MA DAVVERO NON POSSIAMO SCEGLIERE CHI CI GOVERNA? CERVELLI DISSENZIENTI CHE DESIDERANO CONTARE.
Repubblica Italiana (10 giugno 1946 - vigente)

La Repubblica Italiana nacque in seguito ai risultati del referendum istituzionale, indetto per il 2 giugno 1946 per determinare la forma di Governo a seguito della fine della seconda guerra mondiale. Per la prima volta in Italia partecipavano anche le donne a una consultazione politica nazionale e risultarono votanti circa 13 milioni di donne e 12 milioni di uomini, pari complessivamente all’89,08% degli allora 28 005 449 aventi diritto al voto.

I risultati furono proclamati dalla Corte di cassazione il 10 giugno 1946: 12 717 923 cittadini favorevoli alla repubblica e 10 719 284 cittadini favorevoli alla monarchia.[1]

La notte fra il 12 e 13 giugno, nel corso della riunione del Consiglio dei ministri, il presidente Alcide De Gasperi prese atto del risultato e assunse le funzioni di capo provvisorio dello Stato. L’ex re Umberto II lasciò volontariamente il paese il 13 giugno 1946, diretto a Cascais, nel sud del Portogallo, senza nemmeno attendere la definizione dei risultati e la pronuncia sui ricorsi presentati dal partito monarchico, che saranno respinti dalla Corte di Cassazione il 18 giugno 1946; lo stesso giorno la Corte integrò i dati delle sezioni mancanti, dando ai risultati il crisma della definitività. I sostenitori della causa monarchica lamentarono azioni di disturbo e brogli elettorali nella consultazione popolare[2], peraltro mai dimostrati. Subito dopo la consultazione elettorale non mancarono scontri provocati dai sostenitori della monarchia, durante i quali si verificarono alcune vittime, come ad esempio a Napoli, in via Medina[3][4].


Il 2 giugno 1946, insieme con la scelta sulla forma istituzionale dello Stato, i cittadini italiani elessero anche i componenti dell’Assemblea Costituente che doveva redigere la nuova carta costituzionale.[9] Alla sua prima seduta, il 28 giugno 1946, l’Assemblea Costituente elesse a capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola, con 396 voti su 501, al primo scrutinio.

Con l’entrata in vigore della nuova Costituzione della Repubblica Italiana, il 1º gennaio 1948, De Nicola assunse per primo le funzioni di presidente della Repubblica…

 

L’IMMAGINE SIMBOLO : Il volto “simbolo” di Anna Iberti, allora 24enne impiegata dell’Avanti!, che attraversa un buco nella copertina del Corriere della Sera del 6 giugno 1946, nella fotografia scattata sul tetto del “Palazzo dei giornali”, in Piazza Cavour, a Milano, dove aveva sede il quotidiano socialista, con la notizia dei risultati della nascita della Repubblica Italiana.[5][6]
La celebre foto fu realizzata da Federico Patellani per il settimanale Tempo, edizione del 15 giugno 1946, parte di un servizio fotografico celebrativo della Repubblica e del nuovo ruolo della donna[7], e fu proposta anche in prima pagina dallo stesso Corriere e in seguito riutilizzata in moltissime campagne e manifesti.[8]
(Museo di fotografia contemporanea)

CAPI DI STATO DELLA "PRIMA" REPUBBLICA ITALIANA (1946-1994)

Enrico De Nicola (Partito Liberale Italiano)(dal 1 luglio 1946 al 12 maggio 1948 ) (durata: giorni 681)
Enrico De Nicola (Partito Liberale Italiano)(dal 1 luglio 1946 al 12 maggio 1948 ) (durata: giorni 681)
CAPI PROVVISORI dello STATO
PRESIDENTI della REPUBBLICA ITALIANA

Assemblea Costituente

Luigi Einaudi (Partito Liberale Italiano) (dal 12 maggio 1948 al 10 maggio 1955) (durata: giorni 2554)
Luigi Einaudi (Partito Liberale Italiano) (dal 12 maggio 1948 al 10 maggio 1955) (durata: giorni 2554)
PRESIDENTI della REPUBBLICA ITALIANA

I Legislatura della Repubblica italiana
II Legislatura della Repubblica italiana

Giovanni Gronchi (Democrazia Cristiana) (dall'11 maggio 1955 al 10 maggio 1962) (durata: giorni 2556)
Giovanni Gronchi (Democrazia Cristiana) (dall'11 maggio 1955 al 10 maggio 1962) (durata: giorni 2556)
PRESIDENTI della REPUBBLICA ITALIANA

II Legislatura della Repubblica italiana
III Legislatura della Repubblica italiana

Antonio Segni (Democrazia Cristiana) (dal 6 maggio 1962 al 6 dicembre 1964) (durata: giorni 945)
Antonio Segni (Democrazia Cristiana) (dal 6 maggio 1962 al 6 dicembre 1964) (durata: giorni 945)
PRESIDENTI della REPUBBLICA ITALIANA

III Legislatura della Repubblica italiana
IV Legislatura della Repubblica italiana

Giuseppe Saragat (Partito Socialista Democratico Italiano) (dal 29 dicembre 1964 al 23 dicembre 1971) (durata: giorni 2550)
Giuseppe Saragat (Partito Socialista Democratico Italiano) (dal 29 dicembre 1964 al 23 dicembre 1971) (durata: giorni 2550)
PRESIDENTI della REPUBBLICA ITALIANA

IV Legislatura della Repubblica italiana
V Legislatura della Repubblica italiana


Giovanni Leone (Democrazia Cristiana) (dal 24 dicembre 1971 al 15 giugno 1978) (durata: giorni 2364)
Giovanni Leone (Democrazia Cristiana) (dal 24 dicembre 1971 al 15 giugno 1978) (durata: giorni 2364)
PRESIDENTI della REPUBBLICA ITALIANA

V Legislatura della Repubblica italiana
VI Legislatura della Repubblica italiana
VII Legislatura della Repubblica italiana


Sandro Pertini (Partito Socialista Italiano) (dal 9 luglio 1978 al 29 giugno 1985) (durata: giorni 2547)
Sandro Pertini (Partito Socialista Italiano) (dal 9 luglio 1978 al 29 giugno 1985) (durata: giorni 2547)
PRESIDENTI della REPUBBLICA ITALIANA

VII Legislatura della Repubblica italiana
VIII Legislatura della Repubblica italiana
IX Legislatura della Repubblica italiana

Francesco Cossiga (Democrazia Cristiana) (dal 3 luglio 1985 al 28 aprile 1992) (durata: giorni 2491)
Francesco Cossiga (Democrazia Cristiana) (dal 3 luglio 1985 al 28 aprile 1992) (durata: giorni 2491)
PRESIDENTI della REPUBBLICA ITALIANA

IX Legislatura della Repubblica italiana
X Legislatura della Repubblica italiana


Oscar Luigi Scalfaro (Democrazia Cristiana) (dal 28 maggio 1992 al 15 maggio 1999) (durata: giorni 2543)
Oscar Luigi Scalfaro (Democrazia Cristiana) (dal 28 maggio 1992 al 15 maggio 1999) (durata: giorni 2543)
PRESIDENTI della REPUBBLICA ITALIANA

X Legislatura della Repubblica italiana
XI Legislatura della Repubblica italiana
XII Legislatura della Repubblica italiana
XIII Legislatura della Repubblica italiana


GOVERNI DELLA "PRIMA" REPUBBLICA ITALIANA

LEGISLATURE DELLA "PRIMA" REPUBBLICA ITALIANA

01° Legislatura della Repubblica italiana (8 maggio 1948 - 24 giugno 1953) (durata : giorni 1873)
01° Legislatura della Repubblica italiana (8 maggio 1948 - 24 giugno 1953) (durata : giorni 1873)
LEGISLATURE della REPUBBLICA ITALIANA

I principali eventi della Legislatura

Alle elezioni politiche del 18 aprile 1948 la Democrazia Cristiana ottiene il 48,5 per cento dei voti, mentre il 35 per cento va al Fronte Popolare, in cui sono rappresentati comunisti e socialisti.

L'8 maggio 1948 Ivanoe Bonomi viene eletto Presidente del Senato.
Discorso di insediamento nel resoconto della seduta n. 2 dell'8 maggio 1948 »

L'11 maggio 1948 Luigi Einaudi viene eletto Presidente della Repubblica; il 24 De Gasperi forma un nuovo governo quadripartito (democristiani, socialdemocratici, liberali e repubblicani).
Il 14 luglio dello stesso anno, il leader del PCI, Palmiro Togliatti, viene ferito gravemente dai colpi di pistola di un giovane estremista di destra. La Cgil dichiara immediatamente lo sciopero generale, mentre militanti organizzano manifestazioni in tutte le piazze d'Italia. Nell'ottobre sempre del 1948 avviene la scissione all'interno della CGIL: escono i cattolici, che fondano il nuovo sindacato Libera CGIL.

Nel febbraio del 1949 viene varata la legge Fanfani (legge 28 febbraio 1949, n. 43) sul finanziamento alle case popolari. Il 4 aprile 1949 l'Italia entra nel Patto Atlantico. Il 13 luglio 1949 un decreto del Santo Uffizio dispone la scomunica dei comunisti. Nell'estate del 1949 avviene una nuova scissione nella CGIL: ne escono i sindacalisti di area repubblicana e socialdemocratica, che danno vita alla Federazione italiana dei lavoratori (FIL). Nel dicembre del 1949 a Firenze viene fondato il partito socialista unitario (PSU) di orientamento socialdemocratico.

Nel marzo 1950 nasce la UIL su iniziativa di alcuni socialisti espulsi dalla CGIL e di alcuni repubblicani e viene fondata la Confederazione italiana sindacati nazionali del lavoro (CISNAL); il 1° maggio viene fondata a Roma la CISL di orientamento cattolico.
Nell'agosto 1950 viene istituita la Cassa del Mezzogiorno (legge 10 agosto 1950, n. 646), un nuovo ente pubblico che aveva lo scopo di promuovere lo sviluppo economico e civile delle regioni meridionali attraverso il finanziamento statale per le infrastrutture. Il 21 ottobre 1950 viene approvata la cosiddetta legge stralcio (legge 21 ottobre 1950, n. 841) riguardante la riforma agraria che fissava norme per l'esproprio ed il frazionamento di una parte delle grandi proprietà terriere di ampie aree geografiche come il delta del Po, la Maremma, la Sila, parte del Molise, della Campania, della Sardegna e delle Puglie, l'intera Sicilia.La riforma Vanoni (dal nome del Ministro delle finanze) viene approvata nel mese di gennaio 1951 (legge 11 gennaio 1951, n. 25): si tenta così di introdurre in Italia un nuovo modello di tassazione, ponendo un freno al fenomeno dell'evasione fiscale, introducendo per la prima volta l'obbligo della dichiarazione annuale dei redditi. Nel marzo 1951 avviene la fusione del PSLI e del PSU nel Partito socialista democratico italiano (PSDI).

Il 28 aprile del 1951 Enrico De Nicola viene eletto Presidente del Senato.
Discorso di insediamento nel resoconto della seduta n. 613 del 5 maggio 1951 »

Il 20 giugno del 1952 viene approvata la legge Scelba (legge 20 giugno 1952, n. 645) contenente Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione sul reato di ricostituzione del partito fascista.

Il 26 giugno del 1952 Giuseppe Paratore viene eletto Presidente del Senato.
Discorso di insediamento nel resoconto della seduta n. 843 del 1° luglio 1952 »

Il 10 febbraio 1953 viene istituito l'ENI, diretto da Enrico Mattei.

Il 25 marzo del 1953 Meuccio Ruini viene eletto Presidente del Senato.
Discorso di insediamento nel resoconto della seduta n. 983 del 25 marzo 1953 »

Il 29 marzo 1953 viene approvata quella che, dalle opposizioni, verrà chiamata la legge truffa (legge 31 marzo 1953, n. 148): prevedeva, per l'elezione della Camera dei deputati, l'adozione di un sistema misto tra il proporzionale e il maggioritario. Ma nelle elezioni politiche del 7 giugno 1953 la riforma elettorale rimane inoperante, in quanto DC, PSDI, PRI e PLI raggiungono soltanto il 49,85 per cento dei voti e non ottengono quindi il premio di maggioranza. Notevoli avanzate fanno registrare il PCI, il MSI e il Partito Monarchico.

02° Legislatura della Repubblica italiana (25 giugno 1953 - 11 giugno 1958) (durata : giorni 1812)
02° Legislatura della Repubblica italiana (25 giugno 1953 - 11 giugno 1958) (durata : giorni 1812)
LEGISLATURE della REPUBBLICA ITALIANA

I principali eventi della Legislatura

IL 25 giugno 1953 Cesare Merzagora viene eletto Presidente del Senato.
Discorso di insediamento nel resoconto della seduta n. 2 del 25 giugno 1953 »

Il 16 luglio 1953 il nuovo governo monocolore DC, presieduto da De Gasperi, non ottiene la fiducia; un mese dopo Pella guida un altro governo monocolore, poi dimessosi nel gennaio 1954. La crisi è risolta da Scelba, che nel febbraio 1954 forma un governo con democristiani, liberali e socialdemocratici, con l'appoggio esterno dei repubblicani.

Il 1° giugno 1954 Achille Lauro fonda il Partito monarchico popolare (PMP). Il 18 agosto 1954 muore De Gasperi. Il 5 ottobre, con gli accordi di Londra, viene risolta la questione di Trieste con l'assegnazione provvisoria (ma in realtà definitiva) della zona A all'Italia e della zona B alla Jugoslavia. Sempre nel 1954 Fanfani diventa segretario della DC.

Il 29 aprile 1955 Giovanni Gronchi è il nuovo Presidente della Repubblica.
Nel 1955 all'interno del PLI si verifica una scissione, che dà vita al Partito radicale. Nell'estate del 1955 viene presentato in Parlamento lo Schema di sviluppo del reddito e della occupazione in Italia nel decennio 1955-1964, meglio noto come piano Vanoni che rappresentava il primo tentativo di programmazione economica mai sperimentato fino allora in Italia.
Il 14 dicembre 1955 l'Italia viene ammessa all'ONU.

Il 23 gennaio 1956 viene istituita la Corte costituzionale e nell'aprile se ne attua l'insediamento.
Nel dicembre 1956 viene istituito il Ministero delle Partecipazioni statali con il compito di coordinare l'attività delle aziende di Stato

Il 25 marzo 1957 vengono firmati i Trattati di Roma istitutivi della Comunità Economica Europea (CEE) e della Comunità europea dell'energia atomica (EURATOM) (vedi la pagina dedicata ai trattati europei nel sito europa.eu »).

Il 24 marzo 1958 viene istituito il Consiglio Superiore della Magistratura (legge 24 marzo 1958, n. 195).
03° Legislatura della Repubblica italiana (dal 12 giugno 1958 al 15 maggio 1963) (durata : giorni 1795)
03° Legislatura della Repubblica italiana (dal 12 giugno 1958 al 15 maggio 1963) (durata : giorni 1795)
LEGISLATURE della REPUBBLICA ITALIANA

I principali eventi della Legislatura

Dopo le elezioni politiche del 25 maggio 1958 e le dimissioni di Zoli, il 1° luglio Fanfani forma il primo governo di coalizione DC-PSDI con cauti propositi di apertura verso i socialisti.

Il 12 giugno 1958 Cesare Merzagora viene eletto Presidente del Senato.
Discorso di insediamento nel resoconto della seduta n. 1 del 12 giugno 1958 »

Il 9 ottobre 1958 muore Papa Pio XII e gli succede Giovanni XXIII, che il 25 gennaio 1959 annuncia la convocazione del Concilio Ecumenico Vaticano II, con cui inizia un nuovo corso per la Chiesa cattolica.

Dopo le dimissioni di Fanfani da Presidente del Consiglio e da segretario della DC, il 15 febbraio 1959 Segni forma un governo monocolore democristiano.

Nel 1960 la lira italiana riceve l'Oscar per la moneta più forte.
Il sito del Poligrafico dedicato alla storia della Lira»

Il 1961 è caratterizzato dai festeggiamenti per il centenario dell'unità d'Italia.
Il sito del 150° anniversario dell'unità d'Italia»

Il 14 luglio 1961 Papa Giovanni XXIII promulga l'enciclica Mater et magistra, sui doveri di giustizia sociale tra gli uomini.
Sempre nel 1961 vengono formate giunte comunali di centro-sinistra a Milano, Genova e Firenze.

Nel congresso della DC del gennaio 1962 Moro pone le premesse per la costituzione di un governo di centro-sinistra. Il 21 febbraio 1962 Fanfani viene chiamato a guidare un governo tripartito (DC-PSDI-PRI) con l'appoggio esterno del PSI. il PLI passa all'opposizione.
Nel novembre 1962 il governo Fanfani procede alla nazionalizzazione dell'energia elettrica con la creazione dell'ENEL. Nel mese di dicembre 1962 viene approvata la riforma scolastica (legge 31 dicembre 1962, n. 1859), che istituisce la scuola media unica, abolendo gli istituti di avviamento professionale destinati, nel vecchio ordinamento, a coloro che non avevano la possibilità di proseguire gli studi e prolunga fino a 14 anni la frequenza scolastica obbligatoria.

Nell'aprile del 1963 Papa Giovanni XXIII promulga l'enciclica Pacem in terris.

04° Legislatura della Repubblica italiana (dal 16 maggio 1963 al 4 giugno 1968) (durata : giorni 1845)
04° Legislatura della Repubblica italiana (dal 16 maggio 1963 al 4 giugno 1968) (durata : giorni 1845)
LEGISLATURE della REPUBBLICA ITALIANA

I principali eventi della Legislatura

Dopo le elezioni politiche del 28 aprile 1963, fallito un tentativo di accordo con i socialisti promosso da Moro, il 21 giugno Leone forma un governo monocolore democristiano. In dicembre Moro forma il primo governo di centro-sinistra organico, cioè con la partecipazione di ministri socialisti accanto a quelli democristiani, socialdemocratici e repubblicani.

Il 16 maggio del 1963 Cesare Merzagora viene eletto Presidente del Senato.
Discorso di insediamento nel resoconto della seduta n. 1 del 16 maggio 1963 »

Nel giugno 1964 i contrasti tra socialisti e democristiani portano alle dimissioni del governo Moro, che il 6 agosto sarà nuovamente chiamato a guidare un governo quadripartito. Negli stessi giorni il Presidente della Repubblica Segni viene colpito da una grave malattia che gli impedisce l'esercizio delle funzioni.
Il 21 agosto muore Palmiro Togliatti, gli succede Luigi Longo alla guida del Pci. In seguito alle dimissioni di Segni, il 28 dicembre il socialdemocratico Giuseppe Saragat viene eletto presidente della Repubblica.

Il 15 marzo 1965 il governo Moro varava il cosiddetto superdecreto (decreto-legge 15 marzo 1965, n. 124, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 13 maggio 1965, n. 431). Si trattava di un complesso di provvedimenti diretto a tonificare l'economia in alcuni settori base: l'edilizia, specia quella a carattere popolare, la viabilità, i porti, l'agricoltura e alcune produzioni dell'industria meccanica, tendeva anche a sostenere le esportazioni attraveso un'azione di finanziamento a medio termine.

Il 22 gennaio 1966 si dimette il governo Moro, lo stesso uomo politico formerà un nuovo esecutivo di centro-sinistra organico, che rimarrà in carica sino a fine legislatura. Nei mesi successivi provocano scalpore le rivelazioni su presunti progetti di colpo di Stato promossi nel 1964 da settori di forze armate e servizi segreti. Nell'ottobre 1966 si attua la riunificazione di Psi e Psdi nel Partito socialista unificato (PSU).

Nel luglio 1967 è varata la legge sulla programmazione economica nazionale (legge 27 luglio 1967, n. 685).

Il 6 novembre del 1967 il Presidente del Senato, Cesare Merzagora, annunzia le proprie dimissioni che vengono respinte dall'Assemblea.
Resoconto della seduta n. 716 del 6 novembre 1967 »

Il 7 novembre del 1967 il Presidente del Senato, Cesare Merzagora, conferma le proprie dimissioni.
Resoconto della seduta n. 717 del 7 novembre 1967 »

L'8 novembre del 1967 Ennio Zelioli Lanzini viene eletto Presidente del Senato.
Discorso di insediamento nel resoconto della seduta n. 718 dell'8 novembre 1967 »

Nel febbraio 1968 vengono approvate la legge elettorale regionale (legge 17 febbraio 1968, n. 108) e la riforma ospedaliera (legge 12 febbraio 1968, n. 132), che prevedeva una vasta riorganizzazione dei servizi sanitari, una strutturazione più democratica dei consigli di amministrazione degli enti ospedalieri e delle cliniche universitarie. Nel marzo 1968 viene istituita la scuola materna statale (legge 18 marzo 1968, n. 444). Nei primi mesi del 1968 si estende il movimento delle agitazioni studentesche, iniziato l'anno precedente, che porta all'occupazione di numerose facoltà universitarie e a grandi manifestazioni di massa.

05° Legislatura della Repubblica italiana (5 giugno 1968 - 24 maggio 1972) (durata : giorni 1449)
05° Legislatura della Repubblica italiana (5 giugno 1968 - 24 maggio 1972) (durata : giorni 1449)
LEGISLATURE della REPUBBLICA ITALIANA

I principali eventi della Legislatura

In seguito ai risultati negativi conseguiti nelle elezioni del 19 maggio 1968, i socialisti decidono di non entrare in un nuovo governo di centro-sinistra; Giovanni Leone forma dunque un governo monocolore democristiano.

Il 5 giugno del 1968 Amintore Fanfani viene eletto Presidente del Senato.
Discorso di insediamento nel resoconto della seduta n. 1 del 5 giugno 1968 »

Il 12 dicembre, dopo le dimissioni di Leone, Mariano Rumor forma un governo di centro-sinistra organico che rimarrà in carica sino al 5 luglio 1969; a distanza di un mese lo stesso Rumor forma un nuovo governo monocolore democristiano. L'ala destra del Psi abbandona il partito dando vita al Partito Socialista Unitario.

Il 12 dicembre 1969 si verificano a Milano (Banca dell'Agricoltura) e a Roma (Altare della Patria) due gravissimi attentati che provocano 16 morti e molti feriti: è l'inizio della strategia della tensione.

Nel febbraio del 1970 il governo Rumor si dimette e il 27 marzo lo stesso uomo politico forma un governo di centro-sinistra organico. In maggio il Parlamento approva lo statuto dei lavoratori (legge 20 maggio 1970, n. 300) e le norme sui referendum (articolo 75 della Costituzione) (legge 25 maggio 1970, n. 352). Tra il 1968 ed il 1970 vengono approvati i provvedimenti relativi all'istituzione delle regioni (Titolo V della Costituzione) e, nel giugno del 1970 si tengono le prime elezioni regionali. In luglio si dimette anche il terzo governo Rumor ed Emilio Colombo forma un nuovo governo di centro-sinistra. Il 1° dicembre la Camera approva la legge sul divorzio (legge 1° dicembre 1970, n. 898).

Il 24 dicembre 1971 Giovanni Leone viene eletto presidente della Repubblica, mentre il 1972 si apre con le dimissioni, il 15 gennaio, del governo Colombo. Giulio Andreotti forma un governo monocolore democristiano che non ottiene la fiducia del Parlamento: dopo quest'ultimo tentativo, per la prima volta nella storia della Repubblica, il Presidente della Repubblica decreta lo scioglimento anticipato delle Camere.


06° Legislatura della Repubblica italiana (25 maggio 1972 - 4 luglio 1976) (durata : giorni 1500)
06° Legislatura della Repubblica italiana (25 maggio 1972 - 4 luglio 1976) (durata : giorni 1500)
LEGISLATURE della REPUBBLICA ITALIANA

I principali eventi della Legislatura

Le elezioni politiche del 7 maggio 1972 lasciano pressoché immutato il quadro politico nazionale.

Il 25 maggio del 1972 Amintore Fanfani viene eletto Presidente del Senato.
Discorso di insediamento nel resconto della seduta n. 1 del 25 maggio 1972 »

Il 26 giugno 1972 Andreotti forma un governo di centralità democratica (con Dc, Psdi, Pli e l'appoggio esterno del Pri), mentre il Psi torna all'opposizione. Il 24 luglio si costituisce la federazione sindacale unitaria CGIL-CISL-UIL.

Nel giugno del 1973 si dimette il secondo governo Andreotti.

Il 27 giugno del 1973 Giovanni Spagnolli viene eletto Presidente del Senato.
Discorso di insediamento nel resoconto della seduta n. 164 del 27 giugno 1973 »

A luglio Rumor forma un nuovo governo di centro-sinistra, che si dimetterà il 2 marzo del 1974 dopo aver indetto per il 12 maggio un referendum per l'abrogazione della legge Baslini-Fortuna (legge 1° dicembre 1970, n. 898) che aveva introdotto il divorzio. Alla consultazione referendaria parteciparono l'87,7% degli aventi diritto. La proposta viene respinta con il 59,3% di voti contrari. Il 14 marzo dello stesso anno sarà ancora Rumor a formare un governo di coalizione tra Dc, Psi e Psdi, con l'appoggio esterno del Pri.
Il 4 agosto 1974 un attentato al treno Italicus provoca 12 morti e 48 feriti. Nell'ottobre si dimette il governo Rumor, il 23 novembre Moro forma un governo di coalizione Dc-Pri.

Il 6 marzo 1975 il Parlamento emana un provvedimento che abbassa l'età minima per il voto a 18 anni (legge 14 aprile 1975, n. 115). Il 22 aprile la Camera approva la riforma del diritto di famiglia (legge 19 maggio 1975, n. 151), che prevede la completa parità tra i coniugi. In seguito ai risultati negativi della Dc nelle elezioni amministrative, Benigno Zaccagnini sostituisce Fanfani.

Nel gennaio 1976 si dimette il governo Moro, il presidente della Repubblica Giovanni Leone affida allo stesso uomo politico l'incarico di formarne un nuovo governo, che vede la luce il 12 febbraio: è un monocolore democristiano che può contare sull'astensione di Psi, Pri, e Pli ma che rimane in carica per poche settimane: il 30 aprile si dimette e il 1° maggio Leone scioglie le Camere.


07° Legislatura della Repubblica italiana (5 luglio 1976 - 19 giugno 1979) (durata : giorni  1079)
07° Legislatura della Repubblica italiana (5 luglio 1976 - 19 giugno 1979) (durata : giorni 1079)
LEGISLATURE della REPUBBLICA ITALIANA

I principali eventi della Legislatura

Il 20 giugno 1976 le elezioni politiche anticipate fanno registrare una tenuta della Dc, del Psi, e del Pri, un aumento di voti per il Pci e un netto calo per Pli, Psdi e Msi. Entrano per la prima volta alla Camera esponenti del Partito Radicale. Il 29 luglio Andreotti forma un monocolore democristiano che si avvale dell'astensione di Pci, Psi, Psdi, Pri, e Pli.

Il 5 luglio del 1976 Amintore Fanfani viene eletto Presidente del Senato.
Discorso di insediamento nel resoconto della seduta n. 1 del 5 luglio 1976 »

Il 16 gennaio 1978 si dimette il governo Andreotti, ma lo stesso politico forma un altro monocolore Dc con l'appoggio esterno di Pci, Psi, Pri, e Psdi. Il 16 marzo Aldo Moro viene rapito a Roma da un commando delle Brigate Rosse, che uccidono tutti gli uomini della sua scorta. Il 9 maggio il cadavere di Moro viene rivenuto nel bagagliaio di un'auto in Via Caetani a Roma; il giorno seguente il ministro degli Interni Cossiga si dimette. L'11 giugno 1978 gli italiani sono impegnati in due referendum: abrogazione della legge Reale sull'ordine pubblico (legge 22 maggio 1975, n. 152) e l'abrogazione della legge Piccoli sul finanziamento pubblico dei partiti politici (legge 2 maggio 1974, n. 195). Alla consultazione partecipano l'81,2% degli aventi diritto. I due referendum vengono respinti con 76,5% di voti contrari, il primo, e 56,4%, il secondo. Il 16 giugno il Presidente Leone si dimette in seguito a rivelazioni di stampa su sue presunte irregolarità fiscali, l'8 luglio viene eletto presidente della Repubblica Sandro Pertini.

Il 31 gennaio 1979 si dimette il quarto governo Andreotti, e il 20 marzo prende vita il quinto esecutivo guidato dallo stesso, che non ottiene però la fiducia delle Camere. Il 2 aprile il presidente Pertini scioglie le Camere e indice elezioni politiche anticipate.

08° Legislatura della Repubblica italiana (20 giugno 1979 - 11 luglio 1983) (durata : giorni   1482)
08° Legislatura della Repubblica italiana (20 giugno 1979 - 11 luglio 1983) (durata : giorni 1482)
LEGISLATURE della REPUBBLICA ITALIANA

I principali eventi della Legislatura

Le elezioni del 4 giugno 1979 fanno segnare una tenuta della Dc e del Msi e una flessione del Pci a vantaggio degli altri partiti di area laica.

Il 20 giugno del 1979 Amintore Fanfani viene eletto Presidente del Senato.
Discorso di insediamento nel resoconto della seduta n. 1 del 20 giugno 1979 »

Il 4 agosto Francesco Cossiga presiede un governo con la partecipazione di democristiani, social-democratici e liberali e l'astensione di socialisti e repubblicani.

Il 1980 si apre con la morte di Pietro Nenni, mentre il 12 gennaio viene assassinato a Roma dalle Br il vicepresidente del Csm Vittorio Bachelet. Il 4 aprile si forma un secondo governo Cossiga che vede partecipare Dc, Psi e Pri.
Il 27 giugno 1980 un aereo DC9 Itavia esplode nel cielo di Ustica provocando 81 morti, e il 2 agosto un attentato terroristico provoca una strage alla stazione ferroviaria di Bologna (85 morti). Il 18 ottobre si forma il primo governo Forlani, con Dc, Psi, Pri e Psdi.

Il 17 maggio 1981 si svolgono i referendum per l'abrogazione di cinque leggi. Alla consultazione referendaria partecipano il 79,4% degli aventi diritto. La proposta per l'abrogazione della legge Cossiga sull'ordine pubblico (decreto-legge 15 dicembre 1979, n. 625, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 6 febbraio 1980, n. 15) viene respinta con l'85,1% di voti contrari; quella per l'abrogazione della pena dell'ergastolo (abrogazione art. 17, comma primo, n. 2 l'ergastolo e art. 22 del codice penale, approvato con regio decreto 19 ottobre 1930, n. 1398)) viene respinta con 77,4% di voti contrari; quella per l'abrogazione delle norme sulla concessione del porto d'armi (art. 42, comma terzo, del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) viene respinta con l'85,9% di voti contrari; quella per la modifica della legge (legge 22 maggio 1978, n. 194) sull'interruzione volontaria della gravidanza (proposta del Partito radicale) viene respinta con l'88,4% di voti contrari ed infine quella per la modifica della legge sull'interrizione volontaria della gravidanza (proposta del movimento per la vita) viene respinta con il 68,0% di voti contrari. Il 26 maggio Forlani si dimette da presidente del Consiglio e dopo un mese la crisi di governo si chiude con la nomina del repubblicano Giovanni Spadolini, chiamato a presiedere un esecutivo formato da Dc- Psi-Psdi-Pri- Pli, che durerà fino alla crisi del 6 agosto 1982 per poi essere riconfermato in toto il 23 dello stesso mese.

Il 3 settembre 1982 viene ucciso a Palermo il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Il 13 novembre si dimette nuovamente il governo Spadolini, ed è Fanfani, il 28 novembre, a formare un nuovo governo quadripartito (Dc-Psi-Psdi-Pli con l'appoggio esterno del Pri).

Il 9 dicembre 1982 Tommaso Morlino viene eletto Presidente del Senato.
Discorso di insediamento nel resconto della seduta n. 530 del 9 dicembre 1982 »

Il governo Fanfani si dimetterà il 29 aprile 1983, portando il Presidente Pertini alla decisione di sciogliere le Camere.

Il 12 maggio del 1983 Vittorino Cololombo viene eletto Presidente del Senato.
Discorso di insediamento nel resoconto della seduta n. 616 del 12 maggio 1983 »

09° Legislatura della Repubblica italiana (12 luglio 1983 - 1 luglio 1987)(durata : giorni  1450)
09° Legislatura della Repubblica italiana (12 luglio 1983 - 1 luglio 1987)(durata : giorni 1450)
LEGISLATURE della REPUBBLICA ITALIANA

I principali eventi della Legislatura

In seguito alle elezioni politiche del 26 giugno 1983 viene varato un governo presieduto dal leader socialista Bettino Craxi.
L'11 giugno muore il leader comunista Enrico Berlinguer, a cui succederà Alessandro Natta.

il 12 luglio 1983 Francesco Cossiga viene eletto Presidente del Senato.
Discorso di insediamento nel resoconto della seduta n. 1 del 12 luglio 1983 »

Il 18 febbraio 1984 Bettino Craxi firma assieme al Segretario di Stato cardinale Agostino Casaroli il nuovo concordato tra Stato e Chiesa.

Il 9 giugno 1985 si svolge il referendum per l'abrograzione della norma che prevedeva il taglio della scala mobile (legge 12 giugno 1984, n. 219 di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 17 aprile 1984, n. 70). Alla consultazione partecipano il 77,9% degli aventi diritto. La proposta di abrogazione viene respinta con il 54,3% di voti contrari.

Il 24 giugno 1985 Francesco Cossiga viene eletto Presidente della Repubblica.

Il 9 luglio del 1985 Amintore Fanfani viene eletto Presidente del Senato.
Discorso di insediamento nel resoconto della seduta n. 329 del 9 luglio 1985 »

Dal 7 al 9 ottobre 1985 la nave italiana Achille Lauro viene sequestrata da terroristi palestinesi. Il 17 settembre si dimette il governo Craxi, ma il Capo dello Stato respinge le dimissioni.

Il 6 marzo 1986 le Camere approvano a larga maggioranza i risultati dell'inchiesta parlamentare sulla loggia massonica P2, che dichiarano autentiche le liste di Licio Gelli. Il 28 aprile il governo autorizza i network televisivi privati (con massimo due reti nazionali) a realizzare telegiornali: è la fine del monopolio pubblico sulla tv.
Il 27 giugno si dimette dopo 1047 giorni il governo Craxi, il più lungo della storia repubblicana, ma il leader socialista ottiene il reincarico e il 1° agosto forma un nuovo governo che stavolta durerà pochi mesi.

Il 3 marzo 1987 si dimette il secondo governo Craxi. Il 17 aprile, dopo un fallito tentativo di Oscar Luigi Scalfaro, Fanfani forma un nuovo monocolore democristiano, che non ottiene la fiducia del Parlamento.

Il 22 aprile del 1987 Giovanni Malagodi viene eletto Presidente del Senato.
Discoro di insediamento nel resoconto della seduta n. 588 del 22 aprile 1987 »

Il 28 aprile 1987 vengono sciolte le Camere.


10° Legislatura della Repubblica italiana (2 luglio 1987 - 22 aprile 1992) (durata : giorni  1756)
10° Legislatura della Repubblica italiana (2 luglio 1987 - 22 aprile 1992) (durata : giorni 1756)
LEGISLATURE della REPUBBLICA ITALIANA

I principali eventi della Legislatura

Il 14 giugno 1987 si tengono le elezioni politiche anticipate, che registrano un aumento per Dc e Psi e un forte calo per il Pci.

Il 2 luglio 1987 Giovanni Spadolini viene eletto Presidente del Senato.
Discorso di insediamento nel resoconto della seduta n. 1 del 2 luglio 1987 »

Il 29 luglio Giovanni Goria presiede un governo pentapartito (Dc-Psi-Pri-Psdi-Pli). Per due volte (il 15 novembre e il 10 febbraio 1988) il governo Goria si dimette e il Presidente della Repubblica respinge le dimissioni, che divengono definitive l'11 marzo, in seguito alle quali il 13 aprile Ciriaco De Mita forma un nuovo esecutivo pentapartito. Il 22 maggio muore Giorgio Almirante, fondatore del Msi e suo segretario per lungo tempo, mentre l'11 giugno viene a mancare Giuseppe Saragat. Il 13 giugno Natta si dimette da segretario del Pci; gli succede Achille Occhetto.

L'8 novembre 1987 si svolgono i referendum per l'abrograzione di alcune leggi. Alla consultazione referendaria partecipano il 65,1% degli aventi diritto. La proposta per l'abrogazione delle norme limitative della responsabilità civile dei giudici (articoli 55, 56 e 74 del Codice di procedura civile approvato con Regio decreto 28 ottobre 1940, n. 1443) viene accolta con l'80,2% di voti favorevoli; quella per l'abrogazione della Commissione inquirente dei reati dei ministeri (legge 10 maggio 1978, n. 170) viene accolta con l'85,0% di voti favorevoli; quella per l'erogazione dei contributi agli enti locali per la presenza di centrali nucleari (legge 10 gennaio 1983, n. 8) viene accolta con il 79,7% di voti favorevoli.

Il 19 maggio 1989 il governo De Mita rassegna le dimissioni, ma il Capo dello Stato riaffida l'incarico allo stesso uomo politico , che il 6 luglio rinuncia definitivamente. Il 22 luglio Giulio Andreotti forma un nuovo governo, sempre secondo la formula del pentapartito.

Il 24 febbraio 1990 muore a Roma, all'età di 94 anni, Sandro Pertini.
Alle amministrative del del 6-7 maggio si registra una avanzata dei movimenti leghisti. Il 10 ottobre il segretario Achille Occhetto sancisce il cambio di nome del partito da Pci a Pds. Lo stesso giorno vengono trovati manoscritti di Aldo Moro stilati durante il rapimento contenenti drammatiche lettere a esponenti politici del tempo.
Il 18 ottobre scoppia il caso Gladio, con l'accertamento dell'esistenza di un'organizzazione clandestina volta a contrastare il comunismo internazionale.

Dopo il congresso del nuovo Pds (31 gennaio 1991), le forze che non si riconoscono nella nuova linea creano il Movimento per la Rifondazione comunista. In aprile nasce il settimo governo Andreotti. Con il referendum del 9 e 10 giugno viene introdotta nella legge elettorale la preferenza unica all'interno di una singola lista per l'elezione alla Camera dei Deputati (D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361).

Il 17 febbaio 1992, a Milano, Mario Chiesa viene colto in flagranza di reato mentre intasca una tangente: è l'inizio dell'inchiesta Mani pulite. Il 12 marzo a Palermo viene assassinato l'europarlamentare Dc Salvo Lima. Il 23 maggio Giovanni Falcone viene ucciso insieme alla moglie e tre agenti della scorta in seguito ad una esplosione causata da 100 chili di tritolo sull'autostrada nei pressi di Capaci, e il 19 luglio un'autobomba uccide Paolo Borsellino, anch'egli magistrato, insieme a cinque uomini della scorta.
Nel maggio 1992, Oscar Luigi Scalfaro è eletto presidente della Repubblica.

11° Legislatura della Repubblica italiana (dal 23 aprile 1992 al 14 aprile 1994) (durata : giorni  721)
11° Legislatura della Repubblica italiana (dal 23 aprile 1992 al 14 aprile 1994) (durata : giorni 721)
LEGISLATURE della REPUBBLICA ITALIANA

I principali eventi della Legislatura

Il 24 aprile 1992 Giovanni Spadolini viene eletto Presidente del Senato.
Discorso di insediamento nel resoconto della seduta n. 2 del 24 aprile 1992 »

Nel giugno 1992 il Presidente della Repubblica Scalfaro affida a Giuliano Amato l'incarico di formare un nuovo governo. Il 15 dicembre i magistrati di Mani Pulite inviano a Bettino Craxi un avviso di garanzia, contestandogli quaranta capi di imputazione.

Il 15 gennaio 1993 viene arrestato a Palermo, dopo 24 anni di latitanza, Totò Riina, numero uno di Cosa Nostra. Il 18 e 19 aprile in una tornata referendaria gli italiani si esprimono a favore del sistema maggioritario per l'elezione al Senato, e contro il finanziamento pubblico ai partiti.
Il 12 maggio il Parlamento vota la fiducia al nuovo governo guidato da Carlo Azeglio Ciampi. L'offensiva mafiosa contro lo Stato continua con l'attentanto del 27 maggio in Via dei Georgofili a Firenze che fa 5 vittime. Il 3 agosto viene approvata la nuova legge elettorale che prevede il 75% dell'assegnazione dei seggi con il criterio maggioritario e il 25% con quello proporzionale; è previsto inoltre uno sbarramento del 4% per le liste elette con la quota proporzionale.

Il 13 gennaio 1994 si dimette il presidente del Consiglio Ciampi. Il Capo dello Stato Scalfaro scioglie le Camere ma respinge le dimissioni dell'esecutivo, che resterà in carica fino all'insediamento del nuovo Parlamento.
Inizia un processo di trasformazione dell'assetto partitico italiano che porta alla nascita di nuovi soggetti. Il 22 gennaio nasce Alleanza Nazionale, nuova formazione della destra italiana guidata da Gianfranco Fini, ispirata alla destra liberale europea. Il 18 marzo, dalle ceneri della Dc nasce il nuovo Partito Popolare guidato da Mino Martinazzoli. Pierferdinando Casini, Clemente Mastella e Ombretta Fumagalli Carulli - insieme ad altri ex dc in disaccordo con la linea del segretario - danno vita al Centro Cristiano Democratico (Ccd). Il 26 gennaio Silvio Berlusconi annuncia ufficialmente di voler costituire un movimento. In febbraio il congresso della Lega Nord sancisce l'accordo Bossi-Berlusconi: si muovono così i primi passi che porteranno alla nascita del Polo per le Libertà e il buon governo. Sul versante opposto il Pds e i partiti di centro-sinistra firmano una dichiarazione programmatica che dà origine all'alleanza dei Progressisti.


La "seconda" Repubblica Italiana (27 marzo 1994- vigente)

Seconda Repubblica è un termine utilizzato in Italia per indicare il nuovo assetto politico italiano instauratosi a partire dalle elezioni politiche del 1994, in opposizione a Prima Repubblica, il sistema che era esistito dal 1946.

Nel 1980 Giorgio Almirante, in un pamphlet intitolato Processo alla Repubblica per le edizioni Ciarrapico, utilizzò il termine Nuova Repubblica con un significato preciso di modifica costituzionale, auspicando l’introduzione del sistema del referendum «alla francese», cioè «del referendum che affida al popolo la diretta e immediata approvazione di modifiche di fondo dell’assetto costituzionale» per portare davvero l’Italia fuori dalla crisi determinata dalla Costituzione e dai partiti.[1] In seguito alle elezioni politiche del 1983, in cui la DC aveva perso circa il 6%, Enzo Biagi intitolò un suo Speciale della trasmissione Le grandi interviste di Enzo Biagi su Rete 4 come “Repubblica – Atto II”.[2] 

 

Sul finire degli anni ’80, con l’affermarsi del tema delle riforme costituzionali (e in particolare dell’introduzione del presidenzialismo, tema molto caro a Bettino Craxi e al PSI) si cominciò già ad affermare l’espressione “seconda repubblica” anche per indicare una repubblica di tipo presidenzialista[3].

Il passaggio dalla prima alla seconda Repubblica, che agli occhi dei contemporanei apparve assai significativo,[4] fu tuttavia un cambiamento all’interno del medesimo sistema politico, anziché un cambiamento della struttura sistema politico in cui è organizzata la nazione, come avvenuto in Francia, in quanto la costituzione e le istituzioni repubblicane rimasero le medesime in vigore dal 1948, e il triennio 1992-1994 non si accompagnò ad alcun cambiamento costituzionale.[5]

Il termine viene comunemente usato, a livello giornalistico[6] ma anche scientifico,[7] per enfatizzare il confronto dell’assetto politico istituzionale italiano prima e dopo il periodo 1992-1994, ma anche il suo riflesso su importanti aspetti economici;[8] il suo utilizzo è stato oggetto di studi sociologici e linguistici comunicativi.[9]

L’espressione “seconda Repubblica” è stata anche usata da politici italiani mentre rivestivano importanti cariche istituzionali, come Marcello Pera, che da Presidente del Senato della Repubblica pronunciò nel 2002 il discorso: La “seconda Repubblica” in Italia: dove sta andando?,[10] descrivendo il nuovo assetto politico italiano, durante una sua lettura in un seminario di studi a Washington…

CAPI DI STATO DELLA "SECONDA" REPUBBLICA ITALIANA (1994-1994)

Oscar Luigi Scalfaro (Democrazia Cristiana) (dal 28 maggio 1992 al 15 maggio 1999) (durata: giorni 2543)
Oscar Luigi Scalfaro (Democrazia Cristiana) (dal 28 maggio 1992 al 15 maggio 1999) (durata: giorni 2543)
PRESIDENTI della REPUBBLICA ITALIANA

X Legislatura della Repubblica italiana
XI Legislatura della Repubblica italiana
XII Legislatura della Repubblica italiana
XIII Legislatura della Repubblica italiana


Carlo Azeglio Ciampi (Indipendente) (dal 13 maggio 1999 al 9 maggio 2006) (durata: giorni 2553)
Carlo Azeglio Ciampi (Indipendente) (dal 13 maggio 1999 al 9 maggio 2006) (durata: giorni 2553)
PRESIDENTI della REPUBBLICA ITALIANA

XIII Legislatura della Repubblica italiana
XIV Legislatura della Repubblica italiana


Giorgio Napolitano (Democratici di Sinistra)  (Indipendente) (dal 10 maggio 2006 al 30 gennaio 2015) (durata: giorni 3187)
Giorgio Napolitano (Democratici di Sinistra) (Indipendente) (dal 10 maggio 2006 al 30 gennaio 2015) (durata: giorni 3187)
PRESIDENTI della REPUBBLICA ITALIANA

XV Legislatura della Repubblica italiana
XVI Legislatura della Repubblica italiana
XVII Legislatura della Repubblica italiana

Sergio Mattarella (Indipendente) (dal 31 gennaio 2015-IN CARICA) (durata: giorni 4032 alla data del 14 febbraio 2026)
Sergio Mattarella (Indipendente) (dal 31 gennaio 2015-IN CARICA) (durata: giorni 4032 alla data del 14 febbraio 2026)
PRESIDENTI della REPUBBLICA ITALIANA

XVII Legislatura della Repubblica italiana
XVIII Legislatura della Repubblica italiana
XIX Legislatura della Repubblica italiana

GOVERNI DELLA "SECONDA" REPUBBLICA ITALIANA

GOVERNO DRAGHI (Dal 13 febbraio 2021 al 21 ottobre 2022)  (durata : giorni 616)
GOVERNO DRAGHI (Dal 13 febbraio 2021 al 21 ottobre 2022) (durata : giorni 616)
XVIII Legislatura della Repubblica italiana - XIX Legislatura della Repubblica italiana

LEGISLATURE DELLA "SECONDA" REPUBBLICA ITALIANA

12° Legislatura della Repubblica italiana (dal 15 aprile 1994 all'8 maggio 1996) (durata : giorni  754)
12° Legislatura della Repubblica italiana (dal 15 aprile 1994 all'8 maggio 1996) (durata : giorni 754)
LEGISLATURE della REPUBBLICA ITALIANA

I principali eventi della Legislatura

Dalle elezioni del 27 e 28 marzo 1994 esce vincitore il Polo per le Libertà e il Buon Governo guidato da Silvio Berlusconi.

I 16 aprile 1994 Carlo Scognamiglio Pasini viene eletto Presidente del Senato.
Discorso di insediamento nel resoconto della seduta n. 2 del 16 aprile 1994 »

L'11 maggio il governo giura nelle mani del Presidente Scalfaro, e pochi giorni dopo ottiene la maggioranza al Senato grazie ai voti di alcuni senatori a vita. In seguito a due sconfitte elettorali, Occhetto lascia la guida del Pds, che viene assunta da Massimo D'Alema.

Il decreto Biondi (un provvedimento del Guardasigilli Alfredo Biondi che riforma in senso garantista le norme sulla custodia cautelare e gli avvisi di garanzia) desta forti malumori nella Lega Nord, che si dissocia pubblicamente dalla decisione. Lo stato di fibrillazione interno alla maggioranza si esaurisce con la presentazione, il 17 dicembre, della mozione di sfiducia presentata alla Camera dalla Lega. Berlusconi difende il suo operato e accusa l'ormai ex alleato Bossi di aver tradito il voto popolare. Il 22 dicembre il Premier presenta le dimissioni al Capo dello Stato, che il 13 gennaio 1995 conferisce a Lamberto Dini, già ministro del Tesoro, l'incarico di formare un nuovo esecutivo.
Quello presieduto da Dini viene definito governo tecnico per la presenza di personalità scelte al di fuori della politica attiva. Lo appoggiano Partito Popolare, Lega e Pds, con l'astensione del Polo.

A gennaio si tiene a Fiuggi l'ultimo congresso del Msi, in cui il segretario Fini sancisce la trasformazione del partito in Alleanza Nazionale. Il 3 febbraio 1995 Romano Prodi, ex presidente dell'Iri, annuncia la sua decisione di candidarsi alla guida del Paese, come leader della coalizione progressista di centro-sinistra.
Nei referendum dell'11 giugno gli italiani si pronunciano contro l'abolizione della legge Mammì e a favore della privatizzazione del servizio pubblico radio-tv.
Il 26 ottobre si vota alla Camera la mozione di sfiducia presentata dal Polo contro il Governo Dini, che viene respinta grazie all'astensione del gruppo di Rifondazione Comunista, persuaso dall'annuncio di Dini di dimettersi una volta approvata la legge Finanziaria. La manovra viene approvata il 22 dicembre e il 30 il Presidente del Consiglio rimette il mandato nelle mani di Scalfaro, che però rinvia il Governo alle Camere. Due settimane dopo, a seguito di nuove dimissioni, il Capo dello Stato avvia le consultazioni per formare un nuovo esecutivo. Consultazioni che, non avendo successo, conducono allo scioglimento anticipato delle Camere.


13° Legislatura della Repubblica italiana (dal 9 maggio 1996 al 29 maggio 2001) (durata : giorni  1846)
13° Legislatura della Repubblica italiana (dal 9 maggio 1996 al 29 maggio 2001) (durata : giorni 1846)
LEGISLATURE della REPUBBLICA ITALIANA

I principali eventi della legislatura

1996
Dalle elezioni del 21 aprile esce vincitore l'Ulivo, coalizione di centro-sinistra guidata da Romano Prodi, che però dispone della maggioranza assoluta solo al Senato, e avrà dunque bisogno del sostegno di Rifondazione Comunista per governare. Tra i partiti, nella quota proporzionale il Pds si afferma con il 21,1%, seguito da Forza Italia con il 20,6.

L'8 maggio si insedia il XIII Parlamento della Repubblica, il popolare Nicola Mancino è eletto Presidente del Senato, mentre Luciano Violante, del Pds, presiederà la Camera.

Il 9 maggio Nicola Mancino viene eletto Presidente del Senato.
Discorso di insediamento nel resoconto della seduta n. 1 del 9 maggio 1996 »

Il 17 maggio Prodi forma il nuovo governo che ottiene la fiducia delle Camere.

Il 7 ottobre una sentenza della Corte Costituzionale dichiara illegittima la reiterazione, da parte del governo, dei decreti legge non convertiti dalle Camere entro il termine di 60 giorni previsto dalla Costituzione, una sentenza che avrà profonde ripercussioni sul quadro politico e istituzionale.

Il 13 novembre si diffonde la notizia dell'iscrizione di Antonio Di Pietro nel registro degli indagati a Brescia per concussione; l'ex Pm reagisce comunicando a Prodi le sue dimissioni dalla carica di Ministro dei Lavori Pubblici. Il 24 novembre l'Unione europea riammette la lira nel Sistema Monetario Europeo, dal quale era stata esclusa a seguito della svalutazione del settembre 1992.

Il 31 dicembre viene promulgata la legge n. 675/1996, sulla tutela della privacy.

1997
Il 2 gennaio Scalfaro promulga la nuova legge sul finanziamento dei partiti pubblici (legge n. 2/1997), in base alla quale questi ultimi possono essere sostenuti dai contribuenti con un prelievo pari al 4 per mille dell'Irpef.
Il 22 la Camera approva definitivamente la legge che prevede l'istituzione di una Commissione parlamentare per le riforme costituzionali (c.d. Bicamerale per le riforme, legge n. 1/1997). La Commissione, composta da 35 deputati e 35 senatori, ha il compito di progettare una revisione della seconda parte della Carta: Massimo D'Alema ne è eletto presidente.

Nel mese di marzo, in seguito allo sbarco di migliaia di profughi provenienti dall'Albania, il governo dispone il blocco navale. Il 28 una collisione nel Canale di Otranto tra una nave carica di clandestini e una corvetta della Marina provoca 89 morti. Il drammatico episodio scatena tensioni anche a livello politico, con Verdi e Rifondazione che attaccano il ministro della Difesa Andreatta per l'istituzione del blocco navale.

Le elezioni amministrative del 27 aprile fanno registrare una sostanziale tenuta dell'Ulivo dopo un anno di governo.

L'8 maggio entra in vigore la legge sulla Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali. La nuova normativa istituisce la figura del Garante, ricoperta da Stefano Rodotà, che ha il compito di controllare e coordinare la raccolta e la diffusione dei dati personali.

Il 30 settembre il gruppo di Rifondazione Comunista esprime voto contrario sulla legge Finanziaria sancendo l'apertura della crisi di governo, ma l'11 ottobre Fausto Bertinotti si dichiara disponibile ad appoggiare un governo composto dalla maggioranza uscente sulla base di un accordo di un anno. L'accordo tra il governo e i neocomunisti inerente la disciplina del lavoro chiude la crisi.

Il 25 ottobre entra in vigore in Italia l'Accordo di Schengen, che prevede la libera circolazione dei cittadini degli Stati membri all'interno dell'Unione europea e l'abolizione dei controlli alle frontiere.

1998
Il 16 gennaio il Governo vara la liberalizzazione del commercio.

Il 18 febbraio vengono abbattute tutte le barriere nel settore delle telecomunicazioni e il Ministro Antonio Maccanico concede la licenza di fornitura dei servizi di telefonia fissa ai due primi concorrenti della Telecom: Wind e Infostrada.
Il 6 marzo viene promulgata la legge sull'immigrazione. Il testo prevede espulsioni più rapide per i clandestini e maggiori diritti per gli extracomunitari regolari. (legge n. 40/1998)

Nelle elezioni amministrative del 24 maggio Forza Italia segna percentuali in crescita quasi ovunque.

Il 9 ottobre, dopo una settimana di tensione e di incertezza riguardo il comportamento di Rifondazione Comunista in sede di votazione per la Finanziaria, il governo Prodi cade per un voto: è la prima volta che un esecutivo cade in Aula.
Dopo due giri di consultazioni, il 21 ottobre Massimo D'Alema presenta a Scalfaro il suo governo: la Finanziaria verrà approvata dal nuovo governo solo il 20 dicembre.

1999
Il 18 aprile il referendum sulla legge elettorale non raggiunge il quorum per meno di mezzo punto percentuale; resta così inalterata quella parte della legge elettorale che attribuisce con metodo proporzionale 155 seggi su 630 della Camera dei Deputati.

Il 13 maggio, con 707 voti (33 in più rispetto al quorum richiesto), viene eletto Presidente della Repubblica, al primo scrutinio, Carlo Azeglio Ciampi.
Discorso di insediamento del 18 maggio 1999 »

Il 20 maggio il giuslavorista Massimo D'Antona viene assassinato a colpi di pistola dalle Brigate Rosse.

Il 20 novembre muore Amintore Fanfani, ex Presidente del Senato e più volte Presidente del Consiglio.

In dicembre si apre una crisi di Governo innescata dai socialisti di Boselli, che si risolve con un reincarico a D'Alema.

2000
Il 19 gennaio muore ad Hammamet, in Tunisia, Bettino Craxi, ex segretario del Partito Socialista, ex ministro, per due volte Presidente del Consiglio.

Il 17 aprile D'Alema annuncia le sue dimissioni; il 21 Ciampi affida l'incarico a Giuliano Amato, che il 28 ottiene la fiducia del Parlamento con 319 voti a favore.

2001
Il 14 maggio la Casa delle Libertà vince le elezioni politiche ottenendo la maggioranza alla Camera e al Senato. Silvio Berlusconi è nuovamente Presidente del Consiglio.


14° Legislatura della Repubblica italiana (dal 30 maggio 2001 al 27 aprile 2006) (durata : giorni 1793)
14° Legislatura della Repubblica italiana (dal 30 maggio 2001 al 27 aprile 2006) (durata : giorni 1793)
LEGISLATURE della REPUBBLICA ITALIANA

I principali eventi della Legislatura

2001
Il 14 maggio la Casa delle Libertà vince le elezioni politiche ottenendo la maggioranza alla Camera e al Senato; a Silvio Berlusconi è nuovamente affidato l'incarico di Presidente del Consiglio.

Il 30 maggio Marcello Pera viene eletto Presidente del Senato.
Discorso di insediamento nel resoconto della seduta n. 1 del 30 maggio 2001 »

Il 19 luglio si apre a Genova, tra eccezionali misure di sicurezza, il vertice dei G8; migliaia di persone manifestano contro il vertice e gli scontri tra manifestazione e polizia sono molto violenti. Alla conclusione del vertice, la città di Genova è devastata e il sindaco dichiara lo stato di calamità.

Il 22 luglio muore a Milano, all'età di 92 anni, Indro Montanelli.

In seguito agli attentati terroristici dell'11 settembre 2001 a New York, le Camere approvano il sostegno delle Forze Armate italiane nella missione Enduring Freedom contro il terrorismo internazionale, inviando la portaerei Garibaldi nel Mare Arabico e partecipando ad azioni militari in Afghanistan.

Il 28 settembre è approvata la legge-quadro sul diritto societario (A.S. 608) ed il 2 ottobre la legge sulle rogatorie internazionali (A.S. 371-B). Il 12 dicembre il Parlamento vara una legge antiterrorismo (A.S. 884-B).

2002
Dal 1° gennaio 2002 l'Euro è la nuova moneta nazionale.

Il 3 febbraio il Senato dà il via libera al rientro dei Savoia in Italia.

Il 19 marzo il giuslavorista Marco Biagi viene assassinato.

Il 14 novembre Giovanni Paolo II parla nell'Aula di Montecitorio: è la prima volta che un Pontefice visita il Parlamento italiano.

2003
Il 12 marzo viene definitivamente approvato dal Senato il ddl n. 1306-B delega al Governo per la definizione delle norme generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale (legge n. 53/2003, c.d. riforma Moratti).

Nel giugno viene approvato il Lodo Schifani (ex Maccanico), secondo cui non possono essere sottoposti a processi penali i presidenti della Repubblica, del Senato, della Camera, del Consiglio dei Ministri e della Corte Costituzionale (legge 20 giugno 2003, n. 140).

Il 12 novembre a Nassirija19 italiani vengono uccisi in un attentato contro il comando militare dislocato nella città irachena.

Il secondo governo Berlusconi è il più longevo della storia della Repubblica: il 5 maggio 2004 raggiunge i 1060 giorni, uno in più del primo Craxi.

Il 29 ottobre Roma ospita la firma della Costituzione Europea. Il presidente Carlo Azeglio Ciampi riceve i capi di Stato e di governo e i ministri degli Esteri dei paesi della Ue, che si alternano alla scrivania per firmare il Trattato costituzionale.

Il 2 dicembre, con l'ingresso di altri due Udc nell'esecutivo (Follini come vicepremier e Baccini come ministro della Funzione Pubblica) si chiude il rimpasto di governo.

2005
Il 2 aprile muore Giovanni Paolo II; il suo successore è il tedesco Joseph Ratzinger, che prende il nome di Papa Benedetto XVI.

In seguito alle elezioni amministrative del 3 e 4 aprile si apre una crisi di governo che porta al varo di un Berlusconi-bis, che vede la sostituzione di 8 ministri su 25.

Il 14 dicembre viene approvata definitivamente dal Senato la riforma elettorale che comporta l'addio al maggioritario e il ritorno al proporzionale con premio di maggioranza, liste bloccate e soglie di sbarramento per entrambe le Camere: con questa legge, n. 270/05 (21 dicembre), si voterà per il rinnovo del Parlamento.

15° Legislatura della Repubblica italiana (dal 28 aprile 2006 al 28 aprile 2008) (durata : giorni 731)
15° Legislatura della Repubblica italiana (dal 28 aprile 2006 al 28 aprile 2008) (durata : giorni 731)
LEGISLATURE della REPUBBLICA ITALIANA

I principali eventi della Legislatura

2006
Dalle elezioni politiche del 9 e 10 aprile esce vincitrice l'Unione, coalizione di centro-sinistra guidata da Romano Prodi, ma con uno scarto minimo: il premio di maggioranza viene ottenuto grazie ad uno scarto di soli 25 mila voti.

Il 29 aprile Franco Marini viene eletto Presidente del Senato.
Discorso di insediamento nel resoconto della seduta n. 2 del 29 aprile 2006 »

Con 543 voti, al quarto scrutinio, il 10 maggio Giorgio Napolitano è eletto Presidente della Repubblica.
Discorso di insediamento del 15 maggio 2006 »

Nel referendum confermativo del 25-26 giugno sulla riforma costituzionale approvata nella precedente legislatura, la maggioranza dei votanti si esprime per il NO (61,3%).

A oltre 15 anni dall'ultimo provvedimento analogo, il Senato il 29 luglio approva in via definitiva l'indulto, che rimette in libertà circa 23 mila detenuti.

In agosto un contingente italiano di 2.500 uomini viene inviato in Libano nell'ambito della risoluzione Onu che sancisce una missione di pace nello scenario di guerra libanese. Il 1° dicembre si conclude ufficialmente, con il ritiro delle truppe dalla base di Nassiriya, la missione italiana Antica Babilonia in Iraq, iniziata nell'aprile del 2003.

2007
Nel mese di febbraio si apre una crisi di governo su questioni di politica estera, ma il Presidente della Repubblica respinge le dimissioni di Prodi e rinvia il governo alle Camere per il voto di fiducia.

Le elezioni amministrative di maggio e giugno premiano il centro-destra, un risultato che aggrava le difficoltà nell'azione di governo.

Nella seduta del 25 luglio, il Senato approva definitivamente il ddl n. 1335, in materia di sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e nuova disciplina del segreto.

In agosto si apre una grave crisi in Borsa, determinata dalla crisi dei mutui americani subprime: in una sola giornata la Borsa milanese perde 20 miliardi di euro.

2008
Il ministro della Giustizia Clemente Mastella, in gennaio, viene iscritto nel registro degli indagati per concorso in concussione: dopo essersi dimesso, il Guardasigilli, annuncia l'appoggio esterno della sua formazione, l'Udeur, all'esecutivo: si apre così una nuova crisi di governo.

Prodi decide di portare la crisi in Parlamento, non ottiene la fiducia al Senato e rassegna le dimissioni.

Il Presidente della Repubblica Napolitano, constatato l'insuccesso del mandato esplorativo concesso al Presidente del Senato Franco Marini, scioglie le Camere e indice le elezioni per il 13-14 aprile.


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