SITO ISTITUZIONALE
Il Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria (PSIUP) era un partito politico italiano attivo fra il 1964 e il 1972, nato da una scissione della corrente di sinistra interna del Partito Socialista Italiano, nettamente contraria all’interruzione della linea politica frontista nei confronti del Partito Comunista Italiano (nonché, sul piano diplomatico, dell’Unione Sovietica).
La denominazione di Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria era stata in precedenza assunta dal Partito Socialista Italiano (PSI) nel 1943, a seguito della fusione con il Movimento di Unità Proletaria per la Repubblica Socialista di Lelio Basso e l’Unione Popolare Italiana. Il partito mantenne tale denominazione sino al 1947, quando riacquistò la dicitura PSI per evitare che se ne appropriasse il nuovo partito fondato da Giuseppe Saragat (PSDI).
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Aderirono allo PSIUP quei militanti socialisti che erano contrari alla collaborazione diretta del PSI, con propri ministri, al primo governo di centro-sinistra, preferendo invece un accordo per un’alleanza di sinistra con il Partito Comunista Italiano, all’opposizione del governo a partecipazione socialista[7].
La maggior parte degli aderenti alla corrente di sinistra del PSI, i “carristi”, aderirono al nuovo partito.
Aderenti, membri dei gruppi parlamentari:
Deputati:
Giuseppe Avolio, deputato, eletto nel collegio Napoli – Caserta.
Lelio Basso, deputato, eletto nel collegio di Milano – Pavia.
Francesco Cacciatore, deputato, eletto nel collegio di Benevento – Avellino – Salerno.
Vittorio Foa, deputato eletto nel collegio Torino – Novara- Vercelli.
Vincenzo Gatto, deputato eletto nel collegio di Catania – Messina – Siracusa – Ragusa – Enna
Lucio Mario Luzzatto, deputato eletto nel collegio Venezia – Treviso.
Alcide Malagugini, deputato eletto nel collegio Milano – Pavia.
Dario Valori, deputato, eletto nel collegio di Perugia – Terni – Rieti.
Senatori:
Emilio Lussu, senatore eletto in Sardegna nella circoscrizione di Iglesias.
Fernando Schiavetti, senatore eletto nelle Marche.
Vincenzo Milillo, senatore eletto in Abruzzo e Molise.
Giuseppe Roda, senatore eletto in Lombardia nella circoscrizione Milano VI.
In totale, 24 deputati e 10 senatori lasciarono il PSI per aderire alla nuova formazione, permettendo la formazione di gruppi parlamentari autonomi in entrambe le Camere.
Tra gli altri esponenti vi furono Lucio Libertini, Mario Albano, oltre ai toscani Silvano Miniati, Guido Biondi, Aristeo Biancolini, Daniele Protti, Dante Rossi, al calabrese Mario Brunetti, al piemontese Pino Ferraris, al pugliese Giacomo Princigalli e ai sindacalisti Elio Giovannini, Antonio Lettieri e Gastone Sclavi. Nel 1965 aderì Peppino Impastato.[8]
Non tutti i principali esponenti della corrente di sinistra aderirono al nuovo partito; rimasero nel PSI vari deputati (tra cui Luigi Bertoldi) e senatori e il segretario della federazione giovanile socialista, Vincenzo Balzamo…






