Il Governo Casati è stato il secondo esecutivo del Regno di Sardegna, guidato da Gabrio Casati.
Esso, nato in seguito alle dimissioni del governo precedente, è rimasto in carica dal 27 luglio al 15 agosto 1848 (sebbene già dimissionario dal precedente 10 agosto), per un totale di 19 giorni, risultando così essere il governo più breve della storia del Regno di Sardegna.
1848
27 luglio – Il governo giura dinnanzi al Re.
4 agosto – In seguito ad una difficile battaglia urbana presso Melegnano, i piemontesi chiedono l’armistizio.
10 agosto – In seguito alla sconfitta della Regia Armata Sarda nella Prima guerra di indipendenza italiana ed al conseguente armistizio di Salasco (che riportava il tutto allo status quo ante), ritenuto dal Governo giuridicamente nullo perché implicante patti che eccedevano una stipulazione puramente militare, il governo rassegna le dimissioni[3]. Il Re, dunque, accettatele, incarica Cesare Alfieri di Sostegno di formare un nuovo esecutivo.
15 agosto – Con il giuramento del nuovo esecutivo termina ufficialmente l’esperienza di governo.
I MINISTRI

TENERE D'OCCHIO
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