1981-1985 (Presidente Sandro Pertini)
CONSIGLIERI PER LA STAMPA della PRESIDENZA della REPUBBLICA
Roland Riz (1927-2026)(Misto) (Misto-S.V.P.)
Presidenti della 1° COMMISSIONE PERMANENTE della CAMERA dei DEPUTATI
(Affari costituzionali, organizzazione dello Stato, regioni, disciplina generale del rapporto di pubblico impiego)
VI°LEGISLATURA
VIII° LEGISLATURA
Antonio Maccanico (1924-2013)
1978-1985 (Presidente Sandro Pertini)
1985-1987 (Presidente Francesco Cossiga)
SEGRETARI GENERALI della PRESIDENZA della REPUBBLICA
Amintore Fanfani (1908-1999)
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI della REPUBBLICA ITALIANA
I Governo Fanfani
Dal 18 gennaio 1954 al 10 febbraio 1954
II Legislatura della Repubblica
italiana
II Governo Fanfani
Dal 1 luglio 1958 al 15 febbraio 1959
III Legislatura della Repubblica italiana
III Governo Fanfani
Dal 26 luglio 1960 al 21 febbraio 1962
III Legislatura della Repubblica italiana
IV Governo Fanfani
Dal 21 febbraio 1962 al 21 giugno 1963
III Legislatura della Repubblica italiana
V Governo Fanfani
Dal 1 dicembre 1982 al 4 agosto 1983
VIII Legislatura della Repubblica italiana
VI Governo Fanfani
Dal 17 aprile 1987 al 28 luglio 1987
IX Legislatura della Repubblica italiana
08° Legislatura della Repubblica italiana (20 giugno 1979 - 11 luglio 1983) (durata : giorni 1482)
LEGISLATURE della REPUBBLICA ITALIANA
I principali eventi della Legislatura
Le elezioni del 4 giugno 1979 fanno segnare una tenuta della Dc e del Msi e una flessione del Pci a vantaggio degli altri partiti di area laica.
Il 20 giugno del 1979 Amintore Fanfani viene eletto Presidente del Senato.
Discorso di insediamento nel resoconto della seduta n. 1 del 20 giugno 1979 »
Il 4 agosto Francesco Cossiga presiede un governo con la partecipazione di democristiani, social-democratici e liberali e l'astensione di socialisti e repubblicani.
Il 1980 si apre con la morte di Pietro Nenni, mentre il 12 gennaio viene assassinato a Roma dalle Br il vicepresidente del Csm Vittorio Bachelet. Il 4 aprile si forma un secondo governo Cossiga che vede partecipare Dc, Psi e Pri.
Il 27 giugno 1980 un aereo DC9 Itavia esplode nel cielo di Ustica provocando 81 morti, e il 2 agosto un attentato terroristico provoca una strage alla stazione ferroviaria di Bologna (85 morti). Il 18 ottobre si forma il primo governo Forlani, con Dc, Psi, Pri e Psdi.
Il 17 maggio 1981 si svolgono i referendum per l'abrogazione di cinque leggi. Alla consultazione referendaria partecipano il 79,4% degli aventi diritto. La proposta per l'abrogazione della legge Cossiga sull'ordine pubblico (decreto-legge 15 dicembre 1979, n. 625, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 6 febbraio 1980, n. 15) viene respinta con l'85,1% di voti contrari; quella per l'abrogazione della pena dell'ergastolo (abrogazione art. 17, comma primo, n. 2 l'ergastolo e art. 22 del codice penale, approvato con regio decreto 19 ottobre 1930, n. 1398)) viene respinta con 77,4% di voti contrari; quella per l'abrogazione delle norme sulla concessione del porto d'armi (art. 42, comma terzo, del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) viene respinta con l'85,9% di voti contrari; quella per la modifica della legge (legge 22 maggio 1978, n. 194) sull'interruzione volontaria della gravidanza (proposta del Partito radicale) viene respinta con l'88,4% di voti contrari ed infine quella per la modifica della legge sull'interrizione volontaria della gravidanza (proposta del movimento per la vita) viene respinta con il 68,0% di voti contrari. Il 26 maggio Forlani si dimette da presidente del Consiglio e dopo un mese la crisi di governo si chiude con la nomina del repubblicano Giovanni Spadolini, chiamato a presiedere un esecutivo formato da Dc- Psi-Psdi-Pri- Pli, che durerà fino alla crisi del 6 agosto 1982 per poi essere riconfermato in toto il 23 dello stesso mese.
Il 3 settembre 1982 viene ucciso a Palermo il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Il 13 novembre si dimette nuovamente il governo Spadolini, ed è Fanfani, il 28 novembre, a formare un nuovo governo quadripartito (Dc-Psi-Psdi-Pli con l'appoggio esterno del Pri).
Il 9 dicembre 1982 Tommaso Morlino viene eletto Presidente del Senato.
Discorso di insediamento nel resconto della seduta n. 530 del 9 dicembre 1982 »
Il governo Fanfani si dimetterà il 29 aprile 1983, portando il Presidente Pertini alla decisione di sciogliere le Camere.
Il 12 maggio del 1983 Vittorino Cololombo viene eletto Presidente del Senato.
Discorso di insediamento nel resoconto della seduta n. 616 del 12 maggio 1983 »
Carlo Buzzi (1922-2004)(Democratico Cristiano)
Presidenti della 7° COMMISSIONE PERMANENTE del SENATO della REPUBBLICA
(Istruzione pubblica e belle arti, ricerca scientifica, spettacolo e sport)
8° Legislatura della Repubblica italiana
Presidenti della 2° COMMISSIONE PERMANENTE della CAMERA dei DEPUTATI
(Affari della Presidenza del Consiglio - affari interni e di culto - enti pubblici)
VII° LEGISLATURA
VIII° LEGISLATURA
09° Legislatura della Repubblica italiana (12 luglio 1983 - 1 luglio 1987)(durata : giorni 1450)
LEGISLATURE della REPUBBLICA ITALIANA
I principali eventi della Legislatura
In seguito alle elezioni politiche del 26 giugno 1983 viene varato un governo presieduto dal leader socialista Bettino Craxi.
L'11 giugno muore il leader comunista Enrico Berlinguer, a cui succederà Alessandro Natta.
il 12 luglio 1983 Francesco Cossiga viene eletto Presidente del Senato.
Discorso di insediamento nel resoconto della seduta n. 1 del 12 luglio 1983 »
Il 18 febbraio 1984 Bettino Craxi firma assieme al Segretario di Stato cardinale Agostino Casaroli il nuovo concordato tra Stato e Chiesa.
Il 9 giugno 1985 si svolge il referendum per l'abrograzione della norma che prevedeva il taglio della scala mobile (legge 12 giugno 1984, n. 219 di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 17 aprile 1984, n. 70). Alla consultazione partecipano il 77,9% degli aventi diritto. La proposta di abrogazione viene respinta con il 54,3% di voti contrari.
Il 24 giugno 1985 Francesco Cossiga viene eletto Presidente della Repubblica.
Il 9 luglio del 1985 Amintore Fanfani viene eletto Presidente del Senato.
Discorso di insediamento nel resoconto della seduta n. 329 del 9 luglio 1985 »
Dal 7 al 9 ottobre 1985 la nave italiana Achille Lauro viene sequestrata da terroristi palestinesi. Il 17 settembre si dimette il governo Craxi, ma il Capo dello Stato respinge le dimissioni.
Il 6 marzo 1986 le Camere approvano a larga maggioranza i risultati dell'inchiesta parlamentare sulla loggia massonica P2, che dichiarano autentiche le liste di Licio Gelli. Il 28 aprile il governo autorizza i network televisivi privati (con massimo due reti nazionali) a realizzare telegiornali: è la fine del monopolio pubblico sulla tv.
Il 27 giugno si dimette dopo 1047 giorni il governo Craxi, il più lungo della storia repubblicana, ma il leader socialista ottiene il reincarico e il 1° agosto forma un nuovo governo che stavolta durerà pochi mesi.
Il 3 marzo 1987 si dimette il secondo governo Craxi. Il 17 aprile, dopo un fallito tentativo di Oscar Luigi Scalfaro, Fanfani forma un nuovo monocolore democristiano, che non ottiene la fiducia del Parlamento.
Il 22 aprile del 1987 Giovanni Malagodi viene eletto Presidente del Senato.
Discoro di insediamento nel resoconto della seduta n. 588 del 22 aprile 1987 »
Il 28 aprile 1987 vengono sciolte le Camere.
Antonino Murmura (1926-2014) (Democratico Cristiano)
Presidenti della 1° COMMISSIONE PERMANENTE del SENATO della REPUBBLICA
(Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione)
7° Legislatura della Repubblica italiana
8° Legislatura della Repubblica italiana
Presidenti della 2° COMMISSIONE PERMANENTE della CAMERA dei DEPUTATI
(Affari della Presidenza del Consiglio - affari interni e di culto - enti pubblici)
IX° LEGISLATURA
Francesco Paolo Bonifacio (1923-1989) (Democratico Cristiano)
Presidenti della 1° COMMISSIONE PERMANENTE del SENATO della REPUBBLICA
(Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione)
9° Legislatura della Repubblica italiana
Emilio Colombo (Democrazia Cristiana)
Ministri degli AFFARI ESTERI della Repubblica Italiana
1980 - Cossiga 2
1980-1981 - Governo Forlani
1981-1982 - Spadolini 1
1982 - Spadolini 2
1982-1983 - Fanfani 5
1992-1993 - Amato 1
Giulio Andreotti (Democrazia Cristiana)
Ministri degli AFFARI ESTERI della Repubblica Italiana
1983-1986 - Craxi 1
1986-1987 - Craxi 2
1987 - Fanfani 6
1987-1988 - Governo Goria
1988-1989 - Governo De Mita
Camilla Ravera (1889-1988)
(Acqui Terme, 18 giugno 1889 – Roma, 14 aprile 1988) è stata una politica italiana, senatrice a vita. È stata la prima donna in Italia a essere nominata senatrice a vita.
Seconda dei sette figli di un funzionario del ministero delle finanze, Domenico Ravera, e di Emilia Ferrero, lavorò come maestra a Torino e si iscrisse al Partito Socialista Italiano nel 1918. Tra il 1919 e il 1920 entrò a far parte della redazione della rivista L'Ordine Nuovo di Antonio Gramsci[2]. Nel 1921 fu tra i fondatori del Partito Comunista d'Italia; incaricata dell'organizzazione femminile, diede vita al periodico La Compagna.
Nominato dal Presidente Sandro Pertini nel 1982
SENATORI A VITA nominati dal PRESIDENTE della REPUBBLICA
Bettino Craxi (1934-2000)
PRESIDENTI del CONSIGLIO dei MINISTRI della REPUBBLICA ITALIANA
I Governo Craxi
Dal 4 agosto 1983 al 1 agosto 1986
IX Legislatura della Repubblica italiana
II Governo Craxi
Dal 1 agosto 1986 al 17 aprile 1987
IX Legislatura della Repubblica italiana
Eduardo De Filippo (1900-1984)
noto anche più semplicemente come Eduardo[1] (Napoli, 26 maggio 1900[2] – Roma, 31 ottobre 1984), è stato un drammaturgo, attore, regista, sceneggiatore e poeta italiano.
Considerato uno dei più importanti autori teatrali del Novecento, è stato autore di numerose opere teatrali da lui stesso messe in scena e interpretate e, in seguito, tradotte e rappresentate da altri anche all'estero. Autore prolifico, lavorò anche nel cinema con gli stessi ruoli ricoperti nell'attività teatrale. Per i suoi meriti artistici e i contributi alla cultura, nel 1981, fu nominato senatore a vita[3] dal presidente della Repubblica Sandro Pertini e gli furono conferite due lauree honoris causa in Lettere dall'Università di Birmingham nel 1977 e dall'Università degli Studi di Roma La Sapienza nel 1980. Fu anche proposto per il premio Nobel per la letteratura.[4] Eduardo resta ancora oggi, assieme a Luigi Pirandello, Dario Fo e Carlo Goldoni, uno degli autori teatrali italiani più apprezzati e rappresentati all'estero.
Nominato dal Presidente Sandro Pertini nel 1981
SENATORI A VITA nominati dal PRESIDENTE della REPUBBLICA
(Fiume, 9 febbraio 1909 – Milano, 18 settembre 1999), è stato un giornalista, antifascista, politico e storico italiano.
Nominato dal Presidente Sandro Pertini nel 1980
SENATORI A VITA nominati dal PRESIDENTE della REPUBBLICA
Amintore Fanfani (1908-1999)
(Pieve Santo Stefano, 6 febbraio 1908 – Roma, 20 novembre 1999) è stato un politico, economista e storico italiano.
È stato cinque volte presidente del Senato della Repubblica, sei volte presidente del Consiglio dei ministri (diventando, all’età di 79 anni e 6 mesi, il più anziano Capo del Governo della Repubblica Italiana) e per nove volte ministro della Repubblica (ricoprendo gli incarichi di ministro degli esteri, dell'interno e del bilancio e della programmazione economica). Nel 1965 ricoprì l'incarico di presidente dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite e nel marzo del 1972 fu nominato senatore a vita dal Presidente della Repubblica Giovanni Leone. È stato segretario nazionale della Democrazia Cristiana (1954-1959 / 1973-1975) e presidente del partito (1975-1976).
Nominato dal Presidente Giovanni Leone nel 1972
SENATORI A VITA nominati dal PRESIDENTE della REPUBBLICA
Cesare Merzagora (1898-1991)
Milano, 9 novembre 1898 – Roma, 1º maggio 1991) è stato un politico e dirigente d'azienda italiano.
Fu presidente del Senato della Repubblica dal 1953 al 1967[2], e come tale supplì il presidente della Repubblica Segni da agosto a dicembre 1964.
Nominato dal Presidente Antonio Segni nel 1963
SENATORI A VITA nominati dal PRESIDENTE della REPUBBLICA
ELEZIONI POLITICHE IN ITALIA DEL 1983 (1° Partito eletto : Democrazia Cristiana)
(26-27 giugno 1983)
IX
Proporzionale classico
Le consultazioni videro ancora una volta la Democrazia Cristiana primeggiare sul Partito Comunista Italiano, tuttavia il brusco calo di consensi della DC portò il divario tra i due storici avversari a soli tre punti percentuali, ovvero poco più di un milione di voti, mai così ridotto nella storia repubblicana. Complessivamente la coalizione governativa del pentapartito (DC-PSI-PRI-PSDI-PLI) mantenne la maggioranza assoluta dei voti grazie al rafforzamento dei socialisti e degli altri partiti minori che compensarono quasi del tutto l'arretramento democristiano. Infine, la destra missina tornò a crescere ottenendo il suo secondo miglior risultato mentre i radicali subirono un deciso ridimensionamento.
Medaglia commemorativa interventi per pubbliche calamità (1983-attivo)
La medaglia commemorativa interventi per pubbliche calamità è stata istituita dalla Repubblica Italiana[1] per
«tributare un tangibile riconoscimento al personale delle Forze Armate italiane che ... si è prodigato nel soccorso alle popolazioni colpite da calamità naturali»
(Decreto Ministero Difesa 15 ottobre 1983, n. 683)
L'uso fu successivamente esteso alla Guardia di Finanza[2], poi al Corpo delle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana, al Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana ed al personale civile dell'Amministrazione della Difesa
Leggi promulgate nell'anno 1983
LEGGI PER LEGISLATURA
08° Legislatura della Repubblica italiana (20 giugno 1979 - 11 luglio 1983)
09° Legislatura della Repubblica italiana (12 luglio 1983 - 1 luglio 1987)
Assimi Goïta (1983) - MALI
(Bamako, MALI, 9 novembre 1983) è un militare e politico maliano, Presidente della giunta militare denominata Comitato nazionale per la salvezza del popolo e de facto capo di Stato del Mali fino al 25 settembre 2020. È salito al potere subentrando all'ex presidente Ibrahim Boubacar Keïta in seguito al colpo di Stato del 18 agosto 2020.[1] In seguito è ritornato al potere, al posto di Bah Ndaw, dopo il colpo di Stato del 24 maggio 2021. Da allora è stato dichiarato presidente del Mali ad interim.
Domenico Magrì (1903-1983)
Nasce a Catania il 10 ottobre 1903
Deceduto il 4 dicembre 1983
Laurea in lettere; insegnante, giornalista.