MA DAVVERO NON POSSIAMO SCEGLIERE CHI CI GOVERNA? CERVELLI DISSENZIENTI CHE DESIDERANO CONTARE.
Umberto I di Savoia (dal 9 gennaio 1878 al 29 luglio 1900)
Umberto I di Savoia (dal 9 gennaio 1878 al 29 luglio 1900)
RE del REGNO d'ITALIA

XIII Legislatura del Regno d'Italia
XIV Legislatura del Regno d'Italia
XV Legislatura del Regno d'Italia
XVI Legislatura del Regno d'Italia
XVII Legislatura del Regno d'Italia
XVIII Legislatura del Regno d'Italia
XIX Legislatura del Regno d'Italia

Maggioritario: uninominale (1892-1913)
Maggioritario: uninominale (1892-1913)
Partecipazione Politica

SISTEMI ELETTORALI in ITALIA
Leggi promulgate nell'anno 1892
Leggi promulgate nell'anno 1892
LEGGI PER LEGISLATURA

17° Legislatura del Regno d'Italia (dal 10 dicembre 1890 al 27 settembre 1892)

18° Legislatura del Regno d'Italia (dal 23 novembre 1892 al 8 maggio 1895)

Giuseppe Biancheri (1821-1908) (Destra storica)
Giuseppe Biancheri (1821-1908) (Destra storica)
(dal 12 marzo 1870 al 02 novembre 1870)
X° Legislatura del Regno d'Italia

(dal 05 dicembre 1870 al 20 settembre 1874)
XI° Legislatura del Regno d'Italia

(dal 23 novembre 1874 al 03 ottobre 1876)
XII° Legislatura del Regno d'Italia

(dal 07 aprile 1884 al 27 aprile 1886)
XV° Legislatura del Regno d'Italia

(dal 10 giugno 1886 al 22 ottobre 1890)
XVI° Legislatura del Regno d'Italia

(dal 10 dicembre 1890 al 27 settembre 1892),
XVII° Legislatura del Regno d'Italia

(dal 22 febbraio 1894 al 08 maggio 1895)
XVIII° Legislatura del Regno d'Italia

(dal 26 gennaio 1898 al 16 novembre 1898)
XX° Legislatura del Regno d'Italia

(dal 10 marzo 1902 al 18 ottobre 1904)
XXI° Legislatura del Regno d'Italia

(dal 10 marzo 1906 al 30 gennaio 1907)
XXII° Legislatura del Regno d'Italia


PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI DEL REGNO D'ITALIA

Domenico Farini (1834-1900) (Destra storica)
Domenico Farini (1834-1900) (Destra storica)
PRESIDENTI del SENATO del REGNO D'ITALIA

2a-3a-4a Sessione (16 novembre 1887-3 agosto 1890)
XVI° Legislatura del Regno d'Italia

(10 dicembre 1890-27 settembre 1892)
XVII° Legislatura del Regno d'Italia

(23 novembre 1892-13 gennaio 1895)
XVIII° Legislatura del Regno d'Italia

(10 giugno 1895-2 marzo 1897)
XIX° Legislatura del Regno d'Italia

1a Sessione (5 aprile 1897-15 luglio 1898)
XX° Legislatura del Regno d'Italia
Ordine di Orange-Nassau (1892-ATTIVO)
Ordine di Orange-Nassau (1892-ATTIVO)
L'Ordine di Orange Nassau (Orde van Oranje-Nassau) è una decorazione militare e civile olandese che venne creata per la prima volta il 4 aprile 1892 dalla Regina reggente dei Paesi Bassi, Emma, per conto della figlia minorenne Guglielmina.
Nel 1994, il sistema di onorificenze neerlandese venne rivisto in gran parte. Questa revisione venne intesa per creare un sistema maggiormente democratico, disconnettendo il livello degli onori dal rango e dallo status sociale. Sino a questa revisione, l'Ordine di Orange-Nassau consisteva di sei gradi col grado di medaglie d'oro, d'argento e di bronzo, con valenza onorifica e non inclusi dunque nel computo dei membri ordinari, oggi sostituiti dal rango di membro

Il Re o la Regina dei Paesi Bassi detiene ancora oggi il ruolo di Gran Maestro dell'Ordine di Orange-Nassau.
Giuseppe Zanardelli (1826-1903) (Sinistra storica)
Giuseppe Zanardelli (1826-1903) (Sinistra storica)
(dal 23 novembre 1892 al 20 febbraio 1894)
XXVII° Legislatura del Regno d'Italia

(dal 05 aprile 1897 al 25 maggio 1899)
XX° Legislatura del Regno d'Italia

PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI DEL REGNO D'ITALIA
Francesco Genala
Francesco Genala
Ministri dei LAVORI PUBBLICI del Regno d'Italia

1883-1884 - Depretis 5
1884-1885 - Depretis 6
1885-1887 - Depretis 7
1892-1893 - Giolitti 1

Antonio Starabba di Rudinì (Partito Liberale Costituzionale)
Antonio Starabba di Rudinì (Partito Liberale Costituzionale)
Ministri degli AFFARI ESTERI del Regno d'Italia

1891-1892 - Starabba 1

Benedetto Brin (Sinistra storica)
Benedetto Brin (Sinistra storica)
Ministri degli AFFARI ESTERI del Regno d'Italia

1892-1893 - Giolitti 1

Giuseppe Di Vittorio (1892-1957)
Giuseppe Di Vittorio (1892-1957)
Nasce a Cerignola (Foggia) il 11 agosto 1892
Deceduto il 3 novembre 1957
Sindacalista.
Antonio Starabba di Rudinì (1839-1908)
Antonio Starabba di Rudinì (1839-1908)
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI del REGNO D'ITALIA

I Governo Di Rudinì
Dal 6 febbraio 1891 al 15 maggio 1892
XVII Legislatura del Regno d'Italia

II Governo Di Rudinì
Dal 10 marzo 1896 al 11 luglio 1896
XIX Legislatura del Regno d'Italia

III Governo Di Rudinì
Dal 11 luglio 1896 al 14 dicembre 1897
XIX Legislatura del Regno d'Italia XX Legislatura del Regno d'Italia

IV Governo Di Rudinì
Dal 14 dicembre 1897 al 1 giugno 1898
XX Legislatura del Regno d'Italia

V Governo Di Rudinì
Dal 1 giugno 1898 al 29 giugno 1898
XX Legislatura del Regno d'Italia

Ascanio Branca
Ascanio Branca
Ministri dei LAVORI PUBBLICI del Regno d'Italia

1891-1892 - Starabba 1
1900-1901 - Governo Saracco

Giovanni Giolitti (1842-1928)
Giovanni Giolitti (1842-1928)
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI del REGNO D'ITALIA

I Governo Giolitti
Dal 15 maggio 1892 al 15 dicembre 1893
XVII Legislatura del Regno d'Italia XVIII Legislatura del Regno d'Italia

II Governo Giolitti
Dal 3 novembre 1903 al 12 marzo 1905
XXI Legislatura del Regno d'Italia XXII Legislatura del Regno d'Italia

III Governo Giolitti
Dal 29 maggio 1906 al 11 dicembre 1909
XXII Legislatura del Regno d'Italia XXIII Legislatura del Regno d'Italia

IV Governo Giolitti
Dal 30 marzo 1911 al 21 marzo 1914
XXIII Legislatura del Regno d'Italia XXIV Legislatura del Regno d'Italia

V Governo Giolitti
Dal 15 giugno 1920 al 4 luglio 1921
XXV Legislatura del Regno d'Italia XXVI Legislatura del Regno d'Italia

17° Legislatura del Regno d'Italia (dal 10 dicembre 1890 al 27 settembre 1892) (durata : giorni 657)
17° Legislatura del Regno d'Italia (dal 10 dicembre 1890 al 27 settembre 1892) (durata : giorni 657)
LEGISLATURE del REGNO d'ITALIA

Nella diciassettesima legislatura del Regno si svolsero in Senato 123 sedute in un’unica sessione, precedute dalla seduta reale d’apertura della legislatura a Camere riunite. Il 7 dicembre 1890 Domenico Farini fu riconfermato alla Presidenza del Senato. Il discorso reale d’inaugurazione del 10 dicembre 1890 riguardò principalmente la politica internazionale, la legislazione sul lavoro, il consolidamento delle finanze e il riordino del credito.

Pochi mesi dopo l’inizio della legislatura, il 31 gennaio 1891, il II Governo Crispi cadde in seguito al voto contrario della Camera dei deputati all’ordine del giorno Villa favorevole al disegno di legge sugli aumenti provvisori dei diritti di confine e della tassa di fabbricazione degli spiriti. Al II Governo Crispi seguirono il I Governo di Rudinì (6 febbraio 1891-15 maggio 1892) e il I Governo Giolitti (15 maggio 1892-15 dicembre 1893). Nella primavera del 1892, in seguito alle dimissioni del ministro delle Finanze Colombo, Antonio Starabba, marchese di Rudinì, presentò al re le proprie dimissioni, ma fu confermato nell’incarico di formare il governo. Durante la discussione sulle comunicazioni del presidente del Consiglio, il 5 maggio 1892 la Camera dei deputati espresse voto contrario all’ordine del giorno Grimaldi per la fiducia al ministero appena formato. L’incarico di formare la nuova compagine governativa fu affidato quindi a Giovanni Giolitti, che a sua volta si vide costretto a rassegnare le dimissioni, poiché la Camera, il 26 maggio 1892, aveva respinto l’ordine del giorno per la fiducia al governo presentato dal deputato Baccelli. Il 27 maggio 1892, comunicando alla Camera che il re non aveva accettato le dimissioni del governo, Giolitti pregò l’assemblea di votare le leggi urgenti e di concedere sei mesi di esercizio provvisorio dei bilanci 1892-1893, scelta corroborata dal voto dell’11 giugno.

Nel corso della breve diciassettesima legislatura le Camere approvarono la legge 5 maggio 1891, n. 210, sull’abolizione dello scrutinio di lista. Stabilendo il ritorno al collegio uninominale, la legge fissava a 508 il numero dei collegi elettorali e disponeva che ciascun collegio eleggesse un solo deputato. Una commissione presieduta dal ministro dell'Interno e composta di quattro senatori e dodici deputati, entro due mesi dalla sua costituzione, avrebbe dovuto compilare la tabella dei nuovi collegi elettorali. Fu approvata anche la legge 30 giugno 1891, n. 314, che prorogava per gli istituti d'emissione la facoltà di emettere biglietti di banca pagabili a vista al portatore fino al 31 dicembre 1892. Con la legge 6 maggio 1891, n. 215, il governo fu autorizzato a concedere all'Istituto italiano di credito fondiario l'esercizio del credito fondiario in tutto il Regno.

Ripercussioni sulla politica interna ebbe la pubblicazione, il 15 maggio 1891, dell’enciclica Rerum novarum di papa Leone XIII sulla condizione degli operai; l’enciclica papale ebbe notevoli ripercussioni sul pensiero sociale cristiano e sull’associazionismo cattolico.


Il tema del diritto del lavoro fu posto al centro dei comizi operai, come ad esempio il comizio internazionale per i diritti del lavoro tenuto il 12 aprile 1891 a Milano, dove nell’agosto dello stesso anno venne indetto uno sciopero. Lo scioglimento del comizio operaio di Roma e gli incidenti avvenuti il 1° maggio 1891 ebbero risonanza nel dibattito al Senato del 4 maggio 1891 su un’interpellanza riguardante la libertà d’associazione. L’anno successivo a Palermo fu tenuto il congresso delle società operaie nel maggio 1892. Pochi mesi più tardi, tra il 14 e il 15 agosto 1892, fu fondato a Genova il Partito socialista italiano durante il congresso delle associazioni operaie e delle società di mutuo soccorso.

Nell’ambito della politica internazionale, l’azione diplomatica dell’Italia consolidò le intese favorevoli alla penetrazione coloniale in Africa: a tal fine furono siglati due protocolli d’intesa con la Gran Bretagna il 24 marzo e il 15 aprile 1891. Il 6 maggio 1891 fu confermata a Berlino per la terza volta la Triplice alleanza tra Italia, Germania e Austria. Alcuni mesi più tardi, il 6 dicembre 1891, seguirono i trattati di commercio tra l’Italia e gli imperi centrali, cui fu data esecuzione con la legge 30 gennaio 1892, n. 15. Negli stessi giorni, l’8 dicembre 1891, si svolse un incontro tra il generale Gandolfi e il ras Mangascià sul fiume Mareb in Eritrea. Il 12 agosto 1892 venne concluso un trattato commerciale con il sultano di Zanzibar sugli scali del Benadir, ratificato con la legge 11 agosto 1896, n. 373.

L’Italia promosse in quegli anni anche congressi scientifici di interesse internazionale: tra questi, di rilievo fu la Conferenza internazionale di Venezia per la prevenzione del colera, inaugurata il 5 gennaio 1892, che portò ad una convenzione sanitaria tra gli Stati partecipanti; rilevanti furono anche le manifestazioni in ricordo di Cristoforo Colombo inaugurate a Genova il 10 luglio 1892.

vedi:
https://www.senato.it/legislature/regno/italia/17/resoconti-elenco-cronologico


18° Legislatura del Regno d'Italia (dal 23 novembre 1892 al 8 maggio 1895) (durata : giorni 895)
18° Legislatura del Regno d'Italia (dal 23 novembre 1892 al 8 maggio 1895) (durata : giorni 895)
LEGISLATURE del REGNO d'ITALIA

Nella diciottesima legislatura si svolsero in Senato 147 sedute in due sessioni, più due sedute reali d’inaugurazione delle sessioni a Camere congiunte. Il discorso inaugurale della Corona riguardò soprattutto il contenimento delle spese militari, la scuola e l’università, l’aggiornamento dei codici, la riforma degli organi della giustizia e dei procedimenti giudiziari. Era auspicata anche l’esecuzione di nuove opere pubbliche (ferroviarie, stradali, idrauliche) e si accennava anche al decentramento e ai servizi postali. Domenico Farini fu ancora una volta confermato presidente del Senato il 20 novembre 1892.

Nei primi mesi della legislatura divenne centrale nei lavori delle Camere la questione delle banche e degli istituti di emissione. In breve tempo fu approvata la legge 25 dicembre 1892, n. 729, che prorogava la facoltà di emettere biglietti di banca pagabili a vista e al portatore, presentata dal presidente del Consiglio Giolitti. Il 20 dicembre 1892 i deputati Colajanni e Gavazzi riferirono alla Camera dei deputati alcuni estratti della relazione Alvisi-Biagini su un’ispezione condotta nel 1889 e non pubblicata, da cui risultavano irregolarità della Banca romana. La proposta d’inchiesta parlamentare non fu accolta e fu avviata un’ispezione governativa, presieduta dal senatore Gaspare Finali, disposta con regio decreto del 30 dicembre 1892. Le irregolarità emerse al Banco di Napoli e alla Banca Romana portarono, oltre che a vari processi e arresti, anche ad un'accesa discussione in entrambe le Camere tra il gennaio e il febbraio 1893.

Il 20 marzo 1893 Giolitti presentò alle Camere la relazione della commissione d’indagine con gli elenchi nominativi delle sofferenze bancarie, cui seguì, il 21 marzo 1893, l’istituzione alla Camera dei deputati di un comitato inquirente sui documenti delle banche, nominato nelle tornate del 22 e del 25 marzo 1893 e composto di sette deputati. Al Senato il 22 marzo 1893 si svolse la discussione sull’interpellanza riguardante i temi bancari, presentata dal senatore Pierantoni il 20 marzo 1893. Nell’estate successiva fu approvata la legge 10 agosto 1893, n. 449, Sul riordinamento degli Istituti di emissione, con cui fu istituita la Banca d’Italia dalla fusione della Banca Nazionale nel Regno d'Italia con la Banca Nazionale Toscana e la Banca Toscana di Credito. Una limitata autonomia sino al 1926 sarebbe rimasta al Banco di Napoli e al Banco di Sicilia.

Nel mezzo delle discussioni e delle inchieste sugli scandali bancari, il 18 ottobre 1893 Giolitti enunciò nel discorso di Dronero il suo programma di governo (riforma tributaria, imposta progressiva del reddito).

Il 23 novembre 1893 il comitato parlamentare alla Camera dei deputati concluse i lavori con la relazione sull’inchiesta bancaria e il giorno successivo Giolitti annunciò le dimissioni del Governo. Dopo un primo incarico senza esito affidato a Giuseppe Zanardelli, si costituì il III Governo Crispi (15 dicembre 1893-14 giugno 1894), poi dimessosi il 5 giugno 1894 per l’opposizione parlamentare alle misure fiscali proposte, cui seguì il IV Governo Crispi (14 giugno 1894-10 marzo 1896).

Una commissione per esaminare l'elenco dei debitori degli istituti di emissione fu istituita anche al Senato il 22 dicembre 1893. Il giorno successivo fu nominata la commissione di cinque senatori che presentò la relazione il 21 febbraio 1894. Il 20 febbraio 1894 fu votata alla Camera la proposta del deputato Cavallotti sul voto di plauso al comitato d’indagine (comitato dei sette) e sulla stampa dei documenti consegnati da quest’ultimo alla Presidenza. Un’ulteriore inchiesta governativa, oltre all’inchiesta giudiziaria, fu predisposta il 4 agosto 1894 dal ministro della Giustizia e senatore Vincenzo Calenda di Tavani.

L'11 dicembre 1894 Giolitti consegnò alla Camera dei deputati tutti i documenti in suo possesso sulla questione delle banche, il cosiddetto “plico Giolitti”. Il 13 dicembre 1894 fu nominata una commissione di cinque deputati per l'esame di tali documenti, per i quali fu proposta una parziale pubblicazione. La discussione successiva rimase sospesa per la chiusura della sessione e la successiva chiusura della legislatura.

La politica interna fu caratterizzata nel periodo da numerosi scioperi e manifestazioni, in particolare in Sicilia tra il 14 ottobre e il 25 novembre 1893. Tali proteste furono organizzate principalmente dai Fasci siciliani, un movimento attivo tra il 1889 e il 1894, sviluppatosi inizialmente per la revisione dei patti agrari. Nel dicembre 1893 le manifestazioni si inasprirono portando a insurrezioni e tumulti, durati sino al gennaio successivo. Il 4 gennaio 1894 i Fasci siciliani furono sciolti e in Sicilia fu proclamato lo stato d’assedio, che si concluse nell’agosto successivo. Sulla vicenda, in particolare sull’uso della forza pubblica per contrastare i manifestanti, furono presentate numerose interpellanze alla Camera dei deputati. Anche in Lunigiana, a seguito dei moti scoppiati il 13 gennaio 1894, fu proclamato lo stato d’assedio, che terminò soltanto il 21 giugno.

Alle manifestazioni e proteste si accompagnò anche un’evoluzione delle organizzazioni politiche di massa, soprattutto quelle di carattere operaista e sindacale. Nel giugno 1893 le camere del lavoro tennero il primo congresso nazionale a Parma e si costituirono in federazione.

Il partito dei lavoratori italiani, divenuto Partito socialista dei lavoratori italiani nel congresso di Reggio Emilia (8-10 settembre 1893), fu sciolto il 22 ottobre 1894 a seguito della legge 19 luglio 1894, n. 316, Sui procedimenti eccezionali di pubblica sicurezza. Il nome del partito divenne Partito socialista italiano il 13 gennaio 1895, durante il terzo congresso del partito tenutosi a Parma clandestinamente.

Il 3 gennaio 1894 Giuseppe Toniolo pubblicò il Programma dei cattolici, proposto e discusso all’assemblea dell’Unione cattolica del 2-3 gennaio 1894. Oltre alle riforme a favore dei contadini e degli operai, Toniolo auspicava anche la creazione di associazioni operaie cattoliche. Il programma di Toniolo fu approvato dall’undicesimo congresso cattolico, tenuto a Roma dal 15 al 17 febbraio 1894.

Il 21 aprile 1895 fu fondato a Milano il Partito repubblicano italiano.

In ambito internazionale, il governo italiano subì la denuncia unilaterale del trattato di Uccialli da parte del negus d’Etiopia Menelik II il 27 febbraio 1893: seguirono negli anni successivi svariati scontri militari fino all’occupazione di Adua nell’aprile 1895 da parte dell’esercito italiano. In Somalia il 17 marzo 1895 Vittorio Bottego stipulò alcuni accordi di pace.

Alcuni eventi drammatici avvenuti in Francia scossero l’opinione pubblica internazionale. Il 24 giugno 1894 morì in un attentato di matrice anarchica il presidente della Repubblica francese Sadi Carnot. Nei mesi successivi si aprì l’affaire Dreyfus, che vide il coinvolgimento di un ufficiale ebreo, Alfred Dreyfus, accusato ingiustamente, sulla base del pregiudizio antisemita, di spionaggio e tradimento, e condannato ai lavori forzati. Nel 1906, in seguito alla riapertura dell’inchiesta, fu provata l’innocenza di Dreyfus, che venne reintegrato nel grado e promosso a maggiore.

Tra gli eventi culturali di rilievo del periodo, vi furono la rappresentazione della Manon Lescaut di Giacomo Puccini al Teatro Regio di Torino il 1° febbraio 1893 e del Falstaff di Giuseppe Verdi alla Scala di Milano il 9 febbraio dello stesso anno. Il 30 aprile 1895 fu inaugurata a Venezia la prima esposizione internazionale d’arte, più nota come Biennale di Venezia.

Il senatore Galileo Ferraris, ingegnere e scienziato, partecipò al Congresso sull’elettricità di Chicago il 29 dicembre 1893.

vedi:
https://www.senato.it/legislature/regno/italia/18/resoconti-elenco-cronologico


I° Governo Giolitti (Dal 15 maggio 1892 al 15 dicembre 1893)  (durata : giorni 579)
I° Governo Giolitti (Dal 15 maggio 1892 al 15 dicembre 1893) (durata : giorni 579)
XVII Legislatura del Regno d'Italia XVIII Legislatura del Regno d'Italia
I° Governo Giolitti (Dal 15 maggio 1892 al 15 dicembre 1893)  (durata : giorni 579)
I° Governo Giolitti (Dal 15 maggio 1892 al 15 dicembre 1893) (durata : giorni 579)
XVII Legislatura del Regno d'Italia XVIII Legislatura del Regno d'Italia
Legge elettorale italiana del 1892
Legge elettorale italiana del 1892
LEGGI ELETTORALI

La legge elettorale italiana del 1892 fu una legge elettorale adottata dal Regno d'Italia, a partire dalle elezioni del 1892 (XVIII Legislatura).
La legge nacque da una serie di modifiche realizzate tra il 1891 e il 1892 alla precedente legge elettorale, di cui manteneva l'impianto, in particolare relativamente al suffragio allargato.
Fu accompagnata da una ridefinizione della mappa dei collegi elettorali, attuata con Regio Decreto 14 giugno 1891, n. 280.
Rimase in vigore per due decenni, fino all'approvazione della Legge elettorale del 1912.
La differenza più significativa con la legge del 1882 consisteva nell'abbandono del sistema dello scrutinio di lista (ritenuto inefficace nel tentativo di creare una dinamica competitiva tra i partiti), e nel conseguente ritorno al sistema maggioritario con collegi uninominali a doppio turno, realizzato con la Legge 5 maggio 1891, n. 210.

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