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Noi Sud, il cui nome completo è Libertà e Autonomia – Noi Sud, è un partito politico italiano, radicato principalmente in Campania.
Storia
Il partito nacque nel gennaio 2010 da una scissione del Movimento per le Autonomie. Nel dicembre 2009 Raffaele Lombardo, leader del MpA e presidente della Sicilia, aveva formato il suo terzo governo regionale, nominando come assessori membri del suo partito, del gruppo “PdL-Sicilia” e dell’Alleanza per l’Italia, oltre ad alcuni indipendenti, tra cui uno vicino al Partito Democratico, ma nessun esponente del PdL “ufficiale”[1].
La rottura dell’alleanza con il PdL in Sicilia e in tutto il Sud portò a una dolorosa divisione all’interno del MpA. Nel gennaio 2010 Vincenzo Scotti e quattro deputati su otto del MpA (Arturo Iannaccone, Elio Belcastro, Antonio Milo e Luciano Sardelli), che volevano continuare l’alleanza con il PdL, furono espulsi dal partito[2] e formarono il proprio movimento[3]. Il 23 febbraio 2010 aderì al partito anche Antonio Gaglione.
Alle elezioni regionali del 2010 il partito ottenne il 3,6% dei voti in Campania (con l’elezione di due consiglieri regionali) e il 3,1% in Calabria, senza ottenere seggi.
Nell’ottobre 2010 Noi Sud costituì un gruppo congiunto alla Camera dei deputati, guidato da Luciano Sardelli, con I Popolari di Italia Domani[4]. In quell’occasione Americo Porfidia, ex membro dell’Italia dei Valori, si unì a Noi Sud[5]. Un altro ex deputato di IdV, Antonio Razzi, aderì a Noi Sud a dicembre. Nel gennaio 2011 il partito prese parte alla formazione di Iniziativa Responsabile, un nuovo gruppo parlamentare di centrodestra alla Camera dei Deputati, ma Gaglione si rifiutò di aderirvi..





