SITO ISTITUZIONALE
Il Movimento Repubblicani Europei (MRE) è un partito politico italiano di ispirazione repubblicana, stabilmente collocato nel centro-sinistra.
Scissosi il 6 marzo 2001 dal Partito Repubblicano Italiano per iniziativa di Giuseppe Ossorio e Luciana Sbarbati, in dissenso con la scelta di aderire al centro-destra della Casa delle Libertà, si costitusce ufficialmente il 21 ottobre seguente.
Il 27 febbraio 2011, durante il 46º congresso del PRI, la frattura si ricompone e il MRE confluisce nuovamente nel Partito Repubblicano[3], salvo essere rilanciato nel 2020.
Il MRE partecipa alla fondazione dell’Ulivo e prese parte della coalizione delL’Unione. In sede europea è membro del Partito dell’Alleanza dei Liberali e dei Democratici per l’Europa e all’interno del Parlamento europeo ha partecipato all’omonimo gruppo politico.
Le sue radici sono nella storia dei repubblicani italiani e in quella delle sue figure maggiormente rappresentative, Giuseppe Mazzini, Giovanni Spadolini ed Ugo La Malfa. Quest’ultimo definì il Partito Repubblicano Italiano come laico, di sinistra democratica non marxista. Si batteva per una visione marcata della laicità dello Stato. Nel quadro della ricomposizione delle forze della sinistra laica italiana, il 14 ottobre 2007 ha aderito alle elezioni primarie del Partito Democratico, ma il 27 aprile 2010 ha scelto di abbandonarlo per aderire alla Costituente di Centro e avvicinarsi all’UdC[5], nell’ottica della ricostruzione di un nuovo centro liberal-democratico. Aderisce quindi al Polo della Nazione. Nel febbraio 2011 si completa il percorso di riunificazione al PRI…





