)
L'Ordine della Croce della Terra Mariana (in estone Maarjamaa Risti teenetemärk) è un ordine cavalleresco istituito il 16 maggio 1995 per onorare l'indipendenza dell'Estonia.
L'Ordine della Croce di Terra Mariana viene concesso dal presidente della repubblica d'Estonia, il quale ottiene automaticamente le insegne di Collare dell'onorificenza all'inizio del suo mandato, mantenendola a vita, usato de facto come decorazione d'ufficio.

L'Ordine è la più alta decorazione conferirsi dall'Estonia verso i benemeriti dello Stato, sia cittadini che stranieri.
Ordine della Corona (1897-ATTIVO)
Ordine della Corona (1897-ATTIVO)
L'Ordine della Corona è un ordine cavalleresco del Belgio creato nel 1897. L'Ordine della Corona venne creato sotto l'autorità di Leopoldo II del Belgio e venne originariamente istituito per riconoscere i sacrifici eroici dei militari distintisi nel servizio all'interno dello stato del Congo (allora colonia del re dei belgi). Nel 1908 l'Ordine della Corona entrò a far parte delle decorazioni nazionali del Belgio.

L'ordine poteva essere concesso a belgi e non, oltre che a personalità militari e diplomatiche distintisi a favore del Belgio. Durante la Seconda guerra mondiale, l'ordine venne soprattutto concesso a soldati degli alleati che contribuirono alla liberazione dello stato occupato dalle truppe naziste.

Attualmente viene concesso a personale militare e civile per meriti verso il Belgio.
Ordine dell’Australia (1975-ATTIVO)
Ordine dell’Australia (1975-ATTIVO)
L'Ordine dell'Australia è il più elevato titolo onorifico dell'Australia, è un ordine di cavalleria creato da Elisabetta II il 14 febbraio 1975 allo scopo di riconoscere a cittadini australiani o ad altre persone risultati o servizi meritori.
Ordine dell’Amicizia (1994-ATTIVO)
Ordine dell’Amicizia (1994-ATTIVO)
L'Ordine dell'Amicizia (in russo Орден Дружбы?, Orden Družby) è un'onorificenza russa.
L'Ordine è stato fondato con decreto del 2 marzo 1994 da Boris Jeltsin, in qualità di allora Presidente della Federazione Russa,[1] per premiare persone di qualsiasi nazionalità particolarmente meritorie nel miglioramento delle relazioni con la Federazione Russa e i suoi abitanti.
Ordine dei Serafini (o dei Cherubini, o del Cordone Azzurro) (1748-ATTIVO)
Ordine dei Serafini (o dei Cherubini, o del Cordone Azzurro) (1748-ATTIVO)
L'Ordine dei Serafini (o dei Cherubini, o del Cordone Azzurro) è un ordine cavalleresco svedese. È la massima onorificenza della Svezia ed è una delle più antiche ancora esistenti.
L'Ordine è stato riformato nel 1975: è costituito da un'unica classe di cavalieri e viene conferito solo ai membri della famiglia reale svedese, ai capi di Stato stranieri e ad altre personalità di rango equiparabile.
Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (1863-attivo)
Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (1863-attivo)
Il Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, spesso indicato semplicemente come Croce Rossa o Mezzaluna Rossa, costituisce la più grande organizzazione umanitaria del mondo.

Il movimento è costituito dal Comitato internazionale con sede a Ginevra, dalla Federazione internazionale delle società e dalle società nazionali (al momento 191).[1][2] I suoi componenti sono circa 80 milioni nel mondo.[3] L'8 maggio viene festeggiata Giornata mondiale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
Molto Onorevole Ordine del Bagno (1725-attivo)
Molto Onorevole Ordine del Bagno (1725-attivo)
L’Onorevolissimo Ordine del Bagno (precedentemente fino al 1847 Onorevolissimo Militare Ordine del Bagno,[1] Order of the Bath nell'originale inglese) è un ordine cavalleresco britannico fondato da re Giorgio I il 18 maggio 1725.[2] La sua istituzione originaria è tuttavia attribuita a re Enrico IV nel 1399, anno della sua incoronazione ma re Giorgio I costituì i Cavalieri del Bagno in un regolare Ordine militare.[3] Egli tuttavia non restaurò l'Ordine del Bagno, poiché in precedenza non fu mai costituito come un ordine vero e proprio, nel senso di un corpo di cavalieri governato da statuto e il cui numero era ripristinato nel caso in cui un posto fosse rimasto vacante.

ORDINI CAVALLERESCHI STATALI quiescenti o cessati

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ORDINI STATALI

ORDINI DINASTICI

Un ordine dinastico è un genere di ordine cavalleresco conferito dal capo di una famiglia reale attualmente esistente o passata.

Differisce da un ordine di merito statale, religioso o militare che è proprietà araldica di quell’istituzione, perché in origine è stato istituito per ricompensare i servizi personali resi a un sovrano, a una dinastia, o a un’antica famiglia di rango principesco.[1] Un esempio chiaro della differenza che corre tra un ordine dinastico ed uno statale si vede osservando il britannico Ordine Reale di Vittoria, che è nel regalo personale del sovrano, e l’Ordine dell’Impero Britannico, che viene concesso dal sovrano sulla base delle raccomandazioni dal Primo Ministro.

Attualmente esistono ancora svariati ordini dinastici, soprattutto in Europa: essi sono sia quelli concessi da un sovrano regnante che quelli concessi dal capo di una dinastia non più sovrano.

ORDINI DINASTICI attivi

Ordine al merito di Savoia (1988-attivo)
Ordine al merito di Savoia (1988-attivo)
L'Ordine al merito di Savoia è un ordine di merito creata da Vittorio Emanuele di Savoia, durante il suo esilio, nel 1988.[1] Non è riconosciuto dalla Repubblica italiana.
Esso venne fondato a Ginevra, residenza dei coniugi di Savoia durante l'esilio e per questo motivo esso non viene comunemente considerato un'onorificenza del Regno d'Italia, ma piuttosto un'onorificenza privata con forma di ordine cavalleresco per ricompensare gli uomini e le donne benemeriti verso Casa Savoia.

L'Ordine si rifà, nella foggia, all'Ordine civile di Savoia e all'Ordine della Corona d'Italia.
Al 1º gennaio 2000, gli insigniti erano 1453.

ORDINI DINASTICI quiescenti o cessati

Ordine supremo della Santissima Annunziata (1362-1951)
Ordine supremo della Santissima Annunziata (1362-1951)
L'Ordine Supremo della Santissima Annunziata è la massima onorificenza di Casa Savoia. Precedentemente è stata la massima onorificenza dei Conti e dei Duchi di Savoia, del Regno di Sardegna e del Regno d'Italia.

Nel XVI secolo era uno dei quattro Ordini illustri di collana esistenti, insieme a quelli della Giarrettiera, del Toson d'Oro e di San Michele.[5]

Trattandosi di un ordine di origine familiare antecedente l'unità nazionale, esso continua a essere conferito in maniera privata da parte di Casa Savoia.
La Repubblica Italiana non riconosce l'Ordine: di conseguenza ci si può fregiare dei relativi segni solamente in ambito privato.

Ordini religiosi cavallereschi

Negli ordini religiosi cavallereschi (ordini religioso-militari), gli aderenti fanno voto di combattimento accanto a quelli di castità, obbedienza e povertà personale, che sono caratteristici della tradizione monastica. Lo status d’uomo d’armi che caratterizza gli appartenenti a tali ordini, li differenzia nettamente da qualunque altro ordine religioso d’area cristiana.

Gli ordini religioso-militari hanno avuto una parte importante nella storia della cristianità medievale.

Storicamente nacquero con le Crociate, che diedero un nuovo significato al termine miles Christi:[4] esso non indicava più solo il “martire della fede”, ma anche il “combattente al servizio della fede”.[5] A quel tempo vi era però una proibizione che impediva ai cavalieri di prendere gli ordini sacri: un monaco non può spargere sangue altrui.

Bernardo di Chiaravalle, con il trattato ” In lode della nuova milizia” superò questa proibizione: all’interno di questi nuovi ordini militari, posti al servizio di Cristo, si poteva essere al tempo stesso monaci e cavalieri.[6] Oltre che alle Crociate, essi sono legati alla guerra di reconquista contro i Mori in Spagna, e contro i pagani Balti in Europa Orientale e nel Baltico (nell’ambito, soprattutto, della Crociata livoniana).[7]

La maggior parte di questi ordini si estinse dopo la fine delle crociate.[8] Una parte dei nomi di tali ordini sono stati ripresi in vario modo da associazioni moderne di laici.

ORDINI RELIGIOSI CAVALLERESCHI attivi

OESSG-Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (1099-attivo)
OESSG-Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (1099-attivo)
L'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (OESSG), in latino: Ordo Equestris Sancti Sepulcri Hierosolymitani (OESSH), detto anche Ordine del Santo Sepolcro o Ordine dei cavalieri del Santo Sepolcro, è un ordine cavalleresco cattolico di subcollazione pontificia (ossia conferita per delega apostolica dal Papa a un Cardinale di Santa Romana Chiesa che è Gran Maestro dell'Ordine) avente personalità giuridica canonica e civile.[1] La costituzione dell'ordine si fa risalire a quella dei Milites Sancti Sepulcri nel 1099.


Insegne cavalleresche dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
Legato alla basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme, proprio perché di subcollazione pontificia, può definirsi come la sola istituzione laicale della Santa Sede incaricata di sopperire alle necessità del Patriarcato Latino di Gerusalemme e di sostenere le attività e iniziative a favore della presenza cristiana in Terra santa. Il Patriarcato ha quindi come principale fonte contributiva istituzionale le oblazioni erogate dai Cavalieri e dalle Dame dell'Ordine.


Cavaliere del Santo Sepolcro in grande uniforme storica
Al pari degli ordini equestri pontifici a collazione diretta, la Repubblica Italiana permette l'uso del titolo e delle onorificenze conferite di questo ordine su tutto il territorio nazionale, ai cittadini italiani, previa istanza dell'insignito da inoltrare tramite le Prefetture di residenza o tramite i Ministeri di appartenenza se pubblici dipendenti[2] e suo recepimento con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

L'Ordine fa parte del ROACO (Riunione delle Opere per l'Aiuto alle Chiese Orientali) del Dicastero per le Chiese orientali, estendendo la sua missione di solidarietà - oltre che con la Terra Santa - all'insieme dei territori biblici e a tutte le comunità cattoliche, quali la Chiesa Cattolica greco-melchita, di rito bizantino, e la Chiesa maronita.
SMOM-Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta (1048-attivo)
SMOM-Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta (1048-attivo)
Il Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta[1] (in latino Supremus Militaris Ordo Hospitalarius Sancti Ioannis Hierosolymitani Rhodiensis et Melitensis), comunemente abbreviato in Sovrano Militare Ordine di Malta (in sigla SMOM),[2] Ordine Gerosolimitano,[3] o anche semplicemente Ordine di Malta,[4] è un ordine religioso cavalleresco canonicamente dipendente dalla Santa Sede, con finalità assistenziali.
L'Ordine emette francobolli e ha una moneta numismatica, lo scudo maltese, immatricola veicoli con targa SMOM concessa dal ministero della Difesa italiano, emette i propri passaporti diplomatici e celebra la sua festività nazionale il 24 giugno, solennità della Natività di san Giovanni Battista Patrono Principale dell'Ordine, un'altra importante ricorrenza viene celebrata l'8 settembre, festa della Madonna del Fileremo, Protettrice dell'Ordine, nella solennità della Natività di Maria Santissima.
Ordine costantiniano di San Giorgio (Napoli) (XVI secolo-attivo)
Ordine costantiniano di San Giorgio (Napoli) (XVI secolo-attivo)
Il Sacro militare ordine costantiniano di San Giorgio SMOCSG è un ordine religioso cavalleresco di collazione, da ultimo legato alla casata dei Borbone-Due Sicilie.
Relativamente alla Legge 178/1951, i due rami dell'Ordine sono riconosciuti dallo Stato Italiano come ordine dinastico non nazionale legittimamente conferibile ed il suo uso sul territorio italiano è autorizzabile a domanda dal Ministero degli affari esteri.[1] Dal 1º agosto 2011, l'Ordine guidato dal principe Carlo di Borbone-Due Sicilie, Duca di Castro, gode dello status consultivo del Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite a New York, Ginevra e Vienna
Ordine di San Silvestro papa (1841-ATTIVO)
Ordine di San Silvestro papa (1841-ATTIVO)
L'Ordine di San Silvestro papa (in latino Ordo Sancti Silvestri Papae) è un ordine cavalleresco della Santa Sede. È uno dei cinque ordini cavallereschi concessi direttamente dal papa come supremo pontefice e capo della Chiesa cattolica e come capo di Stato della Città del Vaticano.
Papa Pio X, nel motu proprio del 7 febbraio 1905, dal titolo Multum ad excitandos, decise di scorporare nuovamente l'Ordine di San Silvestro da quello della Milizia Aurata.

Esso venne riqualificato quindi come ricompensa per i cattolici che si erano dedicati attivamente alla vita della Chiesa, in particolare distinguendosi nell'esercizio delle proprie abilità professionali e nelle varie arti. Esso viene conferito anche ai non cattolici, ma più raramente dell'Ordine di San Gregorio Magno.

Le nomine all'ordine sono solitamente proposte dai vescovi diocesani o dai nunzi apostolici, ma possono essere proposte direttamente dalla Santa Sede. Papa Giovanni Paolo II estese l'appartenenza all'Ordine sia agli uomini sia alle donne. Esso ha come gran maestro il Sommo Pontefice come capo visibile della Chiesa cattolica e capo di Stato della Città del Vaticano.
Ordine Piano o Ordine di Pio IX (1847-ATTIVO)
Ordine Piano o Ordine di Pio IX (1847-ATTIVO)
L'Ordine Piano (pronunciato /piˈano/[1]) è attualmente il primo Ordine cavalleresco regolarmente conferito della Santa Sede. Seguendo per dignità gli ordini Supremo del Cristo e della Milizia Aurata, entrambi quiescenti, ad oggi è la più alta onorificenza conferita dalla Santa Sede.
l titolo di cavaliere è concesso con estrema parsimonia, i conferimenti vanno a fedeli cattolici di distinta condizione, quasi sempre appartenenti ad antiche Casate nobiliari europee, in seguito a servigi di alto profilo resi alla Santa Sede Apostolica o direttamente alla persona del Pontefice.

Viene concesso dopo segnalazione del nunzio apostolico o, assai più frequentemente, per motu proprio del Pontefice. Ovviamente non è possibile candidarsi, essendo la segnalazione e la pratica un atto interno vaticano. L'autosegnalazione è anzi causa di esclusione per ogni onorificenza pontificia.
In forza dei trattati bilaterali del 1929 rinnovati nel 1984, è onorificenza riconosciuta anche dalla Repubblica Italiana con tutti i suoi privilegi e trattamenti protocollari e diplomatici.

ORDINI RELIGIOSI CAVALLERESCHI quiescenti o cessati

Ordine supremo del Cristo, o Milizia di Nostro Signore Gesù Cristo (1319-1993 quiescente)
Ordine supremo del Cristo, o Milizia di Nostro Signore Gesù Cristo (1319-1993 quiescente)
L'Ordine supremo del Cristo, o Milizia di Nostro Signore Gesù Cristo, sorto in Portogallo come ordine monastico-militare nel 1319, è attualmente il più prestigioso ordine equestre pontificio. Dal 1993, con la morte del re Baldovino del Belgio, l'ordine è quiescente, non essendovi più in vita insigniti e non essendovi state nuove concessioni da parte dei pontefici recenti.
Ordine della Milizia Aurata o dello Speron d'oro (XVI SECOLO-2019 QUIESCENTE)
Ordine della Milizia Aurata o dello Speron d'oro (XVI SECOLO-2019 QUIESCENTE)
L'Ordine della Milizia Aurata, meglio conosciuto con il nome di Ordine dello Speron d'oro, è un ordine cavalleresco pontificio conferito a coloro che si siano prodigati per diffondere il messaggio della Chiesa, o a coloro che abbiano contribuito alla gloria della Chiesa con le armi, gli scritti o con altri atti illustri.

L'ordine è quiescente dal 2019, anno della morte dell'ultimo insignito, il granduca Giovanni di Lussemburgo, anche se ancora esistente nelle famiglie che ottennero la nobiltà ereditaria entrando nella Milizia Aurata

onoreficenze civili e militari

ONOREFICENZE CIVILI e MILITARI attive

Medal of Honor (1861-attivo)
Medal of Honor (1861-attivo)
La Medal of Honor (medaglia d'onore in italiano) è la più alta decorazione militare assegnata dal Governo degli Stati Uniti, simile alla Victoria Cross britannica, alla Legion d'onore francese, alla Virtuti militari polacca o alla Medaglia d'oro al valor militare italiana.

La medaglia d'onore è spesso assegnata personalmente al destinatario o, in caso di decorazione postuma, ai familiari, dal Presidente degli Stati Uniti. Per il suo alto valore, la medaglia è particolarmente protetta dalle leggi statunitensi
Medaglia presidenziale della libertà (1945-attivo)
Medaglia presidenziale della libertà (1945-attivo)
La medaglia presidenziale della libertà (Presidential Medal of Freedom) è una decorazione conferita dal presidente degli Stati Uniti d'America ed è, assieme alla medaglia d'oro del Congresso concessa con un atto del Congresso, la massima decorazione degli Stati Uniti.

Viene conferita a coloro che hanno dato: un contributo meritorio speciale per la sicurezza o per gli interessi nazionali degli Stati Uniti, per la pace nel mondo, per la cultura o per altra significativa iniziativa pubblica o privata. Anche se si tratta di un'onorificenza civile, la medaglia può essere assegnata a personale militare e indossata sull'uniforme.
Medaglia al valore atletico (1933-ATTIVO)
Medaglia al valore atletico (1933-ATTIVO)
La medaglia al valore atletico è un'onorificenza conferita dal Comitato olimpico nazionale italiano.
L'onorificenza è stata istituita nel 1933, nel periodo fascista, e veniva concessa per esaltare i vincitori di competizioni sportive e per suscitare lo spirito di emulazione (Foglio d'ordini del Partito nazionale fascista 20 dicembre 1933, n.117).
Medaglia d’oro del Congresso (1776-attivo)
Medaglia d’oro del Congresso (1776-attivo)
La medaglia d'oro del Congresso è il più alto riconoscimento civile, assieme alla medaglia presidenziale della libertà, conferito dagli Stati Uniti.

La decorazione, accordata dal Congresso degli Stati Uniti d'America, è conferita a tutte quelle persone che si sono distinte nella realizzazione di un servizio per la sicurezza, la prosperità o gli interessi nazionali degli Stati Uniti.
Collare d'oro al merito sportivo (1995-attivo)
Collare d'oro al merito sportivo (1995-attivo)
Il collare d'oro al merito sportivo è la massima tra le onorificenze del Comitato olimpico nazionale italiano. Il premio è nato nel 1995.
Eroe della Federazione Russa (1992-attivo)
Eroe della Federazione Russa (1992-attivo)
Il titolo di Eroe della Federazione Russa (in russo Герой Российской Федерации?, Geroj Rossijskoj Federacii) è il più alto titolo onorifico della Federazione Russa. Sostituisce il precedente Eroe dell'Unione Sovietica.
L'onorificenza è assegnata ai cittadini per i servizi resi allo Stato e alle persone associate con la commissione di atti eroici.

ONOREFICENZE CIVILI e MILITARI quiescenti o cessate

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OBBEDIENZE MASSONICHE

Le prime testimonianze certe e documentate della presenza della massoneria nel territorio italiano risalgono al 1728[2] con delle tracce potenziali nel 1723[3]. La prima loggia massonica, nota col nome di Fidelitas, si ritiene possa essere stata fondata sul territorio italico a Girifalco, in Calabria, nel 1723

OBBEDIENZE MASSONICHE ITALIANE attive

OMTI-Ordine Massonico Tradizionale Italiano (2017-attivo)
OMTI-Ordine Massonico Tradizionale Italiano (2017-attivo)
L'ordine Massonico Tradizionale Italiano è una comunione che comprende 112 logge distribuite nel territorio nazionale, in maggioranza logge miste di uomini e donne, ma anche logge maschili e logge femminili; con officine all'estero (Berlino, Mosca, San Pietroburgo, Santo Domingo, Varsavia e Toronto) e triangoli massonici in Italia e in altri Paesi (Londra, Atene, Corfinio – Area Peligna, Ancona, Arezzo, Montesilvano, San Giovanni Teatino).
L'Ordine Massonico Tradizionale Italiano fu creato da Fratelli e Sorelle che, insoddisfatti delle loro precedenti esperienze massoniche, si riunirono in tre successive assemblee costituenti, tenute a Viterbo e a Roma nell'inverno-estate 2017. La Comunione nacque ufficialmente a Lecce il 24 giugno 2017, con una solenne tornata fondativa alla quale parteciparono più di 400 Fratelli e Sorelle.
GLRI-Gran loggia regolare d'Italia (1993-attiva)
GLRI-Gran loggia regolare d'Italia (1993-attiva)
La Gran Loggia Regolare d'Italia (formalmente Gran Loggia Regolare degli Antichi Liberi e Accettati Muratori d'Italia, in acronimo GLRI) è un ordine e una giurisdizione massonica fondata il 17 aprile 1993 a Roma da alcune logge che seguirono l'allora Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, Giuliano Di Bernardo.
A seguito dell'inchiesta del procuratore della Repubblica di Palmi Agostino Cordova[3], l'allora Gran Maestro Giuliano Di Bernardo decise di uscire dal GOI e fondare una nuova comunione che promuovesse la pura e antica massoneria acquisendo fedelmente costituzione, regolamenti e rituale dall'Inghilterra.[4] GLRI infatti è stata negli ultimi 30 anni l'unica obbedienza massonica italiana ad essere riconosciuta dalla UGLE (United Grand Lodge of England - Gran Loggia Unita d'Inghilterra), Gran Loggia Madre del mondo, dalla quale sono gemmate, direttamente o indirettamente, tutte le logge della Massoneria mondiale.
G.L.L.I-Gran Loggia Liberale d'Italia (2018-attivo)
G.L.L.I-Gran Loggia Liberale d'Italia (2018-attivo)
La Gran Loggia Liberale (G.L.L.I.) è una associazione di Logge massoniche sovrane che lavorano nei primi tre Gradi simbolici della Massoneria Universale, Apprendista, Compagno d'Arte e Maestro Libero Muratore, e che accolgono tra i loro membri sia uomini che donne senza alcuna distinzione di censo, patria, nazionalità, fede religiosa e credo politico. La Gran Loggia Liberale d'Italia si riconosce nello schema internazionale della cosiddetta massoneria liberale che sostiene e difende l'assoluta libertà di coscienza dei propri membri.
La Gran Loggia Liberale d'Italia è stata costituita il 27 dicembre 2018 da quindici logge massoniche fondatrici già attive nelle città di Bordighera, Savona, Torino, Udine, Ancona, Firenze, Taranto, Matera, Potenza, Messina, Catania, Palermo, Beirut (Libano), con l'intento dichiarato di creare un Ordine massonico che, pur nel rispetto della tradizione simbolica della Libera Muratoria Universale, sia maggiormente rispondente alle esigenze della società moderna in termini di trasparenza e rispetto dei valori democratici.
Gran Loggia d'Italia degli Alam (1910-attivo)
Gran Loggia d'Italia degli Alam (1910-attivo)
La Gran Loggia d'Italia degli ALAM (Antichi Liberi Accettati Muratori), abbreviato in GLDI, è nata in Italia nel 1910[1], con la denominazione originaria di Serenissima Gran Loggia d'Italia.

È la più grande obbedienza massonica italiana mista, quindi con pari dignità per uomini e donne sebbene a oggi non abbia mai avuto un Gran Maestro donna. È stata fondata da un gruppo di appartenenti al Rito Scozzese Antico e Accettato, usciti dal Grande Oriente d'Italia nel 1908. Anche se la fondazione ufficiale avviene nel 1910, tradizionalmente la sua nascita viene collocata nel 1908 anno della scissione. La sua sede storica fu in piazza del Gesù 47, a Roma; attualmente ha sede in Roma a Palazzo Vitelleschi, via San Nicola de' Cesarini 3.
Supremo Consiglio d'Italia e San Marino (2003-attivo)
Supremo Consiglio d'Italia e San Marino (2003-attivo)
Il Supremo Consiglio d'Italia e San Marino è un'obbedienza massonica che fa parte della grande famiglia della Massoneria Universale di Rito Scozzese Antico ed Accettato ed estende la sua giurisdizione all’Italia ed alla Repubblica di San Marino[1].
La sede nazionale è a Roma in Largo Frassinetti, mentre la sede amministrativa è a Bologna.
Nel 2003, data l'impossibilità a poter proseguire l'azione massonica secondo i principi fondamentali all'interno dell'obbedienza della Gran Loggia d’Italia degli Alam[2], Renzo Canova - ex Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro della predetta Obbedienza di Piazza del Gesù - insieme a nove Membri Effettivi del Supremo Consiglio (tutti di lunga militanza massonica con importanti cariche rivestite), diede le dimissioni e fondò, secondo i canoni rituali, il Supremo Consiglio d'Italia e San Marino, con lo scopo di dar vita ad un organismo massonico secondo i principi originari dello Scozzesismo.


Renzo Canova, fondatore del Supremo Consiglio d'Italia e San Marino
Il 24 luglio 2003 si costituisce il Supremo Consiglio d'Italia e San Marino del 33º ed ultimo grado di rito scozzese Antico ed Accettato, e Renzo Canova viene eletto Sovrano Gran Commendatore
GOI-Grande Oriente d'Italia (1805-attiva)
GOI-Grande Oriente d'Italia (1805-attiva)
Il Grande Oriente d'Italia (abbreviato in GOI) è un'obbedienza massonica istituita ritualmente il 20 giugno 1805 a Milano.[1]

È chiamata anche Grande Oriente d'Italia - Palazzo Giustiniani, dal nome dell'omonimo palazzo in via della Dogana Vecchia in Roma, sede dell'organizzazione dal 1901 al 1985 (tranne che durante il ventennio fascista).[2]

È la più antica e numerosa istituzione massonica regolare italiana, con oltre 23.000 iscritti al 2018,[3] e ha sede a Roma presso Villa del Vascello,[4] sul Gianicolo, teatro nel 1849 della difesa garibaldina della Repubblica Romana.
Durante il ventennio del regime fascista l'attività massonica sparì praticamente dall'Italia. Tuttavia alcune logge continuarono a riunirsi in clandestinità e si costituirono piccoli gruppi di massoni italiani profughi all'estero, specialmente in Francia e in Belgio[52], che promuovevano attività in esilio e clandestine. Inoltre, si ritenevano ancora affiliate al G.O.I. cinque logge italo-argentine,[53] la loggia Ettore Ferrari di Londra[54] e la Labor et Lux di Salonicco.[55] Pertanto, dopo un idoneo lavoro di preparazione, il 12 gennaio 1930, a Parigi, presso la Taverna Gruber, i rappresentanti delle logge suddette, insieme a quelli della neo-costituita Giovanni Amendola di Parigi e dell'antica loggia Rienzi di Roma (che dichiarò di non aver mai cessato le proprie attività, sia pure in clandestinità e senza il necessario supporto rituale), procedettero alla ufficiale ricostituzione del Grande Oriente d'Italia.
Serenissima gran loggia di rito simbolico italiano ( 1862-ATTIVA)
Serenissima gran loggia di rito simbolico italiano ( 1862-ATTIVA)
Il Rito simbolico italiano, o Serenissima gran loggia di rito simbolico italiano, è un ordine iniziatico della massoneria italiana, a cui possono aderire i maestri muratori appartenenti al Grande Oriente d'Italia.
Negli anni tra il 1874 e il 1922, il Rito simbolico fu parte attiva e contribuì in più occasioni alla difesa dei principi di unità e fratellanza in Italia, negli anni non facili del consolidamento della massoneria, resa strutturalmente fragile dal fatto che il Grande Oriente d'Italia esercitava solo nominalmente il controllo delle logge azzurre, ovvero quelle operanti nei primi tre gradi, che costituivano la vera e propria base dell'istituzione. Per tali benemerenze, si iniziò a parlare del Rito quale sentinella dell'Ordine. Tale percorso inizia idealmente nel 1874, con la volontaria fusione delle proprie Logge nel Grande Oriente d'Italia, passa per la costituzione della propria Serenissima Gran Loggia nel 1879, e culmina con la rinuncia alla giurisdizione sulle Logge nel 1922, permettendo così la realizzazione del progetto unitario per la massoneria italiana.

Dopo la messa al bando della massoneria da parte di Mussolini nel 1925, il Rito simbolico non procedette, a differenza del Grande Oriente d'Italia e dei Riti ad esso afferenti, a dichiarare il proprio scioglimento per mettere al sicuro i membri dalla repressione del regime. Tuttavia, sarà solo con il dopoguerra che le attività potranno riprendere regolarmente, soprattutto dopo che le Costituzioni del Grande Oriente d'Italia del 1949 sancirono definitivamente la separazione delle prerogative tra riti e ordine (il G.O.I.).

Da allora, il Rito ha continuato la propria opera di difesa di un modello ideale di massoneria senza svolgere attività di proselitismo tra i membri del Grande Oriente d'Italia. Oggi i membri sono circa 700, suddivisi in circa 20 Collegi di Maestri Architetti; dal che si può constatare la caratteristica di élite del Rito, considerando che il numero di massoni aderenti al Grande Oriente d'Italia supera i 24.000

OBBEDIENZE MASSONICHE INTERNAZIONALI attive

GLR-Gran Loggia di Russia (1995-attiva)
GLR-Gran Loggia di Russia (1995-attiva)
La Gran Loggia di Russia ( GLR ) è l'istituzione massonica regolare di Russia. Fondata il 24 giugno 1995, è stata la prima Grande Loggia Nazionale dopo la messa al bando della massoneria e la chiusura ufficiale di tutte le organizzazioni massoniche nel 1922.

La Gran Loggia di Russia è l'unica istituzione massonica in territorio russo riconosciuta dalle grandi Logge regolari internazionali e vanta un mutuo riconoscimento con la Gran Loggia Unita d'Inghilterra (dal 1996) e con oltre 100 grandi logge nel mondo.
La Gran Loggia di Russia è stata fondata a Mosca con la prima assemblea costituente del 24 giugno 1995. I fondatori della Gran Loggia di Russia furono la Gran Loggia Nazionale di Francia (che ne divenne Loggia Madre) e le quattro logge precedentemente istituite dalla GLNF su territorio russo (Armonia, Lotos, Nuova Astrea e Gamayun ) e che entrarono a far parte della GLR durante la costituzione della stessa. Il primo Gran Maestro della Gran Loggia di Russia è stato Georgy Borisovich Dergachev.
Gran Loggia della Pennsylvania (1786-attiva)
Gran Loggia della Pennsylvania (1786-attiva)
La Gran Loggia della Pennsylvania è la principale organizzazione massonica dello stato federato della Pennsylvania.

Essa è una delle più antiche grandi logge negli USA nonché parte della giurisdizione massonica; è stata fondata il 26 settembre 1786 dai delegati di tredici logge. Queste possedevano le autorizzazioni concesse dalla Grande Loggia Provinciale della Pennsylvania, facente parte della Grande Loggia degli Antichi dell'Inghilterra.
AME-Alleanza Massonica Europea
AME-Alleanza Massonica Europea
L'Alleanza Massonica Europea (abbreviata AME o EMA in lingua inglese), è una associazione di obbedienze e ordini massonici nazionali spontaneamente riuniti al fine di promuovere il diritto per la massoneria di potersi rapportare direttamente con le istituzioni europee. È partner della Commissione europea nel quadro del dialogo con le organizzazioni filosofiche adogmatiche e non confessionali[1] e ha sede a Bruxelles, in Belgio.

OBBEDIENZE MASSONICHE ITALIANE quiescenti o cessate

Saecura Fides (1700)
Saecura Fides (1700)
Saecura Fides era una loggia modenese attiva nel Settecento. Fra i suoi membri più illustri figurano il conte Filippo Giuseppe Marchisio, il segretario ducale Paolo Baraldi e Scipione Piattoli.
Loggia Rizzoli (1881-1883)
Loggia Rizzoli (1881-1883)
La Loggia Rizzoli fu a Bologna una loggia regolare della Massoneria di Rito scozzese antico ed accettato, approvata nel 1881 dal Grande Oriente d'Italia e attiva fino al 13 luglio 1883. Poco tempo dopo, alla Rizzoli succederà la loggia VIII Agosto.
La sede si trova inizialmente presso lo studio dell'avvocato Giuseppe Barbanti Brodano, e sarà poi trasferita in piazza Nettuno, al secondo piano del palazzo del Podestà.[1][2].
Nel maggio 1885, una trentina di affiliati chiederanno al Gran Maestro Adriano Lemmi la demolizione della loggia bolognese, per le divisioni sorte al suo interno.
Grande Oriente di Napoli (1804-1864)
Grande Oriente di Napoli (1804-1864)
Il Grande Oriente di Napoli è stata un'organizzazione massonica fondata nel 1804 nel Regno di Napoli con il nome di Grande Oriente della Divisione dell'Armata d'Italia esistente nel regno di Napoli, sotto la Gran Maestranza del generale napoleonico e patriota italiano Giuseppe Lechi. Giuseppe Bonaparte ne fu gran maestro fino al 1841.
Nel 1864 questo Grande Oriente si fuse con le altre comunioni italiane dando vita al Grande Oriente d'Italia.
P2-Propaganda due (1877-1981)
P2-Propaganda due (1877-1981)
La P2 (acronimo di Propaganda due[1]) fu una loggia della massoneria italiana inizialmente aderente al Grande Oriente d'Italia (GOI), ma in seguito disconosciuta da esso.

Fondata nel 1877 con il nome di Propaganda massonica,[1] venne sciolta durante il ventennio fascista e poi ricostituita alla fine della seconda guerra mondiale; nel periodo della sua conduzione da parte di Licio Gelli assunse forme deviate rispetto agli statuti della massoneria ed eversive nei confronti dell'ordinamento giuridico italiano. Fu sospesa dal GOI il 26 luglio 1976[2][3]; successivamente, la Commissione parlamentare di inchiesta sulla loggia massonica P2 sotto la presidenza dell'onorevole Tina Anselmi concluse il caso P2 denunciando la loggia come una vera e propria «organizzazione criminale»[4] ed «eversiva», venendo sciolta definitivamente nel 1982.[5]

Secondo le indagini della procura generale di Bologna terminate nel 2020 e le successive sentenze della Corte d'assise, Corte d'assise d'appello e Corte di Cassazione, la P2 è responsabile dell'organizzazione della strage di Bologna, oltre che dei successivi depistaggi delle indagini, con il suo capo Licio Gelli che è stato identificato come mandante e finanziatore della strage insieme a Umberto Ortolani, Federico Umberto D'Amato e Mario Tedeschi.

OBBEDIENZE MASSONICHE INTERNAZIONALI quiescenti o cessate

Antica gran loggia d'Inghilterra (1751-1813)
Antica gran loggia d'Inghilterra (1751-1813)
L'Antica gran loggia d'Inghilterra o Gran loggia degli antichi ed accettati massoni d'Inghilterra, secondo le Antiche costituzioni (Ancient Grand Lodge of England o Grand Lodge of Free and Accepted Masons of England, according to the Old Constitutions) fu il prodotto della scissione di alcune logge dalla prima gran loggia d'Inghilterra (Grand Lodge of England).

Fu anche informalmente chiamata Atholl Grand Lodge, perché il terzo e il quarto duca di Atholl la presiedettero negli anni 1771-1781 e 1791-1812 come gran maestri.

Essa operò dal 1751 al 1813 quando si unificò con quest'ultima dando luogo alla Gran loggia Unita d'Inghilterra (United Grand Lodge of England). I membri della Ancient Grand Lodge of England si definivano antichi (Ancients) distinguendosi dai membri della GLE chiamati con un certo sprezzo moderni (Moderns).
Prima gran loggia d'Inghilterra (1717-1813)
Prima gran loggia d'Inghilterra (1717-1813)
La prima gran loggia d'Inghilterra (informalmente Premier Grand Lodge o anche Grand Lodge of London, conosciuta come Gran Loggia dei Moderni) è una loggia massonica inglese fondata il 24 giugno 1717 a Londra, riunendo tre logge londinesi ed una di Westminster.
Ufficialmente, venne fondata dopo che Giorgio I d'Inghilterra, primo re inglese del Casato di Hannover, ascese al trono di Londra il 1º agosto 1714 e dopo il termine della prima rivolta giacobita del 1715.[1] Il giorno di San Giovanni Battista, 24 giugno 1717 a Londra, dove si riunirono le quattro logge massoniche di Londra, nella locanda All'Oca e alla Graticola, nei pressi del sagrato della cattedrale di St. Paul.
Essa rimase attiva sino al 1813, quando venne unita con l'Antica Gran Loggia d'Inghilterra (conosciuta come Gran Loggia degli Antichi) assumendo la denominazione di Gran Loggia Unita d'Inghilterra (United Grand Lodge of England - UGLE). Tra i suoi principi aveva gli ideali che poi furono più compiutamente espressi con le teorie illuministiche della libertà e della fratellanza.

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GLI STRUMENTI

Ordine (istituzione)

Un ordine è una istituzione, generalmente onorifica, per mezzo della quale un governo, una dinastia, un ente, un'associazione, o un ordine religioso insignisce uno o più individui. L'ordine onorifico seleziona i suoi membri mediante l'assegnazione di onorificenze di diverso grado.

Quasi tutti gli stati hanno qualche forma di ordine o di decorazioni di merito; Gli ordini moderni e le relative decorazioni traggono le loro origini dall'ordine cavalleresco medievale. Dall'epoca del Rinascimento in avanti, la maggior parte dei monarchi europei riattualizzò gli estinti o antichi ordini cavallereschi, ammodernandoli, o ne creò di nuovi e propri, per ricompensare sia i sudditi civili sia i funzionari militari. Alcuni dei più alti onori dell'Europa moderna, come l'Ordine del Toson d'Oro, l'Ordine dell'Elefante, l'Ordine della Giarrettiera e l'Ordine del Cardo, sorsero in quel periodo. Nacque la distinzione tra ordini dinastici, che appartenevano al patrimonio araldico di una dinastia, e ordini statali, che venivano conferiti dal sovrano ma appartenevano allo Stato.

Tali ordini rimasero fuori dalla portata del grande pubblico fino al diciannovesimo secolo.Nel 1802 Napoleone Bonaparte creò la Legion d'onore (Légion d'honneur), la più insigne onorificenza francese, della quale chiunque può essere insignito, senza distinzione di condizione sociale, o per il valore in guerra o per venti anni di onorato servizio.

Gli ordini moderni sono solitamente aperti a tutti i cittadini di uno Stato, senza distinzioni di condizione sociale, sesso, etnia o religione (anche se alcuni paesi richiedono ai loro cittadini di raggiungere una determinata età prima di diventare insignibili). In genere è richiesta la cittadinanza dello Stato emittente, ma non in tutti i casi.Le nomine vengono designate da privati cittadini o dai funzionari del governo, a seconda dello Stato. Una volta che è stato assegnato, il titolo può essere revocato se l'individuo muore, commette crimini, o rinuncia alla cittadinanza.In casi rari i soggetti insigniti hanno rifiutato l'attribuzione del titolo.

LE SEDUTE

Questi ordini sono divisi di solito in cinque classi, ciascuna dotata di una medaglia (di solito smaltata) retta da un nastro, ed una fascia per la prima classe, da portare intorno al collo o sulla parte sinistra del petto per le classi inferiori (le dame possono portare la medaglia su un fiocco sulla spalla sinistra). Le prime due classi inoltre portano una stella (o 'piastra ') sul petto. In casi particolari l'insignito della prima classe può portare il distintivo su un collare, cioè una elaborata catena da indossare intorno al collo. I militari insigniti possono avere aggiunte spade incrociate all'insegna.

Gruppo di pressione - LOBBY

Un gruppo di pressione (in inglese lobby[1], in Italiano lobbismo) è un gruppo organizzato di persone o di aziende[2] che cerca di influenzare con varie strategie dall'esterno le istituzioni per favorire particolari interessi, la cui influenza può far leva su elementi immateriali, come il prestigio di cui il gruppo gode, o su elementi materiali, come il denaro di cui dispone[3].
In genere vi sono ditte professioniste specializzate nell'offrire servizi di lobbismo, che possono svolgersi con diverse modalità, non sempre trasparenti o legali (ad esempio la corruzione, il traffico di influenze illecite) soprattutto negli Stati dove non vi è nessuna regolamentazione specifica, che vanno da contatti diretti con personale istituzionale a campagne propagandistiche attraverso i media, all'organizzazione di congressi scientifici, ecc. .

Il termine inglese lobby significa propriamente «loggia» (nel senso di «tribuna [parlamentare riservata al pubblico]»).[4] La modalità di azione con cui esso si inserisce, esercitando la propria pressione sul sistema politico, viene denominata lobbying (o lobbismo).Il gruppo di interesse si attiva in modo da esercitare influenza sulle decisioni dei decisori pubblici, siano essi i rappresentanti del potere legislativo, dell'esecutivo, delle Authority e degli enti di controllo o della funzione di implementazione realizzata dalla pubblica amministrazione.I

l termine lobby viene usato anche per indicare gruppi e organizzazioni legati tra loro dalla volontà di esercitare l'influenza a favore dell'interesse particolare presso le istituzioni legislative, politiche ed amministrative chiamate ad individuare l'interesse generale e a legiferare in merito ad esso. In Europa questo processo si verifica presso la Commissione che ha sede a Bruxelles, e in misura minore presso il Parlamento, che ha sede a Strasburgo; negli USA la pressione si esercita sul Congresso di Washington, ma anche sui vertici dell'esecutivo, guidato dal Presidente degli Stati Uniti.

Consorteria

Una consorteria è un'aggregazione sociale tra individui o gruppi di individui, uniti da un interesse comune, che mirano a favorire gli interessi di coloro che fanno parte del gruppo. I membri di una consorteria spesso ostacolano o impediscono la realizzazione degli interessi di coloro che non fanno parte del gruppo o non hanno influenza su di esso dall'esterno. L'interesse comune o l'obiettivo di una consorteria, spesso mira a promuovere le opinioni o gli interessi privati in una chiesa, in uno Stato o in un'altra comunità.

Nella storia ha avuto vari significati. Il nome proviene da un istituto giuridico medievale, il consortile o consorteria, che univa vari rami di un'unica famiglia nobile.I
l fenomeno della consorteria è antico quanto la società stessa. Lo spirito della consorteria è sempre pronto a esercitare la propria forza e a difendersi da aggressioni esterne con tutti i mezzi possibili, arrivando a sacrificare interessi contrari ai propri, tra i quali gli interessi pubblici, pur di veder realizzati i propri obiettivi, come ad esempio il donare una carica pubblica ad un membro del gruppo, o agevolare gli interessi di una particolare persona o istituzione, e viceversa ostacolarli per il bene privato del gruppo. Le consorterie sacrificano il bene comune, la verità, la produttività, e la giustizia, per preservare l'onore, i vantaggi e la posizione di potere del gruppo.

Le consorterie possono nascere in qualsiasi ambito, che sia politico, religioso o scientifico. Volendo fare un paragone, in politica una consorteria è ciò che una setta è in una religione.I
l termine "consorteria" venne ripreso per designare, specialmente dagli avversari politici, gli esponenti della destra storica, in prevalenza provenienti dalla Toscana, soprattutto quando, dopo l'avvento della sinistra nel 1876, continuarono ad operare come gruppo compatto d'opinione, all'interno del Parlamento e nella società civile.Gli esponenti della sinistra rimproveravano ai moderati la loro scarsa apertura alle istanze di novità e l'atteggiamento eccessivamente timido in politica estera.
L'esponente di spicco fu il barone Bettino Ricasoli e la sua influenza, anche a livello elettorale, fu grande nei collegi dell'Italia centrale. Alla consorteria aderivano anche i cattolici transigenti che, pur dichiarandosi credenti, non seguivano la linea del non expedit dei cattolici intransigenti, che erano cresciuti di numero dopo i pronunciamenti papali del 1874....

Camarilla

Una camarilla (pronuncia: camariglia) è un gruppo di persone che hanno influenza su esponenti politici e che la usano per scopi di vantaggio personale.

Per molti aspetti si tratta di un concetto assimilabile a quello di lobby, sebbene se ne distingua per la prevalenza di un fattore comune più prettamente politico, che lega fra loro gli aderenti, anziché economico.I

l termine deriva dalla lingua spagnola, in cui indica una piccola camera ed è duplicemente usato sia nell'accezione di piccolo parlamento sia per indicare il vano adibito a studiolo di un re (in questo senso, a indicarne la frequentazione); si diffuse in Italia per riferirsi ai molti interessati ad orientare le sorti del Regno delle Due Sicilie.Tuttora è usato per indicare supposti informali raggruppamenti di occulta influenza politica...

Titolo (onomastica)

Il titolo è in onomastica un appellativo riferito ad un individuo in base al ruolo che ricopre, alla carica che esercita, al titolo nobiliare che detiene o per altri meriti.

LOBBISTA


Nell'uso tradizionale della lingua italiana l'uso del termine faccendiere e quello di lobbista si sovrapponevano e venivano considerati sinonimi[2][3].

Ciò è però improprio poiché, a differenza del faccendiere, il lobbista rappresenta in modo esplicito un gruppo di interessi leciti (come, ad esempio, quelli di un settore produttivo), si muove nell'ambito della legalità e la sua attività è spesso regolamentata in modo ufficiale

Presso il parlamento europeo, ad esempio, la figura del lobbista è ufficialmente riconosciuta, ed esiste presso la Commissione Europea il Registro per la trasparenza, pubblicamente consultabile su Internet, in cui figurano tutti i lobbisti ufficialmente accreditati...

Cavaliere

Un cavaliere, durante il Medioevo, era un uomo insignito del cavalierato, da parte di un monarca, vescovo o altro capo politico o religioso, al servizio del monarca o della chiesa cristiana, specialmente in campo militare.[1][2] Storicamente, in Europa, il cavalierato era conferito a guerrieri a cavallo.

Oggi continuano ad esistere un certo numero di ordini di cavalieri nelle chiese cristiane, e in diversi paesi cristiani e loro precedenti territori, come i cattolici Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme e Sovrano militare ordine di Malta, il protestante Ordine di San Giovanni, l'inglese Ordine della Giarrettiera, lo svedese Ordine dei Serafini e l'Ordine reale norvegese di Sant'Olav. Ciascuno di questi ordini ha i propri criteri di ammissibilità, ma il cavalierato è generalmente concesso da un capo di Stato, monarca o prelato a persone selezionate, per riconoscere qualche risultato meritorio, come nelle Onorificenze britanniche, spesso per il servizio prestato alla Chiesa o al Paese. L'equivalente femminile moderno nel Regno Unito è Dame...

Faccendiere

Un faccendiere è un soggetto che compie affari, traffici, condotte o manovre — all'occorrenza nascoste e, spesso, illegali[1].
Originariamente il termine indicava un mercante, un generico affarista o amministratore, ma ha poi assunto anche una connotazione negativa, seppure non esclusiva.[1]
In particolare il moderno linguaggio giornalistico utilizza questo termine per indicare una persona che compie affari ad alto livello, per lo più illeciti, con la pubblica amministrazione o sui mercati finanziari, per conto di uno o più imprenditori o a vantaggio di un gruppo di pressione.
Fra le attività di un faccendiere possono rientrare la corruzione, l'insider trading, l'aggiotaggio.

Commendatore

Quello di commendatore è uno dei gradi onorifici nei quali possono essere suddivisi gli ordini cavallereschi di merito.Il termine deriva dall'uso, negli antichi ordini religiosi militari, di attribuire ad alcuni membri le rendite e i benefici di una commenda. I commendatori portano l'insegna dell'ordine sospesa al collo, appesa a un nastro con i colori dell'ordine.
In Italia, il titolo di Commendatore ha di norma un solo grado ed è stato utilizzato come onorificenza di terzo grado nella maggior parte degli ordini degli stati preunitari della Penisola, entrando in uso in maniera decisiva negli ordini cavallereschi del Regno d'Italia ed anche in quelli della Repubblica....

Eccellenza

Eccellenza è un trattamento di antica origine, adottato dalle consuetudini e convenzioni protocollari in campo amministrativo, giudiziario, politico-militare, religioso e nobiliare di numerosi paesi.Esso è utilizzato in presenza delle cariche cui è rivolto con l'espressione "vostra eccellenza", "sua eccellenza", le "loro eccellenze" e, per gli stranieri e in ambiente diplomatico, "Votre Excellence / Your Excellency". Il trattamento, nelle comunicazioni scritte, viene normalmente abbreviato con "V.E." o "S.E." o "Y.E.".[1] La variante ecclesiastica "sua eccellenza reverendissima" è riservata a vescovi e arcivescovi.Nel cerimoniale diplomatico, si riserva tale trattamento agli ambasciatori residenti e consoli di carriera o onorari. L'appellativo è anche utilizzato, nelle cerimonie ufficiali, per rivolgersi ad un capo di Stato o ad un ministro.[2][3]Nella tradizione nobiliare, il trattamento di eccellenza veniva riconosciuto dal sommo pontefice e dai sovrani ai capi delle più importanti casate, talora ad alcune consorti, al principe assistente al Soglio pontificio e a numerosi altri componenti della corte pontificia.Nella Chiesa cattolica, il trattamento di eccellenza è inoltre riservato ai vescovi ed arcivescovi, eccezione fatta per i cardinali, i quali hanno diritto al trattamento di eminenza. Va precisato che tali trattamenti vanno accompagnati dall'aggettivo "reverendissima".Il trattamento in Italia è ancora utilizzato per i prefetti in sede; inoltre, è tradizione riservare tale trattamento al primo presidente e al procuratore generale della Cassazione, ai presidenti delle Corti di Appello e ai procuratori generali.L'assegnazione del trattamento venne disciplinata dal R.D. 16 dicembre 1927, n. 2210: l'art. 4 del decreto statuiva infatti che i personaggi compresi nelle prime quattro categorie dell'ordine delle precedenze.Nel 1996 uno scritto del ministro dell'Interno di allora, Giorgio Napolitano, impartì al riguardo disposizioni precise concernenti però solo la stesura di proprie lettere: l'uso di S.E. non poteva essere rivolto a giudici e prefetti.[5]Correttamente, possono essere appellati "eccellenza" gli ambasciatori titolari di ambasciate, i vescovi, e i sommi gradi dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme e del Sovrano Militare Ordine di Malta.

Grande ufficiale

Il titolo di Grande Ufficiale (o Commendatore con Placca) è una classe onorifica di alto rango in uso in molti ordinamenti.Esso, nella scala delle benemerenze degli ordini cavallereschi e di merito, è superiore a quello di commendatore ed è inferiore all'onorificenza di cavaliere di gran croce.

CLASSIFICAZIONE

Questi ordini sono divisi di solito in cinque classi, ciascuna dotata di una medaglia (di solito smaltata) retta da un nastro, ed una fascia per la prima classe, da portare intorno al collo o sulla parte sinistra del petto per le classi inferiori (le dame possono portare la medaglia su un fiocco sulla spalla sinistra).


Le prime due classi inoltre portano una stella (o 'piastra ') sul petto. In casi particolari l'insignito della prima classe può portare il distintivo su un collare, cioè una elaborata catena da indossare intorno al collo. I militari insigniti possono avere aggiunte spade incrociate all'insegna.
Nei paesi comunisti gli ordini di merito avevano di solito tre gradi, con soltanto una medaglia portata con o senza nastro sulla spalla. Un esempio di ordine comunista era l'Ordine di Lenin (URSS, 1930) ad un'unica classe. Diversamente degli ordini occidentali, però, gli ordini comunisti potevano essere concessi più volte alla stessa persona. Dopo il crollo del blocco sovietico la maggior parte dei paesi dell'Est sono tornati agli ordini di stile occidentale creati prima dell'avvento degli stati socialisti e delle democrazie popolari...

Ordine al merito

L'Ordine al merito è, generalmente, un'onorificenza – civile o militare – istituita per premiare quei cittadini di uno Stato che si distinguano per meriti scientifici, artistici, sportivi, culturali, e che si ritiene abbiano contribuito a dare lustro alla nazione d'appartenenza. Normalmente tali ordini sono presieduti dal capo dello Stato, che assegna anche le relative onorificenze.Di massima l'appartenenza a un ordine onorifico di tal genere autorizza a vestire determinate insegne distintive. Spesso tali ordini sono strutturati in livelli, a seconda dell'entità del riconoscimento. È da notare che tali onorificenze non danno diritto ad alcuno status particolare, essendo solo riconoscimenti onorifici.Tra gli Ordini al merito più noti, vi sono:l'Ordine al merito della Repubblica italiana, il cui capo è il presidente della Repubblica; l'Ordine al merito del Regno Unito (Order of Merit), presieduto dal sovrano del Regno Unito; l'Ordine al merito di Germania (Bundesverdienstkreuz), dal 1951 sotto il patrocinio del presidente della Repubblica Federale Tedesca.

Ordine al merito della Repubblica italiana

L'Ordine al merito della Repubblica italiana (spesso abbreviato OMRI) è il più alto degli ordini della Repubblica italiana. I colori dell'ordine sono il verde e il rosso.Il presidente della Repubblica italiana è il capo dell'ordine, retto da un consiglio composto di un cancelliere e sedici membri. La cancelleria dell'ordine ha sede a Roma. Il cancelliere attuale è il generale di Squadra Aerea Roberto Corsini, nominato con decreto del 4 ottobre 2022.

Ordine cavalleresco

Gli ordini cavallereschi sono ordini di merito e distinzione creati dai sovrani europei dopo la fine delle Crociate, occasione in cui erano stati fondati gli Ordini religiosi cavallereschi.La memoria di questi ordini militari crociati è stata poi idealizzata e romanticizzata, creando la concezione tardo-medievale della cavalleria, riflessa anche nei romanzi del ciclo arturiano. Dopo il Rinascimento vennero creati nuovi ordini cavallereschi.

Ordini dinastici o monarchici

Gli ordini monarchici o dinastici sono ordini cavallereschi legati alla persona del sovrano.

Ordini cristiani

Gli ordini cristiani sono ordini istituiti con bolle papali o patriarcali, solitamente hanno carattere internazionale e sono quindi riconosciuti in tutto il mondo civilizzato. Sono retti da Principi Gran Maestri a cui sono delegati i poteri di attribuzione di titoli nobiliari, registrati con atto notarile, a coloro i quali per meriti e condotta se ne siano resi degni. I titoli sono riconosciuti ufficialmente nelle nazioni ove sia presente una forma di governo monarchico (Regno Unito, Principato di Monaco, Spagna) e riconosciuti anche da nazioni come per esempio la Francia. Gli Ordini hanno finalità benefiche ed evangeliche.

Trattamento d'onore

Un trattamento d'onore, o semplicemente trattamento, è un appellativo onorifico utilizzato nella vita sociale nei riguardi di personaggi che presentano un titolo. Viene erroneamente utilizzata la locuzione "predicato d'onore" come sinonimo: in realtà, con predicato si intende una località geografica, che può costituire parte del cognome di tutta la discendenza di chi detiene, o deteneva, un titolo nobiliare.

Predicato (onomastica)

Con predicato si intende un elemento di individuazione e di identità della persona costituito dall'inclusione, usualmente di una località geografica, nel cognome e facente parte di esso[1]. Costituisce una specifica del titolo nobiliare, sebbene quest'ultimo non ne sia un uso esclusivo, in quanto può essere stato adottato anche sulla base di ragioni affettive legate al luogo d'origine della famiglia paterna.[2]Nel caso di predicato nobiliare, indica la località geografica su cui il detentore del titolo nobiliare ha (o aveva) potere con un'investitura feudale (in tal caso è detto anche predicato «feudale»), o su cui non si ha prerogativa ma che costituisce un possedimento patrimoniale (in tal caso è detto anche predicato «allodiale»). Più raramente, può essere stato adottato per richiamare particolari imprese o è di pura fantasia (in tal caso si tratta di predicato «onorifico»).Anche se l'Italia è oggi una repubblica, e la XIV disposizione transitoria dell'attuale Costituzione italiana sancisce il non riconoscimento dei titoli nobiliari, sempre la stessa disposizione transitoria e finale stabilisce che i predicati dei titoli esistenti prima del 28 ottobre 1922 (marcia su Roma) valgono come parte del nome.[5] Le famiglie che hanno goduto di un titolo, hanno quindi il diritto di richiedere alla magistratura l'aggiunta del loro predicato al cognome, con specifica sentenza detta di "cognomizzazione", cognome che come tale passerà a tutta la discendenza.Esempi:Luchino Visconti di Modrone - il predicato è "di Modrone" Camillo Benso di Cavour - il predicato è "di Cavour"...

Medaglie, decorazioni e ordini cavallereschi italiani

Le medaglie, decorazioni e ordini cavallereschi italiani sia militari sia civili, comprendono i sistemi premiali ufficialmente adottati dalle varie espressioni istituzionali riconosciute nella definizione legittima di Stato Italiano (Regno d'Italia e Repubblica Italiana) o che si sono riconosciute illegittimamente come tali (Repubblica Sociale Italiana) a partire dal 1861. Sono incluse anche le medaglie commemorative di grandi Unità[1] in guerra o quelle relative a campagne militari che pur non essendo ufficiali (ossia non regolamentate da provvedimenti normativi) sono comunque state oggetto di ampia distribuzione e appaiono frequentemente nei medaglieri dei reduci. Ogni insegna è riconoscibile dal relativo nastrino.In Italia non esiste una norma di legge che definisca e articoli in modo univoco e complessivo il sistema premiale nazionale. L'ordine di precedenza tra le insegne, cambiato più volte nel corso degli anni, risulta differentemente disciplinato in ambito civile[2] e militare, così come negli altri corpi dello Stato, dove è normato dai relativi regolamenti per la disciplina delle uniformi.[3]La stessa suddivisione per categorie non è soggetta a una normativa vincolante ed esaustiva, anche se l'uso consolidato dalla tradizione indica una distinzione netta tra le onorificenze di tipo cavalleresco[4] e le altre, tra le quali spiccano quelle conferiti per atti di valore o di merito dal resto delle insegne concesse per altre motivazioni.....

Chiavi della città

Le chiavi della città sono un'onorificenza consegnata solitamente dal sindaco a una personalità illustre.Vengono affidate da una località a un personaggio importante come forma di riconoscimento pubblico. I motivi per cui vengono conferite sono vari: l'impegno nella valorizzazione culturale, il coraggio, l'impegno civile o anche il rispetto di particolari tradizioni locali.Si tratta di un riconoscimento simbolico risalente al Medioevo, periodo in cui le città erano fortificate e protette da mura con portoni o cancellate le cui serrature venivano chiuse nottetempo. In questo senso, chi possedeva le chiavi era autorizzato a oltrepassare le mura in qualsiasi momento. In senso figurato e metaforico, invece, offrire le chiavi della città nella nostra epoca significa attribuire potere simbolico a una personalità stimata.

Cittadinanza onoraria

La cittadinanza onoraria è un riconoscimento concesso da un comune o da uno Stato o da una provincia a un individuo ritenuto legato alla città per il suo impegno o per le sue opere. La persona dev'essersi distinta particolarmente nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell'industria, del lavoro, della scuola, dello sport, con iniziative di carattere sociale, assistenziale e filantropico o in opere, imprese, realizzazioni, prestazioni in favore degli abitanti del comune, rendendone più alto il prestigio attraverso la loro personale virtù, o in azioni di alto valore a vantaggio della nazione o dell'umanità intera.

Le medaglie e decorazioni militari

Le medaglie sono diventate anche simbolo di onorificenza durante la guerra, per onorare appunto tutti i soldati che hanno rischiato la vita in guerra e/o che sono morti per la patria.Decorazioni militari, riconoscimenti per il servizio e medaglie vengono spesso erroneamente confusi l'uno con l'altro. Decorazioni è un termine per riconoscimenti che implicano specifici atti di eroismo o successo (come la britannica Victoria Cross o l'americana Silver Star), dove un "premio di servizio" o una "medaglia per la campagna" vengono riconosciuti per aver prestato un servizio con particolare capacità in una particolare area geografica e periodo (come ad esempio la Medaglia per la Campagna dellꞌIRAQ). In ogni caso, un riconoscimento o decorazione può essere presentato sotto forma di medaglia.

Decorazione onorifica

Una decorazione è una distinzione d'onore concessa da uno Stato ad una persona fisica o giuridica (ad esempio una città, un'unità militare, ecc.) in riconoscimento di specifici atti di valore o di merito sia in ambito civile che militare.In genere, la decorazione è costituita da un distintivo in metallo (normalmente una medaglia, una croce o una stella) appeso ad un nastro, ma non mancano gli esempi di decorazioni di diversa foggia e materiale.

Onorificenze sportive italiane

Le onorificenze sportive italiane sono riconoscimenti sportivi conferiti sia dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) che dalle singole federazioni sportive italiane (civili e militari) ad atleti, personalità varie e società che si siano distinti per le vittorie in campo nazionale e internazionale o che abbiano contribuito alla diffusione e al prestigio dello sport italiano in qualsiasi ambito.Il conferimento delle onorificenze stesse è regolato dalle delibere che il CONI o le singole federazioni emettono al riguardo....

Onorificenze pontificie

l sovrano degli ordini è il papa mentre il gran magistero delle singole onorificenze può essere mantenuto direttamente dal pontefice o concesso a una persona di fiducia, solitamente un cardinale.Per antica tradizione al papa non si conferiscono titoli (di alcun genere né cavallereschi né nobiliari), ciò perché la sua carica è al di sopra di ogni onore, anzi da lui tutti gli onori discendono (il pontefice assieme al sacro romano imperatore, era uno dei due poteri universali, ma al primo competeva incoronare il secondo). Come tale il papa non indossa mai le decorazioni di cui pure è sovrano e non è mai insignito di nessun grado.Chi, avendo ricevuto onorificenze, diventa pontefice, automaticamente decade da tutte le onorificenze ricevute in quanto esse vengono soppiantate dal titolo di Sommo Pontefice.

Decorazione onorifica

Una decorazione è una distinzione d'onore concessa da uno Stato ad una persona fisica o giuridica (ad esempio una città, un'unità militare, ecc.) in riconoscimento di specifici atti di valore o di merito sia in ambito civile che militare.In genere, la decorazione è costituita da un distintivo in metallo (normalmente una medaglia, una croce o una stella) appeso ad un nastro, ma non mancano gli esempi di decorazioni di diversa foggia e materiale.

Le medaglie e decorazioni militari

Le medaglie sono diventate anche simbolo di onorificenza durante la guerra, per onorare appunto tutti i soldati che hanno rischiato la vita in guerra e/o che sono morti per la patria.Decorazioni militari, riconoscimenti per il servizio e medaglie vengono spesso erroneamente confusi l'uno con l'altro. Decorazioni è un termine per riconoscimenti che implicano specifici atti di eroismo o successo (come la britannica Victoria Cross o l'americana Silver Star), dove un "premio di servizio" o una "medaglia per la campagna" vengono riconosciuti per aver prestato un servizio con particolare capacità in una particolare area geografica e periodo (come ad esempio la Medaglia per la Campagna dellꞌIRAQ). In ogni caso, un riconoscimento o decorazione può essere presentato sotto forma di medaglia.

Laurea honoris causa

Una laurea honoris causa, o ad honorem, (locuzioni latine per «laurea a motivo di onore») è un titolo accademico onorifico conferito da un'università (o da altra istituzione equivalente) a una persona che si è distinta in modo particolare, nella materia di laurea, nel corso della propria vita.[1]Un ateneo può anche conferire una laurea honoris causa per onorare la memoria di uno studente defunto che aveva intrapreso il percorso di studi senza poterlo concludere. Tale titolo è stato spesso assegnato, per esempio, a universitari arruolati nelle forze armate e caduti in tempo di guerra.Legislazione italiana Secondo il dettato dell'art. 169 del testo unico approvato con regio decreto n. 1592/1933, può essere conferita soltanto a persone che, per opere compiute o pubblicazioni fatte, siano venute in meritata fama di singolare perizia nelle discipline della Facoltà per cui è concessa. Inoltre, l'articolo 331 autorizza i rettori delle università "a conferire a titolo d'onore la laurea o il diploma agli studenti militari caduti in guerra e agli studenti che, dopo la guerra, sono caduti per la redenzione della patria e per la difesa della vittoria".Colui che riceve una laurea honoris causa in Italia è laureato a tutti gli effetti.[2] L'assegnazione di una laurea honoris causa permette di fregiarsi della qualifica accademica di dottore. Per analogia iuris vengono rilasciati honoris causa anche lauree specialistiche e dottorati di ricerca, con le rispettive qualifiche di dottore magistrale e dottore di ricerca....

Benemerenza

La benemerenza è un riconoscimento che viene conferito a persone, enti, amministrazioni, istituzioni, associazioni o organizzazioni,[1] rilasciato per riconoscimento di servigi resi. Letteralmente, si tratta di un "atto con cui si acquista merito".[2]Se l'onorificenza è rilasciata da un ente pubblico si parla di pubblica benemerenza; più nello specifico, se a rilasciarla è un comune, si tratta di una benemerenza civica.

Ordine delle cariche della Repubblica Italiana

L'ordine delle cariche della Repubblica Italiana è strutturato in base alla rilevanza della carica e alla tipologia della cerimonia.La disciplina del 2006, come aggiornata nel 2008, distingue fra cerimonie nazionali e cerimonie territoriali.[7]
Vengono considerate cerimonie nazionali quelle che hanno luogo in occasione di feste nazionali o di funerali di Stato, nonché quelle a cui partecipi il Capo dello Stato o una delle autorità comprese nella prima categoria; vengono considerate territoriali tutte le altre cerimonie.
Sono previste regole particolari in caso di presenza di autorità straniere.


Rango delle cariche estere

Le autorità europee e straniere che intervengono nelle cerimonie pubbliche seguono immediatamente le autorità italiane che rivestono cariche omologhe.I Presidenti del Parlamento europeo, del Consiglio europeo, del Consiglio dei ministri dell'Unione europea, della Commissione europea e della Corte di giustizia dell'Unione europea seguono immediatamente le cariche appartenenti alla prima categoria dell'ordine nazionale di precedenza.I principi ereditari di Case regnanti, così come i cardinali della Chiesa cattolica, hanno rango immediatamente seguente a quello del Presidente della Repubblica.

Ordine di precedenza delle decorazioni italiane

L'ordine di precedenza delle decorazioni italiane è un importante aspetto della faleristica militare. Esso stabilisce in quale ordine vadano portati sulla divisa i nastrini delle decorazioni che il singolo militare ha conseguito nel corso della sua carriera.Tale ordine è informato a criteri di importanza, secondo i quali le decorazioni di maggior prestigio precedono naturalmente quelle di minor valore. Lo scopo di tale regolamentazione è quello di assicurare l'uniformità nella disposizione dei nastrini sulle divise di militari diversi, ed evitare personalizzazioni legate al valore affettivo attribuito dal singolo militare.A fronte del loro scopo uniformatore, i regolamenti che disciplinano la materia sono cambiati nel corso del tempo, per tener conto dell'istituzione o la messa in decadenza di singole decorazioni, anche e soprattutto in relazione alla comparsa o scomparsa dei regimi politici che tali decorazioni assegnano.

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