SITO ISTITUZIONALE
L’Alleanza dei Progressisti era una coalizione elettorale italiana costituita il 1º febbraio 1994. Nelle elezioni politiche di quell’anno, rappresentò l’ala sinistra dello schieramento politico italiano.
I diretti precursori di quella che sarebbe divenuta l’Alleanza dei Progressisti possono essere individuati nelle elezioni amministrative che si svolsero tra il giugno e il novembre-dicembre del 1993. Infatti la nuova legge elettorale che prevedeva l’elezione diretta dei presidenti di provincia e dei sindaci dei comuni con oltre 15 000 abitanti permetteva che più partiti potessero coalizzarsi per indicare un candidato comune. Accadde quindi che forze dalla collocazione politica affine si alleassero a questo scopo.
Nella tornata di giugno, si vide per il comune di Milano la convergenza di tutte le forze della sinistra (escluso eventualmente il PSI) sulla candidatura di Nando dalla Chiesa, de La Rete; a Torino si registrò invece una frattura tra la sinistra moderata, che con parte del centro appoggiava Valentino Castellani, e l’alleanza Rete-Rifondazione Comunista, che presentava Diego Novelli. Lo stesso accadde a Catania, con Enzo Bianco contrapposto a Claudio Fava.
In autunno le coalizioni di sinistra vinsero in tutte le grandi città al ballottaggio: Adriano Sansa divenne sindaco di Genova, Massimo Cacciari di Venezia, Riccardo Illy di Trieste, Francesco Rutelli di Roma, Antonio Bassolino di Napoli; Leoluca Orlando era stato eletto sindaco di Palermo già al primo turno. In quasi tutti i casi, seppur con la notevole eccezione della capitale economica del paese, ad uscire sconfitti furono i candidati leghisti o missini.
Fu perciò con grandi auspici di vittoria da parte dei fondatori che fu presentata l’Alleanza dei Progressisti, che riuniva i seguenti soggetti politici:
Alleanza Democratica (AD): soggetto trasversale di centrosinistra di natura laico-riformista, guidata da Willer Bordon;
Cristiano Sociali: forza riformista, situata all’ala sinistra del filone culturale cattolico, guidati da Pierre Carniti;
Federazione dei Verdi: forza di stampo ambientalista, guidata da Carlo Ripa di Meana;
La Rete: movimento che si caratterizzava per un forte impegno contro la mafia e a favore della legalità, guidata da Leoluca Orlando;
Partito della Rifondazione Comunista (PRC): forza di ideologia euro-comunista, guidato da Fausto Bertinotti;
Partito Democratico della Sinistra (PDS): partito-guida della coalizione, di natura post-comunista, guidato da Achille Occhetto;
Partito Socialista Italiano (PSI) (fino al 1994): ciò che rimaneva del PSI, guidato da Ottaviano del Turco;
Rinascita Socialista: forza politica nata da una scissione della sinistra socialista dal PSI, guidata da Enzo Mattina.
Il simbolo era dato dalla scritta PROGRESSISTI su sfondo bianco con una striatura tricolore. Nella quota proporzionale della Camera erano presenti i simboli di AD, Verdi, Rete, PRC, PDS e PSI; quest’ultimo presentò propri candidati in alcuni collegi uninominali dell’Italia meridionale, in concorrenza con quelli della coalizione (in particolare, per via del veto di Leoluca Orlando, contrario alla partecipazione dei socialisti siciliani all’alleanza), mentre la Rete si presentò da sola in Sardegna. Dopo l’insuccesso alle elezioni politiche del 27 e 28 marzo 1994, l’alleanza cessò praticamente di esistere…





